Amo una rockstar di Sara C. Zuccaro

Sara C. Zuccaro:

Sara C. Zuccaro è nata nel 1984 e vive nella sorridente e azzurra Como. Le piace disegnare ed è un’appassionata di cinema. Finora si è cimentata nella scrittura di racconti per il web, prediletti in particolar modo da un pubblico femminile. Amo una rockstar è il suo primo romanzo.

 

Titolo: Amo una rockstar
Autore: Sara C. Zuccaro
Serie: #
Edito da: Il Ciliegio edizioni
Prezzo: 15,00 €
Genere: Young, Amore
Pagine:283 p.p.
Voto:

Trama: In una città come Los Angeles i sogni possono avverarsi e le stelle non sono poi così lontane come sembrano. Anche per June è arrivato il momento di realizzare il proprio sogno. Lei è una ragazza “normale” con una vita tranquilla, scandita dal suo lavoro di maestra d’asilo e dalle uscite con l’amica del cuore. Unico neo è il rapporto con una sorella egocentrica e invadente, che la tira in mezzo a una faccenda personale dando il via a una serie di eventi che, fortunatamente, si incastreranno tutti alla perfezione. E così June si trova a conoscere l’uomo che ha ferito l’orgoglio di sua sorella con l’intento, non voluto, di farlo innamorare di sé per vendicare l’altra. Ma quell’uomo è Caden Gail, il chitarrista dei No Sound, il sogno erotico della ragazza dai tempi della scuola. Inaspettatamente, nasce una storia d’amore vera che coinvolge i due più di quanto essi stessi vorrebbero. Ma si sa, i sogni finiscono, talvolta con un brusco risveglio, ma non sempre questo è un male… Amo una rockstar è una favola senza principesse né cavalli bianchi, è una storia che fa innamorare di sé. Sara Zuccaro conosce il mondo delle ragazze contemporanee, indipendenti, vanitose, con la testa e il guardaroba colmi di cose meravigliose. Capita che ognuna porti nel cuore l’immagine del proprio idolo, e con questo romanzo i sogni più ambiziosi e romantici trovano voce e nome. Una scrittura a gran presa emotiva, brillante e spontaneamente romantica, l’esordio letterario di una scrittrice che ci parla con il tono delle confessioni femminili e riunisce i lettori attorno a lei, incapaci di staccarsi dal filo del suo racconto.


Recensione:

Se potessi dare un nome a questo libro sarebbe “ Clichè”, perchè davvero sono presenti tutte le banalità da romanzetto rosa: c’è una protagonista diversa rispetto a tutte le altre ragazze, che incontra il suo idolo rock in una discoteca il quale si innamora di lei, e non la scarica come ha fatto con tutte le altre, solo perchè la fanciulla non si concede; c’è una sorella perfida e invidiosa pronta a distruggere la vita della bella protagonista solo perchè non può avere ciò che ha lei; c’è il migliore amico della rock star che si innamora della protagonista che a quanto pare è davvero irresistibile. Insomma un bel miscuglio di stereotipi che non dà certo al libro originalità. Anche se credo che l’apice della banalità venga toccato quando i due si lasciano e a June, la protagonista, viene un esaurimento nervoso a causa dello stress procurato da questa situazione e della morte del nonno. Solo in quel momento, dopo più di 2 mesi, scopre di essere incinta e il padre è proprio la bella rock star che torna da lei strisciando e si fa trattare come una pezza da piedi per quasi 4 mesi pur di riconquistarla. Insomma davvero niente di nuovo, tutto ciò che accade nel libro è prevedibile già dopo i primi capitoli quando ormai la situazione è completa di tutti i suoi elementi.

Ma vorrei soffermarmi ad analizzare bene il personaggio di June. Io sono contraria a tutti quei personaggi femminili di oggi che inciampano, fanno cadere qualunque cosa abbiano in mano e si sentono delle racchie immonde quando invece scopriamo che agli occhi degli altri sono delle strafighe, ma qui l’accuratezza nel cercare di respingere quella figura, l’insistenza con cui si dice che lei è diversa dalle altre, che sta bene con se stessa, che sa di essere bella eppure non è la solita cheer-leader snob, appare troppo fittizia, abbiamo capito che June è una ragazza speciale dal primo momento, eppure quel ripeterlo in continuazione ti fa capire che in realtà di speciale non ha proprio niente: è bella, è buona, sa perdonare, non ha paura di esporsi anche se sa che si farà male.

Per non parlare poi di Caden Gail, lo stereotipo della Rock Star, bello sexy,  pieno di donne e denaro eppure con un’anima ferita e spaventata che tiene nascosta dietro una corazza di indifferenza e, infine, stendo un velo pietoso sul finale e sulla soluzione del rapporto con la sorella degno del più banale film adolescenziale.

Tutto ciò fa ancora più arrabbiare se si pensa che la scrittrice è davvero brava, a parte le solite banalità che la trama ti richiede, è molto accurata nelle descrizioni, ha uno stile scorrevole e ironico, sa come catturare l’attenzione del lettore, peccato per le idee che lasciano davvero a desiderare.

 

 

 

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27 risposte a “Amo una rockstar di Sara C. Zuccaro”

  1. dissennatrice ha detto:

    Prima di tutto ciao a tutti. Mi sono imbattuta in questa recensione perchè, anche io, ho letto il libro in questione "amo una rockstar". Trovo la recensione alquanto velenosa e non ne capisco il motivo. Lo scopo del libro, a mio parere, è quello di trovare la favola, che un po tutte le ragazze adolescenti (e post adolescenti che sognano ancora) cercano sognando di sposarsi un attore/cantante/calciatore preferito: se lo trovano ma questo non se le fila nemmeno, o le prende per una storia e via la favola dov'è? June io la trovo un personaggio molto positivo, che non si arrende a niente fino a quando non si scontra contro la dura realtà di essere lasciata dall'uomo che ama e dalla perdita del nonno; una ragazza che nonostante non sia una modella anoressia sta bene con il proprio corpo e riesce a spiccare sulle altre. Avete mai provato a chiedere al vostro fidanzato, cosa trova di speciale in voi? June si piace, che male c’è? Caden è una rockstar e come tutte le rockstar si sa bene la vita sdregolata che fanno e le donne che frequentano, la maggior parte ( e non tutte) delle quali vengono usate e gettate nel cestino con la stessa velocità della luce. Qui si capisce il cambiamento che può fare per amore un ragazzo che come lavoro è una rockstar e che, come ben sappiamo, pare tutto e dovuto. Inoltre Caden per una buona parte del libro è un ragazzo normale, che ama e viene amato, e la cosa non viene messa in evidenza. Per quanto riguarda la definizone "clichè" beh forse in parte potrebbe esserlo, ma non credo che la scrittrice sia banale nelle sue descrizioni, nel suo tono ironico in alcune situazioni e nemmeno nella storia che poteva benissimo concludersi male con un due di picche, o per parlare concretamente un bimbo senza papà o una sorella che, rimasta sola compie qualche brutto atto. Forse con la nostra società occorre, ogni tanto, volare un po’ con la fantasia essendo consapevoli che rimane comunque un sogno. Più che clichè le definirei reali, perché Caden e June, alla fine sono due ragazzi come noi, con problemi ad amare e problemi nella vita di tutti i giorni. E’ una cosa realista, chissà quante persone sono andate in depressione per aver perso la persona amata, e chissà quante devono continuare a perdonare anche chi non vorresti mai più rivedere. Io penso che siano due personaggi veri seguiti nello sviluppo della loro storia d’amore. Inoltre, hai mai avuto più di un pretendente? Eppure non penso che nessuno qui sia claudia shiffer, eppure a volte capita. E’ una rockstar? Tu forse l’hai visto così per tutto il libro, io, leggendolo ho iniziato a vedere delle persone che stavano insieme ed imparavano a conoscersi.

    p.s volevo far presente a chi ha recensito il libro che ha cmq fatto spoiler di alcune parti e forse le persone dovevano essere avvertite

    p.s.1 mi sono sentita di scrivere anche la mia recenzione qui.grazie per l'attenzione

  2. Nihal ha detto:

    Credo che tu non abbia capito la mia critica, ho detto che le descrizioni e lo stile ironico mi sono piaciuti molto e proprio per questo critico aspramente l'autrice che è molto capace, a mio parere, ma che si lascia prendere dalla moda letteraria. Parlerò più chiaramente questo è un libro facile da vendere, facile da spacciare alle ragazzine e che probabilmente darà anche ottimi guadagni. Premettendo che non c'è niente di male in questo, soprattutto se sei un editore o uno scrittore a tempo pieno, ma proprio le grandi potenzialità dell'autrice fanno sentire me, che non ho più 15 anni, presa in giro da tutta la banalità dell'intreccio del racconto. Non so se vi siete accorti che sempre di più i libri per ragazzi ( anzi meglio per ragazze), più che libri sembrano fiction televisive, ormai si scrive pensando un film e non pensando un libro e tra film e libro c'è una grande differenza. Il problema di Caden non è il fatto che sia una Rockstar, ma che sia Pecey di Dowson's Creek, Ryan di O.C., Chuck di Gossip Girl. È un personaggio fortemente stereotipato. Il problema di June, poi non è un problema del personaggio ma, come ho detto, è l'insistenza dell'autrice a dire che è diversa, a dirlo, non a farlo capire. E questo mi spinge a chiedermi, è davvero così diversa? Insomma c'ha anche 23 anni che non avesse un po' di autostima e di fiducia in se stessa e nelle sue capacità, sarebbe un problema. Che poi soffra come tutti gli esseri umani è normale, mica a 20 si diventa immuni alle emozioni, però mi sembra un po' esagerato, è il solito espediente della catastrofe per risolvere le situazioni che ti bloccano.

    Io studio editoria e ti dico tranquillamente che se , da editore, mi si fosse presentato davanti questo libro lo avrei pubblicato subito, ma il mio ruolo qui è un altro e non mi sembra di aver fatto una critica solo a scopo distruttivo, ma anzi ho precisato i punti di forza e quelli che per me risultano deboli, sarà anche che ho visto troppe serie televisive e letto troppi libri.

    Poi ovviamente, io non dico che questo romanzo non possa piacere, anzi penso che avrà successo (compatibilmente con la sua distribuzione). Ognuno deve esprimere la propria opinione, il confronto , quand'è un confronto costruttivo, può fare solo bene.

  3. Sara C. ha detto:

    Ho apprezzato la critica, anche se da quando è stata pubblicata sono in giro zoppa ;), però intervengo per dirti che Caden Gail è ispirato a una persona reale, esistente e che condivide la sua vita con me 🙂 non dico chi è espressamente perchè lui stesso non vuole, non voglio farmi segare anche l'altra gamba, ma questa è una cosa che tengo a chiarire. Fatti e gesti compiuti, magari non tuttissimi, e parole dette o pensate, sono proprio ispirate dal cuore, da questo mio Caden personale 😉 e ammettiamolo, Caden Gail ha anche una bella fetta del mio carattere…

    Anche la cosa che hai detto adesso, del fatto che sia un libro che segue la moda. Sì è vero, lo so io stessa, ma non l'ho scritto per quel motivo. L'ho scritto poco prima che la moda esplodesse. E' rimasto nel cassetto per un po'… Io ho generi di lettura completamente diversi e il romanzo rosa, la commedia romantica, non sono mai entrati nella mia libreria. O meglio, ci sono, perchè penso sempre che magari mi possano piacere, ma invece mi deludono sempre. Io sono un'inguaribile romantica, ed è per questo che ho scritto un libro di quelli che io vorrei avere tra le mani da leggere. Con il mio stile, le descrizioni come piacciono a me. Ho letto best sellers che mi hanno lasciato con l'amaro in bocca proprio perchè mancavano di quelle cose che mi dessero la soddisfazione di vivere con i personaggi…

    e in effetti è andato in ristampa dopo un mese 🙂

    per il resto ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato, e hai dedicato al mio libricino 🙂

  4. Marta ha detto:

    La mia opinione? Lui troppo smielato e lei insopportabile. Scusate, ma non ci ho visto nulla di esaltante, anzi. Concordo con la recensione.

  5. Sheherazade ha detto:

    Ho letto il primo capitolo di questo "libricino" (cosa strana, visto che di solito i romanzi d'amore mi piacciono e, non appena li inizio, in genere li finisco…), poi non sono più andata avanti, tanto ero disgustata. È semplicemente orrendo…Niente di nuovo, niente che non sia già stato visto, per giunta lo stile, al di là dell'ironia, appare traballante e pieno di errori. Inoltre, una cosa che ho notato, il "libricino" in questione ha tutta l'aria di essere stato copiato dall'opera di un'altra autrice, che ho letto di recente e che ho trovato centomila volte più apprezzabile.

  6. Nasreen ha detto:

    Caspita, addirittura un plagio?

    • Sheherazade ha detto:

      Sì, Nasreen, purtroppo è così. Se ti va, ti do il titolo dell'altro libro che ho letto e che ho trovato davvero bello!

      Tra l'altro ho visto dalla pagina dell'agenzia Fantasìa e da quella ufficiale dell'autrice che presto ci sarà la nuova versione! Non vedo l'ora di averla tra le mani!!!

      • GiBi ha detto:

        Cara Sheherazade, mi sono imbattuto percaso in questo tuo commento, e devo dire che hai ragione, riguardo alla somiglianza tra i due libri. Tra l'altro, entrambe le autrici abitano nella stessa provincia e, seppur (ovviamente) cambino i luoghi ed i nomi dei personaggi, troppe scene sono identiche per parlare ancora di coincidenze. Parlo a ragion veduta, avendo letto la primissima bozza quando l'autrice aveva circa 14 anni, ed avendo praticamente seguito il "travaglio" del libro che è durato una ventina d'anni, prima che giungesse alla conclusione e venisse, finalmente, pubblicato. Quindi, credo proprio che parlare di plagio non sia fuori luogo. Mi spiace per te, Sara, forse ci credevi. Ma reimpastare le cose non è il massimo per avere successo…

  7. marti(74) ha detto:

    concordo pienamente con GIBI E SHEHERAZADE….ho letto entrambi i libri, ma mi dispiace per te Sara, troppo facile scrivere un libro copiandone un altro, ci sono troppe somilianze!!! certo che un po' di piu' originalita' potevi metterla a partire dal titolo alla copertina, che appena vista, mi ha subito fatto venire in mente quello dell'altra scrittrice…

  8. Marta ha detto:

    Non lo volevo scrivere, ma anch'io ho letto "Amare una Rockstar" ed ho fatto il paragone. Se Caden avesse fatto l'imbianchino era la stessa cosa. Non c'è affatto l'atmosfera musicale, tranne quando parte per la Svezia per qualche concerto (e guarda caso "Amare una rockstar" è ambientato lì). Io ho provato a mettermi nei panni di June, ma non ci sono riuscita. Quale fans farebbe tanto la difficile con il suo idolo del cuore che tra l'altro stravede per lei? Nihal ha scritto giusto riguardo alla protagonista, all'essere diversa dalle altre. Infatti se n'è accorta solo l'autrice, perchè io di diverso ho visto solo un atteggiamento inverosimile.

  9. Nihal ha detto:

    wow ragazze io non sapevo di quest'altro libro, sarà che non è proprio il mio genere, ma davvero si chiama "Amare una Rock star"????? Sono al quanto scioccata, almeno dovrebbero cambiare il titolo.

  10. Vasby74 ha detto:

    Facile trovare la strada spianata e ispirarsi a qualcosa che esiste già.

    Ho letto i primi due capitoli di questo e l'ho trovato proprio infantile e scialbo. Manca un pò di pepe qui….quel qualcosa che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine….e ti fa chiedere…"come finirà?" Non riuscivo ad andare avanti perchè non mi coinvolgeva. Cavolo….ma se sei innamorato di una rockstar…..hai delle sensazioni pazzesche….che qui non vengono fuori proprio….se qualcuno le ha trovate mi dica dove sono che prendo appunti. La musica dovrebbe fare più da padrona….il palco….le canzoni che ti fanno battere il cuore. Tutte le fan sognano di avere tra le braccia il proprio idolo….e per me…conquistarlo….non deve essere così semplice….altrimenti…che gusto c'è?

  11. Sandy ha detto:

    Il libro originale si chiama "amare una rockstar"…..ed è l'idea di una brava scrittrice di Como….che ha iniziato l'opera a 14 anni,un opera che ha avuto un seguito,con "dal basso del palco",e merita davvero…li ho letti entrambi…

  12. Sheherazade ha detto:

    Vedo che non sono l'unica a pensare che "Amare una rockstar" sia meglio di questo libricino da quattro soldi, che disgusterebbe persino un tredicenne! In "Amare una rockstar" ci sono emozioni, sentimenti, patemi ed anche problemi VERI di una fan, non quelli artefatti e smielati di "Amo una rockstar" (tra l'altro, le mie più sincere congratulazioni all'"autrice", troppa fatica a cambiare il titolo e a scrivere un'opera di proprio pugno! Meglio avere subito fama e soldi, e poi chi se ne frega se il lavoro è di un altro! MA DATTI ALL'IPPICA. VA'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).

    • Nasreen ha detto:

      Per favore manteniamo la discussione su un certo piano di civiltà. Non sappiamo quanto ci sia di vero in queste accuse (lette più volte e in diversi siti, devo ammetterlo) ma non avendo letto l'altro romanzo non possiamo giudicare. Avete il DIRITTO di esporre il vostro pensiero, ma dato che non è il suo blog, questo, non esageriamo, per favore.

      Grazie
      Lo Staff

      • Sheherazade ha detto:

        Scusa Nasreen, in effetti mi sono lasciata andare un po', ma se c'è proprio una cosa che non posso sopportare è che un libro valido, di un'autrice altrettanto valida, venga plagiato da un'"autrice" che non ha un minimo di talento, e poi quest'ultima si prende ingiustamente il merito (e il ritorno economico).

        Non so se hai visto il gruppo di "Amo una rockstar" su facebook…ad un certo punto, giustamente, la vera autrice ha cercato di avere un dialogo con quella che l'aveva plagiata… Sai cosa le ha risposto la Zuccaro? Di farsi da parte, perché stavolta toccava a lei avere successo! Meno male che non tutti gli scrittori esordienti sono così, altrimenti non comprerei più un loro libro.

        • Nasreen ha detto:

          Guarda, in linea di principio mi trovi d'accordo con te. Io sono spietata quando si tratta di plagi… Io metterei al rogo la signora Meyer e i suoi dannati plagi.
          Per quanto riguarda l'autrice che è stata plagiata avrebbe dovuto sporgere denuncia, tutto qua. Il suo lavoro è protetto da copyright, SIAE ecc ecc… basta una bella denuncia. Non entro in merito negli affari fra le due autrici, se la vedranno loro, io non avendo l'altro romanzo non posso davvero giurdicare ma, tante voci di questa portata, mi fanno onestamente pensare… Per il resto, ripeto, lo spazio dei "commenti" è per voi. Usatelo, con giudizio, ma usatelo liberamente. E' vostro diritto, come è diritto dell'autrice (se passerà di qua) di rispondere.

          Nasreen

  13. silvy ha detto:

    Ragazzi anche io ho letto amare una rockstar di Silvia Galli e tra poco avrò fra le mani anche l'altro, visaprò dire ma ha già tutta l'aria della scopiazzatura….

  14. Sheherazade ha detto:

    Io ho letto "Amare una Rockstar", e purtroppo, avendo letto anche il primo capitolo del libro della Zuccaro, posso affermare che quest'ultimo è una scopiazzatura vera e propria di "Amare una Rockstar". Storie non ce ne sono!

    Un'altra cosa che mi ha fatto davvero irritare è la scelta di ambientare il romanzo in America. Basta! Ci sono già diecimila autori americani, ed anche di più, che ambientano i loro romanzi in America, soprattutto sulla West Coast, ma anche l'Europa, l'Asia, l'Africa hanno dei bei posti, che sono altrettanto degni di essere presi in considerazione come luoghi per un romanzo d'amore.

  15. Marta ha detto:

    America? Los Angeles? A me sembrava Torino … A partire dal cibo esclusivamente italiano.

  16. SilviaGi ha detto:

    Ciao a tutti, mi hanno segnalato questa pagina e mi sento in dovere d'intervenire. Innanzitutto ringrazio vivamente i miei lettori e le mie lettrici per aver preso le mie difese, ma con tutta la gentilezza possibile, chiedo di non disturbare oltre il blog, i quali non sono responsabili di eventuali pubblicazioni o recensioni a libri "discutibili" al caso in questione. Stiamo provvedendo a risolvere il problema e se sarà il caso, comunicherò io stessa allo staff di togliere la presente pubblicazione, con le nostre motivazioni scritte ed approvate da chi è di competenza. Per il momento limitatevi a commentare "Amo una Rockstar" mantenendo una critica costruttiva. Grazie infinite Silvia Galli (Amare una Rockstar-Dal Basso del Palco)

    • Nasreen ha detto:

      Salve Silvia, è un piacere leggerti. In quanto admin del sito ti ringrazio per essere intervenuta. Onestamente a noi non crea problemi che i lettori si esprimino, in positivo o negativo. Come hai detto tu non siamo responsabili e non ci sentiamo "toccati" dai commenti più "accesi", sappiamo che non sono rivolti a noi. Fino ad ora le cose si sono mantenute su un livello di civiltà accettabile quindi non mi sono vista costretta a censurare nessuno. E' giusto, se è vero che questo caso di plagio esiste (scusami non posso giudicare non avendo letto entrambi) che i fan si esprimano e si confrontino liberamente, per noi non c'è problema.
      Se e quando le cose evolveranno da un punto di vista legale vorrai richiedere la rimozione dell'articolo, non ci saranno problemi.

      Rinnovo i miei ringraziamenti per essere intervenuta,
      Nasreen
      Sognando Leggendo Admin

      • Marta ha detto:

        Capisco perchè Silvia è intervenuta. Ultimamente ho letto discussioni infinite su questa faccenda, e se intervengono le lettrici di Sara è un disastro 🙁 Credo tema proprio questo … E il blog poi sarà costretto a prendere provvedimenti. Io mi auguro che tutto si risolva nel migliore dei modi e in fretta.

        • Nasreen ha detto:

          Infatti è stata di una gentilezza incredibile, l'ho ringraziata più e più volte. Al porto suo, se vero, sarei furiosa ^^''

          • GiBi ha detto:

            Non sarebbe male se Silvia ti facesse avere una copia di "Amare una rockstar", di modo che tu possa leggerla e confrontarla…

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