Anteprima: ‘Rosa Sangue’ – AA. VV. – edito da Altrimedia Edizioni

Anteprima

In arrivo dall’31 Maggio per la casa editrice Altrimedia, una splendida antologia per parlare del triste fenomeno del femminicidio in Italia.

Autori Vari

Rosa Sangue

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“Una delle nostre autrici mi ha detto che mal sopporta l’uso del termine femminicidio. Non me ne ha spiegato la ragione, ma mi sento di essere d’accordo con lei. Coniare un termine – scrive il curatore Donato Altomare nella postfazione del volume – per un particolare delitto in qualche modo significa fare differenze, significa, esasperando il concetto, addirittura essere razzisti di fronte alla morte di un essere umano femmina. Insomma, dire che ho un caro amico è un fatto, dire che ho un caro amico nero è una forma indiretta di razzismo, a voler sottolineare che accetto la sua amicizia nonostante il colore della sua pelle. Quindi parlare di femminicidio, cioè differenziarlo dall’omicidio generalizzato, significa rammentare che è stata uccisa una donna e che il fatto suscita un interesse a volte purtroppo morboso. E questo è proprio una vergogna.”

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Titolo: Rosa Sangue
Autore: Marina Alberghini, Anna Maria Bonavoglia, Sara Bosi, Denise Bresci, Mariangela Cerrino, Adriana Comaschi, Elena Di Fazio, Irene Drago, Francesca Garello, Claudia Graziani, Annalisa Guarnieri, Annarita Petrino, Loredana Pietrafesa, Monica Serra, Luigina Sgarro, Giusy Tolve, Nicoletta Vallorani e Ida Vinella.
Edito da: Altrimedia
Prezzo: 20.00 €
Uscita: 31 Maggio 2016
Genere: Antologia, novelle dal contenuto sociale
Pagine: 256 pag.

Per un estratto della raccolta leggere QUI

Trama: Rosa Sangue è la prima antologia di racconti fantastici al femminile che parlano di femminicidio. Diciotto autrici che raccontano storie di femminicidi senza usare toni rancorosi o polemici, non mettendo alla gogna il genere maschile, non scegliendo di essere un manifesto femminista. Il pregio di questa raccolta sta nel particolare taglio che si è voluto conferire a essa: il fantastico come strumento femminile per parlare del femminicidio. L’idea è nata proprio dalla considerazione che la presenza femminile nelle antologie del genere fantastico è indiscutibilmente esigua. Le diciotto autrici hanno narrato tutte storie diverse per contesto, ambientazione ed epoca, alcune prendendo spunto da femminicidi realmente accaduti, altre attingendo esclusivamente dalla propria immaginazione. Ognuna di loro è stata lasciata libera di trattare il tema in modo personale, secondo la propria visione o la propria esperienza umana ed emozionale. 

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