AnimeLab: Youjo Senki, Saga of Tanya the Evil

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Quando i manga arrivano allo schermo…
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Youjo Senki

Anime

Titolo: Youjo Senki
Studi d’animazione: NUT
Regista: Yutaka Uemura
Genere: Isekai, Seinen, Azione, Magia
Anno di trasmissione: 2017
Rete televisiva: AT-X, Tokyo MX, SUN, KBS
Autore Light Novel: Carlo Zen
Episodi: 13 (includendo l’episodio recap 6,5)
Voto: 10/10

Trama

Un ambizioso e cinico “salaryman” giapponese viene ucciso da un impiegato che aveva fatto licenziare. Nell’ultimo momento di vita ha un colloquio con un Dio, a cui lui non crede, e che ha più volte offeso. Viene quindi sottoposto a un prova crudele da questo Dio, che lo fa reincarnare in un universo alternativo simile al nostro, come un’orfana di nome Tanya Degurechaff, con la clausola che, qualora non muoia di morte naturale o continui a non aver fede, sarà spedito all’inferno per l’eternità. Per rendere il tutto più difficile, il mondo in cui viene reincarnato è un mondo in cui esiste la magia, e Tanya nasce all’interno dell’Impero, uno stato con forti pretese espansionistiche e tanti, tanti nemici.

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Recensione

di Francesco Mirabella

Youjo Senki, conosciuto in occidente come “Saga of Tanya the Evil”, è senza ombra di dubbio il miglior anime della stagione invernale e un serio candidato al titolo di miglior anime dell’intero 2017. Tratto dalla Light Novel di Carlo Zen, già adattata in formato manga, questo anime prende i, forse troppo abusati, generi Isekai e mahō shōjo (rispettivamente “altro mondo” e “ragazza magica”) e li plasma in qualcosa di totalmente differente da quanto visto fino a questo momento. Guardando i primi minuti del primo episodio ci si aspetta di trovarsi davanti ad uno show dove una streghetta, bambina prodigio, dotata di poteri magici fuori dal comune, lotta per difendere il proprio paese da un non meglio identificato nemico. Ma non è così. Tanya non ha niente a che vedere con i classici protagonisti del genere e lo dimostra già dalla sua entrata in scena.

Normalmente nel genere Isekai abbiamo uno o più protagonisti che vengono “convocati” in un altro mondo o che vi si reincarnano misteriosamente al momento della loro morte nel “nostro” mondo, acquistando al contempo immensi poteri che gli permettono di distinguersi dalla massa, di solito per qualche nobile scopo. Nel caso di Tanya, però, le cose sono leggermente diverse.

Tanya non è una prescelta, né ha particolari meriti. La sua intelligenza è semplicemente dovuta al fatto d’aver già vissuto fino all’età adulta e le sue capacità magiche più che un dono sono una maledizione: per averne accesso deve infatti pregare ardentemente quel Dio (Essere-X, come lo chiama lei) che tanto disprezza. Tanya è cinica, spietata ed efficiente. Come il suo precedente obiettivo era quello di impegnarsi per raggiungere la vetta della gerarchia lavorativa, adesso il suo obiettivo è scalare quanto più in fretta possibile la gerarchia militare così da garantirsi un posto nelle retrovie, al riparo da ogni pericolo.

Tanya Degurechaff è uno dei personaggi più interessanti degli ultimi tempi. Non è un’eroe, sebbene sia tale per l’Impero e per i suoi subordinati (solo noi spettatori, che abbiamo accesso ai suoi pensieri, sappiamo qual è la verità e il perché delle sue azioni) ma, allo stesso tempo, etichettarla come un mostro sarebbe superficiale: può spazzare via un battaglione con un terrificante sorriso stampato in faccia e scrivere una tesi su come rendere lecito attaccare una città piena di civili, ma sa che non c’è niente di bello nella guerra ed è un comandante efficiente, a cui non piace l’idea di sacrificare gli uomini al suo comando.
Tanya ha conservato, anche sul campo di battaglia, la mentalità da Salaryman: sa su quali sederi “poggiare le labbra” e fino a che punto, così come sa quando è il momento d’imporsi e tirar fuori gli artigli. Nonostante la sua ambizione non sia mai presentata come qualcosa di positivo, Tanya ha raggiunto il grado di maggiore lavorando duramente e mostrando una forza di volontà fuori dal comune.
Tanya non è buona e non è malvagia, pur essendo un terribile essere umano.
Tanya ha i suoi obiettivi e li persegue con tremenda determinazione ed efficienza, nonostante le continue interferenze dell’Essere-X e la cecità delle alte sfere, che ancora vedono la guerra come qualcosa di glorioso e sono incapaci di “usare” la vittoria per porre fine alle ostilità.

Youjo Senki (letteralmente, Cronache militari di una bambina) è il primo anime prodotto dallo studio NUT e la qualità è elevatissima. L’animazione è splendida, e l’idea di utilizzare la CG solo per la magia da a questa una maggiore rilevanza, facendoci capire che sia qualcosa di speciale prima ancora di vederla messa in atto. L’azione è frenetica, ma senza mai confondere lo spettatore, e brutale. Il design dei personaggi è elegante e i personaggi sono dotati di grande espressività, senza mai trasformarli in caricature. La sigla d’apertura “Jingo Jungle” di MYTH & ROID è un pezzo forte, energetico, accompagnato da un filmato che da solo è la migliore introduzione che la serie potesse avere. “Los!Los!Los!” in chiusura, è un altro pezzo che rimane in testa. Violento e a tratti viscido e raggelante, grazie alla voce di Tanya che s’inserisce nella canzone. E parlando di questo, come non menzionare Aoi Yuuki, la doppiatrice (o seiyuu, se vogliamo utilizzare il termine nipponico) di Tanya, che manifesta ancora una volta le sue grandi capacità. Che sia furiosa o sarcastica, vulnerabile o “kawai”, Aoi Yuuki interpreta in modo magistrale le mille sfumature del personaggio di Tanya Degurechaff.

In definitiva, quest’anime rasenta la perfezione. Non un singolo dettaglio è mai fuori posto, non un solo difetto visibile. Youjo Senki riesce a intrattenere, divertire e tenere sulle spine lo spettatore coinvolgendo nelle avventure di Tanya Degurechaff, una bambina undicenne con l’anima di un Salaryman con pochi scrupoli, e la sua missione di vendicarsi dell’Essere-X cercando al contempo di portare a casa la pelle. Un anime che mette insieme azione, strategia militare e magia in modo del tutto nuovo. Una visione caldamente raccomandata.

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Carlo Zen
 è lo pseudonimo dello scrittore dell’opera originale. Non sono reperibili altre informazioni su questo misterioso autore, il cui account Twitter è “Sonzai X” (Essere-X), il Dio a cui Tanya Degurechaff ha giurato vendetta.

 

editing by Simog

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