5 cm al secondo di Makoto Shinkai

FILMvsBOOK:
5 cm al secondo
di Makoto Shinkai

Il Libro:
Titolo
: 5 cm al secondo
Autore: Makoto Shinkai
Edito da: J Pop
Prezzo: 10 €
Genere: Introspettivo, sentimentale
Pagine: 145

Il Film:
Titolo: 5 centimeters per second“

Regia: Makoto Shinkai
Sceneggiatura: Makoto Shinkai
Genere: animazione
Durata: 63 minuti
Anno: 2007


Trama dell’editore
: L’amore, a velocità terminale, è accolto e condiviso soltanto da chi non accetta possa rallentare e fermarsi. Akari insegnava cose a Takaki, e lui la faceva sentire protetta. I due si erano incontrati alle elementari, ma poi erano stati costretti a separarsi alle medie e, da quel momento, le loro anime erano rimaste senza una direzione da seguire…

Recensione

di Persefone

 

«Sai, sembrano neve» disse Akari. Accadde diciassette anni fa, avevamo appena iniziato la sesta elementare. Un ragazzino che ha appena compiuto undici anni e una ragazzina, anche lei di undici anni, alta quanto lui.

Makoto Shinkai possiede l’innata capacità di raccontarci, sia con immagini che con le parole, storie d’amore struggenti e profonde.

5 cm al secondo racconta la storia di Takaki Tono e Akari Shinohara, e di come il destino abbia fatto incontrare due anime gemelle ma le abbia poi separate. Infatti il tema centrale del romanzo e del lungometraggio è la separazione. Il dolore della lontananza e il profondo senso di solitudine pervadono tutto il racconto, trasmettendo al lettore/spettatore una sensazione amara.

Takaki e Akari si conoscono alle elementari ed impararo ad affrontare la vita contando l’uno sul sostegno dell’altro. I due passano sempre più tempo insieme e il profondo sentimento che li unisce cresce, finchè Akari non è costretta a trasferirsi a causa del lavoro del padre. Takaki vive un momento di forte smarrimento, si sente abbandonato, lasciato indietro, privo del sostegno che fino ad allora era stato al suo fianco.

Per affrontare la lontananza, i due ragazzini iniziano un fitto scambio epistolare, dove cercano di incoraggiarsi a vicenda. Tuttavia è il turno di Takaki di allontanarsi ancora di più da Akari, trasferendosi in un’isoletta.

A questo punto l’autore ci dona una delle scene più struggenti del suo racconto: il disperato tentativo dei due protagonisti di incontrarsi un’ultima volta prima della partenza di Takaki. Ho preferito questa scena nel film, perchè resa con lunghe inquadrature dei treni che il ragazzino deve prendere per arrivare da Akari e le innumerevoli stazioni, sempre più solitarie e vuote.

A questo punto il racconto balza in avanti, mostrandoci Takaki all’ultimo anno delle superiori. Il ragazzo, nonostante faccia di tutto per andare avanti, è spaesato, sempre alla ricerca di qualcosa. È sopraffatto dalle difficoltà della crescita, del passaggio nell’età adulta e senza il sostegno di quella persona, si sente perso.

In questa seconda parte l’autore presenta uno dei personaggi più forti e ben tratteggiati di tutto il racconto: Kanae Sumida, una compagna di Takaki. La giovane è profondamente innamorata del protagonista, ma con grande dignità rispetta la volontà di quest’ultimo. I due non parlano mai apertamente di quello che provano, ma Kanae comprende che non c’è posto per lei nel cuore di Takaki, il quale guarda la vita scorrere, sempre con sguardo assente. Tuttavia lei non rinnega mai i suoi sentimenti per lui e accetta quel poco che il giovane le concede.

La terza e ultima parte ci mostra un Takaki ormai adulto, ma non meno perso e disorientato. Non ha un obiettivo, lavora dell’industria che gli ha consigliato l’università e vive una relazione senza provare alcun reale sentimento.

Anche in questo caso, ho preferito vedere questa parte della storia piuttosto che leggerla. Infatti l’appartamento vuoto, le lattine di birra e la mancanza di dialoghi hanno reso meglio l’idea di isolamento e smarrimento del protagonista. Tanaka è in balia della vita e senza l’aiuto di Akari, perso ormai molti anni prima, non riesce ad andare avanti.

Tuttavia, dopo l’ennesima giornata ripetitiva, Takaki comprende che non può continuare a condurre un’esistenza così vuota e decide di lasciar andare quell’amore che non potrà mai realizzarsi. Questa svolta è resa in modo magistrale dall’autore, sia nel film sia nel libro. Infatti i due protagonisti di incontrano vent’anni dopo ad un passaggio a livello, i due si voltano e si riconoscono. Passa il treno, ma Takaki sceglie di non seguire Akari e andare dritto verso la sua nuova vita. Ho apprezzato questo finale anche se è amaro, perchè è realistico e rappresenta la fine delle illusioni dell’adolescenza.

 Nel film la delicatezza dei sentimenti è resa principalmente dal comparto visivo. Infatti i dialoghi sono rarissimi e sono le immagini a parlare per i personaggi. La grafica è stupenda, vivida e curata in ogni piccolo dettaglio. I colori sono vibranti, vivi e i paesaggi di Tokyo resi in modo spettacolare.

In generale ho preferito il libro in quanto approfondisce i pensieri e le sensazioni del protagonista. Infatti, in alcuni punti, l’assenza dei dialoghi nel film pesa: non si camprende a fondo da cosa sia causata questa apatia che prova Takaki e perchè agisce in un determinato modo. Il libro racconta molti retroscena, in particolare legati alle relazioni che Takaki vive e che inevitabilmente naufragano.

In conclusione, ho dato ad entrambi lo stesso voto perchè hanno punti di forza differenti, ma che mi hanno fatto amare lo stesso la storia. Da una parte abbiamo delle immagini potenti e suggestive, dall’altra l’analisi dei pensieri dei personaggi. 5 cm al secondo è una storia d’amore complessa, ma capace di regalare molte emozioni.

È la velocità a cui cadono i fiori di ciliegio. Cinque centimetri al secondo”

Abbiamo votato il libro:Abbiamo votato il film:
1Astelle

Makoto Shinkaipseudonimo di Makoto Niitsu  è un animatore, regista e doppiatore giapponese. Dopo aver frequentato la facoltà di letteratura giapponese all’università, decide di dedicarsi alla sua passione giovanile per quegli anime, manga e romanzi che ha amato dalle scuole medie, creando completamente da solo le sue opere. I suoi lavori più celebri sono Il giardino delle parole, 5 cm al secondo e l’acclamatissimo Your Name.

 

Editing by Fede

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3 risposte a “5 cm al secondo di Makoto Shinkai”

  1. *_Nasreen_* ha detto:

    Personalmente reputo questo anime una sorta di piccolo capolavoro… Anche se non al livello di Your Name. L’hai visto?

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