Bestiario stravagante di Massimiliano Prandini

Massimiliano Prandini ;

Massimiliano Prandini ha 33 anni e lavora all’Università di Modena come ricercatore nel campo delle neuroscienze. E’ uno dei fondatori del progetto di scrittura collettiva Xomegap (ww.xomegap.net) insieme a cui ha pubblicato due raccolte di racconti: “18 racconti di sogni e d’ombre” (Ed. Il foglio, ) e “Mutazioni” (Ed. LAB, ). Insieme ai ragazzi di Xomegap è da un paio d’anni al lavoro sulla stesura di una trilogia di romanzi fantasy denominata Finisterra  (xomegapfinisterra.blogspot.com). I suoi racconti sono inoltre apparsi in numerose pubblicazioni antologiche tra cui “Dal tramonto all’alba” (Ed. Melquiades, 2005), “666 passi nel delirio” (Larcher, 2006), “Inattesi spazi di vista” (Marchio Giallo, 2008). Nella primavera 2010 ha sceneggiato il cortometraggio “Amygdala” in concorso al Nonantola Film Festival.

Bestiario Stravagante” è il primo libro tutto suo.

 

Titolo: Bestiario Stravagante
Autore: Massimiliano Prandini
Serie: #
Edito da: Damster
Prezzo: 10.00 euro
Genere: Romanzo
Pagine: 141 pag
Voto:

 

Trama;

Un demone contabile, un cane che forse è un ispettore delle tasse, un burocrate con una gamba di marzapane, un cassonetto che perseguita un netturbino, un vampiro che produce pannelli solari. Che sia comico o tragico, che sia grottesco o spaventoso, l’importante è che il Bestiario sia Stravagante: perché in ogni storia dell’orrore che si rispetti è il mostro il vero protagonista.


Bestiario Stravagante… Qualche  approfondimento da parte dell’autore.

“…Bestiario Stravagante è una raccolta di racconti horror.I racconti sono 13 per 140 pagine circa, insomma sono racconti per brevi, alcuni brevissimi: ce se sono solo tre che superano le 15 pagine, nessuno le 20. Le pagine sono anche piccine, detto per inciso: insomma l’idea nel complesso è quella di letture “fulminee” per così dire.Due sono i fili che intrecciano tutte le storie: l’attitudine al bizzarro, e la centralità del mostro…”

“… nei miei racconti c’è tutto il campionario delle possiblità: racconti dove il mostro sembra malvagio ma è buono, dove sembra buono ma è malvagio, dove il mostro vero è l’essere umano, dove è qualcosa di assolutamente assurdo (tipo un cassonetto della spazzatura o un amico immaginario). Ci sono racconti in prima persona dalla soggettiva del mostro (o in terza persona relativa ma comunque incentrati sul mostro), racconti che provano a stravolgere gli archetipi del genere (in particolare la figura più barbina ce la fa il vampiro, che mi è sempre stato abbastanza sulle palle…)…”

 

“… Il Bestiario è un libro per tentare di farsi conoscere. Nasce da un accordo con un editore delle mie parti sostanzialmente senza finalità di lucro. Quello che cerchiamo dal punto di vista economico è “l’impatto zero”, ossia non rimetterci. Siccome è un libro per farsi conoscere, ancora più importante del cartaceo è l’e-book che si scarica gratuitamente dal mio sito internet (innerlandscape.altervista.org), con l’editore ci siamo accordati infatti per inserire anziché una licenza di Copyright una licenza d’uso Creative Commons. Insomma in sostanza il mio libro è un “Contenuto libero”, come si suol dire. Scaricatelo, stampatelo, passatevelo: è tutto perfettamente legale. Come descritto nella pagina del download. Qualunque feed è comunque molto gradito, tipo: una recensione sul vostro blog, a voi non costa non costa nulla e per me invece può essere una buona occasione di visibilità…”


Recensione:

Bestiario stravagante è stata una bella scoperta e per questo mi sento assolutamente di consigliarlo non solamente agli amanti dell’horror, di mostri e affini ma anche a chi, come me, non ama particolarmente i racconti perchè, ebbene si, si tratta di racconti, alcuni veramente brevissimi, ma, nonostante questo, Massimiliano Prandini riesce ad incantare il lettore, a non fargli staccare mai gli occhi dalla pagina. Finisci un racconto e non ne hai mai abbastanza di tutte quelle atmosfere misteriose e paurose senza mai cadere nell’eccesso.

Il modo di scrivere di Prandini mi è sembrato molto vario e mutevole poichè si adatta molto facilmente e velocemente alla storia che viene narrata. In alcuni racconti troviamo infatti molte descrizioni minuziose, in altri troviamo più dialoghi fatti di brevi battute e proprio in questo sta la sua bravura: è abile e trova sempre la maniera giusta per indurci a continuare a leggere. Molti dei racconti mettono disagio perchè in Bestiario stravagante il mostro è vicino a noi, e, ancor peggio, proprio dentro di noi (questo è ad esempio magistralmente descritto in Fiaba Nera) e, viceversa. quello che potrebbe sembrare mostruoso in realtà è il più benevolo/umano; in altri, invece, individuiamo classici schemi e personaggi dell’horror come in Una serata come tante altre dove un gruppo di ragazzi escono in macchina e incontrano un guidatore impazzito. Leggendo alcuni brani, soprattutto quelli dell’ultima tipologia di cui ho parlato, mi sono trovata quasi a parlare ai personaggi, ad arrabbiarmi con loro perchè non vedevano oltre il loro naso e sembrava non avessero mai visto dei film horror, non erano pronti al peggio insomma! Ci imbattiamo poi in mostri, come il vampiro protagonista di Vacche magre, quasi surreali, esagerati, bizzarri.

Il mio preferito in assoluto è stato  La cantina: eccezionale. Si riesce ad avvertire un crescendo di suspance, l’atmosfera già dall’inizio è misteriosa perchè Massimiliano Prandini descrive  una casa isolata in mezzo ad un bosco, di modo che il lettore possa riuscire perfettamente a sentire la solitudine e i rumori di questo luogo assieme al protagonista. Continuando nella lettura la suspence non scende mai di tono poichè grazie al linguaggio e a tutte le accortezze della caratterizzazione dei movimenti e dei pensieri del protagonista, rimaniamo con il fiato sospeso tutto il tempo.

Assegno quattro stelline a questo libro, anche se tendono alle cinque perchè mi ha veramente colpito la sua originalità ma non do, infine, voto pieno perchè non amo tantissimo il genere dei racconti e anche perchè, data la bravura di questo autore, vorrei che osasse di più! Aspetto vermante di leggere il suo primo, magari corposo,  romanzo!

 

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