American Gods

di Neil Gaiman

Titolo: American Gods
Autore: Neil Gaiman || Traduttore: Katia Bagnoli
Edito da: Mondadori
Genere: Narrativa, Fantasy, Mitologico
Pagine: 520 p. || Prezzo: 13,00€ book – 6,99€ ebook

Trama dell’editore:
Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull’aereo che lo riporta a casa l’uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d’affari e chi i suoi concorrenti.

Recensione

di MissMarilux

 

 

 

 

American Gods del britannico Neil Gaiman è forse uno dei libri più conosciuti degli anni 2000, uscito nel lontanissimo 2001 ha sempre goduto e continua ancora oggi a godere di una fama incredibile! Non da meno a fine Aprile finalmente, dopo molti rinvii, inizierà la serie ispirata all’omonimo libro, già ne abbiamo parlato Qui; dal romanzo sono state tratte diverse graphic novel, ufficiali o meno; ha creato intere schiere di fan per uno o per l’altro dio citato nel romanzo, insomma ha subito un vero processo di beatificazione. Personalmente mi sento quasi in difficoltà per questa recensione, stiamo parlando di un libro spartiacque del fantasy, analizzarlo mi sembra quasi una blasfemia. Ma ci proverò! Abbiate pietà di me 🙁

Avviso: cercherò di evitare lo spoiler il più possibile, non vi dirò il trucco del finale, ma alcune cose verranno svelate. Siete avvisati, continuate a vostro pericolo XD

Iniziamo parlando del plot del romanzo: Gaiman, assolutamente affascinato dalla mitologia, immagina un mondo – il nostro – dove gli dei esistono veramente, creati dalla fede degli uomini ed attraverso di essa ancora oggi continuano ad esistere ma sempre più indeboliti a causa di nuove divinità, come la Tecnologia o la TV che hanno preso il posto degli antichi. L’autore conosce molto bene questo mondo, non viene citato un unico pantheon infatti. Abbiamo quello norreno, lo slavo, l’egizio, riferimenti ai nativi d’America, al folclore celtico e irlandese ecc, si muove pericolosamente fra essi però, creando un classico romanzo sul viaggio, quello del nostro protagonista Shadown Moon assieme al suo strambo datore di lavoro Mr Wednesday. Shadow è senza ombra di dubbio il personaggio principale, volente o nolente, della vicenda, e lo sarà fino all’ultima parte del romanzo. Pensandoci bene in effetti, la trama è “semplice”, il nostro protagonista si muoverà su Lincoln Nere scarrozzando Wednesday in giro per l’America per incontrare varie divinità, il tutto per organizzare una guerra contro i nuovi dei, coloro che hanno preso ormai il posto nella mente e nel cuore degli umani. La guerra ristabilirà l’ordine fra vecchio e nuovo, insomma porterà la risoluzione di ogni problema.

Ciò che rende geniale il plot però è il suo sviluppo: fino ad un certo punto, attorno a pagina 300, il romanzo è abbastanza lineare,. Gaiman dissemina lungo le pagine indizi sul vero fine di Wednesday (che altro non è che Odino) per rivelarlo solamente nelle ultime pagine. Un colpo da maestro, una truffa perfetta che per assurdo, proprio Shadow che ne era perno sufficientemente necessario, andrà a svelarne la vera natura. La fermerà? Ah boh, facciamo che non ve lo dico 😉

I personaggi sono ottimi, Shadow parla poco, pensa tanto, ed agisce meno, ma è gentile e curioso, si fa il tifo per lui; è un uomo distrutto dal dolore, 3 anni di carcere, una vita sbagliata ed una moglie tanto amata, Laura, che non solo lo tradisce ma che muore nella settimana del suo rilascio. Non muove pena, non ci fa tenerezza, elementi che troverei negativi, ci si mette dalla sua parte, sempre. Anche quando chiamerà per la prima ed unica volta Odino “padre” (embè, è il figlio di Odino signori 😉 e io lì giù a piagne!).

Wednesday è il secondo personaggio a prendersi la scena, la sua rappresentazione l’ho trovata magnifica. Odino è feroce, accecato dalla sete di potere, il Dio del Furore, della guerra in tutto e per tutto. Gaiman lavora molto su questo aspetto dell’Antico padre di tutto, tralasciando gli aspetti più soavi di Wotan (ehmm esistono, è solo che qui l’autore sceglie di non utilizzarli fino in fondo). Non posso dire di non riconoscere lo stesso Dio che amo e adoro, studiato nei vari saggi di mitologia nordica e letto sulle due versioni dell’Edda; non siamo come con l’Odino della Harris (AHAHAHAHAHAH Il canto del Ribelle AHAHAHAHAHAH) siamo davanti ad una personificazione americana perfetta. Bellissimi poi i momenti in cui sono presenti tutti gli animali mitologici legati al Dio, da Geri e Freki, i Lupi Ingordo ed Avaro, legati al momento della giostra; a Huginn e Muninn, i suoi corvi Pensiero e Memoria, fino a Ratatoskr, il piccolo scoiattolo che aiuterà Shadow quando si lascerà appeso a Yggdrasil. Insomma un lavoro encomiabile. Vi lascio con un breve ma esilarante passaggio dell’incontro fra i due corvi e Shadow:

Il corvo arrivò gracchiando in fondo alla radura. “Vuoi che ti segua?”, gli domandò Shadow. “Oppure Timmy è caduto in un altro pozzo?”. L’uccello gracchiò di nuovo, questa volta con impazienza. Shadow si alzò e si avviò nella sua direzione. L’animale aspettò che gli fosse vicino, poi con un pesante battito di ali raggiunse un altro albero; si sarebbe detto che volesse guidarlo a sinistra del percorso che aveva seguito prima.
“Hei Huginn o Muninn o chiunque tu sia!”
Il corvo si voltò, piegò la testa sospettosamente e lo fissò con i suoi occhi lucidi.
“Dì; mai più”.
“Vaffanculo” rispose l’uccello. Poi mentre attraversavano insieme il bosco, non disse più niente.

Sul resto degli altri personaggi non ho nulla da dire, è tutto gestito al meglio. Loki ed i suoi inganni, la sua doppia persona, sono ottimi. Hizelman nella fase di Lakeside è un personaggio inquietante per natura e definizione, i coboldi non sono dolci creaturine insomma. Quella che ho meno sopportato è stata Laura, ma per una mia antipatia personale non per mancanza di bravura di Gaiman.

Adesso però mi tocca aprire una parentesi. Successivamente ad American Gods, l’autore fece uscire una raccolta di novelle, Cose Fragili, dove nel racconto il Monarca di Glen ritroviamo Shadow, beh è proprio qui che scopriamo che il nostro ragazzone divino, non è solo il figlio di Odino, con il quale continua a chiacchierare in sogno, ma è la reincarnazione di Balder, il dio solare del pantheon norreno, il figlio più amato da Odino stesso e dalla sua sposa celeste. Ho trovato stupenda la costruzione del percorso che fa Shadow/Balder perché è fin troppo simile al mito della mitologia originale. Laura muore, ma torna in vita simil zombie e resta per un po’ accanto al marito, fino allo scoppio della guerra. Balder nella mitologia, muore  per un inganno di Loki (anche a Laura succede lo stesso) e finisce nelle grinfie di Hel, signora dell’Ade e per metà zombie, il povero ragazzo tornerà solamente ad inizio del Ragnarök, durante la guerra per la caduta degli dei. Un parallelismo che da stupida fangirl quale sono, non ha fatto altro che farmi secernere cuoricini XD

Insomma come avrete capito per quanto riguarda la trama, la gestione dei personaggi, i riferimenti alla mitologia, ma anche alle atmosfere cupe ed oniriche, semplici e chiare, non gli si può proprio dire niente a questo capolavoro.

Però un MA esiste sempre ed è lo stile dell’autore. Gaiman ad un certo punto rallenta il carro, si ferma, ed il libro ristagna. Niente di troppo esacerbante ma che rovina la perfezione del libro, soprattutto considerando il finale, a tratti frettoloso, che viene dato al libro. Insomma un piccolo problema doveva pur esserci!

In definitiva il libro è stupendo, ha uno stile a volte pesante e tedioso, ma niente di insuperabile. L’unico limite che io mi sento di dare è il profondo legame con la mitologia. Se non sapete niente, soprattutto del pantheon norreno (e questo è un gravissimo male, Signori U_U), ci sarà qualche problema nel capire fino in fondo particolari, descrizioni ed azioni di padre e figlio. Magari date una spolverata a Wikipedia, questo libro merita essere letto. È Odino in persona ad ordinarvelo!  :mrgreen: 

 Voto:

Neil Gaiman è nato in Inghilterra nel 1960, vive negli Stati Uniti. È un artista dalle molte facce: giornalista legato al mondo del rock, autore di raffinati graphic novel come quelli della serie ‘The Sandman’, sceneggiatore televisivo e scrittore tra i migliori della sua generazione. Ha ricevuto numerosi premi: tra i più importanti, la Newbery e la Carnegie Medal per Il figlio del cimitero e l’Hugo Award per il romanzo American Gods. Ha scritto numerosi racconti e romanzi per ragazzi di grande successo. Con Mondadori ha pubblicato Stardust, Coraline, Il cimitero senza lapidi e altre storie nere, Il figlio del cimitero, Il ragazzo dei mondi infiniti, I ragazzi di Anansi, Buona Apocalisse a tutti !, Odd e il gigante di ghiaccio, L’oceano in fondo al sentiero e i racconti illustrati I lupi nei muri, Il giorno che scambiai mio padre con due pesci rossi, Mirrormask, Ciù e il giorno del grande starnuto.

 

 

Salve! Mi chiamo Maria Laura ma per voi e i miei amici sono Mary :) Mi piace leggere romanzi fantasy, rosa e spaziare (ogni tanto) in tutti i restanti generi. Adoro la musica! E le biografie dei miei artisti preferiti. Come recensionista cerco sempre di essere onesta, corretta ed educata. Se un libro non mi piace meglio dirlo con un sorriso, no? :D