A proposito di lei

di Banana Yoshimoto

Titolo: A proposito di lei
Autore: Banana Yoshimoto
Edito da: Feltrinelli
Genere: Narrativa contemporanea, Introspettivo
Pagine: 152 p. || Prezzo: 5,99€ book – 10,30€ cartaceo

Trama dell’editore:

Yumiko e Shoichi sono due cugini, figli di sorelle gemelle. Pur essendo stati molto legati da bambini, per anni non si sono più frequentati. Si ritrovano quando Shoichi, eseguendo le ultime volontà della madre, va a trovare Yumiko, rimasta orfana di entrambi i genitori, per prendersi cura di lei. La donna soffre di gravi amnesie che le impediscono di ricordare il passato. La sua vita trascorre in solitudine, sospesa in una specie di limbo separato dalla realtà. Shoichi, con affetto e pazienza, riesce gradualmente a risvegliare i suoi ricordi, compresi quelli legati ad alcuni drammatici eventi. Yumiko rivive infatti un terribile trauma subito da bambina, fino a quel momento rimosso: un efferato omicidio compiuto dalla madre. Ecco allora che la nebbia si dirada e il passato le appare per la prima volta chiaro. Ma la discesa agli inferi della memoria non è ancora finita: un’altra rivelazione, ancora più sconvolgente, attende Yumiko.

Recensione

      di Persefone

Perché per quanto uno possa essere forte, liberarsi di una maledizione ricevuta dai genitori è un’impresa talmente difficile che quasi nessuno ci riesce.”

A proposito di lei è un romanzo toccante, che esplora i lati più oscuri degli affetti familiari e la difficoltà di affrontare il dolore della morte.

Sono due anni che sono in possesso di questo libro, ma solo in questo periodo ho deciso di leggerlo. Non avevo letto alcuna opera della Yoshimoto e incuriosita sia dal titolo sia dalla narrativa nipponica ho cominciato questo viaggio.

A proposito di lei si presenta come un lungo monologo, o meglio un flusso di coscienza della protagonista. Infatti ogni azione, ogni paesaggio e ogni ricordo è filtrato dalla percezione di Yumiko e quindi il lettore, fino alle ultime righe, non sa se fidarsi o meno delle parole della giovane donna. Yumiko si presenta come una donna  quasi apatica, che lascia trascorrere la sua esistenza senza viverla davvero. Vive di espedienti, è spesso ubriaca e non ha alcuno scopo finché alla sua porta non bussa una persona del suo passato: Shoichi.

Shoichi è un giovane uomo, educato in modo ferreo ma amorevole da sua madre, la zia di Yumiko. Non conosciamo altro di lui a parte l’amore che sua madre ha provato per lui e che fa nascere l’invidia nel cuore della protagonista. Ed è anche per questo motivo che Yumiko inizialmente rifiuta l’aiuto del cugino ritrovato. Yumiko vuole continuare a vivere un’esistenza vuota, priva di affetti profondi pur di continuare a tenere sepolto ciò che si cela nel suo cuore.

Tuttavia Shoichi riesce a convincerla ad intraprendere questo viaggio nel loro passato, nel passato oscuro delle loro madri e nel torbido rapporto che le univa. Yumiko visiterà i luoghi della sua infanzia, sarà sommersa dai ricordi e soprattutto dal dolore. Shoichi le resterà accanto tutto il tempo e insieme riscopriranno il legame profondo che li univa quando erano solo dei bambini. Dopo una visita toccante ad un’anziana signora che aveva assistito all’omicidio compiuto dalla madre, Yumiko riuscirà finalmente a predonare se stessa ma soprattutto ad accettare la sua ingombrante famiglia e i segreti che con essa derivano. Perdonerà la madre per non esserle stata accanto e perdonerà la se stessa bambina per non essere riuscita ad aiutare suo padre.

«Tu non hai nessuna colpa» disse Shoichi. «Dillo di nuovo» risposi io.

L’aspetto che più mi ha colpito è sicuramente la capacità della scrittrice di rievocare in maniera vivida ogni sfumatura dei paesaggi che visitavano i due protagonisti ed associare ognuno di essi agli stati d’animo di Yumiko. Le piante assumevano una vena triste o malinconica a seconda dello sguardo della protagonista.

Ciò che invece ho trovato carente è stata la caratterizzazione dei personaggi ed è per questo che la valutazione rimane bassa. Nonostante le tematiche profonde e dolorose siano trattate con estrema delicatezza, i due protagonisti appaiono superficiali e poco approfonditi. Avrei voluto sentire di più cosa provavano, scavare nel loro dolore in tutte le sue sfumature ma la scrittrice presenta dei personaggi piatti che appaiono o tristi o felici.

A proposito di lei è un romanzo che affronta un dramma familiare e i traumi che ne conseguono, sottolineando l’importanza degli affetti che restano ma non riuscendo a definire dei protagonisti che siano in grado di diffondere questi significati. Infine la rivelazione finale ha contribuito, a mio avviso, a distruggere tutto ciò che di positivo e piacevole era stato costruito nel corso della narrazione. Sinceramente ho trovato questa scelta fuori luogo ed inutile.

Sicuramente leggerò altro della Yoshimoto, nella speranza di trovare dei personaggi che siano all’altezza della bellezza delle atmosfere che l’autrice è in grado di creare!

“Probabilmente amare qualcuno significa questo. Poter pensare all’altro escludendo se se stessi”

 

Voto:

Banana Yoshimoto, nasce a Tokyo nel 1964 per poi cominciare la sua carriera letteraria nel 1987, traendo ispirazione dai romanzi non horror di Stephen King. Sebbene i critici non la considerino ancora una “grande” della letteratura, la Yoshimoto ha dichiarato di voler vincere il nobel per la Letteratura ed è particolarmente apprezzata in molti paesi del globo. I suoi lavori comprendono 15 scritti. I suoi temi preferiti sono l’amore, l’amicizia e l’effetto delle perdite sull’animo umano.

Editing by Fede

 

Studentessa universitaria con troppo stress accumulato! La mia passione per la lettura nasce grazie a Cuore e la guida di un buon insegnante. Quando non leggo trascorro il mio tempo guardando serie tv o in coda per qualche concerto.