Alakim. Le catene dell’anima di Anna Chillon [Serie Alakim #3]

Alakim. Le catene dell’anima

Serie Alakim #3

di Anna Chillon

Titolo: Alakim. Le catene dell’anima
Autore: Anna Chillon
Serie: Alakim # 3
Edito da: Indipendently published
Genere: Romanzo urban fantasy, adult romance, v.m. 18
Pagine: 129 p. || Prezzo: Cartaceo 13.90€ // Ebook 3.90€

Trama dell’editore:Con i nuovi arrivi in città, una grande minaccia incombe su Alakim. Privato del potere e stremato da una fame che non è più in grado di soddisfare, diviene facile preda dei suoi nemici. Questa volta lottare insieme a Nicole e Muriel non gli basterà a salvare se stesso e tutti coloro che lo circondano da un male che dilaga inarrestabile, contagiando Marsiglia intera. Questa volta ciascuno dovrà porsi dinnanzi allo specchio per scoprire l’origine della propria fragilità e svelare i reconditi sentimenti dell’animo. Perché la vera forza sta nel guardarsi dentro, faccia a faccia con i propri demoni, accogliendo qualunque realtà venga rivelata, per quanto dura essa sia.

ATTENZIONE: contiene scene esplicite di violenza e sesso.

Serie Alakim:

1. Alakim. Luce dalle tenebre
2. Alakim. Le regole del gioco
3. Alakim. Le catene dell’anima

Clicca sui titoli per leggere le altre recensioni dei libri della serie.

Recensioneù

                  di Simog55

 

Mai titolo fu più calzante. Preparatevi con la lettura di questo libro a sentirvi “incatenati” fino al centro della vostra essenza da emozioni, sensazioni, sentimenti che non pensavate neanche di avere… ma attenzione a non rimanerne prigionieri.

Quando si parla di Alakim e del suo universo, immaginato dalla talentuosa Anna Chillon, e prima di leggere le pagine della sua saga, dobbiamo sempre aver chiaro che, non si sa per quale oscuro potere, qualcosa di particolare avverrà con lo scorrere delle pagine e della storia: un poco di noi entrerà nel racconto e qualcosa, di contro, entrerà in noi.

Spero di essere riuscita, con queste mie parole e anche se in modo imperfetto, a far capire quanto la lettura di questa serie possa essere coinvolgente, dirompente e a tratti direi drammatica, per quanto di più profondo è dentro di noi, lo è sicuramente per me, e cioè l’anima. E non è una parola che scrivo a caso…

Anche questa volta il racconto riprende fedelmente dalla fine del precedente “Alakim. Le regole del gioco“. Nicole è riuscita a riportare indietro dal Tartaro il fedele nephilim Samshat e perciò tutto dovrebbe essere rientrato nei binari “dell’ordinario”, ma qualcosa invece, di estremamente sotterraneo, sta avvenendo in Alakim: qualcuno sta sottraendo le sue considerevoli forze spirituali e fisiche lasciandolo in uno stato di prostrazione estrema.

Man mano che la sensazione che una porta si sia spalancata nell’intimo dell’angelo caduto e che lui non sia più padrone di se stesso, contemporaneamente, nella città di Marsiglia, sembra che l’inferno abbia preso la sua residenza tra i suoi abitanti. Omicidi, brutalità, abusi, crudeltà efferate… sembra proprio che l’umanità ed ogni bene abbiamo abbandonato le persone che vengono a contatto con la musica di un complesso: i Nasty Souls.

Come mai la loro musica porta alla pazzia omicida le persone che la odono? La colpevole è la musica o le parole delle canzoni? E soprattutto cosa collega tutto questo ad Alakim?

Ma quando finalmente l’incubo di questa tremenda situazione sarà debellato a carissimo prezzo, ecco che un nuovo scenario si aprirà davanti ad Alakim, Muriel e Nicole… ma lei saprà reggerne il peso? Saprà accettare la parte oscura di se stessa che non pensava di avere?

Pur essendo strutturato in un corpo unico, possiamo quasi dividere in tre parti precise la trama di questo libro: metà dedicato alla ricerca della causa dello stillicidio dello spirito di Alakim, una parte intermedia dove prevalgono confusione e nuovi equilibri di potere, ed infine una terza parte, di nuovo carica di pathos, azione e dramma, che già preclude al prossimo libro che si prevede intenso e pieno di sorprese. Su tutto imperano emozioni forti e grande crudeltà, sia che si parli di azione che di sentimenti: la speranza non abita tra le pagine di questa serie.

Se fino ad ora Nicole era riuscita, anche se a fatica, a mantenere una sua “verginità” di fronte al male “incarnato” nelle azioni sia di Alakim che dei suoi amici, ora è costretta ad accettare che in ognuno di noi, e quindi anche in lei, c’è la luce del bene ma anche l’ombra del male e che quest’ultimo ha un fascino al quale è difficile, se non impossibile, rispondere…

Ciò che le aveva detto era la verità. Nicole lo sapeva, lo sentiva perché per lei la verità acquisiva un senso non dalle parole udite, ma solo venendo percepita con ogni fibra del proprio essere. E lei avrebbe potuto negarla quanto le pareva, ma se la sentiva nelle ossa e nell’anima, da un lato confortante, dall’altro paurosa: non era fuggita da lui quel pomeriggio, ma da se stessa, da ciò che provava, perché non voleva ammettere di amare la sua luce tanto quanto era rapita dalle sue tenebre. La sua luce dava forza, era consolazione alla solitudine, era pienezza, mentre le sue tenebre avevano il sapore del piacere sfrenato, della dissolutezza, di ciò che è proibito e così recondito da non poter essere confessato. Nicole avvertiva un palpito depositarsi sotto le costole al solo pensarci. Non era una questione di cuore o cervello, ma piuttosto di stomaco. La sua coscienza si opponeva strenuamente, ma il suo istinto non sentiva ragioni, era determinato ad ammantarsene e crogiolarsi in quelle tenebre.
Solo nel porsi come osservatrice di se stessa riusciva a vedere in quanti e quali modi la vita l’avesse condotta proprio verso questo conflitto; verso un angelo costretto a nascondere il bene e a manifestare il male. Solamente uno dei tanti riflessi che il mondo le mostrava in quel modo contorto.

Romanzo dalle tinte forti, ancora una volta confermo il parere che questa serie è adatta solo ad un pubblico adulto e non impressionabile; tante le scene di violenze, abusi sia fisici che psicologici, sesso anche estremo ed esplicito; tutto è permeato da un afflato pregno di disperazione, una sensazione dalla quale è veramente difficile staccarsi una volta terminato il romanzo.

Per poter apprezzare la lettura del libro penso sia indispensabile aver prima letto i due precedenti racconti della serie: troppe le situazioni che è indispensabile conoscere per capire l’evoluzione della storia e dei protagonisti.

Un libro che non vi lascerà indifferenti e che conferma la bravura della Chillon nel mettere, nero su bianco, il grande spettro delle varie emozioni che compongono l’animo umano.  

Sarei veramente contenta di potermi confrontare con chi lo leggerà e vorrà condividere con noi di Sognando Leggendo le proprie opinioni… ma questo, come sapete benissimo, per noi è sempre valido  😉

 

Abbiamo votato questo romanzo:

Anna Chillon, nasce a Modena nel 1977, si diploma come ragioniera ed esercita per anni in tale ambito, pur coltivando da sempre il gusto per la scrittura. Di giorno contabile e di notte autrice, spinta dalla voglia di mettersi in gioco, nel 2010 decide di rendere pubblici alcuni scritti tramite un suo blog di racconti che si rivela un successo inaspettato. Da ciò riceve il giusto incentivo per dedicarsi al progetto “Alakim”, un romanzo urban-fantasy che l’appassiona toccandola nel vivo con argomenti quali fede e amore.

 

∼ Posted by Simog55
∼ Edited by CriCra

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2 risposte a “Alakim. Le catene dell’anima di Anna Chillon [Serie Alakim #3]”

  1. Foschia75 ha detto:

    Cara Simog non posso che essere assolutamente d’accordo con te fino all’ultima virgola. Una serie che crea dipendenza, scabrosa e irresistibile! Però una delle poche dove il dark ha il suo perché…
    Un abbraccio, bellissima recensione

    • _SimoG_ ha detto:

      Hai Ragione. Indubbiamente la Chillon sa come tenere alta la tensione e catturare l’attenzione dei lettori, questo è un libro che vedo benissimo anche tra le mani di un uomo e non solo tra le nostre 😉
      Comunque i complimenti li ricambio con piacere… anche la tua recensione, come sempre, è interessante ed attenta.

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