Beauty and the cyborg di Miriam Ciraolo

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Lettori a Confronto

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Beauty and the cyborg

Beauty and the cyborg #1

di Miriam Ciraolo

“Lettori a confronto”, di cosa si tratta.

Prima di recensirvi questo capolavoro, voglio introdurvi una nuova rubrica da me gestita, LETTORI A CONFRONTO: mi piace l’idea che non si mettano più a confronto i libri ma come i lettori stessi percepiscono lo stesso romanzo e, a una cadenza ancora da stabilirsi, verranno pubblicate due (o se possibile più) recensioni dello stesso libro, come un gruppo di lettura, a distanza di pochissimo tempo, così che voi possiate confrontarvi con i recensori a cui più vi sentite vicini e affidarvi al parere di chi vi è più simile, o semplicemente per avere più opinioni dello stesso libro e divertirvi a vedere come lo stesso libro viene percepito da persone diverse!

E ora VIA CON LA RECENSIONE!

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Titolo: Beauty and the cyborg
Autore: Miriam Ciraolo
Serie: Beauty and the cyborg #1
Edito da: AUTOPUBBLICATO
Prezzo: 12.94 €
Genere: Distopico
Pagine: 398 pag.

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Trama: E se questa storia iniziasse con:
C’era una volta l’elettricità?
Il Nido di Spine è una cittadina francese dove la corrente elettrica non scorre più come un tempo. Dopo una guerra chiamata “Nuova Notte” gli equilibri mondiali sono cambiati e i continenti sono stati messi in ginocchio dai Cyborg, esseri privi di anima che torturano innocenti.
In un mondo dove la parola scritta è vietata e gli esperimenti elettrici sono punibili con la morte, si muove la ricercata Bellatrice Sparks.
Lei sa leggere, sa scrivere e dal giorno in cui ha fatto funzionare una torcia elettrica nella sua città, è costretta a fuggire per salvaguardare la sua famiglia.
Rapita dai trafficanti di schiave viene venduta ai sovrani di Elettra. Ma in un castello dove l’elettricità pulsa ancora un essere ignoto si aggira nell’ombra. Per fronteggiare l’enigmatica creatura e per riabbracciare la sua famiglia, Bellatrice dovrà sottrarsi agli inganni della proibita e misteriosa Ala Ovest del castello.
Ma deve fare molta attenzione, cosa si cela dietro la maschera dell’odio?

Una rivisitazione della favola “La Bella e la Bestia” in chiave distopica.

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Recensioneùdi AuriCrem

Devo essere sincera, mi sono approcciata a questo libro con molto scetticismo, non amo i cyborg e la fantascienza né la fiaba “La Bella e la Bestia” e, dulcis in fundo, ultimamente le troppe saghe distopiche lette mi stanno facendo odiare il genere (soprattutto la brutta esperienza con la trilogia di Gungui di cui vi ho parlato nella scorsa recensione).

Ma altrettanto sinceramente vi dico che se la struttura della trama sembra molto semplice e lineare per come ci viene presentata nel trafiletto, l’originalità dei particolari, la capacità che ha avuto l’autrice di dare vita propria ai personaggi ma soprattutto alle ambientazioni, lo stile di scrittura scorrevole e accattivante ma ricco di metafore e non semplicistico, il continuo susseguirsi di momenti introspettivi e azione, che tengono alta la tensione ma sempre in modo diverso e mai noioso e banale, tutto ciò ha contribuito le mie reticenze e la semplicità della trama di base ad andare a farsi benedire.

La storia narra di un futuro lontano (distopico) dove l’elettricità, la scrittura e la lettura saranno severamente vietate; solo le città dove risiedono i regnanti sono abilitate al consumo dell’elettricità, e penso proprio che nessuno, da quelle parti, si faccia un minimo scrupolo a utilizzarla, anzi! Per ogni minima cosa luci, computer e sofisticati meccanismi innovatici (ovviamente alimentati a corrente elettrica) sono largamente diffusi: ologrammi e proiezioni illusorie sono all’ordine del giorno, e a servizio delle più futili pratiche! La nostra protagonista, Bellatrice, vive al Nido di Spine, uno dei tanti paesini periferici capeggiati da Elettra, e la ragazza si è cacciata in un bel guaio azionando una torcia; infatti, i cyborg a servizio della capitale l’hanno scoperta e, durante la sua fuga, Bella si caccerà in un guaio ancora più grosso che però la condurrà al suo destino. La ragazza si ritroverà catapultata in un convoglio di un treno-nave carico di schiave verso Elettra, e proprio lei verrà scelta come aiuto elettricista, poi assegnata alla fantomatica Ala Ovest, dove i reali hanno imprigionato un mostro, e infine come Dama di compagnia per la principessa Lulabelle, sorella dell’odioso futuro re Aston. I due fratelli, apparentemente alleati per comodo ma in realtà nemici nella contesa del trono, si scopriranno essere profondamene diversi nonostante le apparenze.

La scelta dei nomi (Lulabelle, Aston, Odette ovvero la madre di Bellatrice) è fenomenale; l’ambientazione francese appena accennata mi incuriosisce molto e richiama la patria originale della fiaba, proprio come il delicato richiamo alla rosa del cartone animato che si nasconde fra le righe di una poesia che si ripete spesso nel romanzo e che sarà la chiave di tutto. Fra intrighi politici, innovazioni tecnologiche, complotti e cospirazioni la trama si dipana in un susseguirsi di poche ma mirate scoperte mozzafiato.

È poi presente il richiamo poi a due dei personaggi originali della fiaba, Lum il candelabro, che in questa saga sarà invece un elettricista (e che elettricista!) e Guardaroba, un armadio robotico che io ho amato nonostante le sue poche comparsate. Le ambientazioni sono ben descritte: sono riuscita a immaginarmi la piccola stanza/cella di Bella, l’Ala Ovest buia e inquietante, il centro di Elettra, che ho immaginato simile a Capitol City, pieno di figuri stravaganti e dotato addirittura di una rete di trasporti di cui solo leggendo potrete scoprire la particolarità! E come in Hunger Games, anche qua esistono certe piccole cittadine dove le bambine vengono addestrate a diventare schiave per tutta la vita, e ne sono fiere! Molti dettagli mi hanno fatto pensare ad alcuni dei miei distopici preferiti ma sono dei richiami così ben sviluppati e diversificati che non li ho trovati affatto fastidiosi, anzi! Infine, ennesima chicca: ogni piccola cittadina ha il suo marchio di riconoscimento, un tatuaggio impresso fin da piccoli sulla spalla (ADORO) e nel caso di Bella il suo sarà decisamente particolare, ma non vi posso dire altro!

Non so come si svilupperà in seguito la saga ma ringrazio il cielo di non aver dovuto sorbirmi l’ennesimo triangolo amoroso visto e rivisto: Lum (che io ho amato e shippato con Bella all’inizio) è un caro amico, bizzarro e sempre pronto a sfoderare taglienti battutine per la nostra Bella ma mai si dimostra interessato a le in senso amoroso (anzi!). La caratterizzazione di Bella, così sfaccettata, così poliedtrica, ma per nulla fragile mi ricorda le descrizioni che sento in giro di Celeana, la pericolosa assassina della Maas nella saga “Il trono di ghiaccio“, nonostante io non abbia mai letto i libri.

La grafica poi è un qualcosa di magico, io ho letto il libro in e-book ma presto lo comprerò in cartaceo perchè la copertina, i titoli dei capitoli, la divisione in parti, tutto è curato nei minimi dettagli e ornato dalla rosa del Nido di Spine.

Finora è stata una delle migliori letture del 2016, e ne sono ancora più convinta visto che l’autrice, con cui ho avuto modo di parlare a lungo, ha solo 22 anni, è una ragazza dolce, genuina, umile e pronta a fangirlare con i suoi stessi fan. Sono arrivata infine alla conclusione che gli italiani scrivono pochi fantasy ma quando lo fanno, il più delle volte lo fanno bene! Non vedo l’ora di leggere i seguiti ma per il momento mi accontenterò dello spin off, “Robotic Heart” che uscirà a maggio. Consiglio questo libro a chiunque ami il genere fantasy/distopico, anche se pensate di averne abbastanza buttatevi, non ve ne pentirete!

Questa recensione di una delle mie booktubers preferite esprime a pieno ciò che io stessa penso di questo bellissimo libro, preludio di una saga assolutamente fuori dal comune!

Voto

 

 

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Miriam Ciraolo: giovanissima autrice messinese a soli 22 anni, il suo romanzo è sulla bocca di tutti, sui blog, su youtube e su amazon e goodreads. Beauty and the cyborg non è il suo primo libro né la sua prima saga, infatti esiste già il primo capitolo della trilogia urban fantasy Chemical Games, pubblicato l’anno scorso, oltre ad altri titoli come Il quadro dipinto dal mare e La vera storia di Cupido. 

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∼ by AuriCrem
Editing a cura di Siamailya

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