‘Agnes Grey’ di Anne Brontë

Agnes Grey

di Anne Brontë

 

Titolo: Agnes Grey
Autore: Anne Brontë
Edito da: Newton Compton
Prezzo: 3,90€
Genere: Autobiografico
Pagine: 157 pag.

anobii-icon Good-Reads-icon amazon-iconTrama: Agnes Grey, la protagonista dell’omonimo romanzo del 1847, opera prima e in parte autobiografica di Anne Brontë, fa la governante presso due famiglie della facoltosa borghesia inglese di età vittoriana. La sua famiglia è caduta in disgrazia e prendersi cura dei figli dei ricchi, indisciplinati e viziati, è l’unica scelta rispettabile che la ragazza possa fare per sopravvivere. Con una prosa elegante e scorrevole, la minore delle sorelle Brontë mette a confronto la grettezza della nobiltà dell’epoca, del tutto priva di scrupoli e di valori, e i sani principi morali di una giovane timorata di Dio, che cerca in ogni modo di smascherare il lato oscuro delle persone “perbene”.

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Recensioneùdi Auricrem

Faccio un saltino fra voi umani dopo mesi di torpore fra i libri di scuola a diminuirmi le diottrie per parlarvi di questo breve classico. Sto svolgendo un personalissimo percorso di riscoperta di tutti quei classici, grandi o piccoli, che nei miei anni da non lettrice (profana adolescente fui!) mi son persa. Ho deciso di iniziare dalle sorelle Brontë e, partendo da Cime tempestose quest’autunno della cara Emily, son passata ora ad Anne, di cui ho letto solo questo primo breve scritto e di cui presto leggerò il secondo e ultimo romanzo per poi passare alla prolifica Charlotte.

La trama è semplice: la famiglia della nostra Agnes è caduta in disgrazia a causa della malattia che costringe il padre a letto e toglie ogni sostentamento alla famigliola. Agnes decide quindi di andare a fare l’istitutrice presso alcune benestanti famiglie. Qua darà prova delle sue grandi doti (a detta sua) che sono a parer mio le peggiori e qua iniziano le noti dolenti sulla nostra tenera e dolce Agnes.

Questa ragazza signori non ha un briciolo di carattere: è una timorata del signore, sempre pronta a puntare il dito (per una verdissima invidia ben celata sotto mentite spoglie secondo me!!) su chi non rispetta a dovere i precetti di Dio e della Chiesa, che guarda caso è sempre un riccone o una signorina bella e piacente o una donna ben abbigliata… Lei ha sempre da criticare su chiunque reputando se stessa perfetta… certo, come no! A mio parere è un personaggio piatto quasi senza infamia e senza lode; direi che si dimostra bella gelosetta e anche abbastanza incapace di svolgere a dovere il suo compito essendo una ragazzina del tutto priva di polso nei confronti dei suoi alunni ma tutto sommato niente di grave.

La storia è quasi fine a se stessa apparentemente. In realtà è probabilmente un misto tra autobiografia, quasi un diario con una riga sulle cose negative (come la solitudine che non troverà mai risoluzione in un matrimonio o i consigli che hanno portato poi il fratello a fare una brutta fine) e critica ai difetti della borghesia, sempre pronta ad allevare i propri figli senza porre mai l’accento sul rispetto, sempre pronta a giudicare usando canoni assai bizzarri, combinando matrimoni senza una logica apparente, crescendo donzelle con uno spiccato gusto per il sadismo nei confronti dello spasimante e del masochismo nei confronti del marito.

Molte osservazioni sulla religione e sulla bellezza mi hanno fatto davvero riflettere, e questo è sicuramente un punto a favore! Lo stile è molto scorrevole e diretto. Purtroppo però la poca empatia con la protagonista (per non parlare poi degli altri personaggi, tutti abbastanza piatti, fatti o solo di difetti o solo di pregi) non ha aiutato certo a fare di questo romanzo un piccolo gioiellino. Riflettendoci bene probabilmente da questo romanzetto si sarebbe arrivati ad una evoluzione decisiva se solo l’autrice avesse avuto più tempo di quello concessole dalla tisi a soli 29 anni.

Consiglio comunque questo libro agli appassionati della letteratura classica inglese o delle sorelle Brontë, o semplicemente a chi vuole fare una lettura semplice ma senza buttar via tempo e soldi!

VOTO:

 

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Anne Bronte:
 
Nacque nel villaggio di Thornton, nello Yorkshire, Inghilterra nel 1820. Nata ultima di sei figli, sua madre, Maria Branwell Brontë, morì quando aveva appena un anno. Il padre,preoccupato di allevare le figlie senza un figura femminile al suo fianco, scelse di dar loro un’ottima istruzione. Le quattro sorelle, Maria, Elizabeth, Charlotte ed Emily, furono mandate in alcuni istituti dal novembre 1824 al maggio 1825, quando Maria morì, seguita il mese successivo da Elisabeth: le due sorelle sopravvissute, Charlotte ed Emily, furono riportate nella casa paterna. Mentre le quattro sorelle erano in istituto, Anne venne educata in famiglia. Più tardi, tuttavia, il suo percorso formativo continuò prima in una scuola pubblica e successivamente sotto l’occhio vigile di sua sorella Charlotte, divenuta nel frattempo un’insegnante. Assieme alle sorelle Anne pubblicò le sue poesie, nel 1845, sotto lo pseudonimo di “Acton Bell”. Nel 1847 l’uscita di Agnes Grey di Anne Brontë, che già non gode di molto successo, viene offuscata dal romanzo Wuthering Heights (Cime tempestose) scritto dalla sorella Emily e pubblicato lo stesso anno. Il secondo romanzo di Anne Brontë, la signora di Wildfell Hall (titolo originale in inglese: The Tenant of Wildfell Hall (L’inquilino di Palazzo Wildfell)) è molto più intenso: la storia è quella di Helen Graham che fugge da un matrimonio infelice, argomento sbagliatissimo secondo Charlotte che è l’agente letterario di Anne. Questo atteggiamento è forse dovuto alla volontà di proteggere la sorella ma più probabilmente è legato al fatto che il personaggio “cattivo” è basato sulla figura del loro fratello ribelle. Le accurate descrizioni della brutalità e dell’alcolismo e il linguaggio deplorevole utilizzato non vengono apprezzati dalla critica. Anne morì nel maggio del 1849 in un ricovero dove avrebbe dovuto curare la forma di tubercolosi che l’affliggeva; della stessa malattia soffrirono anche le sorelle. 

 

∼ by Auricrem
Editing by CriCra

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