AnimeLab: Welcome to the Ballroom

AnimeLab
Quando i manga arrivano allo schermo…
separatore2

Welcome to the Ballroom

Titolo: Welcome to the Ballroom
Studi d’animazione: Production I.G.
Regista: Yoshimi Itazu
Genere: Shonen Sport
Anno di trasmissione: 2017
Rete televisiva: Tokyo MBS, SUN, BS11
Autore Manga: Tomo Takeuchi
Episodi: 24
Voto: 9/10

 

Trama

Fujita Tatara, al terzo anno di scuola media, non ha né piani per il futuro né sogni. Vittima dei bulli, viene salvato da Sengoku Kaname che poi lo trascina di peso all’interno dello studio di danza Ogasawara dove Fujita scoprirà il mondo del Ballo da Sala competitivo, uno sport a tutti gli effetti. Inizialmente poco interessato, Fujita rimane affascinato da quel mondo e dal carisma degli atleti che catturano gli occhi degli spettatori. 
separatore2

Recensione

di Francesco Mirabella

Come si capisce se un anime sportivo ha davvero successo? Non dalla qualità dell’anime in sé, certamente un requisito essenziale, ma dalla forza che questo ha di trascinare lo spettatore all’interno del suo mondo, che sia facendogli venire voglia di fare due tiri a canestro, giocare a pallavolo o persino ballare. Più semplicemente, quando chi guarda l’anime riesce a immaginarsi in quella condizioni. Questo anime fa venire voglia di muoversi e ballare il Watz o lo Slow Foxtroit e lo fa attraverso una colonna sonora sempre presente ma mai opprimente e una fantastica animazione, che riesce a rendere giustizia alla dinamica deglii eleganti movimenti degli atleti impegnati nelle loro particolari coreografie oltre che dei corpi danzanti.

Welcome to the Ballroom (Borurumo e Youkoso) è la storia di Fujita Tatara. A differenza dei protagonisti di molti altri manga e anime sportivi, Tatara non è né un prodigio, né un ragazzo senza talento che improvvisamente diventa una divinità della disciplina. Ha i suoi punti di forza e debolezze e a volte le due cose si invertono. Il suo crescere nel Dancesport (questo è il nome della disciplina) come atleta, s’intreccia con la sua crescita personale in un percorso che non appare mai forzato o drammatico e questo lo rende “vero” e simpatetico e rende possibile per lo spettatore relazionarsi con lui. La storia è divisa in due parti e se alla prima si può rimproverare l’uso dei cliché shonen, l’introduzione di Chinatsu cambia rapidamente la dinamica dello show, che matura e supera gli archetipi del genere.

Tatara non è da solo, ma viene accompagnato da un nutrito cast di personaggi di supporto ognuno dei quali dotato di una sua personalità e caratterizzazione. Si inizia con Sengoku Kaname, primo insegnante di Tatara e campione di danza a sua volta, un personaggio con un carattere forte, che sa quando prendersi poco sul serio, sa far ridere ed è un mentore più che credibile. A Sengoku si aggiungeranno altri atleti, tutti unici e diversi tra loro senza mai diventare paradossali e poco credibili, ognuno con una sua personalità che va oltre quella del classico amico/rivale. E non si può che elogiare i doppiatori originali, il cui lavoro è semplicemente perfetto: non una voce appare fuori posto, sanno quando esagerare e come. Ottimo anche il doppiatore di Tatara, Shinba Tsuchiya, che riesce a tenere il passo con i veterani pur essendo solo al suo secondo ruolo.

L’animazione è di alto livello, fluida e senza sbavature, e questo rende l’anime piacevole da vedere. La cura dei dettagli raggiunge il picco quando si occupa dei personaggi, che sia la loro muscolatura o il movimento dei vestiti che indossano durante il ballo. Il design dei personaggi lo rende subito identificabile e, anche se non riesce a raggiungere il livello di eccellenza del manga, rimane comunque ottimo. A questo si aggiunge un solido montaggio sonoro e il risultato che si ottiene è un anime di livello tecnico davvero elevato. Ottime anche le Opening degli UNISON SQUARE GARDEN che, accompagnate dall’eccellente animazione, riescono praticamente da sole a presentare i personaggi e far capire il loro ruolo nella storia.

Welcome to the Ballroom è un grande anime, sicuramente uno dei migliori del 2017, uno shonen che supera gli standard del genere e trova il suo posto grazie alla forza dei suoi personaggi, la sua estetica unica e ben dettagliata e la migliore colonna sonora che un anime così potesse sperare.

separatore2

 

Tomo Takeuchi è l’autore del manga originale. Il suo tratto è ricco, estremamente dettagliato e pieno, perfetto per rendere giustizia alle complesse coreografie del Dancesport.

 

 

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi