Anteprima: “Ti mando un bacio” di Niccolò Zancan

Anteprima

In arrivo il 12 Maggio per la casa editrice Sperling & Kupfer:

Niccolò Zancan

Ti mando un bacio

ti mando un bacio

UNA STORIA CHE PARLA DI AMICIZIA,  DI PADRI E FIGLI, DELL’ESSERE GENITORI IN UN MONDO CHE SI INVENTA CONTINUAMENTE NUOVI OSTACOLI. UN ROMANZO SULLA CRISI, CHE COMMUOVE E INDIGNA.

datilibro

Titolo: Ti mando un bacio
Autore: Niccolò Zancan
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: 15.90 €
Uscita: 12 Maggio 2015
Genere: Romanzo
Pagine: 216 pag.

Trama: L’amore non può essere lottare ogni giorno per arrivare a fine mese, inventare bugie per fargli credere che sia tutto a posto, che tanto ci pensa papà, fingersi felice anche quando la vita si mette di traverso. Oppure l’amore è proprio questo? Perché tuo figlio viene prima di tutto, e allora sei disposto a toccare il fondo, pur di non privarlo di ciò che gli spetta. Ci pensa, Dan Martini, professore precario dalla fedina penale immacolata, che sta progettando di rapinare un Autogrill. Perché l’assegno di disoccupazione è una miseria, ma ha promesso a sua figlia di mandarla in vacanza studio. Ci pensa, Sergio Mendes. Ex dirigente d’azienda liquidato dalla crisi, ora lotta contro gli assistenti sociali per poter trascorrere del tempo con suo figlio nello “spazio neutro”  di una comunità alloggio. Ci pensano Marco e Ingrid, che non si amano più ma sono costretti a vivere insieme, perché i soldi per due affitti non ci sono. Cris invece ha deciso che c’è una soglia che non può passare: il barattolo piccolo di Nutella. Arrivare a fine mese è sempre più complicato, ma quella coccola non deve mancare. E i 39 metri quadrati del Comune in cui vive con le sue bambine sono diventati un rifugio anche per Dan e Sergio. Qui le loro vicende si intrecciano.

autoreNICCOLÒ ZANCAN è nato a Torino nel 1971. Giornalista dall’età di 23 anni, prima a Repubblica, poi a La Stampa, di cui è inviato speciale. Scrive storie di strada, violenza e emarginazione. Nel 2014 ha vinto il Premiolino, uno dei più antichi e prestigiosi premi giornalistici italiani, per aver svelato, con una serie di reportage, la truffa del caso Stamina. Sempre nel 2014 ha esordito nella narrativa con un noir, Sono tutti bravi a morire (Meridiano Zero), finalista al premio Peradotto di Torino.

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