After 2. Un cuore in mille pezzi di Anna Todd

After 2. Un cuore in mille pezzi

Serie After

di Anna Todd

 

Titolo: After 2. Un cuore in mille pezzi
Autore: Anna Todd (Traduttore: Ilaria Katerinov)
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: 14.90 €
Genere: Romanzo, New Adult
Pagine: 540 p.

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Trama: Dopo il loro incontro, niente è stato più come prima. Superato un inizio burrascoso, Tessa e Hardin sembravano sulla strada giusta per far funzionare le cose. Tessa si era ormai arresa al fatto che Hardin… è Hardin. Con il suo carattere, la sua rabbia. Ma anche simpatico, divertente, dolce – quando vuole – e dannatamente sexy. Eppure la rivelazione sulle origini della loro relazione ha lo stesso l’effetto di una bomba. Tessa è sconvolta. Chi è davvero Hardin? Vorrebbe allontanarsene. Ma non è così facile. Non con il ricordo delle sue braccia intorno a lei. Della sua pelle. Del suo tocco. Dei suoi baci affamati. Per lui, ha messo tutta la sua vita tra parentesi – l’università, gli amici, il rapporto con sua madre, un ragazzo che l’amava sul serio, e forse anche una promettente carriera nell’editoria. Ora però deve andare avanti. Con o senza di lui. Hardin sa di aver commesso un errore, forse il più grande della sua vita. Non ha più niente da perdere, tranne lei. E non si arrenderà senza combattere. Ma saprà cambiare… per amore?

Serie After:
1. After
2. Un cuore in mille pezzi
3. After We Fell
4. After Ever Happy

Cliccare sui titoli per leggere le altre recensioni pubblicate.

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Recensioneùdi Sarinique e Penelope

Dopo After, finalmente è arrivato nelle librerie italiane “Un cuore in mille pezzi” il tanto atteso seguito della storia di Hardin e Tessa che ha tenuto incollati decine di migliaia di lettori, ovviamente non solo italiani. Anche questa volta, così come è accaduto per il primo libro della serie, io (Penelope88) e Sara (Sarinique) abbiamo avuto il piacere di unire la nostra opinione circa questo secondo capitolo della serie After di Anna Todd e creare una sorta di “intervista/doppia recensione”, in grado, speriamo, di suscitare la vostra curiosità! Buona lettura  🙂

a1) Hai letto e percepito un’evoluzione nei protagonisti principali del libro?

Penelope: No, non nei protagonisti principali almeno. Apprezzo molto di più quelli secondari tipo il padre di Hardin o London ma a parte piccolissime prese di posizione di Tessa, poi puntualmente rimangiate, ho avuto la sensazione di leggere un po’ la fotocopia del primo libro.

Sarinique: Secondo me i personaggi del libro pensano di poter cambiare, di poter fare a meno l’una dell’altra, ma poi, alla fine, tornano sempre al punto di partenza. Sono entrambi orgogliosi, ma quando a fine giornata entrano nel letto e si accorgono di essere soli, si accorgono di non essere completi, che gli manca accanto la loro parte migliore ed è per questo che non ho percepito nessuna evoluzione.

2) Approvi come l’autrice affronta il tema del perdono?

P: Perdonare è umano ma perseverare è diabolico. Questo detto esprime a pieno cosa penso del tema “perdono” affrontato dall’autrice. È tutto troppo esagerato ed esasperato, non c’è presa di coscienza da parte dei protagonisti, o si perdona facilmente (vedi Tessa con Hardin) oppure non lo si fa proprio anche quando ci sarebbero i motivi per farlo (vedi Hardin con il padre).

S: Sono d’accordo che tutti meritino un seconda possibilità, perché l’amore, quello vero, merita di essere perdonato, senza però che l’uno si approfitti dell’altro, come fa Hardin con Tessa. Lui sa infatti che Tessa sarà sempre disposta a chiudere un occhio, o anche tutti e due, per tornare da lui. Quindi va bene il perdono, ma qui la Todd umilia il personaggio di Tessa.

3) Il cuore di Tessa si spezza di più quando vede soffrire Hardin piuttosto che quando è lui a far soffrire lei. Non ritieni che forse l’autrice esageri un po’ quest’idea dell’amare l’altro più di se stessi?

P: Premessa: considerando tutte le attenuanti del caso quali età, passato, carattere, ecc. ecc., che comunque vuoi o non vuoi caratterizzano i personaggi e la loro storia, la mia risposta è sì. È una delle cose che meno amo del libro e della storia di Hardin e Tessa. Capisco che in un modo o nell’altro, in amore, si debba imparare a perdonare e venirsi incontro ma mi chiedo: si può perdonare l’imperdonabile?

S: Tessa è indubbiamente accecata dall’amore per Hardin, però ogni volta che si convince che deve farcela senza di lui, eccola che cede. Cede perché pensa agli incubi di Hardin, perché lui con lei era diventato un persona migliore, aveva riallacciato i rapporti con suo padre, ma sopratutto perché lei stessa sa che senza di lui è perduta.

4) Non pensi che siano un po’ troppe queste occasioni bruciate e rinnovate?

P: Sì assolutamente, lo penso eccome. Le trovo quasi stancanti, piuttosto irreali. Non so se nella vita di tutti i giorni questo tipo di tira e molla “doloroso” e contorto possa essere realistico, a maggior ragione se consideriamo l’età dei protagonisti. Certo gli amori tormentati sono tipici di questa generazione, ma in questo caso specifico lo trovo esagerato.

S: È vero che l’amore non è bello se non è litigarello, però in questo secondo capitolo di After questo tira e molla continuo tra Hardin e Tessa è un po’ eccessivo ed inizia anche ad essere poco credibile. Senza considerare il fatto che Tessa perdona Hardin sempre per gli stessi errori, quindi dovrebbe o imparare a conviverci o chiuderci del tutto.

5) In questo secondo libro, compare un altro familiare di Hardin: sua madre. Pensi che il figlio somigli più a lei o al padre?

P: Penso che Hardin sia il prodotto dei propri genitori, il giusto mix tra il padre e la madre o per meglio dire, purtroppo, il doloroso risultato di un rapporto, quello dei genitori, fatto di scelte sbagliate e conseguenze dolorose. Tuttavia almeno i genitori cercano in qualche modo di farsi perdonare e perdonare se stessi per poter guardare avanti, ad una vita migliore mentre Hardin resta profondamente ancorato al passato.

S: Penso che Hardin somigli a primo impatto più al padre, perché come lui prima di Karen, si abbandona all’alcool per dimenticarsi per qualche ora dei suoi dispiaceri. Però, se si scava più a fondo, si incontra l’anima forte di sua madre e Hardin sembra quasi ragionevole quando decide di allontanare Tessa per il bene della ragazza, che potrà poi trovare la felicità con un altro ragazzo.

6) Cosa pensi di Zed? Lo trovi tenace o semplicemente testardo?

P: Zed non l’ho ancora ben inquadrato. Spero la Todd riesca nei prossimi libri a dargli più spazio per permettere a noi lettori di capire di più il personaggio. Anche perché non amo molto le “storie” accennate, a maggior ragione se il personaggio in questione fa da contraltare ad un protagonista principale così “controverso”.

S: Zed supera ogni limite in questo libro, confondendo di volta in volta Tessa. La sua testardaggine, inoltre, non serve certo a far del bene alla ragazza; al contrario le rende la vita ancora più difficile e aumenta la sua sofferenza, perché si sente in colpa sia per aver ferito Zed sia per aver “tradito” Hardin.

7) Quanto ti ha sorpreso il rapporto che si instaura tra Landon e Hardin?

P: Sorpreso è un parolone. Dentro di me ho come la sensazione che Hardin si avvicini a Landon solo quando gli fa più comodo, un po come fa con Tessa. Spero di sbagliarmi e di poter leggere un’evoluzione del rapporto nel prossimo libro poiché è proprio nei dialoghi con Landon che Hardin sembra un normalissimo ragazzo.

S: Tra i due chi mi ha sorpreso di più è stato senza dubbio Landon! Hardin diventa suo amico quasi perché costretto, vede quest’amicizia quasi come l’unico modo per riavvicinarsi a Tessa, mentre Landon non ha nessun interesse (se non forse desiderare la felicità della sua amica). Mi ha sorpreso sopratutto il sarcasmo di Landon, il ragazzo timido ed educato, nei confronti di Hardin, il ragazzo sfacciato e ribelle. La loro amicizia mi ricorda la versione maschile dell’amicizia tra Steph e Tessa.

8) Pensi che la Todd possa in qualche modo sorprenderci nei prossimi due libri che vanno a chiudere la serie?

P: Più che pensarlo lo spero. Come dicevo in una delle risposte precedenti ho come avuto la sensazione di leggere un libro in fotocopia e questo, evidentemente, non è un bene per la serie della Todd. Tuttavia spero lei possa dare una scossone cercando di dare ai personaggi molte più sfaccettature di quelle che io ho percepito.

S: Lo spero! Il primo libro mi aveva molto entusiasmata, tant’è che aspettavo intrepida l’uscita del secondo che, però, mi ha un po’ delusa, anche se non so bene il perché. Non dico che sia una storia scontata, però mi aspettavo più polso da parte di Tessa, credevo che non riuscisse a perdonare Hardin così presto e, soprattutto, non avrei mai pensato che potesse addirittura giustificare alcuni suoi comportamenti.

9) Come valuti il ruolo dei genitori in questa serie?

P: Estremamente positivo. Praticamente i genitori dovrebbero essere per noi figli, soprattutto in fase adolescenziale e post, una sorta di ancora, qualcosa di certo a cui far riferimento. In questa serie non lo sono, non lo sono stati fondamentalmente, e spesso le loro azioni hanno portato nei figli conseguenze tangibili eppure in un modo o nell’altro cercano di riscattarsi, di essere presenti in modo da potersi fare perdonare gli errori fatti in passato.

S: I genitori dovrebbero dare consigli, come la madre di Hardin, non imporre le loro decisioni, come la madre di Tessa. Penso che la madre di Hardin abbia fatto il possibile per crescere il figlio senza fargli mancare niente, per compensare la mancanza del padre che, solo adesso, sta cercando di riavvicinarsi il più possibile al figlio, il quale lo ostacola in ogni modo possibile (ma come biasimarlo!). Dall’altra parte abbiamo un padre, quello di Tessa, di cui si sa solo che era/è un alcolizzato e una madre che vuole la perfezione dalla figlia e da questa perfezione pazza ed isterica, Hardin è escluso.

10) Quante stelline dai a “Un cuore in mille pezzi?

P: A Un cuore in mille pezzi do 2 stelline e mezzo. Questa serie continua a non convincermi, c’è sempre qualcosa che stona e spesso ho trovato la storia ripetitiva e monocorde. Spero in un’evoluzione netta dei personaggi e quindi di tutta la trama poiché quello che fin ora ci ha raccontato la Todd è riuscito a prendermi ben poco.

S: A Un cuore in mille pezzi do 3 stelline, perché la storia ormai mi intriga e voglio sapere come proseguirà, però, rispetto al primo libro al quale avevo dato ben più stelline, si stanno superando un po’ i limiti e Tessa rischia di non aver più neanche un minimo d’amor proprio e ho paura che il suo amore per Hardin la distruggerà, ma prima di dare conclusione affrettate, aspettiamo di leggere il terzo volume!

Penelope ha votato: 

Voto

 

 

Sarinique ha votato: 

Voto

 

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Anna Todd è una scrittrice esordiente che trascorre le sue giornate ad Austin con suo marito, con il quale ha battuto la metà delle statistiche per essersi sposati un mese dopo il diploma. Mentre il marito si trovava in Iraq con tre schieramenti, lei ha fatto lavori insoliti: dall’addetta di make-up all’ elaborazione IRS. Anna è sempre stata un’avida lettrice e un’amante delle boy-band e delle storie d’amore. Quindi ora che ha trovato un modo per combinare le tre cose, si sta godendo la sua vita da sogno divenuto realtà.

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