Boku no hero academia di Kōhei Horikoshi

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Quando i manga arrivano allo schermo…
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Boku no hero academia
di Kōhei Horikoshi

Anime

Titolo: Boku no hero academia
Studi d’animazione: Bones
Regista: Kenji Nagasaki
Genere: shōnen, azione, commedia, supereroi
Anno di trasmissione: 2016
Rete televisiva: JNN
Episodi: 33- in corso

Voto: 7.5/10

Trama

A causa di una mutazione genetica, che si dimostra anche da un’articolazione aggiuntiva del mignolo del piede, il genere umano ha ottenuto la capacità di sviluppare superpoteri denominati Unicità, che si manifestano per la prima volta entro l’età di quattro anni. Affascinato dagli eroi sin dalla più tenera età, Izuku Midoriya è uno studente delle scuole medie che ha sempre sognato un giorno di entrare a far parte di questa cerchia, ispirato soprattutto dalle gesta dell’ impavido All Might, l’eroe più potente mai esistito. Tuttavia Izuku è un ormai raro essere umano nato senza Quirk, ragion per cui egli viene continuamente deriso dai suoi coetanei. Izuku però non si arrende e, pur non essendo dotato di poteri, cerca lo stesso di seguire sempre il suo ideale di giustizia fin quando un incontro non gli cambierà la vita per sempre.

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Recensione

di Persefone

 

Boku no hero academia è uno dei titoli che più ha avuto visibilità e notorietà in questa stagione primaverile. Si tratta di un classico shonen per ragazzi  con un’altrettanto classica impostazione dei personaggi e delle dinamiche. 

La storia ha come protagonista il giovane Midoriya, da sempre con il sogno di diventare un eroe professionista. Midoriya è un ragazzo attento, generoso, coraggioso e pronto a tutto per aiutare il prossimo. Tuttavia il suo mondo crolla quando scopre di non possedere alcun potere, in un mondo dove il 90% della popolazione ne ha uno.

L’autore ha svolto un ottimo lavoro con il protagonista, donandogli numerose sfaccettature che non rendono Midoriya un personaggio noioso o scontato. Infatti, il giovane non si arrende ma continua a credere che per essere un eroe sia più importante la forza d’animo che non un super potere.  La situazione si risolve per il meglio, come la maggior parte degli shonen vuole, ma i personaggi non smettono di mettere in discussione loro stessi o quello in cui credono.

L’aspetto che più mi ha colpito di questo anime è che ogni personaggio sia ben caratterizzato. Boku no hero academia ha una rosa di personaggi non indifferente ma ognuno di essi presenta debolezze e punti di forza. Infatti, nonostante l’autore utilizzi  personaggi tipo e standardizzati è stato in grado di fornire profondità e spessore ai giovani eroi.

Ne è esempio il personaggio di Bakugou. Il primo impatto dello spettatore è negativo, in quanto il ragazzo è una testa calda, strafottente e incurante di tutto e tutti: l’opposto del protagonista Midoriya. Tuttavia Bakugou è un personaggio sfaccettato e complesso: soffre perché è consapevole di vivere all’ombra di Midoriya e nasconde dietro una facciata fredda e indifferente le sue insicurezze e fragilità. Lo stesso vale per Todoroki. Freddo e distaccato, nasconde in realtà un’infanzia di sofferenze  e privazioni.

Da sottolineare è il fatto che anche i cattivi abbiano delle ragioni ben precise, smosse da sentimenti di rivincita e accettazione. Nulla è scontato e ci vengono mostrati sia gli aspetti negativi che quelli positivi di essere un eroe.

Altro aspetto positivo è il comparto visivo. Infatti i colori sono brillanti e vividi, gli sfondi curati e il tratto preciso.

L’anime mescola situazioni complesse, nelle quali vengono trasmesse emozioni forti come la frustrazione di non riuscire mai a raggiungere il proprio obiettivo, la rabbia e la paura a scene comiche ed esilaranti. Il risultato è un anime piacevole da guardare che offre parecchi spunti di riflessione.

 

 

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Kohei Horikoshi: Horikoshi attirò l’attenzione nel secondo semestre del 2006, quando si qualificò nella 72ª edizione del Premio Tezuka della Shueisha per i nuovi arrivati con il suo one-shot intitolato Nukegara, grazie al quale si classificò alla finale in sesta posizione. Egli ricevette anche un riconoscimento speciale come “Menzione d’Onore”. In seguito Horikoshi pubblicò diversi racconti sul’Akamaru Jump nel corso degli anni fino a quando pubblicò il suo one-shot Crazy Zoo sul numero 2 del 2010 del Weekly Shōnen Jump.

Editing by Fede

 

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