Beastly: Film e Libro A Confronto

Beastly: Film e Libro A Confronto

cinemamania

Titolo: Beastly
Autore: Alex Finn
Edito da: Giunti
Prezzo: € 15,00
Genere: Young Adult, Fantasy, Paranormal Romance
Pagine: 309 p.
Recensione su SL:
http://sognandoleggendo.net/blog/?p=2846
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Titolo: Beastly
Regia: Daniel Barnz
Sceneggiatura:
Daniel Barnz –
Genere
: Fantasy, per ragazzi
Durata: 95 minuti
Interpreti: Vanessa Hudgens: Linda Taylor, la bella
Alex Pettyfer: Kyle Kingson, la bestia
Mary-Kate Olsen: Kendra Hilferty, la strega
Neil Patrick Harris: Will Fratalli
Lisa Gay Hamilton: Zola
Kenan Thompson: Sring Alaned
Peter Krause: Rob Kingson
Erik Knudsen: Trey Parker
Dakota Johnson: Sloane Hagen
Nelle sale italiane dal:
Estate 2011
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L’aggettivo ideale: Adolescenziale

« Ci sono paesi in cui se un uomo ruba, gli tagliano la mano. Se un uomo stupra, viene castrato. Così chi ha commesso il crimine viene privato dei mezzi con cui l’ha commesso»
«Che cosa mi hai fatto?»
«Ti ho trasformato in quel che sei veramente».

Ero una bestia.

Trama: Kyle Kingsbury è ricco, bello e popolare. A scuola è considerato quasi un dio, è abituato a prendersi gioco di tutti e quando arriva Kendra, una ragazza bruttina ed emarginata, decide di farle un terribile scherzo. Non può sapere che lei, una strega sotto mentite spoglie, lo maledirà per la sua cattiveria, tramutandolo in una bestia.
Orribilmente deturpato, Kyle è costretto a vivere isolato nell’appartamento-prigione in cui il padre, un noto personaggio televisivo, l’ha confinato per nasconderlo. A fargli compagnia, solo Magda, la governante, e Will, un insegnante privato. Due anni: questo il tempo che Kyle ha per spezzare l’incantesimo, e l’unico modo è innamorarsi ed essere riamato. Altrimenti rimarrà così per sempre.
Dopo un anno di solitudine e fallimenti, Kyle comincia a cambiare, non è più il ragazzo prepotente, viziato, materialista di una volta e, quando ormai ogni speranza sembra perduta, un ladro, sorpreso in casa e disposto a tutto pur di passarla liscia, gli consegna la figlia, Linda, in cambio del suo silenzio. La ragazza è l’ultima possibilità per Kyle di rompere l’incantesimo prima che scada il tempo.

Recensione:

Recensione di TheLunaticGirl ( S. Betti)

Quando finisce un film, nelle sale c’è quasi sempre quel fuggi fuggi generale: è “calato il sipario”, perché rimanere? Perché quello è forse il momento più importante della pellicola prodotta: il momento dei titoli di coda. Un buon film non è fatto solo da un cast stellare, un ottimo regista ed un bravo sceneggiatore. Un buon film nasce dal lavoro dei singoli messi insieme; è un gigantesco orologio che ha bisogno di tutti i suoi piccoli ingranaggi per funzionare: dall’aiuto dell’aiuto assistente costumista al direttore della fotografia, passando per chi ha scaricato il materiale sul set e quel povero assistente che ha passato tutte le sue giornate sul set assecondando i capricci delle star. Sempre dai titoli di coda, ma a volte anche da quelli in apertura, scopriamo se il film è tratto da un romanzo o da una storia. In questo caso, la scritta “liberamente tratto da Beastly di Alex Finn” avrebbe dovuto essere “casualmente e vagamente ispirato al romanzo Beastly di Alex Finn”.  Infatti nella trascrizione cinematografica tutti gli elementi che rendevano il romanzo originale, e cercavano di elevarlo dalla banalità intrinseca all’aver scelto un soggetto trito e ritrito, sono eliminati o modificati a tal punto da avere perso la loro carica innovatrice.

La trama di base, ovviamente, è la stessa: Kyle, ragazzo ricco e viziato, viene trasformato da Kendra, una strega, in un mostro. Avrà un anno di tempo (nel libro sono due) per farsi amare da qualcuno e ricambiare il suo amore. Le differenze cominciano dal principio: se nel libro il ragazzo si trasforma in un essere peloso con artigli e senza una vera e propria bocca, nella trasposizione cinematografica Kyle viene deturpato da qualche cicatrice e da vene nere, ma mantiene il suo aspetto umano. Questa divergenza dalla trama originale, a mio avviso, stravolge in buona parte il messaggio della storia. La scelta, a parer mio, ma forse sono un po’ troppo maliziosa, è stata costretta da leggi di marketing: se hai un attore bello come Alex Pettyfer, perché trasformarlo in un mostro vero e proprio, rendendolo irriconoscibile al pubblico? Molto meglio renderlo un po’ bruttino, senza allontanarci troppo dalla realtà. Di conseguenza perché Linda dovrebbe essere una ragazza ordinaria con i denti storti, i capelli rossicci e mal vestita, se puoi avere Vanessa Hudgens? Lo stesso discorso vale anche per la strega: Kendra nel libro viene descritta come una ragazza bruttissima e grassa, nel film è semplicemente una versione gotica di Mary Kate Olsen, un ex anoressica. Ma il messaggio del film/libro non era proprio “l’apparenza non conta, ciò che vale veramente è la sostanza?” Rendere i personaggi principali più attraenti agli occhi del pubblico per vendere di più non stravolge questo messaggio?

Parlando di “personaggi principali”, ho erroneamente incluso anche Kendra. In realtà, il suo ruolo è totalmente diverso tra il film e il libro: nella pellicola la strega è solo l’elemento scatenante della storia. Per la maggior parte del film si limita ad essere una presenza silenziosa, che ritroveremo solo nel finale. Nel romanzo, invece, la ragazza è costantemente in contatto con Kyle, lo aiuta e lo guida perché ha scorto in lui una luce diversa e, alla fine, scopriamo che lei altro non era che la sua cameriera. La scelta di mantenere divisi il personaggio della governante e quello della strega contribuisce a rendere più banale il film poichè, l’effetto sorpresa che questa scoperta generava nel libro, creava un colpo di scena inaspettato dopo lo scontato happy ending.

Due elementi fondamentali che ricorrono per tutto il libro sono il motivo della rosa, che è anche la ragione per la quale Kendra decide di dare a Kyle una seconda possibilità, e lo specchio magico, che la strega dona al ragazzo e che gli permette di essere una presenza invisibile nelle vite degli altri. Se il primo elemento viene trattato marginalmente nel film, il secondo è stato totalmente eliminato senza alcun reale motivo, sebbene conferisse alla storia un elemento magico in più e fosse il mezzo che permette a Kyle di conoscere Linda ed alimentare la sua ossessione per lei. 

Anche il rapporto tra i due giovani è stato cambiato e si sviluppa per ragioni differenti: non è il padre drogato a “vendere” la figlia dopo un tentativo di furto, ma è il ragazzo a salvare il padre e Linda e a pretendere la figlia come “ricompensa”. La scena del salvataggio è, nel libro, la scena finale; scelta molto più sensata, a mio avviso, e che aveva più effetto della tipica scena alla “parto-non-parto-ma-ti-amo” inserita nel finale cinematografico.

A prescindere dal suo rapporto con il libro, che però è il motivo dell’esistenza stessa del film, l’opera cinematografica ha dei punti a sua favore: gli attori riescono ad emozionare gli spettatori, la regia è buona così come la scenografia, di cui si è occupato Rusty Smith. La scelta di rendere il personaggio di Will Fratelli ironico e divertente, invece che serio come nel romanzo, è un’altra nota positiva della pellicola. Beastly, sciolto dalla lettura del libro, non è né peggio né meglio di altri film adolescenziali e riesce, nonostante l’happy ending assicurato, a tenere attento lo spettatore, regalandogli 95 minuti di svago.

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