Angel Series di Dorotea De Spirito [Devilish]

Dorotea De Spirito

Dorotea De Spirito ha ventuno anni. Frequenta il secondo anno del corso di laurea in Lettere all’Università Cattolica di Milano. Ha esordito con Mondadori nel 2008 con il romanzo Destinazione Tokyo Hotel, ottenendo subito un grande successo di pubblico: 25.000 copie e cinque ristampe in pochi mesi. Con Mondadori ha pubblicato Dream (2011), Angel (2009) e Destinazione Tokyo Hotel (2008).

Forum: http://doroteadespirito.forumcommunity.net/
Facebook: Dorotea De Spirito
Intervista: http://alberodellegocciole.blogspot.com/2011/05/intervista-dorotea-de-spirito-e.html

Angel Series:

1. Angel, 2009
2. Devilish, 2012
+ eventuali altri libri

 

TitoloAngel
Autore: Dorotea de Spirito
Edito da: Mondadori
ISBN: 9788804594062
Prezzo: 15,00€
Genere: Young Fantasy, Angeli, Demoni, Paranormal Romance
Pagine: 344
Voto: 
http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/5Astelle.png

  

Trama: Le antiche mura di Viterbo custodiscono un segreto: una comunità di angeli che da secoli convive pacificamente con gli abitanti della città.
Vittoria ha sedici anni, è un angelo, ma è diversa da tutti i suoi simili: è senza ali e per tutta la vita si è sentita un’esclusa, un’estranea persino nella propria famiglia. Questa consapevolezza l’accompagna sempre, mentre la sua esistenza scorre tranquilla giorno dopo giorno tra scuola, amici e litigi con la sorella maggiore.
Ma quando arriva in città Guglielmo, un ragazzo misterioso dagli occhi magnetici, il mondo di Vittoria viene sconvolto, e lei scopre che l’amore può rivelarsi il peggiore dei demoni.

Vichy è l’unico angelo senza ali in una famiglia di angeli perfetti. Guglielmo è il suo opposto: un demone, nonché il suo potenziale assassino. Nonché il ragazzo di cui si è perdutamente innamorata, fin dal primo momento in cui i suoi occhi si sono posati su di lui. Che futuro potrà mai avere questa passione maledetta, questo amore tutto sbagliato, impossibile, che sembra negare ogni possibilità di lieto fine?

 

Recensione
di Nasreen

Due stelline, forse arriverebbe a due e mezzo, ma niente di eclatante. Il che è un peccato visto che le premesse erano piuttosto buone.
E’ un libro leggero, da leggere in un pomeriggio dalle tematiche forse un po’ scontante ma comunque piacevoli.

La giovane scrittrice, solo 17 anni, si ritrova a voler affrontare la tematica dell’amore impossibile. L’amore che deve affrontare le avversità della vita e che, nel romanzo, viene metaforicamente incarnato nella figura dell’angelo e del demone che, dopo essersi rifuggiti incessantemente, alla fine crollano di fronte alla forza dei loro sentimenti.

L’idea di base non è male: sullo sfondo della cittadina di Viterbo una comunità di Angeli di nasconde e si mimetizza vivendo la loro vita fra le modernità del mondo umano. E su questo sfondo troviamo la protagonista, Vittoria, un angelo senza ali che ha una vita complessa, nella misura di ogni adolesciente che si sente solo, unico e incompreso con il mondo.

L’idea, come ho detto, sarebbe stata molto carina se solo la scrittrice avesse deciso di svilupparla un po’.
Questi angeli sembrano persone assolutamente normali!
Unici elementi caratterizzanti: sono tutti biondi, bellissimi, occhi luminosi, riccioli perfetti e impossibilitati ad aprire le proprie ali (soprattuto se giovani).
Aprire le ali provoca un gran dolore a questi angeli, indeboliti dal passare degli anni.

Ecco, l’elemento ‘angelo’ in sè è stato usato come semplice espediente dalla scrittrice senza veramente addentrarsi nel mondo che lei stessa ha creato. Perchè non possono aprire le ali? Come sono finiti sulla terra?
Gli angeli stessi non sono caratterizzati, si comportano come semplici umani. Allora perchè chiamarli ‘angeli’?

Un altro elemento che mi ha dato abbastanza fastidio è stata Vittoria. Non capisco perchè, oggi, per evitare di creare una fastidiosa Mary Sue tutti creano delle protagonisti femminili che inciampano ogni due passi! Voglio dire, esistono tanti motivi di imbarazzo. Arrossire, far cadere gli oggetti dal nervosismo, ridacchiare per l’imbarazzo, ammutolire… No, le protagoniste di oggi inciampano tutte e si sfasciano la faccia ogni due su tre.
Ma fa nulla, mi faceva quasi tenerezza questa sua forza nonostante l’essere pasticciona.
Ciò che non ho capito bene è: mi metti bene in evidenza che è un angelo senza ali… Perchè non risolvere questo elemento? Dovrebbe essere un elemento importante, no? E’ un angelo senza ali! No, anche qua (come per la comunità di angeli) è stata usato come pretesto per i flip mentali della protagonista.
Lei è diversa, si sente incompresa, osservata da tutti… Insomma, quello che accade a tutti gli esseri umani tra i 14 ed i 18 anni. Nulla di nuovo. Un altro elemento veramente originale che poteva essere usato per motivi più ‘di rilievo’ piuttosto che le crisi esistenziali di Vittoria.

Indipendentemente da questi errori, a mio avviso, della scrittrice, se prendo la storia in se stessa posso dire che Vittoria è un personaggio carino.

Come ho trovato abbastanza evocativa la storia di Ginevra e Lorenzo. Un angelo ed un’umana. Un amore che ha i suoi problemi ma che, nonostante l’assurdità del comportamento di Lorenzo (la lascia, si invaghisce di un’altra, ascolta suo fratello, contrasta i genitori… alla fine si pente… Un casino abbastanza fedele all’idea dei giovani di oggi direi) riesce ad entrare nel cuore. Fa tenerezza, vorresti che per i due andasse tutto bene. Alla fine ci speri davvero!
Ma alla fine, anche loro due sono semplici espedienti della scrittrice per dimostrare che nella vita non tutto va come dovrebbe andare ma non per questo dobbiamo impedirci di vivere per paura di morire.
Mi è dispiaciuto non venire a sapere realisticamente dalla scrittrice come si è conclusa la situazione fra i due innamorati. Posso immaginare, ma avrei preferito un epilogo concreto, un accenno.

Chi proprio non mi è piaciuto, perchè assolutamente stereotipato, è stato Guglielmo. Bello e dannato. E tanto per la cronaca… dannato veramente!
Bellissimo, perfettissimo, che dopo venti secondi che la vede già prova attrazione per Vittoria (anche se alla fine affermerà di aver avuto ‘paura’ di lei la prima volta che l’aveva vista e che aveva provato a starle lontano. Peccato che tutto questo flip mentale noi, poveri lettori, non l’abbiamo minimamente percepito).
Anche lui, come Vittoria e gli Angeli, è Demone solo di nome. Nulla del suo essere è lontamente accumunabile a quelli della sua razza. Non dico che doveva essere un essere privo di cuore, sadico ecc… Ma un minimo di caratterizzazione del personaggio ci vuole! Diamine!
Se faccio un libro sui cani… Che almeno questi cani facciano ‘Bau’ e non ‘Miao’!

Anche nel caso del bello&dannato, Guglielmo, abbiamo una bella idea alle sue spalle. Tutta la storia del Demone rinnegato, la caccia… era decisamente buona. Peccato che è stata sviluppata in modo frettoloso e poco curato. Una minibattaglia e poi? Tutti sani, senza un graffio (ovvio, sono saltati fuori dei poteri improvvisamente, no?)
Ma insomma questi Demoni che gli davano la caccia? Torneranno?
Pare di sì… Ma ‘Ma che ci provino a separarmi da te’ è tutto quello che sappiamo. Il Demone combatterà per stare accanto al suo angioletto senza ali. Stop. Fine. Illuminante! Se avessi voluto immaginarmi tutto il libro me lo sarei scritto… No?

Unico punto, è scritto bene. Voglio dire. Lo stile è un po’ dispersivo in alcuni punto ma è scritto bene ed è pulito.
Le descrizioni, soprattutto riguardanti i sentimenti dell’Amore, sono piuttosto azzeccate. Si sente la passione e l’irruenza della scrittrice. Se la trama in sè pecca, come ho già detto, lo stile è decisamente buono; promette bene per le sue prossime opere.
C’è musicalità e passione come ho già detto e ci sono alcuni pezzi che sono pura poesia con tutta la loro ingenuità. Quello che è giusto è giusto.

Titolo: Devilish
Autore: Dorotea De Spirito (Traduttore: //)
Serie: Angel series, vol.2
Edito da: Mondadori (Collana: Chrysalide)
Prezzo: 17,00 € 
Genere:  Fantasy
Pagine: 304 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/5Astelle.png
  

Trama: Vittoria e Guglielmo, un angelo senza ali e un demone. L’amore che non conosce confini li ha uniti una volta, ma una minaccia ora incombe sul loro destino. Un’antica leggenda preannuncia il risveglio delle anime nel giorno in cui si romperanno i confini tra il mondo degli angeli e l’Averno. Per salvare il proprio amore, Vittoria si ritrova di fronte al bivio tra la vita di Guglielmo e la salvezza della propria anima.

Recensione
di CriCra

A distanza di qualche anno Dorotea De Spirito torna nelle librerie con il suo nuovo libro, Devilish. Ritroveremo tutti i protagonisti che avevamo conosciuto nel primo libro, Angel. Tornano la giovane Vittoria, l’angelo senza ali, e il suo nuovo grande amore Guglielmo, il demone dagli occhi magnetici che ha conquistato il suo cuore.

Ancora una volta Vittoria e Guglielmo, insieme ai loro amici angeli Lorenzo e Paride e all’inestimabile amica del cuore Ginevra, si ritroveranno ad affrontare nuove sfide per combattere le forze del male.Guglielmo

Il tormento di Vittoria sembrerà non avere fine. I momenti difficili da superare saranno davvero tanti. Strani fenomeni, apparizioni sconcertanti e intesi dolori fisici: tutto questo porterà la nostra protagonista sull’orlo dell’abisso dello sconforto più cupo.

Vittoria apparirà essere una ragazza ancora più frustrata, rispetto a come l’avevamo conosciuta nel libro precedente. Nella sua mente affronterà un’ardua battaglia: da una parte l’intensa sensazione di malinconia per non essere un angelo a tutti gli effetti come i suoi genitori e i suoi amici, un angelo a metà manchevole delle tanto desiderate ali; d’altra parte la felicità e la paura si scontreranno nel suo cuore per l’amore che lei sente ingrandirsi, giorno dopo giorno, per il suo “demone custode” Guglielmo.

Immobilità, penso in silenzio.
Si può chiedere questo a una stella cadente
che sfreccia veloce e corre verso l’infinito?
Desidero che questo momento duri per sempre.
Che nulla cambi mai. Per sempre ora.
Per sempre adesso. E per sempre noi.


Vittoria dunque si pres1enterà inizialmente come una ragazza dall’indole debole. È problematica e insicura, con la testa piena di tanti “se” e problemi a cui sembra non trovare mai la soluzione giusta. Poi la sua personalità cambia. La sua esperienza di vita la fa crescere e maturare. Pronta a combattere per raggiungere lo scopo primario della sua vita: salvare l’anima dannata del suo amore.

Come nel primo libro, anche qui l’autrice esprime il suo stile semplice, poco impegnativo e molto giovanile. Spesso la storia appare troppo lineare, quasi statica, senza quel tocco in più per renderla maggiormente eclatante. Molto gradevole però l’implicita vena romantica e poetica della scrittura, capace di trasmettere la sensazione del “toccare con mano” qualcosa di delicato. 

In inglese si dice to fall in love,
come se l’atto dell’innamorarsi fosse qualcosa di
imprevedibile, un incidente inaspettato,
impossibile da prevedere o evitare.
Uno sgambetto beffardo del destino.
Cadere. Cadere inevitabilmente,
piombare a terra con il cuore in mano.

L’ ambientazione della storia è nuovamente la città di Viterbo. Le strade di questa antica cittadina diventeranno un campo di battaglia. Il luogo designato per lo scontro finale tra le forze del bene e del male. Ancora una volta, angeli e demoni arriveranno a combattersi. E Vittoria, “creatura a metà in technicolor” (leggete e capirete a cosa mi riferisco) tra ambo le parti, si ritroverà a combattere per proteggere le persone a lei più care. Riuscendo a trovare, infine, tutte le risposte ai suoi mille perché.

Come ho già detto, questa è una lettura semplice, scorevole. Un romanzo dalle dolci emozioni e il giusto lieto fine, per chi crede in quell’amore  capace di superare ogni ostacolo pur di riuscire nell’intento di rimanere insieme per sempre.

Buona lettura a tutti.

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