“Antichi Sospiri” di Anna Valeria Cipolla D’Abruzzo

Antichi Sospiri

di Anna Valeria Cipolla D’Abruzzo

 

antichi sospiriTitolo: Antichi Sospiri
Autore: Anna Valeria Cipolla D’Abruzzo
Edito da: La Mela Avvelenata
Prezzo: 0.99 €
Genere: thriller
Pagine: 277 p.

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TramaAgata, una ragazza lucana, viene trovata accoltellata e senza utero sul pianerottolo di un palazzo a Roma. Il suo corpo giace su uno strato di rose rosse.
In uno scenario surreale – nell’amoralità e nell’incesto passato e presente, tra antichi riti pagani che s’intrecciano alla realtà odierna, in mezzo a lotte senza tempo tra spettri della tradizione romanasi ricostruiscono le ultime ore di vita della vittima. A indagare sul suo decesso c’è il Tenente dei Carabinieri Ilario Corzullo, che in lei rivede l’innocenza della figlia.

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Recensioneùdi Francesca Rossi

Da tempo cercavo un romanzo o un racconto che rivisitasse con originalità i temi del confine tra la vita e la morte, degli spiriti e dei vampiri. La letteratura in proposito è vastissima ma, purtroppo, non sempre i miti e le leggende descritti sono affrontati con la giusta profondità e lo stile che sono forgiati dalla personalità dell’autore.
Il romanzo breve “Antichi Sospiri” di Anna Valeria Cipolla D’Abruzzo, edito da La Mela Avvelenata Bookpress, è stato, invece, una bellissima sorpresa in grado di colmare alla perfezione questa mia ricerca.

Tutto inizia nella caotica Roma dei nostri giorni, con un delitto tanto inquietante quanto misterioso; il corpo di una ragazza lucana, Agata, viene ritrovato accoltellato e senza utero sul pianerottolo di un anonimo palazzo.
Nessuno sa, nessuno riesce a capire cosa sia accaduto. Il particolare più macabro di questa morte sta nel tappeto di rose rosse su cui è adagiato il cadavere.
Il tenente Corzullo inizia la sua indagine, ma non sa che questo omicidio è diverso da tutti gli altri; non si tratta di vendetta, né di rapina, né di violenza.

L’enigma, infatti, affonda le radici nella Roma antica, del II secolo d.C. per la precisione, in un rapporto incestuoso e amorale che attraversa il tempo e la morte pur di sopravvivere, in due personalità piagate dalla malvagità e dalla sete di esistenza che non conoscono scrupoli né pentimento.
A questa relazione oscura si oppone quella, pulita e sincera, tra Agata e il suo primo vero amore, Bartolomeo. In entrambi i casi, il sentimento non conosce confini spazio-temporali, benché la sua essenza, come già detto, sia totalmente opposta.
L’amore può dare la vita e può toglierla, non conosce catene fisiche né mentali e può vivere di ricordi che, come spettri, seguono l’innamorato a ogni passo.

Non posso dirvi di più sulla trama di quest’opera, non vorrei mai rovinarvi la sorpresa di scoprirla e di immergervi in una Roma eterna, dove l’eco dei passi degli uomini che hanno attraversato le sue vie in ogni epoca palpita ancora, “antichi sospiri” che solo gli animi più sensibili sanno cogliere tra i monumenti e le strade, il giorno e la notte.

Anna Valeria Cipolla D’Abruzzo sa tratteggiare benissimo i personaggi, sa far riaffiorare storie del passato con uno stile unico, asciutto ma completo, nel quale non vi sono sbilanciamenti né sbavature.

Le descrizioni di luoghi e situazioni sono rapide pennellate che si incidono nella mente del lettore, regalandogli tutte le sfaccettature necessarie a comprendere la vicenda e a immedesimarsi nei personaggi.

La parte storica e leggendaria è curata benissimo, nessun particolare è superfluo o fuori posto e il mistero che circonda la morte di Agata viene svelato poco a poco con la giusta dose di suspense che tiene incollati i lettori al libro finché non lo hanno terminato.

Un’altra caratteristica che ho apprezzato tantissimo in questa ottima autrice è la capacità di creare storie attraverso connessioni tra le letture fatte e gli avvenimenti vissuti. Anna Valeria, infatti, spiega la genesi di “Antichi Sospiri” nel capitolo dedicato ai ringraziamenti e dalle sue parole viene fuori una personalità attenta, che osserva il mondo, “archivia” eventi, cose e persone nella mente e nel cuore per poi trasformarle in bellissime storie da leggere.

Vi consiglio di immergervi nella lettura di “Antichi Sospiri” perché non ne rimarrete delusi, anzi, personalmente spero (chissà se l’autrice ha già in programma un’idea simile) che Anna Valeria ritorni sugli argomenti affrontati in questo romanzo, perché le sono “entrati dentro” e la maestria con cui sa narrarli meriterebbe altre pagine.

Di certo la seguirò nella sua carriera di scrittrice, poiché il suo stile magico ed evocativo mi ha catturato e, ne sono convinta, accadrà la stessa cosa anche a voi.

Voto

 

1Astelle

 

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Anna Valeria Cipolla D’AbruzzoAnna Valeria Cipolla D’Abruzzo è nata nel 1980 a Bologna, dove vive, ma ha origini abruzzesi di cui è molto fiera e che ha onorato di recente nel romanzo Nate con la coda (Armando Siciliano Editore, 2013).Tra le sue pubblicazioni c’è anche “La mia bambina di carne e sangue …ed altre storie di pancia e di donne” (Arduino Sacco Editore, 2011). Fa parte dell’associazione culturale “La Biblioteca d’Oro” di Barrafranca (EN).

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