The ChicagoLand Vampires Series di Chloe Neill [Freddo Tagliente #6]

Chloe è nata e cresciuta nel Sud, ma ora vive nel Midwest, abbastanza vicino alla casa dei Cadogan per tenerli d'occhio. Le piace cucinare, guardare la televisione e giocare con i suoi due cani, Baxter e Scout. Alcune ragazze mordono, è il suo primo romanzo, che è stato accolto con grande favore dalla critica e dai lettori. Chloe Neill

Chloe è nata e cresciuta nel Sud, ma ora vive nel Midwest, abbastanza vicino alla casa dei Cadogan per tenerli d’occhio.
Le piace cucinare, guardare la televisione e giocare con i suoi due cani, Baxter e Scout.
Alcune ragazze mordono” è il suo primo romanzo, che è stato accolto con grande favore dalla critica e dai lettori.

Sito dell’autrice: http://www.chloeneill.com/

The ChicagoLand Vampires Series:

1. Alcune ragazze mordono, 2011 (isbn:9788865301456)
2. Le ragazze mordono il venerdì notte, 2011 (isbn:9788865301722)
3. Il secondo morso, 2012 (isbn:9788865301739)
4. Il gioco si fa duro, 2012 (isbn:9788865302026)
5. Minaccia dal profondo, 2012 (isbn:9788865303221)
6. Freddo Tagliente, 2013 (isbn:9788865303900)
7. House Rules (previsto , in America, per febbraio 2013)
+ altri 3 previsti

Titolo: Alcune ragazze mordono
Autore: Chloe Neill (Traduttore:  A. Guarnieri)
Serie: The ChicagoLand Vampires, vol.1
Edito da: Delos Books (Collana: Odissea Paranormal)
Prezzo: 15.90€
Genere: Fantasy, Vampiri
Pagine: 408 p.
Voto: 
   

Trama: Dopo aver vissuto nell’ ombra per tanti secoli, i vampiri decidono di rivelare la loro esistenza al mondo.

Essi sono riuniti in “Case” e si governano con un sistema del tutto simile a quello feudale: ogni Casa ha un Signore (Master) a cui tutti i vampiri appartenenti a quella casa devono giurare fedeltà e sottomettersi.
A ventisette anni Merit viene trasformata in vampiro dal Master della Casa dei Cadogan. Deve quindi adattarsi alla sua nuova vita notturna e ai suoi nuovi immensi poteri, che fanno di lei uno dei vampiri più potenti del mondo; inoltre deve integrarsi nella Casa, di cui diventa la Sentinella. In un momento molto delicato, sotto la minaccia di una guerra tra vampiri e tra vampiri e umani, Merit deve proteggere il suo clan e il suo Master terribilmente sexy, diventando allo stesso tempo un’importante liason tra il mondo sovrannaturale e quello umano.

 

Recensione
di Momi 

Una storia in cui il karma la fa da padrone.
“Avevo riso dei vampiri, delle loro arie pretenziose.
E in cambio mi avevano trasformata in una di loro.
Il karma non è una vera rogna?
E adesso mi stavano rimandando a casa, ma diversa da come ne ero uscita. Indipendentemente dai cambiamenti subiti dal mio corpo, mi avevano rimessa in sesto, ripulita dal sangue, spogliata dei miei vestiti e rimodellata a loro immagine.
Mi avevano uccisa. Mi avevano risanata. Mi avevano trasformata.

Chicago, Illinois, otto mesi prima della morte di Merit, i vampiri escono alla luce del sole, metaforicamente parlando, facendosi conoscere dalla popolazione vivente mostrando i canini in diretta tv, generando una psicosi tra le persone, tanto da far temere un’Apocalisse.

Sin dalle prime pagine si capisce di avere in mano un romanzo diverso dall’ordinario.
La protagonista ha una vita che le piace e per nulla al mondo avrebbe ceduto la mortalità per l’immortalità, ma che si può fare dopo che tentano di ucciderti e ti risvegli vampira?
Ben poco a dire la verità.

Merit è una giovane donna, studentessa e assistente presso l’Università di Chicago, che si trova dall’oggi al domani a dover fare i conti con qualcosa di inaspettato. Tutti i suoi sogni sono andati in fumo, in un attimo.
Una sera, mentre stava attraversando il campus per tornare a casa, viene assalita da qualcosa. Se non fosse stato per Ethan, che è a capo del casato Cadogan, uno dei tre casati che abitano Chicago, sarebbe morta. Ethan, però, senza chiederle il consenso, la trasforma in una vampira per salvarle la vita.

I vampiri della Neill sono organizzati in Casati. I tre che abitano Chicago sono Navarre, Cadogan e Grey.
I casati possono trasformare solo 12 persone all’anno in vampiri.

Ethan non poteva aspettarsi che Merit al suo risveglio fosse tutt’altro che felice di essere diventata una vampira.

– So chi sono – garantii.
– Sai chi eri- precisò, inarcando un sopracciglio dorato. – Io so chi sei, Merit, e chi diventerai. –
– E sarebbe? –
– Sarai mia – spiegò, con una sicurezza assoluta quanto serena. – Una mia vampira, un mio suddito
. –

Merit vede svanire la sua vita in un attimo: l’università, che prima era il suo scopo primario, non è accessibile ai vampiri, quindi oltre a dover sopportare l’inaspettato cambiamento, si troverà anche dinanzi alla delusione di non poter continuare ciò che desiderava di più.

Se vi aspettate una vampira appena nata in preda alla sete di sangue vi ricrederete. Si capisce sin da subito che la protagonista è diversa dai soliti standard.
Oltre a ridere dei vampiri e non aspirare a questo cambiamento, i suoi desideri culinari sono abbastanza singolari per un vampiro: pastella ripiena di granchi fritti e crema al formaggio!
E le particolarità della nuova vampira non si fermano qui.
Non accetta questo cambiamento senza combattere.
Combattere contro il suo creatore.
Combattere contro la sorte.
Combattere contro se stessa.

Il vampiro che l’ha attaccata e quasi uccisa, però, sembra non volersi arrendere. Infatti, solo dopo due giorni dal suo ritorno a casa, subisce un nuovo attacco.

Merit non si vuole rassegnare a vivere come una vampira: nonostante si senta cambiata, pensa ancora come un’umana.

Di grande aiuto sarà l’amica e coinquilina Mallory, che dimostra un grande potenziale sin dalle prime battute, in cui spalleggia l’amica in tutto quello che fa o che è costretta a fare a causa della sua nuova vita.
Mallory è un’amante dell’occulto, che conosce meglio di Merit il sistema dei Casati vampirici e di tutte le loro leggi. Se il mondo fosse stato giusto, tra le due ad essere trasformata sarebbe stata Mallory: ma il mondo non è affatto giusto.

Dopo il secondo attacco le due ragazze si recano alla dimora del casato Cadogan.
Qui si capisce che Merit e Ethan insieme faranno scintille: di battaglia, non d’amore.
Merit non riesce ad accettare tutte le novità che comporta questa sua nuova essenza e lui non è contento di ciò, ma le permette di sfidarlo, poiché, prima di trasformarla, non ha potuto chiederle se accettava di essere trasformata, condizione obbligatoria per creare nuovi vampiri; ma Merit era in fin di vita e non poteva fare altrimenti.

– Gesù- sussurrò Mallory. – Voglio sostenerti nella tua ricerca di vendetta e tutto il resto, ma forse dovresti lasciarti affascinare da lui. –
Poi mi guardò, e mi accorsi che si stava sforzando di non ridere.
– O sei fottuta, o ti fai fottere, giusto?- aggiunse.
– Non mi stai aiutando- protestai, levando gli occhi al cielo
.

La lotta tra i due farà parlare nel Casato, perché un’Iniziata non può permettersi di mostrarsi tanto insolente verso il capo del suo Clan.
Ben presto, durante lo scontro, si capirà che Merit non è un vampiro anormale solo perché non riesce ad accettare la sua nuova natura e ad obbedire al capo, ma anche perché dopo solo cinque giorni che è stata trasformata risulta essere abbastanza forte da tener testa ad Ethan.

Un romanzo ironico, che strapperà molti sorrisi, ma allo stesso tempo profondo.

Merit scoprirà molte cose; alcune saranno solo conferme (come il rapporto burrascoso con i genitori), altre saranno novità che la sorprenderanno (suo nonno, che le aveva detto di essere andato in pensione quattro anni prima, in realtà è il capo di un dipartimento per il controllo dei crimini soprannaturali, voluto dal sindaco per mediare tra tutti gli esseri non umani che girano indisturbati nella città di Chicago).

La città non è popolata solo dai simpatici amici zannuti, ma anche da Ninfee, Mutaforma, Stregoni ed altre creature finora celati agli occhi dei semplici umani.

Il nonno sarà una figura importante per Merit; il fatto che lui l’accetti anche in questa sua nuova veste dà a lei una forza in più, una persona su cui poter contare ora che tutto sembra cambiare intorno a lei, un punto fermo.

Gli incontri con Ethan si trasformeranno sempre in scontri in cui è difficile determinare il vincitore.
L’amore/odio che contraddistinguerà il suo rapporto con Ethan le renderà la vita difficile, tanto da non sapere se riuscirà mai a giurare fedeltà a lui e al suo casato.

Un’altra figura che ho apprezzato molto è quella di Morgan, secondo del casato Navarre, che con la sua ironia riesce ad entrarti nel cuore e a farti preferire lui all’abile stratega che è Ethan. Anche lui però ha delle cadute di stile non da poco conto.

Dopo sette giorni dalla trasformazione, Merit dovrà giurare fedeltà al casato oppure decidere di vivere come un reietto della società sia vampirica che umana.
Riuscirà Merit a mettere da parte il suo lato umano e a giurare fedeltà al casato Cadogan?

Chi ha attaccato Merit al campus?

Queste sono solo alcune domande che ci poniamo durante la lettura di questo appassionante romanzo, capace di tenerti con il fiato sospeso sin dalle pagine e dopo aver chiuso il primo libro si vorrebbe già avere il secondo per sapere come proseguiranno le avventure di Merit, un personaggio che ti rapisce, lei e tutte le creature che fanno da contorno alla storia.

Davvero un buon romanzo, merita tutte le 4 stelline e forse anche un po’ di più.

Titolo: Le ragazze mordono il venerdì notte
Autore: Chloe Neill (Traduttore:  A. Guarnieri)
Serie: The ChicagoLand Vampires, vol.2
Edito da: Delos Books (Collana: Odissea Paranormal)
Prezzo: 15.90€
Genere: Fantasy, Vampiri
Pagine: 400 p.
Voto: 
   

Trama: «Vampiri a Chicago!» Pensereste che titoli come questo abbiano spinto i cittadini della Città dei Venti a impugnare le armi contro noi demoni succhiasangue.

Invece, ci stiamo godendo uno stato di celebrità, che di solito è riservato alle stelle di Hollywood, e schivando i paparazzi, pericolosi quasi quanto gli sterminatori armati di croci e paletti.
Non fraintendetemi. Gli umani non sono esattamente elettrizzati al pensiero di vivere accanto ai non morti, ma almeno non hanno preso d’assalto il castello… non ancora, almeno.
Tutto questo però cambierà, non appena verranno a conoscenza dei Raves, le feste di massa dove i vampiri radunano gli umani come se fossero bestiame per poi berne il sangue fino ad ubriacarsi.
Il mio “master”, Ethan Sullivan, vuole che tenga fuori dalla portata dei media gli aspetti meno gradevoli della nostra esistenza.
Qualcuno però non vuole che umani e vampiri vivano in pace, qualcuno che nutre antichi risentimenti.

Recensione
di Momi 

Per quanto il primo libro fosse divertente e pieno di brio, il secondo l’ho trovato carino, ma, purtroppo, ad un livello inferiore.

La storia riprende con il trasloco da parte di Merit dalla sua casa al casato Cadogan, decisione presa non solo per svolgere al meglio il suo compito, ma anche per lasciare un po’ di privacy ai novelli fidanzatini che non si preoccupano di nulla quando sono presi dalla passione.

Merit, in questo capitolo, si trasforma e, dacché era solo un’umana, si ritrova a pensare come un vampiro, che è una cosa ottima dal punto di vista di Ethan, Capo del casato Cadogan, ma che perde un po’ di fascino ai miei occhi: non mi sarei aspettata questo cambiamento così radicale da parte sua, visto che la sua testa ha la stessa consistenza di un muro.

Vedremo anche come Ethan inizierà a sfruttare le conoscenze derivanti dal fatto che Merit sia una Merit (Merit in realtà è il cognome della famiglia arrampicatrice sociale della nostra neo−vampira, di cui ricorderete il padre bello arzillo alla scoperta che la sua figlia/pecora nera risollevasse le sorti già alte della sua società entrando a far parte del mondo vampirico).

La vivacità della scrittrice, però, continua a vedersi in queste pagine, soprattutto all’inizio del romanzo, quando le due amiche frequentano, per breve tempo,  una lezione con Aerobics Barbie alias l’istruttrice di Merit e Mallory.

Scopriremo un po’ degli intrighi che si nascondono dietro i nuovi vampiri, perché se, ad una prima occhiata, possono sembrare solo attraenti e innocui, probabilmente abbiamo commesso un errore che potrebbe costarci la vita…
Infatti, dietro i vampiri si nascondono i Rave, ok, non facciamo di tutta l’erba un fascio, però alcuni vampiri che siano appartenenti a un Casato o che siano Fuori Casta partecipano a questi festini dove gli umani sono trattati come carne da macello buoni solo per uno spuntino.

Resta ancora oscuro il movente per cui Merit sia stata trasformata… e come mai il bel tenebroso Ethan fosse nei paraggi del Campus pronto a mordere la povera ragazza in fin di vita?

In questo volume vedremo poco il triangolo amoroso costruito ad arte dalla scrittrice e, quello che all’inizio era partito come un triangolo, alla fine di questo capitolo troverà tre punti ben distinti e difficilmente coniugabili.

Il fidanzato, politicamente parlando – mi perdonerete se chiamo così Morgan, ma è proprio quello che appare – è interessante sì, ma troppo legato al suo predecessore che, ricorderete, non è altro che colei che voleva Merit morta.
Se nel primo libro aveva dimostrato di essere un uomo che sapeva cosa voleva e non avrebbe accettato niente di meno, in questo capitolo diventa un po’ troppo ossessivo e monotono per i gusti di tutti e, infatti, è stata lui la mia più grande delusione: ne ero rimasta folgorata all’inizio, ma ora sembra solo un bambino capriccioso che non vuole essere tagliato fuori e che si mette sempre in mezzo ai piedi quando, in realtà, dovrebbe stare in disparte.

Ci saranno tanti misteri da scoprire e tanti nuovi problemi per la neo−vampira Merit, ma qualcosa a fine romanzo si risolve o forse dovrei dire che si complica di più visto ciò che succede nelle ultime pagine?
Non so, ma i misteri che si celano mi fanno venir voglia di attendere con ansia il terzo libro per capire qualcosa in più di questa serie che era partita benissimo e che, invece, con questo libro mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.

Titolo: Il secondo morso
Autore: Chloe Neill (Traduttore:  A. Guarnieri)
Serie: The ChicagoLand Vampires, vol.3
Edito da: Delos Books (Collana: Odissea Paranormal)
Prezzo: 16.90€
Genere: Fantasy, Vampiri, Mutaforma
Pagine: 360 p.
Voto: 
   

Trama: Merit, la vampira più giovane di Chicago, sta imparando come relazionarsi con gli altri. Altri esseri sovrannaturali, ovviamente.

Mutaforma provenienti da ogni parte dell’America stanno per riunirsi nella Città dei Venti, e come gesto di pace, il vampiro Master Ethan Sullivan ha offerto al loro leader una guardia del corpo molto speciale: Merit.
Il compito di Merit è proteggere il re Alpha, Gabriel Keene, e già che c’è, fare la spia. Merit deve accettare il compito anche se sa che probabilmente se ne pentirà.
E non ha torto!
Qualcuno sta dando la caccia a Gabriel Keene e Merit ben presto si trova sulla linea di fuoco. Le occorrerà tutto l’aiuto che riuscirà a ottenere per rintracciare il probabile assassino, ma ovunque si giri, le tensioni tra gli esseri sovrannaturali stanno crescendo, non ultima quella tra lei e un certo vampiro Master centenario dagli occhi verdi.

Il dolore era un’emozione che rendeva infelici. Una volta, un’amica mi aveva detto che il dolore proveniente dalla fine di una relazione era intenso perché si trattava della morte di un sogno… del futuro immaginato con un amante, con una persona cara, con un figlio o con un amico.

Recensione
di Momi 

Se il secondo libro mi aveva lasciata con l’amaro in bocca, “Il secondo morso” si fa decisamente amare, sembra, infatti, di essere ritornati alla freschezza e all’originalità del primo libro, “Alcune ragazze mordono“.

La parola d’ordine di questo libro è: equilibrio.
Se nel primo libro il sentimento principale era la negazione a tutti i costi della sua nuova natura, nel secondo, Merit, comprende di essersi trasformata in qualcosa di diverso e per questo motivo dovrà abbandonare la sua parte umana per sempre, in questo terzo capitolo, invece, la protagonista troverà l’equilibrio tra l’essere se stessa e l’essere un vampiro.

Il secondo morso“, è il terzo libro della serie The Chicagoland Vampire, edito dalla Delos Books, collana Vampiri, titolo che ha un suo perché e che potrete scoprirlo solo leggendolo.

Merit, dopo aver incontrato il capo dei mutaforma, Gabriel Keene, alla fine del precedente libro, si troverà insieme ad Ethan Sullivan a fare da guardia ai quattro capi delle suddivisioni dei mutaforma.
Gabriel, riunirà i mutaforma a Chicago, per decidere se partire con il branco per Aurora, Alaska, luogo in cui si ritirano quando sta per scoppiare una guerra sovrannaturale (infatti è proprio lì che si sono nascosti al tempo delle due famose Epurazioni ai danni dei vampiri, abbandonandoli al loro destino), oppure restare nelle loro terre ed affrontare ciò che succederà.

I mutaforma della Neill hanno qualcosa di diverso rispetto agli altri conosciuti finora nel panorama fantasy italiano. Mutaforma non è sinonimo di Licantropi ma di tutte le specie animali.

Merit anche in questo nuovo capitolo della sua vita sarà al centro dell’attenzione non solo dei vampiri, ma riuscirà a conquistare un posto d’onore anche tra i mutaforma tanto che viene da chiedersi cosa ci stia nascondendo questa autrice.

− Qual è il prezzo corrente per il prestito di una Sentinella, di questi tempi? − chiese.
− Pazienza − risposero all’unisono Luc ed Ethan.

Gabriel chiederà una guardia del corpo tutta particolare e credo che il fatto davvero strano sia che Ethan la ceda così senza pensarci due volte, ma non bisogna dimenticare che il capo del Casato Cadogan prima di essere un uomo (o un vampiro, pensatela come vi pare) è un abile stratega che pensa solo alle possibili implicazioni e di come questa nuova missione della sua Sentinella possa tornargli utile.

Vedremo anche delle novità che non ci saremmo mai aspettati, Ethan che abbandona gli abiti firmati per calarsi nei panni di un giovane in jeans e t−shirt… davvero uno stravolgimento personale, per lui che indossa prevalentemente solo abiti di Armani!
Per un accordo con i mutaforma sarebbe disposto a tutto, anche vendere l’anima al diavolo ops… già fatto!

− E cosa ho fatto di te, Sentinella?-

Per un momento, nella stanza regnò il silenzio, finché non sollevai lo sguardo a incontrare il suo. Mentre mi fissava a sua volta, mi chiesi cosa vedesse nei miei occhi, se vi scorgesse il suo stesso, intenso desiderio, temperato solo dalla mia esitazione.
− Ti ho resa forte? − insistette. − Ti ho resa abile?-
− Io sono ciò che sono − ribattei, con un accenno di sorriso. − Tu mi hai soltanto resa una vampira.

Non mancheranno i battibecchi tra Merit e il Grande Capo, Ethan Sullivan, e finalmente dopo tre libri e tante liti avrà l’onore di ricevere una “Grata Condiscendenza”, che è già di per sé un grande scoop visto i comportamenti di Merit a riguardo.

Dopo il secondo attacco avvenuto ne “Le ragazze mordono il venerdi notte“, in cui Merit ha sfidato per la seconda volta il suo maestro, la punizione per aver tentato nuovamente di attaccare Ethan è stata sottile, e per alcuni potrà sembrare una passeggiata ma non per la protagonista, che da ora in poi dovrà, in collaborazione con la responsabile, gestire gli eventi sociali che si svolgeranno nel Casato Cadogan.
Questa sì che è una vera tragedia per Mer… ma vi siete mai chiesti quale sia il vero nome della nostra eroina? Bè in questo romanzo potrete scoprirlo e capirete anche perché i vampiri amino collezionare oggetti di valore inestimabile.

Rivedremo anche una grande protagonista della mente fantasiosa dell’autrice, di chi sto parlando?

− Ottimo − dissi, incrociando le braccia sul petto. Se proprio dovevamo litigare come due sorelle adolescenti, tanto valeva farlo a distanza di sicurezza. − Mangia. Mangialo pure tutto, mentre io sono ferma qui.
− Forse potrei… − Mallory s’interruppe e sollevò il dorso della mano libera, masticando un grosso boccone di cioccolato. − Forse lo farò − riuscì infine a dire. Come se mi stesse sfidando, inarcò un sopracciglio e staccò un secondo morso, anche se piccolo, dall’estremità della barretta.
− Non mangiarmi il mio cioccolato proprio sotto il naso.
− Mangio quello che voglio, sotto il tuo naso, dove voglio. Questa è casa mia.
− E quello è il mio cioccolato.
− Allora probabilmente non lo avresti dovuto lasciare qui − commentò dalla soglia una voce maschile.

Ed ecco che fa l’apparizione la vecchia Merit, non la vampira, ma la persona che aveva un unico scopo nella vita, lo studio ed una passione: la danza… ops due passioni, la danza e il cioccolato.
Rivedremo anche Mallory, di cui si sentiva la mancanza.
Mallory, è forse la persona più importante per lei, che ci sarà sempre nel momento del bisogno, come ogni ottima amica che si rispetti.

Conosceremo, inoltre, meglio anche i mutaforma attraverso la famiglia Keene, molto numerosa, durante una cena organizzata per il branco in casa dei Breckenridge, già conosciuti nel secondo romanzo dove erano stati vittima di un ricatto ai danni del più piccolo dei loro figli.
Cena che servirà a Merit e a Ethan per scoprire qualcosa in più non solo sui nuovi loro protetti ma anche su loro stessi e sul rapporto complicato che li lega.

Tra i mutaforma che conosceremo spicca decisamente Adam, fratello minore di Gabriel.

− Riproviamo. Cosa ama fare un mutaforma come te nel suo tempo libero?
− Ecco − rispose, fissando il pavimento con aria riflessiva. − Preparo grigliate. Faccio un po’ di sollevamento pesi e maneggio abbastanza bene la chitarra. 
− Maneggi la chitarra? − Inarcai le sopracciglia. − Nel senso che la brandisci come una mazza? 

Gli Stregoni possono usare la magia, i Vampiri trasudano magia, mentre i mutaforma SONO la magia allo stato puro. È questa una delle distinzioni molto importanti che vedremo in questo romanzo e che sarà molto importante per la serie.

Ma veniamo agli aspetti tecnici.

Il nuovo libro è decisamente più grosso dei precedenti (nonostante il numero di pagine sia sempre uguale), ed è molto più scomodo da leggere, tanto che durante la lettura, più volte ho cercato di far stare aperto il libro senza tenerlo con due mani, esperimento fallito miseramente.
Pensavo fosse colpa mia e del mio e−reader che ha cambiato il mio metodo di lettura, ma mi sbagliavo, se confrontate i tre libri noterete la differenza, a mio avviso, ingiustificata del terzo libro.

Ringrazio come sempre la Delos per la velocità con cui ci propone i libri delle saghe, così da non invecchiare troppo prima di scoprire cosa diamine farà Merit nel prossimo libro (il quarto libro è previsto per Maggio!!!) però trovo che gli eccessivi errori di editing guastino il libro.
Capisco la velocità di produrre un libro dopo l’altro ma preferirei aspettare due mesi in più e arrivare ad avere tra le mani un libro non dico perfetto ma quasi, anche perché il libro mica ce lo regalano… sono sempre 16,90 euro.

Anche in questo libro non mancheranno i complotti, i tradimenti, le spie e i colpi di scena tipici della Neill.
Sicuramente consigliato.

Titolo: Il gioco si fa duro
Autore: Chloe Neill (Traduttore:  A. Guarnieri)
Serie: The ChicagoLand Vampires, vol.4
Edito da: Delos Books (Collana: Odissea Paranormal)
Prezzo: 15.90€
Genere: Fantasy, Vampiri, Mutaforma
Pagine: 348 p.
Voto: 
   

Trama: Sono tempi duri per Merit, la vampira appena nata. Da quando i mutaforma hanno annunciato al mondo la loro esistenza, gli umani hanno iniziato a manifestare contro gli esseri sovrannaturali e si sono accampati fuori dei cancelli della Cadogan House, brandendo cartelli di protesta che in ogni momento potrebbero tramutarsi facilmente in forconi. Il sindaco di Chicago fa chiamare Merit e Ethan per un incontro segreto e li informa di un presunto violento attacco da parte di vampiri che ha provocato la scomparsa di tre ragazze. Il messaggio è semplice: “Metti ordine nella tua casa. Altrimenti…” Così Merit si ritrova nel cuore dell’oscura società sovrannaturale di Chicago, un mondo di vampiri che sembrano pronti a far avverare le peggiori paure degli umani, dove imparerà che non puoi essere un vampiro senza sporcarti le mani di un po’ di sangue…

  

Recensione
di Momi 

Cadogan House

Quarto libro della serie The ChicagoLand Vampire e prova di maturità per Chloe Neill.

Il precedente capitolo del libro si era concluso con alcune rivelazioni importanti: una profezia fatta da Gabriel Keene, un incendio che ha danneggiato seriamente la sede del Casato Cadogan e una palla da baseball. I Mutaforma usciti allo scoperto in quel mondo mediatico che ormai è Chicago sanno però mantenere le distanze da quella popolarità, positiva e negativa, che sembra non voler abbandonare i vampiri.

Il gioco si fa duro inizia con l’impegnativo lavoro di ricostruzione del Casato, vittima dell’attentato causato da alcuni Mutaforma nel precedente romanzo. Inoltre, alcuni umani rinsaviscono, capendo che i vampiri non sono così buoni come possono apparire.

Ci saranno complotti e sotterfugi che lasceranno a bocca aperta il lettore e che concludono il libro con un finale che non ti aspetti, ma che sicuramente porterà ad una crescita, elevando in questo modo la serie. Non vi nascondo che questo libro sarà molto utile ai fini della storia, portando tante risposte e alcuni nuovi interrogativi. Finalmente scopriremo come è possibile che Merit si sia trasformata in vampiro quando in realtà doveva essere la vittima dell’omicidio di Celina.

Ma il punto centrale di questo romanzo è la nuova droga per i vampiri: cosa voglia dire la V che Merit trova incisa sulle pillole e perché la droga venga trovata nei bar dei Casati Cadogan e Green resta un mistero.

Avremo modo di approfondire la conoscenza di Jonah, secondo di Scott Green e membro della Guardia Rossa. Inoltre, in questo romanzo conosceremo anche la terza dimora dei vampiri facenti parte dell’ultimo casato di Chicago, ovvero la casa Grey, casato che ha dimostrato sin da subito le sue differenze: mentre i casati Cadogan e Navarre hanno un ciondolo per mostrare la propria appartenenza ad esso, quello Grey ha una maglia da Hockey. Sicuramente un Casato che ama lo sport e divertirsi sopra ogni cosa, a differenza della nobiltà dei Navarre e della politica di Ethan.

Ma non può mancare il cattivo di turno, questa volta interpretato da Darius, il capo del Presidio di Greenwich, che farà una visita a sorpresa a Chicago per controllare la situazione dei vampiri e per celare agli occhi degli umani alcuni problemi. Non sarà il solo cattivo presente nella storia, anzi, questo è il primo romanzo della serie con molti antagonisti (addirittura tre), ma di sicuro è quello che spicca  tra gli altri, soprattutto per i suoi modi.

Il libro è scorrevole, ben scritto ed il finale merita di essere letto. Assolutamente consigliato.

 Ps: Se siete curiosi potete dare un’occhiata al casato Cadogan tramite il sito internet.

Cadogan House

 

Titolo: Minaccia dal profondo
Autore: Chloe Neill (Traduttore: A. Guarnieri)
Serie: The ChicagoLand Vampires, vol.5
Edito da: Delos Books (Collana: Odissea Paranormal)
Prezzo: 15.90€
Genere: Fantasy, Vampiri
Pagine: 312 p.
Voto: 
   

Trama: Le nubi si vanno addensando sul Casato Cadogan, e la vampira Merit non riesce a determinare se si tratti dell’oscurità che annuncia l’alba o se sia invece la calma che precede la tempesta. Con la città in subbuglio per la presenza degli esseri soprannaturali e lo Stato che minaccia di varare una legge per la loro registrazione, la situazione non è mai stata tanto precaria per i vampiri.
Se solo potessero passare inosservati per un po’…
Poi la magia solleva minacciosa la testa quando il Lago Michigan si tinge di nero. Il sindaco assicura che non è nulla di cui preoccuparsi, ma Merit sa che il panico sta per diffondersi. Dovrà rivolgersi a vecchi e nuovi amici per scoprire chi si cela dietro a tutto questo e fermarlo, prima che sia troppo tardi sia per i vampiri, sia per gli umani.

Recensione
di Momi 

Il quinto libro della serie ChicagoLang Vampire, scritto da Chloe Neill ed edito da Delos Books è approdato anche qui da noi con il titolo di “Minaccia dal Profondo”, libro molto diverso dai precedenti tanto che potrebbe essere definito come il libro di svolta perché, dopo gli avvenimenti accaduti alla fine de “Il gioco si fa duro”, la rivoluzione è l’unica soluzione possibile.

L’autrice, che nel quarto libro ha dato grande prova di sé, in questo nuovo romanzo fa notare le sue potenzialità con una storia forte, ricca di particolari e novità che non ti aspetti. È questo il potere della Neill, che è arrivata al quinto libro ma riesce ancora a stupirti con i suoi effetti speciali.

Alla fine de “Il gioco si fa duro” troviamo Merit in preda al dolore per l’improvvisa scomparsa del suo amato e nei guai per la sua “intromissione” (almeno secondo il Presidio di Greenwich e di Darius) negli affari politici di Chicago che non dovrebbero riguardarle. L’ex sindaco Tate è stato consegnato alla giustizia per aver commercializzato la potente droga in grado di nuocere e controllare i vampiri.

Merit finalmente scopre perché è stata trasformata in vampira, chi in realtà la desiderava immortale e per quale ragione ha perso la sua vita. Il dolore per questa scoperta e per l’impossibilità di chiedere spiegazioni al diretto interessato, Ethan, segneranno profondamente Merit che si troverà alla deriva senza più risposte ma con un’eccessiva quantità di domande; a questo si unisce il dolore per la scomparsa prematura del suo partner.

“Minaccia dal profondo” riparte due mesi dopo la fine del quarto capitolo della serie.

La scena iniziale ci porta una panoramica molto suggestiva: Merit si trova in compagnia di Jonah, suo partner temporaneo, sull’Harold Washington Library di Chicago a ben nove piani d’altezza, il quale cercherà di riportarla alla normalità insegnandole a cadere, che potrà sembrare una cosa di poco conto ma quando si ha davanti a sé secoli di eternità bisogna imparare a cadere da altezze considerevoli senza rischiare l’osso del collo anche se sei un vampiro.

 

– Devi imparare a cadere in modo sicuro.

– Lo so – risposi. – Catcher mi ha insegnato a duellare, ed era un fanatico del cadere in modo corretto. – Catcher era il convivente della mia ex-coinquilina e tuttora migliore amica Mallory, ed era anche un dipendente di mio nonno.   

– Allora sai che essere immortale non significa essere imprudenti – aggiunse Jonah, protendendo una mano verso di me. Il cuore mi diede un balzo, questa volta sia per l’altezza a cui eravamo, sia per il gesto.

 

Ma oltre ad imparare a cadere, Merit dovrà continuare a fare il suo lavoro di Sentinella per il casato Cadogan e questa volta dovrà cercare di risolvere gli innumerevoli problemi senza la guida del suo Maestro.

Il casato naviga in cattive acque dopo la sua scomparsa, il nuovo Maestro Malik deve tollerare il continuo immischiarsi da parte del presidio che ha messo i vampiri di Cadogan sotto ispezione per la sua condotta.

Se nel precedente capitolo avevamo Darius a mettere i bastoni tra le ruote, in questo avremo l’amministratore Franklin Theodore Calbot che, a suoni di emendamenti e nuove regole create ad hoc per i nostri vampiri, cercherà di far destituire uno tra i più importanti casati americani.

I nostri vampiri però non saranno immuni alle catastrofi di Chicago, le acque dei fiumi e dei laghi si trasformeranno in un buco di acqua nera che risucchierà tutta la magia presente nei dintorni, il cielo si tingerà di rosso e gli umani inizieranno a pensare che l’Apocalisse è vicina. Merit si metterà alla ricerca di una spiegazione plausibile a tutti questi sintomi che provocheranno una psicosi tra gli umani.

Rivedremo le ninfee del fiume e conosceremo la famosa sirena Lorelei che abita il lago di Chicago, ma avremo modo anche di fare la conoscenza della regina fae Claudia e di rivedere l’ex sindaco Tate che nasconde ancora la sua vera identità.

Il nuovo sindaco Kowalczyk darà del filo da torcere ai nostri vampiri introducendo una legge a favore della registrazione degli esseri soprannaturali presenti in città aiutata da McKentrick, già conosciuto nel precedente libro come antagonista umano dei vampiri di Chicago, che oltre ad appoggiare la legge cercherà nuovamente di uccidere Merit, la quale questa volta verrà presa alla sprovvista.

Ethan, però, sarà  una presenza continua nei pensieri e nei sogni della nostra protagonista e anche nei nostri cuori. E seppur Jonah diventerà il partner di Merit, riuscirà a far provare qualcosa di più a Caroline o si dovrà accontentare solo di poter lavorare con lei? Nel frattempo scopriremo anche il vero motivo del perché Jonah inizialmente non poteva sopportare la nostra Merit.

Ma la domanda che continuiamo a porci anche alla fine di questo romanzo è: che essere sarà mai Tate? Cosa avrà inventato per lui la scrittrice? Intanto però ci fa divertire con i suoi mezzi indizi sulla sua possibile natura.

 

– Cosa vuoi da me?   

– Proprio niente, Merit, tranne che tu sia chi sei – rispose, con occhi scintillanti.  

– E sarebbe?   

– Una degna avversaria. – Forse in reazione all’espressione gelida apparsa sul mio viso, si appoggiò allo schienale con aria compiaciuta. – E credo che questo particolare round mi piacerà molto.   

Ebbi la netta impressione che per me non sarebbe stato lo stesso.   

– Non intendo giocare con te, Tate.   

– Non capisci, Merit? – ribatté, facendo schioccare la lingua. – Il gioco ha già avuto inizio, e credo che tocchi a me muovere.

 

È davvero un buon libro con un finale che ti lascia decisamente a bocca aperta. La scrittura è fluida, scorrevole e le novità apportate a questo nuovo capitolo accendono la curiosità del lettore facendolo continuare a sperare di avere il libro successivo già tra le mani, purtroppo però ci toccherà aspettare un bel po’ visto che siamo quasi in pari con la pubblicazione americana (Biting Cold, sesto libro della serie, è uscito in America ad agosto e il settimo è previsto solo per febbraio 2013).

L’unica pecca negativa è la versione italiana, ringraziamo sempre la Delos Books per la velocità con cui traduce i libri, però – e qui ci va un grosso però – , quest’ultima versione ha lasciato troppi dubbi. I refusi sono innumerevoli e non ho trovato nemmeno una pagina bianca all’interno del libro (le famose pagine di “rispetto”) oltre al fatto che mancano i ringraziamenti dell’autrice presenti nella versione inglese.

Il costo è troppo esagerato € 15,90 per un libro che sembra a malapena abbozzato e di certo non pronto alla pubblicazione. Per questo prezzo non meritavamo un libro migliore?

Per quanto riguarda i contenuti del libro è assolutamente consigliato, nonostante tutto.

 

Titolo: Freddo Tagliente
Autore: Chloe Neill (Traduttore: A. Guarnieri)
Serie: The ChicagoLand Vampires, vol.6
Edito da: Delos Books (Collana: Odissea Paranormal)
Prezzo: 15,90 € 
Genere:  Fantasy, Vampiri, Magia
Pagine: 335 p.
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/3Bstelle94.png
  

Trama: Trasformata in vampira contro la sua volontà, la ventottenne Merit ha finito per ambientarsi nel sottobosco vampirico di Chicago, dove ha scoperto che negli esseri soprannaturali c’è più di quanto appaia a prima vista… e che esistono più creature soprannaturali di quante la gente abbia mai immaginato.

E non tutti i segreti da lei appresi sono condividibili… con umani e non umani.

Adesso Merit è in caccia attraverso lo spoglio Midwest americano, sulle tracce di un essere soprannaturale ribelle deciso a rubare un antico manufatto che potrebbe scatenare mali catastrofici nel mondo. Merit è però anche una preda. Un nemico di Chicago sta dando a sua volta la caccia proprio a lei, e non si fermerà davanti a niente per impadronirsi del libro. Senza pietà.

È uno scontro senza regole, senza misericordia. La corsa ha avuto inizio.

Recensione
di Momi87

“Freddo tagliente” è il sesto libro della serie ChicagoLang Vampire, scritto da Chloe Neill, che a soli otto mesi di distanza dalla sua uscita in America possiamo stringere tra le nostre mani.

La storia riparte con la magica resurrezione di Ethan Sullivan, ucciso nel quarto romanzo della serie “Il gioco si fa duro” quando il Maestro vampiro salva la sua novizia dal paletto diretto al suo cuore, lanciato da Celina (che già più volte aveva tentato di uccidere Merit). La rinascita è avvenuta nel precedente romanzo ad opera della maga Mallory Carmichael, ex-amica della protagonista.

Ma le intenzioni di Mallory erano di usare il vampiro come suo famiglio per poterne trarne vantaggio utilizzandolo per incanalare maggior potere, incantesimo non completato grazie all’interruzione ad opera del suo ragazzo, nonché mago, Catcher.

Per la prima volta vedremo Merit al di fuori di Chicago, nel Nebraska, per difendere il potente Maleficium, libro che contiene il male e che è stato il protagonista del quinto romanzo della serie. Il viaggio sarà intrapreso da Merit e Ethan, ma il loro cammino sarà nuovamente ostacolato e, purtroppo, per i due non ci sarà pace.

Se nel quarto libro la scelta dell’autrice di far morire Ethan poteva sembrare azzardata, anche se in qualche modo giusta, questa rinascita sembra poco credibile rispetto alla condotta tenuta finora, perché purtroppo uno dei problemi principali di quando si uccide uno dei protagonisti vampiri, oltre al fatto che è pressocché definitivo, ci si aspetta che la scrittrice vada avanti, mostrando così le sue qualità o le sue carenze nel far continuare una saga anche senza colui che ne è stato una colonna portante. Certo, il ritorno di Ethan è ben strutturato e per la maggior parte del tempo plausibile magicamente parlando, ma lascia, almeno a me, con l’amaro in bocca.

E seppure il ritorno è felice, il rapporto amoroso di Ethan continua sul filo del rasoio, per colpa di lui ovviamente, che ha paura di poter nuocere alla salute di Merit dopo un livido inflittole.

La rinascita di Ethan però dimostra di avere qualche pecca come l’impossibilità di comunicare telepaticamente tra di loro ed anche l’influenza emotiva, ad un livello inconscio, che Mallory esercita sulle emozioni di Ethan, spaventando così i protagonisti.

Anche in questo romanzo non mancheranno i nuovi personaggi; uno dei primi che conosceremo sarà l’archivista dell’Ordine, Paige, che ha il compito momentaneo di sorvegliare il potente Maleficium.

Con questo libro riusciamo a mettere una fine, seppur momentaneamente, al Maleficium e ai nemici incontrati finora che hanno distrutto Chicago negli ultimi libri. La scrittura come sempre è buona.

Se nei precedenti libri si poteva  passare sui refusi e sulle versioni non propri perfette, ricordo che il prezzo è di €15,90 per un libro in brossura con la mancanza delle pagine di “rispetto” e davvero tanti refusi (potete trovare anche nomi nuovi incontrati occasionalmente, esempio al posto di Jonah avremo Jordan, Ethen al posto di Ethan e a quanto pare hanno un pobrema con i “nemmeno” ribattezzati come “nemeno” in almeno due occasioni), ma questa volta ho scoperto anche problemi di traduzione, forse perché avevo già precedentemente letto la versione originale ma, per due volte, viene sbagliato il soggetto nelle traduzioni, tanto che mi son dovuta fermare e controllare la versione inglese per capire chi dicesse cosa, nella versione italiana il povero Ethan ha una conversazione tra sé e sé mentre nella versione originale parla con Merit.

Un esempio:

versione italiana

– Hai qualche preferenza riguardo la stanza? – chiese Ethan.

– Quella che vuoi tu, dato che starò con te – rispose.

Era impossibile equivocare il suo tono. Non era una domanda, la richiesta di un permesso. Era un’affermazione, l’annuncio di qualcosa che intendeva fare. Qualcosa che avrebbe fatto.

– Certo che lo farai – ribatté. – Sarebbe scortese mettere in disordine due camere. Tanto vale dividere la stessa e risparmiarle  il disturbo.

– Questo non è esattamente il motivo che avevo in mente. – Ethan levò gli occhi al cielo.

– Oh, lo so, – annuii – ma se non tengo sotto controllo il tuo ego, diventerai insopportabile.

Emise un grugnito sarcastico, ma compiaciuto.

versione originale

“Do you have a room preference?” I asked Ethan.

“Whichever you prefer,” he said, “since I’ll be staying with you.”

There was no equivocation in his voice. No question, no request for permission. It was a statement, an announcement of something he meant to do. Something he would do.

“Of course you will,” I said. “It would be rude to muss two of her bedrooms. We might as well bunk up and save her the trouble.”

Ethan rolled his eyes. “That isn’t exactly the reasoning I had in mind.”

“Oh, I know,” I said, walking back to the first bedroom. “But if I don’t keep a check on your ego, you’ll become insufferable.”

He made a sarcastic, but pleased, grunt.

Altro esempio:

versione italiana

– Gesù – mormorò Ethan, con le mani che tremavano per la tensione, nel lasciarmi andare lontano dal precipizio.

– Immagino che abbiano preso l’ascensore – disse scrutando nel vuoto. – Come facciamo a scendere là sotto?

– Sono solo nove metri – osservò Ethan. – Io posso saltare, ma tu non hai l’esperienza necessaria.

versione originale

“Jesus,” Ethan said, settling me back from the edge, his hands shaking with nerves.

“I guess they took the lift,” I said, glancing down over the edge. “How are we going to get down there?”

“It’s thirty feet,” Ethan said. “I can jump it, but you don’t have the experience.”

Il voto al libro è un 3 1/2 stelline mentre il voto alla versione raggiunge a malapena le 2 stelline.

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2 risposte a “The ChicagoLand Vampires Series di Chloe Neill [Freddo Tagliente #6]”

  1. Nasreen ha detto:

    Finito oggi il terzo. E' assolutamente magnifico *_* Io sono rimasta con gli occhi a cuore per tutto il romanzo… Anche se, ammettiamo, il Gran Capoccia è un coglione.di.prima.categoria.

    Se non mi desse sui nervi – spesso – proverei quasi pena per lui O_O

    • Momi87 ha detto:

      Concordo con te… davvero magnifico *_* però Ethan non si può sopportare, sembra peggio dei bambini e pensare che ormai ne ha di anni alle spalle O.o

  2. […] Alcune ragazze mordono, 2011 (Some Girls Bite, 2009) 2. Le ragazze mordono il venerdì notte, 2011 (Friday Night Bites, […]

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