A Note in the Margins by Isabelle Rowan

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aIsabelle Rowan è nata nel nordest dell’Inghilterra nel 1960 ma quando era ancora piccola si è trasferita in Australia dove vive, vicino Melbourne e dove insegna sceneggiatura e fotografia. “A black cat for a witch may be a cliché, but add a whole bunch of tribal tattoos and an intolerance to garlic (seriously), and you have Isabelle Rowan” questo scrive la scrittrice nella sua biografia, e dice anche che la vita va vissuta pienamente e questo spiega la sua passione per i viaggi e i buoni film.

 Blog dell’autrice: http://isabelle-rowan.livejournal.com/

 

A Note in the Margins series:

A note in the Margins

– Twelve days (dicembre 2011)

       “The most important things aren’t always in the main story,

          sometimes the real meaning is scribbled in the margin

aA note in the margins è the main story ma come dice il titolo non trascura le note ai margini.  La storia si svolge a Bradford, una tranquilla cittadina vicino Melbourne. Jonh McCann, il protagonista, è un uomo che ha fatto carriera e molti soldi ma che è costretto a prendersi un periodo di riposo per problemi di salute. Non riuscendo a rimanere inattivo rileva una piccola libreria e con essa il piccolo appartamento sopra il negozio, un commesso, Jamie, che è anche il figlio della ex proprietaria e un ospite fisso, David, un homless sporco e puzzolente che ogni giorno si reca nella libreria per leggere tranquillo in una vecchia poltrona nel reparto dei libri usati.

Quest’ultimo è stato accolto, anni prima, da Maggie la madre di Jamie e ogni giorno divide con lui un sandwich, ma questa routine non è vista di buon occhio da Jonh che vede in lui una minaccia per gli affari. Con l’aiuto di Jamie riuscirà a vedere aldilà delle apparenze e a riconoscere sotto i capelli sporchi e i vestiti luridi un uomo solo, abbandonato a se stesso che soffre. Da quel momento per Jonh cambierà tutto, perché inizierà a provare un sentimento vero e profondo per David e perchè tutto non sarà più come prima.

Jonh e David sono due uomini soli che partiti da punti opposti si sono trovati nello stesso momento seguendo strade diverse. Jonh è orfano di madre, cresciuto con i nonni perché il padre se n’è andato. Stanco di essere povero si trasferisce in Australia dove raggiunge una posizione finanziaria solida, ha una bella casa, amici e una donna con cui uscire per completare il quadro di una vita “normale”. David era ricco, aveva una moglie, un figlio e una casa, ma sentiva il peso di quell’esistenza e un giorno non c’è l’ha fatta più, ha lasciato tutto e tutti ed è andato a vivere per strada dove è stato picchiato, violentato, costretto a prostituirsi, a mendicare, dormendo qualche volta nel parco altre volta nei rifugi per i poveri. Avere la possibilità di restare al caldo seduto sulla sua poltrona nella piccola libreria era un modo per sentirsi ancora “umano”. Jonh sa che non sarà facile vivere con David, il suo zaino è sempre pronto e anche una piccola cosa lo può spaventare. David è un uomo “rotto” dentro, ma ama suo figlio e Jonh; quest’ultimo capisce che la sua vita era tutta una finzione, legata alle apparenze e alle convenzioni.

Non so dire chi aiuta chi, perché entrambi hanno bisogno dell’altro e di amici come Jamie e Barbara (una volontaria del rifugio). Dietro una bella e suggestiva copertina c’è un libro intenso e doloroso. L’esperienza di chi non ha più una casa, una famiglia, un lavoro è descritta in modo delicato ma spietato nel suo realismo dalla scrittrice che mette a nudo i sentimenti, i pensieri dolorosi, le paure di David ma anche quelle di Jonh di essere abbandonato. La piccola libreria fa da sfondo a questa grande storia dove i libri sono anch’essi protagonisti in quanto la lettura ha un potere salvifico e catartico ed è come un’ancora che impedisce a David di affogare nella brutalità di un’esistenza senza dignità e senza conforto.

Questa storia mi ha toccato profondamente e mi ha commosso. Come dice Barbara a Jonh “so you to decide if he is worth all this” è questa una frase che mi ha fatto riflette e che vale per ogni cosa nella vita e  ci invita a combattere per le persone a cui teniamo.

VOTO: 1

Titolo: A Note in the Margins
Autore: Isabelle Rowan
Serie: A Note in the Margins series
Edito da: Dreamspinner
Prezzo:  13,47 euro
Genere: Gay, contemporaney romance

Pagine:  276 pag.

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3 risposte a “A Note in the Margins by Isabelle Rowan”

  1. katia860 ha detto:

    Sto giusto ora finendo di scrivere il post dedicato a Lunatic Fringe, ed ecco tu che arrivi con una nuova novità… spero proprio che le case editrici non rimangano sorde e cieche, anche perchè questo romanzo mi sembra molto carino, per lo meno da come lo hai presentato tu.

    Ciao

  2. lidia ha detto:

    Katia con questo libro ho scoperto un'altra scrittrice fantastica,abbastanza diversa dalle precedenti per il tono,il tipo di scrittura e la trama.Temi non facili trattati con delicatezza e sensibilità.E'uscito in questi giorni un racconto che è il seguito di A note in the margins, appena lo avrò letto ne parlerò qui.

  3. ayliss72 ha detto:

    Ciao Lidia, direi che stai sviluppando il tuo talento di proporci libri stupendi, la storia di questo romanzo e' splendida e spero che prima o poi venga tradotto bene e pubblicato in Italia, perche' merita.

    Per lavoro mi e' capitato di curare e accudire senzatetto, e hanno mille cose da insegnarci e soprattutto le loro vite autentiche sembrano veramente dei romanzi.

    Bye Ci

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