Serie “Dark Heroin” di Abigail Gibbs [Io amo un vampiro #2]

Dark Heroin

di Abigail Gibbs

autrice

Capitan Salgari

Abigail Gibbs ha diciassette anni e vive con la famiglia in un villaggio costiero del Devon, nel sud-ovest dell’Inghilterra. Si definisce “scrittrice, adolescente, vegetariana e tossicodipendente da caffeina”. Molte delle sue idee migliori le arrivano mentre salta dal trampolino della piscina.

Pagina FB dell’autricehttps://www.facebook.com/AbigailGibbs.Canse12?fref=ts

serie

1. A cena col vampiro
2. Io amo un vampiro

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datilibro

Il Corsaro NeroTitolo: Io amo un vampiro
Autore: Abigail Gibbs (Traduttore: A. Taroni)
Serie: Dark Heroin #2
Edito da: Fabbri
Prezzo:  14, 90 €
Genere:
Pagine: 254 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

Trama: Violet ha preso la decisione più difficile della sua giovane vita: rapita per aver assistito a una strage di umani compiuta dai vampiri, rimasta prigioniera perché figlia del ministro della difesa inglese, ha scelto di tradire la sua razza e rimanere con i nemici, con i non morti che nascondono la loro ferocia sotto l’apparenza di giovani bellissimi. Soprattutto uno: Raspar, il principe dei vampiri, bello da togliere il fiato, capace di atti di crudeltà e ferocia e di momenti di dolcezza e compassione. Ed è proprio il principe la causa della scelta di Violet, che si è perdutamente innamorata di lui. Ma come possono amarsi, se le loro razze sono in guerra e se il padre di Raspar, il re della corte vampira, ha deciso che i due dovranno stare lontani l’uno dall’altra per punire il figlio per la sua ribellione? Violet, divisa tra due mondi, ha una sola speranza, far cessare la guerra segreta che insaguina le strade di Londra. L’unica possibilità risiede nella profezia secondo la quale Nove Eroine porteranno la pace tra umani e vampiri. Che sia Violet una di esse?

Recensioneùby Debora

“Da domani non posso più toccarti” Sentii un macigno crollarmi sulle spalle, e il mio cuore perse un colpo, esplodendo come un palloncino.

Ero così entusiasta di questa nuova saga, ma il secondo episodio ha purtroppo deluso le mie aspettative. Per prima cosa trovo che il libro abbia preso una piega un po’ troppo romantica per i miei gusti, tanto che mi sono ritrovata a scorrere gli occhi sulle prime pagine in cui troviamo solo amoreggiamenti tra Violet e Kaspar. Cos’è, l’autrice si è fatta prendere dalla moda del momento e devo stare ad assistere ai preliminari della coppietta infelice ma sessualmente attiva?!

Questi due personaggi hanno letteralmente perso punti dal primo al secondo romanzo.

Che cavolo mi sta succedendo? Credo proprio che la definizione giusta sia “Sindrome di Stoccolma”, suggerì compiaciuta la voce dentro di me, come se sapesse tutto. Sei stata plagiata. Congratulazioni.

Questa che parla è Violet e devo dire che in tutta la storia mi è parsa davvero confusa, poco decisa e reagisce in maniera particolare ad alcuni eventi. Ad esempio, mi stupiscono le reazioni che ha quando si parla di suo padre. Non so se, nei suoi panni, fossi stata così tranquilla. E poi per altre cose si agita. Insomma davvero difficile da capire.

Altro dubbio che mi è assalito nelle prime pagine è il fatto che nelle ultime pagine di A cena col vampiro l’autrice mi aveva lasciato completamente in sospeso; non si capiva bene cosa era successo e il libro era finito all’improvviso, facendo innervosire a mio parere molti lettori. Allo stesso modo il libro inizia e io come lettrice mi chiedevo “ma non era successo qualcosa?”, “mi spiegate per piacere che era successo?”. Insomma mi ritrovavo un po’ persa, con i protagonisti che si riferiscono al fatto saliente del passato e non me lo spiegano. Procedendo nella lettura le cose migliorano, ma io sono sempre rimasta un po’ nella nebbia lo ammetto.
Forse non era il momento giusto per questo libro? Mi rivolgo a voi, chiedendovi se avete avuto la stessa impressione.

Poi questi poveri vampiri che si trovano sempre vittima di un’ordine superiore, che non sono mai liberi di fare le proprie scelte. Anche in questo l’autrice non è stata, a mio avviso, molto originale e in più non riesce a spiegare bene tutti gli intrighi e gli intrecci. Per non parlare della profezia. Dovrebbe essere il centro del romanzo, invece, anche in questo caso, il lettore deve essere bravo nel costruire e incastrare tutti i pezzi.

Il punto forte che rimane, a mio parere, sono le atmosfere gotiche che l’autrice riesce a darci soprattutto nelle descrizioni degli interni.


 

Glilatri

Il Corsaro NeroTitolo: A cena col vampiro
Autore: Abigail Gibbs (Traduttore: A. Taroni)
Serie: The Dark eroine #1
Edito da:  Fabbri Editori
Prezzo: 14,90 €
Genere:  Paranormal Romance
Pagine: 334 p.
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/3Bstelle26.png

   

Trama: È un massacro quello a cui assiste Violet una notte nel cuore di Londra. Sei ragazzi pallidi e bellissimi uccidono in pochi minuti una trentina di uomini adulti, armati di bastoni d’argento, muovendosi con agilità incredibile e forza sovrumana. Quando viene presa in ostaggio da loro Violet scopre chi sono: vampiri. Anzi, la famiglia reale vampira – in guerra con quella umana guidata dallo spietato principe Kaspar. Violet ha davanti una sola scelta: farsi trasformare. Diventare una predatrice che si nutre di sangue umano, ma in grado di vivere per sempre. Violet però rifiuta, e solo il fatto di essere la figlia di un’alta personalità del governo inglese fa sì che non venga immediatamente uccisa. Rimarrà perciò prigioniera nel palazzo principesco e segreto dove vive la corte dei non morti, un mondo che si rivela al di là della sua più selvaggia immaginazione, dove avvengono feste sontuose, dove nulla è vietato e uno sbaglio può condurre alla morte. Ma è Kaspar il più grande pericolo, perché al di là della brutale violenza che è capace di esprimere, Violet vede in lui qualcosa di diverso, capace di scaldarle il cuore ed eccitarne i sensi, di attrarla come una fiamma attrae la falena. Ma come ci si può innamorare di un mostro?

Recensione
di Debora

Sembravano saltare fuori dal nulla, sfrecciavano da una parte all’altra a velocità sovrumana per poi svanire e ricomparire un istante dopo. Mi stropicciai gli occhi: probabilmente ero solo stanca e non riuscivo a mettere bene a fuoco. Non potevano muoversi così velocemente.

Ditelo che forse molti di voi lettori sono stufi di sentir parlare di vampiri e d’amore, un connubio che ci viene continuamente proposto in tutte le salse.. Anche io ero scettica per quanto riguarda questa ennesima uscita.
In questo libro però ci sono alcuni aspetti degni di nota che mi hanno fatto rimanere incollata alle pagine e che mi hanno fatto amare i suoi personaggi.
La storia è narrata principalmente dal punto di vista di Violet, la nostra protagonista femminile, che si imbatterà nei vampiri. Successivamente si aggiungerà il punto di vista di Kaspar, l’affascinante e allo stesso tempo odioso protagonista maschile. Questa alternanza sicuramente aiuta la lettura e la comprensione psicologica ed emotiva dei protagonisti. L’autrice utilizza inoltre il carattere corsivo per enfatizzare i pensieri più intimi dei narratori.

Appena incontro Violet non mi lascio convincere troppo dal suo carattere; sembra la classica adolescente viziata e per di più stupida, perché nonostante colga le caratteristiche fisiche dei “cattivi”, sembra proprio non capire che si tratti di vampiri.  Ma poi mi stupirà rivelando un carattere forte e non piangendosi addosso nonostante la sua situazione familiare molto difficile. Violet non usa questa condizione per autocommiserarsi, anzi, il lettore quando scopre le sue difficoltà si chiede “ma perché lo dici solo ora?”. Una scelta a mio parere azzeccata da parte dell’autrice.
Certo, in tutto ciò sono presenti alcuni cliché, come la bellezza dei vampiri, l’atmosfera gotica, i triangoli amorosi ma forse senza questi elementi neanche prenderemmo in considerazione il libro!

E veniamo alla caratteristica che ho apprezzato di più. Nonostante, come vi dicevo prima, non manchi il batticuore, mai esagerato per fortuna, l’autrice sembra avere una vena horror. Non ci nega il sangue, i colli spezzati, di cui si coglie anche il rumore, e tutto appare a mio avviso davvero molto realistico.

Uno dopo l’altro, quei mostri si avventarono sulla carcassa e squartarono il suo cadavere, sangue e tendini bene in vista. Gli aprirono la pancia con le unghie, poi abbassarono la testa per bere il sangue dagli organi lacerati.

 

Altra qualità del romanzo è la descrizione degli ambienti interni della casa, anzi direi della reggia in cui vive la famiglia del principe vampiro Kaspar. L’autrice si sofferma sulla descrizione degli interni vecchio stile che si mescolano con la modernità.
La vicenda che più affascina il lettore è sicuramente la scelta che Violet dovrà fare: trasformarsi in un vampiro. Sotto questa scelta sono molti gli intrighi che si nascondono, molti i personaggi coinvolti e il lettore in questo primo volume ancora non riesce a cogliere tutto.
E veniamo alla cosa meno bella: il finale. Decisamente troppo brusco, si ferma all’improvviso dopo accadimenti molto movimentati e il lettore rimane proprio spiazzato. Inevitabile l’acquisto del secondo libro.
Diamo una possibilità a questa giovane autrice, che certo deve ancora crescere nel suo stile di scrittura; ma perché non godersi qualche ora in compagnia di affascinanti vampiri?!

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4 risposte a “Serie “Dark Heroin” di Abigail Gibbs [Io amo un vampiro #2]”

  1. elisa ha detto:

    Ciao a Tutte! Sapete se la storia proseguirà con altri libri?
    Gli ho trovati molto belli!!

  2. […] 1. A cena col vampiro 2. Io amo un vampiro 3. Autumn Rose  […]

  3. kristina ha detto:

    ciao a tutti ho finito di leggere autumn rose il terzo libro vi straconsiglio questa saga è molto bella gia i primi due libri a cena col il vampiro ed io amo un vampiro eccezionali ero rimasta super contentissima soldini spesi bene.
    una saga dove c’è di tutto contesti che riescono a farti emozionare.

  4. Eleonora ha detto:

    Scusate ma mi sfugge qualcosa…io ho letto la saga in inglese ed ufficialmente i libri che compongono, al momento, sono solo due: the dark heroine e autumn rose. Da quello che ho letto nelle recensione, credo che in Italia il primo libro sia stato diviso in due parti, visto che tutte le scene e le citazioni di “amo un vampiro” io le ho lette, in lingua originale, tutte nel primo libro…la trama di autumn rose e completamente diversa perché è incentrata sulla PRIMA eroina (per l appunto, autumn rose, che violetta incontra verso la fine del primo libro della saga…quando scopre di essere la SECONDA delle nove eroine)

    • Debora ha detto:

      si Eleonora mi sa che è come dici tu per questo il finale del primo libro mi è apparso così brusco forse…Invece nel terzo libro (italiano) si parla di Autumn.. 🙂

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