Black Angel di Paola Boni

Contrariamente a quanto avevo affermato nel mio precendente post oggi vi parlerò di una scrittrice italiana e del suo libro di esordio. In genere, purtroppo, a livello nazionale ultimanente non facciamo una gran bella figura per quanto riguarda i fantasy ma questa volta sono rimasta molto, molto colpita da questa scrittrice.

 

Paola Boni: Nata e cresciuta a Roma, Paola Boni ha da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura, dimostrando una naturale predisposizione per la narrativa fantastica, dove prevalgono suggestioni, atmosfere romantiche e dark. Terminato il corso di Scrittura Creativa tenuto da Alda Teodorani presso la Scuola Internazionale di Comix, ha iniziato un’attiva collaborazione con il gruppo letterario degli Scrittori Sommersi, di cui ancora oggi fa parte.

 

 

Titolo: Black Angel

Autore: Paola Boni

Serie: //

Edito da: 0111 – Zerounoundici Edizioni

Prezzo: 13,00€

Genere: Young Fantasy, Vampiri, Horror, Gothic

Pagine: 166 p.

Voto:

 

Trama: Paola aveva sempre sentito di essere diversa. A dargliene la conferma sarà Lucas, affascinante e potente Lord della comunità di vampiri da secoli stabilitasi nella città di Roma. Spaventata da quell’essere che promette di svelarle l’oscuro segreto nascosto dentro di lei, segreto che potrebbe mettere in pericolo la sua stessa vita, Paola tenterà di opporsi con decisione a ogni suo tentativo di seduzione. Ma quando dal passato di Lucas emergerà un antico rivale, nel mezzo di una guerra per la supremazia capirà che a volte l’unica strada possibile da percorre è quella del sangue…

 

Opinione Personale: Sono riuscita, dopo tante peripezie, a procurami questo libro. Devo ammettere che, a parte la trama, hanno fatto un incredibile gioco forza il fatto che fosse stato scritto da una scrittrice italiana (devo e voglio dare un’opportunità agli scrittori italiani) e la copertina. Una copertina gotica, affascinante e un po’ scarna.
Non c’era l’immagine di una bella ‘figa’ in pose volutamente sexy, nè l’addome di un bel ragazzone dai pettorali scolpiti. Il libro doveva avere per forza un’anima propria se non si sentiva l’esigenza di abbindolare il lettore con questi trucchetti da quattro soldi.

 

L’ho iniziato questa notte alle tre e subito mi sono resa conto due particolarmente rilevanti. Primo che lo stile della Boni ha carattere e carisma; secondo che la protagonista, Paola, mi sarebbe rimasta nel cuore.

Ed infatti così è stato! A parte l’amore per lo sfondo romano sul quale si svolge tutta la vicenda, che mi ha permesso di assaporare ogni singolo paragrafo in maniera centuplicata, mi sono resa conto che Paola è un personaggio veramente speciale.
Certo, la giovane età della scrittrice nella caratterizzazione di tutti i suoi personaggi ha pesato, sarebbe inutile ometterlo ma, se al suo esordio Paola Boni è stata in grado di creare questo ‘cast’ di personaggi per il suo primo libro non posso certo che sperare di leggere la sua futura opera!

 

Paola è la classica ragazza ‘diversa’. Vive la vita nel tentativo di comprenderla ed analizzarla seppur senza scendere a compromessi sulla sua individualità. Alla fine si arrende all’evidenza di non fare parte del branco e si limita a prendere atto della sua diversità. Quello che più mi è piaciuto di questa ragazza è che, nonostante le insicurezze, non si piange mai addosso. Fa la forte, con gli altri e con se stessa. Non si abbatte nè si compiange, ma tenta di affrontare le avversità a testa alta, prendendo dalla vita ciò che può e tentando di combattere tutte le battaglie per le quali vale la pena versare sangue ed energie.
Forse l’accettazione del mondo dei non-morti potrebbe apparire un po’ superficiale, perfino fittizia, ma non credo che sia così.
Probabilmente dopo aver passato tutta la sua esistenza a sentirsi diversa, a riflettere sul proprio essere e sulle sensazioni, apparentemente senza spiegazioni, che percevpiva giorno dopo giorno, avere finalmente delle risposte ha costituito per Paola una sorta di liberazione.

 

Lucas è semplicemente intrigante. Un vampiro, un vampiro vero! Incredibile! In questo boom letterario di dolcissimi gottoni dai canini spuntati che trasudano dolcezza da tutti i pori finalmente un vampiro che appare per quel che è! Una creatura violenta, assetata di sangue, viziosa, seducente e sì, egoista. Non accetta un ‘no’ come risposta e non si ferma di fronte a niente per ottenere ciò che vuole. Ma nonostante ciò ho apprezzato moltissimo il lato ‘umano’ del vampiro in grado di provare amore per l’umana che lo ha catturato nella sua rete. Lui la vuole, la ama a modo suo, ma non perde mai la sua aura di pericolosità. Ottimo, veramente ottimo!

 

Daniel è un personaggio un po’ particolare, ho faticato un po’ ad inquadrarlo e ancor più a fidarmi di lui. Conosce Paola e subito dopo prova attrazione per lei e ci prova, mi sapeva troppo di fregatura per prendere la Veggente sul lato emotivo! Invece era solo un povero ragazzo corroso dal desiderio di vendetta. Forse un po’ infantile, ma sinceramente alla fine sono riuscita ad affezionarmi anche a lui.

 

Che dire di Ricky? Riccardo ha catturato subito la mia attenzione, è il classico ragazzo ‘normale’ della situazione. Accativante, strafottente ma assolutamente fedele. Non è interessato alla protagonista come ‘donna’ o almeno, durante i primi momenti ci fa un pensierino, ma quando capisce che non c’è speranza evita di entrare a far parte della schiera dei belli-dannati e rifiutati. Insomma ne esce molto dignitosamente. Si diverte a punzecchiare Paola, le è fedele ma non cerca di più, anche se a parole non smette un attimo di dimostrare il contrario.

 

Nel complesso ho trovato anche troppo breve per i miei gusti. Mi aveva veramente catturata e, anche se da una parte spero in seguito, da un’altra parte ammiro la scelta coraggiosa di un’opera singola. Una saga, in un modo o nell’altro fai sempre in tempo a riprenderti con i libri successivi, puoi permettersi alti e bassi. Ma con un opera singola si fa un bel salto nel vuoto, sperando di atterrare quantomeno senza sfracellarsi tutti.
A mio avviso la Boni avrebbe potuto atterrare decisamente in piedi se solo fosse stato curato meglio l’editing. Perfino io, che leggo divorando libri e quindi molto spesso nemmeno li noto eventuali errori si sintassi e/o lessico, molto spesso mi sono trovata ad essere disturbata dal alcuni errori di battitura, lessico e sì, mi spiace ammetterlo, anche qualche errore di grammatica.

Purtroppo non credo che sia unicamente colpa della scrittrice, presumo che una casa editrice che offre la possibilità di pubblicare un libro ad una persona, a maggior ragione se è esordiente, dovrebbe offrire una servizio di editing quantomeno minimo!

 

A parte questo mi auguro vivamente di poter leggere nuovamente qualcosa di nuovo di questa scrittrice che è entrata, di diritto, fra le mie scrittrici italiane da tenere d’occhio 🙂

 

 

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Una replica a “Black Angel di Paola Boni”

  1. kikka1994 ha detto:

    io è da tempo che lo cerco, ma non sono mai riuscita a trovarlo 🙁 qualche consiglio? la mia mail è kikka.marzocchi@libero.it

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