Brava a letto di Jennifer Weiner

Brava a letto

di Jennifer Weiner

autrice

Jennifer Weiner nasce in Louisiana, dato che il padre vi lavorava come fisico per l’esercito degli Stati Uniti. Ha una sorella e due fratelli minori. Il suo primo romanzo, Brava a letto, ha lievi tratti autobiografici, in quanto la protagonista del romanzo, Cannie Shapiro, ha diverse cose in comune con l’autrice: i genitori di entrambe si lasciano quando la figlia ha 16 anni e la madre di entrambe si dichiara lesbica a 55 anni. A 17 anni, Jennifer Wiener si iscrive all’Università di Princeton dove si laurea nel 1991 in letteratura inglese con summa cum laude. Nel 1992 pubblica il suo primo racconto, Tour of Duty. Al termine degli studi, collabora prima con il giornale dello State College in Pennsylvania, per il quale cura una rubrica, che poi proseguirà al Lexington Herald-Leader in Kentucky. Successivamente lavora presso il Philadelphia Inquirer, dove fa la reporter. Nel 2001 esce il suo primo romanzo, Brava a letto. Oltre all’attività di scrittrice, Jennifer Weiner è produttrice per la ABC Family, per la quale cura la sitcom State of Georgia. Sceneggia il pilot della serie, che narra la storia di una donna sovrappeso che sogna di diventare una stella di Broadway. La serie viene trasmessa nell’estate del 2011 ed è stata interrotta dopo 12 puntate. Jennifer Weiner è sposata e madre di due figli.

datilibro

Titolo: Brava a letto
Autore: Jennifer Weiner
Serie: //
Edito da: Piemme Bestsellers
Prezzo: 11.00 €
Genere: Adult, chick-li, romance, ironia
Pagine: 421 pag.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

  

Trama: Cannie Shapiro ha 28 anni. E’ carina, spiritosa e ha tanti amici. Cannie è sensuale, rotonda, formosa. La cosa non la turba più di tanto, almeno fino al giorno in cui il quasi-ex-fidanzato, Bruce, giornalista per una popolare rivista di moda, non dedica alle sue rotondità un pezzo dal titolo: ‘Brava a letto. Amare una donna abbondante’. Cannie è sconvolta, tanto più che Bruce rivela di considerare definitivamente chiusa la loro relazione. Lo shock proietta Cannie in una dimensione fatta di dolore e insicurezza, ironia e incontri improbabili.

Recensioneùby Nasreen

Essere una donna abbondante non è molto semplice oggigiorno, soprattutto se una persona tende a non chiudersi a riccio e cerca di vivere la vita in maniera partecipativa con il resto del mondo. La società impone certi canoni estetici e non rispettarli, per scelta o per cause di forze maggiori, comporta sempre un prezzo da pagare.

Per Connie, la protagonista del romanzo Brava a Letto di Jennifer Weiner, essere abbondante non era mai stato un grosso problema. A parte le solite amarezze adolescenziali sul come si vorrebbe tanto indossare quella minigonna o quell’adorabile vestito fasciante, per Connie il proprio peso non aveva mai rappresentato un deficit così invalidante dal limitarla nella vita di tutti i giorni. Fidanzata da anni, solare, simpatica, piena d’amici e dal carattere forte, la sua vita sembra andare avanti a gonfie vele, almeno fino a quando Bruce, il suo quasi ex-fidanzato giornalista, non decide di mettere in piazza la loro vita sessuale.

Brava aletto. Amare una donna abbondante”. Il titolo della nuova rubrica di Bruce getta letteralmente in pasto alle chiacchiere la vita privata di Connie, e il confronto con chi la conosce, o la conoscerà da lì in avanti, sarà inevitabile. La chiusura, già ponderata da tempo da parte di Connie per altri motivi, sarà il passo successivo, e da quel momento per la protagonista inizierà un periodo riabilitativo fatto di incertezze, dolori, insicurezze, diete, paure e bruschi risvegli.

La terapia per dimagrire, i problemi da troppo tempo ignorati, il pentimento sulla rottura con Bruce, la porteranno verso un vortice di problemi che la Weiner tratta con tutta la leggerezza tipica di un chick-lit, ma con la delicatezza che necessitano questi argomenti, sentiti da moltissime donne. La nostra Connie, un misto fra Bridget Jones e Ally MacBeal, con il peso di entrambe messe insieme, affronta tutta una serie di problematiche che la maggior parte (tutte?) le donne grasse debbono affrontare: discriminazioni, compatimenti e incertezze. Non si ama più da quando ha rotto con Bruce, o probabilmente non si è mai amata.

Andando avanti con il romanzo, apparirà chiaro per le lettrici che l’amore ritrovato dopo la rottura verso Bruce non fosse che frutto del vortice di paure che sembravano aver avviluppato Connie, inclusa la paura di restare sola, che può portare una donna a compiere uno degli errori più gravi che si possa mai compiere: accontentarsi.

Perché puntare a qualcosa di più?  Perché aspirare a qualcosa di meglio e non accontentarsi? Dopotutto chi potrebbe mai amare qualcuno di così grasso?

Connie, piano piano, inizierà a prendere coscienza dei propri limiti, ma anche dei suoi punti di forza e della sua bellezza, che non può essere certo quantificata in kg persi o da perdere. E sarà la scoperta di essere in dolce attesa che la spingerà a velocità supersonica verso la risalita e la guarigione. Non potrà più tentennare e crogiolarsi nell’autocommiserazione, una nuova vita le sta crescendo dentro e sta a Connie il dovere di prendersene cura imparando a volersi bene e ad accettarsi veramente. Testarda, forte solare e abbondante com’è. Nonché bellissima.

Nonostante sia un romanzo da ombrellone, come è stato più volte definito, la bellezza di questo romanzetto sta proprio nel saper affascinare e trasmettere messaggi importantissimi solamente a chi ha gli occhi, il cuore e la mente abbastanza aperti da sapervi leggere qualcosa oltre le avventure di una donna soprappeso simpatica e pasticciona.

La scrittura della Weinar è brillante, fresca e scorrevole; ugualmente i dialoghi, che sono accattivanti, divertenti e ben dosati. Il romanzo scorre bene, in equilibrio fra momenti comici e seri, mentre accompagniamo Connie lungo tutta la sua tragicomica avventura. Un lungo volo di Fenice, che rinasce dalle sue stesse ceneri per tornare al volo più forte e bella di prima.

Sicuramente molto autentico, ma anche scherzoso e ironico quanto basta per rendere una argomento, in genere piuttosto doloroso per molte donne, a prova di risolini.

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