436 di Anna Giraldo

Anna Giraldo;

Anna GiraldoAnna Giraldo è una lettrice “seriale”, ama viaggiare e adora i felini. Non è mai riuscita a tenere i piedi ancorati alla solida terra per più di cinque minuti consecutivi. Tempo addietro, la cosa la preoccupava molto: si impegnava quotidianamente in veri e propri esercizi di serietà. Una noia mortale. Ma, un giorno, la passione per la scrittura l’ha travolta. Da allora si diverte ad intrecciare la realtà con le sue storie fantastiche, a cercare nuovi varchi attraverso i quali affacciarsi al mondo. Adesso affronta questo suo viaggio anomalo e non si annoia più.

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Titolo: 436
Autore: Anna Giraldo
Edito da: Casini Editore
Prezzo: 16,90 €
Genere: Young Adult, Fantasy
Pagine: 480 p.
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Trama: Vivono intorno a noi. Si nutrono del nostro sangue. Sono creature dolci e feroci al tempo stesso. Sono i carpaziani.

Cosa ci fa un giaguaro in carne ed ossa nel cuore di Londra?

Cosa sono tutte quelle reminiscenze di un passato remoto?

E le visioni sanguinose che perseguitano Redlie, 17enne venuta dall’Italia, ospite a Londra di zia Daisy?

Perché tutti continuano a dirle che la sua luce è abbagliante? Cosa significa? Ci sono nuovi adorabili amici per Redlie. Ci sono una zia un po’ squinternata ma premurosa e un padre che da sempre è lontano. C’è un gattino randagio di nome Copernico. C’è un segreto che nessuno vuole rivelarle: – Devi arrivarci da sola – le rispondono ogni volta che lei chiede. C’è un amore, uno splendido e tenebroso giovane dalle abitudini e dai comportamenti inspiegabili. Ma c’è anche David: ossuto e grigio, quanto spietato e violento. Come mai si ostina a perseguitare Redlie? Cosa sta cercando? Perché pensa che Redlie possa dargli ciò che vuole? C’è una battaglia all’ultimo sangue che attende Redlie. È la battaglia per il suo amore, per i suoi amici, per la sua vita.

 

Recensione:

Una ventata di colori e calore nella Londra troppo spesso descritta come fredda e grigia… Questo romanzo vi lascerà senza parole. Redlie vive una vita difficile, con una madre complicata che passa dal disinteresse totale all’ossessione per la figlia e che, a volte, sparisce (anche quando ancora la bambina ha soltanto dieci anni). Dunque, Redlie si ritrova costretta ad andare a chiedere rifugio alla nonna che la accetta volentieri ma non è amorevole con lei come lo è con la sua colonia di gatti.

La protagonista impara a crescere da sola, iniziando a mentire per paura dei compaesani e dei servizi sociali.

La scrittrice ci fà un riassunto dei primi anni di vita portandoci, poi, nell’adolescenza della ragazza, quando Redlie ha appena 17 anni.

Un giorno arriverà da lei, in Italia, la sua fotocopia ma con una decina d’anni in più. E’ sua zia Daisy che la porterà con sé a Londra. Per Redlie, la notizia di una zia sconosciuta (nonché sorella del padre) che la ospiterà a Londra è totalmente inaspettata, ma ben accetta.

Un viaggio a Londra per fuggire dalla sua vita alla deriva: chissà con quale mezzo di locomozione arriverà lì… Vista l’età della ragazza, cosa ci si può aspettare che pensi? Di prendere il treno al binario 9 e 3/4, ovvio!

Un libro molto simpatico, caratterizzato da una scrittura fluida. La storia è attraente tanto da tenerti incollata sul libro per la curiosità di scoprire tutto e subito.

Redlie capelli rossi, occhi blu come il mare, senza lentiggini: il suo prof di biologia le dice spesso che è impossibile una combinazione genetica come la sua! Sarà un’ottima protagonista, con le sue fragilità dovute alla crescita senza qualcuno che l’abbia mai amata sul serio e la facesse sentire benvoluta.

“436” è un romanzo dove l’inglese e l’italiano convivono insieme, anche se a volte le frasi sono troppe complicate da essere tradotte autonomamente durante la lettura.

Lei in Italia era una secchiona. Dopo la morte della nonna, quando sua madre spariva per giorni interi, si rifugiava nei libri: un mondo dove esisteva l’amore, parola per lei sconosciuta visto l’ambiente in cui è cresciuta.

Quando fa il trasferimento al college inglese e si vede assegnare alla seconda classe (sarebbe la quarta superiore italiana, già abbondantemente passata dalla protagonista), la prende come una sfida. Infatti, per tutta l’estate si metterà sotto con lo studio per cercare di essere ammessa alla terza classe.

Una cosa che di certo non manca a Redlie è la testa dura: nessuno le può dire che lei non è all’altezza soprattutto nell’ambito scolastico. Perché, se è vero che è una secchiona, è anche vero che non è una persona a cui piace rispettare le regole imposte dalle istituzioni (le sue uniche insufficienze erano sulla condotta che teneva in classe, ma anche i professori migliori hanno dovuto piegare la testa di fronte al suo sapere).

Molto importante per la protagonista sarà la presenza di “Honey” nonché Timothy, che avrà un grande potenziale sia affettivo che magico, come i veri migliori amici che grazie ad un abbraccio ti fanno sentire subito meglio. Ma sarà frutto dell’amicizia o di qualcos’altro questo benessere?

I problemi non saranno dati solo dalle innumerevoli visioni di Redlie: a turbare la protagonista sarà anche il fatto che non si sente amata. Ritornerà, quindi, in superficie il suo senso di inadeguatezza, sentito sin da bambina e dovuto al fatto che non è mai stata amata né dalla madre, né dal padre che non ha lottato per lei e che si rifiuta di vederla.

La frase che si sente dire più spesso è che “Lei Splende!”. Sentirselo ripetere all’infinito mentre lei ancora non vede il suo potenziale può, però, demoralizzarla ancora di più, poiché lei dentro di sé non vede luce ma oscurità. Non sa cosa vuol dire essere amata e quando arriva a Londra inizia a capire il vero senso delle cose. Con una zia un po’ pazza e sempre disponibile con lei e i suoi amici che sembrano una grande famiglia, e che l’hanno accolta a braccia aperte senza mai averla fatta sentire come un’esclusa anche quando parlava ancora poco bene l’inglese.

Non mancheranno le tematiche fantasy inaspettate, tanto che per una parte del libro si cerca di capire cosa nascondano i personaggi, ma continuate a leggere il libro e resterete stupiti da cos’ha inventato la scrittrice.

Secondo voi, manca qualcosa? Ok, lo ammetto: ci sarà anche un ragazzo che rapirà il cuore della nostra protagonista, ma che non la farà rincitrullire come capita spesso nei romanzi. Redlie non è una persona che si abbatte né nella vita né nell’amore.

Consiglio vivamente di leggere questo libro fantastico dove la protagonista, dura come non mai, avrà anche la sua coperta di Linus, la felpa del padre, da cui riuscirà a separarsi solo quando dovrà affrontare delle cose che non avrebbe mai potuto aspettarsi mentre abitava in un paesino sperduto dell’Italia.

Non dimenticate il giaguaro menzionato nella trama, volutamente tenuto fuori dalla recensione per evitare di mettere troppi spoiler, poiché sarà un personaggio troppo importante nel romanzo. Ma chissà cosa ci farà un giaguaro libero ai giorni nostri nelle strade di Londra…

L’unica pecca è dovuta dalle pagine del libro che non sono state numerate, fatto dovuto da una scelta della casa editrice con cui è stato pubblicato il libro, e  che rende la lettura un pò più complicata del normale. Ma per il resto è comunque un libro che merita di essere letto!

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2 risposte a “436 di Anna Giraldo”

  1. Anna Giraldo ha detto:

    Grazie Momi! Che bella recesione!

    Sono commossa.

  2. […] Inoltre è una lettrice “seriale” e adora i felini. Il suo romanzo d’esordio 436 (QUI potete trovare la nostra recensione) è edito dalla Casini […]

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