Alex di JD Hurt

Alex

Mafia Men Series

di JD Hurtseparatore

 

alex. mafia men vol 1Titolo: alex 
Autore: JD Hurt
Serie: Mafia Men Series #1
Prezzo: 0.99 € solo ebook
Genere: contemporaneo
Pagine: 185 p.

 Good-Reads-icon amazon-icon

Trama: Sarah è stata abbandonata dai genitori ed è cresciuta in una casa famiglia; ha pochi amici e conduce una vita solitaria in una cittadina di provincia americana. Alex è uno spietato killer della mafia newyorkese che ha perso la madre e la sorella in un regolamento di conti fra clan rivali. Le strade di Alex e Sarah sono destinate ad incrociarsi. Che cosa succede quando il tuo peggior nemico diventa la tua più grande ossessione?

Immagine5

Recensioneùdi Reika Sanjio

L’eterno fascino prepotente del cattivo.

Primo libro della trilogia Mafia Men, “Alex” di JD Hurt  è ambientato nello spietato mondo della mafia italo americana. La trama non è  delle più originali, già la scrittrice statunitense Kresley Cole, tanto per citarne una, si era cimentata in un esperimento simile con la trilogia “Il Professionista”. Ma in un panorama letterario in cui ormai si è scritto su tutto, accettiamo di buon grado l’ennesimo romanzo in cui il protagonista è un cattivo, e forse l’unica nota originale di questo libro è che questo personaggio ha una sola certezza nella vita: quella di essere un cattivo.

Alex è senza dubbio un cattivo, per l’esattezza è il braccio armato di uno spietato boss della malavita. Figlio di un killer, educato per diventare killer, ed infine killer. Un uomo che non conosce altra legge, se non quella violenta, senza mai un sentimento di rimorso o di rimpianto per le sue vittime o per coloro che in qualche modo hanno avuto la sfortuna di incrociare la sua strada o quella del Boss a cui ha giurato fedeltà.pistola

Ed infatti quando ad Alex viene dato l’incarico di trovare la figlia del loro acerrimo nemico e rivale, Alex non ci pensa due volte a recarsi nella squallida cittadella di provincia a “caccia” della sfortunata ragazza. La sfortunata ragazza ha un nome, si chiama Sarah, una ragazza apparentemente scialba ed insignificante, che per pagarsi gli studi lavora come cameriera in un triste bar per camionisti. La missione di Alex è di consegnare al suo Boss la ragazza viva, anche se prima può di fare di lei ciò che vuole. Ed è proprio quello che Alex fa, nel più brutale dei modi. Ma come spesso accade l’amore ci mette lo zampino ed anche il cuore gelido di un killer a volte può ricominciare a battere.

Che dire di questo romanzo: è ben scritto e scorrevole, gli eventi si susseguono ad un ritmo frenetico, e spesso prendono una piega del tutto inaspettata. Però ci sono dei ma: il primo riguarda la piccola Sarah, inizialmente descritta come insignificante schiva e bruttina, tanto da avere una sola amica ed una vita mediocre, ad un tratto si trasforma come per magia in una strafiga contesa da tutti i capi della malavita e non solo. Da insignificante poi diventa la stella delle notti mondane della New York bene… Mah…

Secondo dubbio: il terribile Alex. Terribile per sua stessa ammissione, per le sue vittime lui non prova alcun sentimento, e premere il grilletto, per lui, equivale a timbrare il cartellino. Dura come affermazione ma ad un tratto come per magia incontra la piccola Sarah e gli si apre un mondo… proprio lui che abituato alle più esperte prostitute sulla piazza newyorkese, ad un tratto la piccola Sarah, con la sua innocenza strappata è in grado di redimerlo e di trasportarlo in un’altra dimensione… Ma dai!

Ma parliamo ancora della piccola Sarah: questa viene braccata, rapita, tenuta prigioniera, stuprata, sodomizzata, e lei che fa? Si innamora del suo carceriere. Ma piccola Sarah tu non sei mica a posto, altro che Sindrome di Stoccolma, a te ti devono fare una classificazione per conto tuo.

Senza contare le boiate che sono scritte, come per esempio il primo attentato da cui esce vivo Alex. Per la cronaca, se qualcuno ti spara e ti colpisce l’aorta, tu muori, senza ombra di dubbio. Alex invece, non si sa come, riesce ad uscirne ammaccato, ma vivo… avrà un Dio solo per lui, mi sono detta. Comunque questo è quanto.

Tirando le somme questo libro non lo si può certo definire un capolavoro, ma senza avere particolari pretese è in grado di trasportare il lettore in un mondo diverso, quello della mafia e del suo strano codice d’onore. Neanche a dirlo il libro è infarcito di scene di sesso anche molto esplicito. Come si può ben intuire non mi è piaciuto particolarmente, ma sono convinta che possa comunque avere un suo pubblico.

Alex

Mi muovo velocemente fra le tenebre di questa orrenda città di provincia, sono eccitato e impaziente di trovarla; so che non è professionale, so che non dovrei provare niente verso le mie vittime e di solito è così, non mi interessano, premere il grilletto equivale a timbrare il cartellino. Ma con lei è diverso, sento il brivido della caccia e ne sono sopraffatto, il cuore quasi mi scoppia per l’adrenalina; da questo momento in poi lei è tutto il mio mondo, un mondo di sangue, dolore e devastazione. Il bosco è particolarmente folto, ogni tanto un ramo sbatte contro gli avambracci, mi ferisco una mano nella foga della corsa. Sconterà anche questo la bambina, pagherà con ogni parte del suo corpo ogni più piccolo dolore che il padre ha causato alla mia famiglia che la piccola è vicina, ne posso annusare la paura. Chris, uno dei miei uomini, esulta “é qui, l’ho trovata, è a terra”. E’ sdraiata su un mucchio di foglie, stringe fra le mani la caviglia destra che si sta gonfiando vistosamente; Chris tiene il caricatore puntato verso di lei come se questa ragazza, poco più che una bambina, fosse un pericoloso terrorista. Se non fossi così occupato ad ammirarle il viso perfetto riderei per l’assurdità della situazione…
Immagine5

autriceJ.D. HURT è lo pseudonimo di una autrice italiana nata in Sardegna ma residente a Ravenna che ha sempre amato scrivere, soprattutto poesie, di cui ha i cassetti pieni perché ne ha composte a centinaia. È sposata con  l’amore della sua vita, forse l’unica persona che riesca a comprenderla sul serio. Ama viaggiare, in particolare in estremo oriente. Le città che sente maggiormente casa sua sono Shanghai e, come si evince dai suoi romanzi, New York. Il suo hobby principale è la musica (suo marito è un chitarrista) ama il punk californiano, il grunge e il trash metal. Si rilassa facendo yoga e nutre un’adorazione morbosa verso il cinema indipendente e quello dei grandi registi hollywoodiani. Adora Scorsese e i suoi eroi outsider e fuori dagli schemi nei quali un po’ si rispecchia. La lettura occupa una parte preponderante della sua vita e i suoi interessi spaziano in ogni campo, dal romance fino ai classici. Tuttavia venderebbe l’anima per scrivere una sola frase come Dostoevskij o come Emily Bronte. La serie dei Mafia Men verrà presto arricchita da un quarto romanzo dedicato a Josè.

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi