Aspettando domani di Guillaume Musso

Aspettando domani

di Guillaume Musso

Teresa Gammauta

Guillaume Musso è nato nel 1974 ad Antibes. Figlio di una bibliotecaria, che gli ha trasmesso l’amore per i libri, già a dieci anni sognava di diventare scrittore. Sogno che si è avverato alla pubblicazione del suo primo romanzo L’uomo che credeva di non avere più tempo (Sonzogno, 2005), un grande bestseller internazionale. Oggi Musso è diventato in Francia l’autore più venduto in assoluto. I suoi libri sono tradotti in trentatré Paesi e hanno venduto più di tredici milioni di copie.
Sito dell’autore: Guillaume Musso

datilibro

Titolo: Aspettando domani
Autore: Guillaume Musso (traduttore L. Serra)
Serie: //
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: 18,90 €
Genere: Narrativa
Pagine: 352 p.
Voto: http://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/3Astelle2.png

  

Trama: Emma ha trent’anni anni e vive a New York. Ogni giorno con passo svelto e leggero si destreggia tra i tavoli di uno dei più prestigiosi ristoranti della città, dove lavora come sommelier consigliando e servendo vini a selezionatissimi clienti. In amore ha dato tanto, forse troppo, a persone che non lo meritavano ma non per questo ha smesso di cercare l’uomo della sua vita. Matthew invece abita a Boston e insegna filosofia all’Università di Harvard. Ha perduto sua moglie in un terribile incidente e da allora ha cresciuto da solo la figlia di quattro anni. Nella sua vita ha imparato a non dare niente per scontato, soprattutto la felicità. I due si conoscono, per caso, grazie a internet, e iniziano a scriversi via mail, finché un giorno decidono di incontrarsi. Si danno appuntamento in un piccolo ristorante italiano a Manhattan. Lo stesso giorno alla stessa ora, ognuno dei due varca la porta di quel ristorante. Avvolti dall’atmosfera intima e accogliente del locale, vengono accompagnati allo stesso tavolo ma… non si incroceranno mai. Com’è possibile? Uno scherzo del destino? Vittime di un intrigo ai confini della realtà, Matthew e Emma ben presto si renderanno conto che non si tratta soltanto di un semplice appuntamento mancato…

Recensioneùdi Kristina

Di solito cerco di non parlare di quegli anni (non troppo tempo fa) quando non amavo leggere, preferendo i giochi, i fumetti, il computer al posto dei libri. Vi sembrerà scioccante, ma questo vero e proprio amore per la letteratura è iniziato soltanto dopo la terza superiore quando, durate uno stage al museo, ho conosciuto una ragazza che mi ha spinto a leggere Anne Rice.
Per anni ho continuato a dedicarmi soltanto al fantasy e poi un giorno mi sono trovata in mano Chi ama torna sempre indietro di Guillaume Musso e qualcosa è cambiato. Ricordo bene quel giorno. Dovevo partire per un lungo viaggio in macchina e avevo bisogno di qualche libro che mi tenesse compagnia durante quelle ore.

Non conoscevo questo scrittore e non so dirvi perché quella semplice copertina ha catturato il mio sguardo, ma dopo aver letto la trama non potevo lasciarlo sugli scaffali di quella ormai dimenticata libreria. Non avrei mai immaginato che quel piccolo libro tascabile sarebbe diventato uno dei miei libri preferiti.
Da quel giorno ho sempre atteso con impazienza i suoi nuovi romanzi e, anche se oggi tendo a non comprare così tanti libri come facevo all’epoca perché la tecnologia, in questo caso gli ebook, hanno convertito anche me, non riesco a privarmi di questo piccolo capriccio.

Guillaume Musso è uno dei miei scrittori preferiti. Adoro i suoi libri, quelle sue storie magiche che ricordano a volte le fiabe disney che ci hanno fatto desiderare, già dall’età di sei-sette anni, quell’amore che sopravvive al tempo e allo spazio.
Ero elettrizzata alla notizia dell’uscita di Aspettando domani, soprattutto perché la trama mi ha ricordato quel famoso film con Keanu Reeves che ho amato tantissimo – La casa sul lago del tempo. Speravo di ritrovare all’interno di questo romanzo quella storia d’amore drammatica, quasi impossibile e nello stesso tempo dolce e romantica, che mi aveva precedentemente conquistata. Stranamente e con grande dispiacere, però, quest’ultima opera di Guillaume Musso non è riuscita a convincermi del tutto, tanto che ho fatto fatica a finirlo senza saltare nessuna pagina.

Nella prima parte del libro ho ritrovato tutti quegli elementi che sono tipici di questo scrittore e che mi hanno fatta innamorare di tutti i suoi romanzi, ma dopo pochi capitoli qualcosa è cambiato. Tutta la storia è sembrata così forzata e incredibile che ho perso tutto l’entusiasmo. Quello che avrebbe dovuto essere l’ennesimo libro di questo scrittore è diventato un mix non troppo riuscito di romanzo romantico e thriller.

Ma partiamo dall’inizio. Matthew è un professore universitario che, dopo aver perso la moglie in un incidente stradale, passa le giornate nel dolore e nella disperazione. Il suo nuovo acquisto, un vecchio computer usato, gli stravolge la vita. Una semplice e-mail gli permetterà infatti di conoscere Emma, una giovane donna delusa dalle sue continue relazioni fallite, e senza perdere tempo quasi immediatamente la inviterà a cena in un romantico ristorante italiano. Nonostante entrambi si presentino all’appuntamento nella data e nell’ora stabilita non riescono ad incontrarsi. Chi ha già visto La casa sul lago del tempo avrà già un’idea del perché: Matthew vive nel presente, mentre Emma nel passato.

Quello che avrebbe potuto essere l’inizio di una perfetta storia d’amore viene rovinata quando Matthew, cogliendo la possibilità di cambiare la propria vita, chiede a Emma di salvare la moglie. Dopo i primi capitoli, il libro viene letteralmente travolto da scene forzate e del tutto inutili: cospirazioni, assassini, inganni, malattie rare ecc ecc; elementi che hanno reso la storia davvero poco credibile e alquanto noiosa. Ma l’elemento più deludente è proprio lo stile che, con l’avanzare della lettura, ha perso quel fascino che mi aveva ammaliata nei primi capitoli.
Il finale, poi, mi è sembrato molto superficiale e affrettato. Non c’è stato nessun colpo di scena, nessuna sorpresa perché ancora prima di arrivare a quell’ultima pagina, sapevo già come sarebbe finita la storia. È con dispiacere, quindi, che mi vedo costretta a dare un voto così basso a quello che è il mio scrittore preferito, ma Aspettando domani semplicemente non è stato all’altezza dei suoi romanzi precedenti.

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Una replica a “Aspettando domani di Guillaume Musso”

  1. Carmen ha detto:

    Concordo pienamente con te, ho appena finito di leggere il libro e mi ha delusa perché penso che la trama sia una copia sbiadita dei romanzi precedenti, l’ho trovata prevedibile e non ha saputo sorprendermi come le altre storie. Peccato.

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