Caraval di Stephanie Garber (Caraval #1)

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Caraval
Serie Caraval #1

di Stephanie Garber

Titolo: Caraval
Autore: Stephanie Garber || Traduttore: M. C. S. di Santillo
Edito da: Rizzoli
Genere: Fantasy
Pagine: 429 p. || Prezzo: 18,00€ book – 8,99€ ebook

Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…

 

Serie Caraval:
1. Caraval (isbn:9788817096805)
2. Legendary

Recensione

       di Iku88

 

by Gaja J. Kos – from Pinterest

Caraval è un libro la cui trama mi ha subito incuriosita. Sono orfana inconsolabile de “Il Circo della Notte” e si vociferava in giro che Caraval ne fosse un degno erede, quindi ho affrontato la lettura con grandi speranze. Purtroppo Caraval è anche un libro un po’ difficile da inquadrare.

Ricorda, è solo un gioco…

La primissima parte presenta le due protagoniste, Rossella e Donatella, e il loro rapporto, che viene delineato in una scena bellissima nel quale cercano di incolparsi l’un l’altra agli occhi del famoso padre tiranno. La scena sembra più che altro sottolineare la rivalità tra le due ma l’autrice la trasforma in una profonda testimonianza di amore fraterno e di sacrificio svelando che il padre, per punire la colpevole, avrebbe fatto del male all’altra sorella.

In poche pagine abbandoniamo lo scenario – che a me stava iniziando a sembrare intrigante – di Trisda e raggiungiamo Caraval, dove le due ragazze vengono divise e Sella – sorvoliamo sull’infelice scelta del soprannome della protagonista, il cui nome nella versione originale è Scarlett – si ritrova a fare squadra con Julian, il marinaio con il quale Donatella aveva una tresca e che le ha aiutate a fuggire.

Purtroppo questo libro non è affatto omogeneo: dopo una primissima parte in cui viene presentato il tutto ci si imbarca in un’esplorazione in qualche modo sabbiosa, fatta di tentativi e di scenari le cui descrizioni non sono riuscite a convincermi. Gli elementi che compaiono sembrano slegati tra di loro e arrivata a metà della narrazione volevo proseguire fino alla fine solo per vedere dove andavano a pararla.

La fine del libro è inaspettatamente densa, con un sacco di colpi di scena che si susseguono e una serie di note tragiche molto taglienti. Finalmente Legend fa la sua comparsa: se ne fa un grande parlare ed è un personaggio che, per quanto compaia a malapena sulla scena, possiede molto fascino ed ha una storia intrigante, ma… il libro si rivela la metà di una duologia e anche se Caraval ha una sua completezza – almeno per quanto riguarda le vicende di Rossella -, sembra quasi un antipasto, una preparazione a qualcosa di molto più oscuro che succederà dopo.

Il cast è gestito in modo un po’ bizzarro: Sella, che una volta sul posto fa fatica ad abbandonarsi all’idea di Caraval, è pragmatica, concreta, con il suo piano in mente: sposare il nobile al quale il padre l’ha promessa – o forse venduta? – in modo da liberare lei e la sorella dal padre tiranno. Come sorella maggiore si sente responsabile per Donatella ed è inoltre molto meno disinvolta della sorella, molto più ingenua. La prima parte è colma di momenti di imbarazzo tra lei e Julian, personaggio ambiguo e sfuggente per il quale finirà per provare una certa attrazione… la storia d’amore non è del tutto spiacevole ma anche questa mi ha lasciato una sensazione di inconsistenza, di superficialità.

Julian è affascinante e misterioso ma per tutta la durata della narrazione rimane un enorme enigma: ci fidiamo o non ci fidiamo di lui? Le regole di Caraval dicono che non si può credere ai propri occhi… questa regola si estende forse anche al misterioso eroe? Accanto a lui troviamo anche Dante, un personaggio appena abbozzato che secondo me aveva del potenziale.

Tella è la grande assente del libro, così presente nella mente di Rossella e così trascinante nella sua passione per la vita – ho trovato il dualismo Rossella/Donatella molto familiare – eppure così poco presente nella narrazione. L’ultimissima pagina ci lascia con un cliffhanger che ci lascia presagire più spazio per lei e per Legend nel seguito, ma nonostante la poca presenza ha, anche nel primo libro, delle scene molto, molto intense.

Un giudizio generale è molto difficile, in questo caso: tanto intrigante in alcune parti quanto inconsistente in altre, Caraval è innegabilmente un libro che ho fatto fatica a metter giù e che mi ha lasciata con un’inquieta curiosità per il seguito.

Solo una cosa. Dimenticate Il Circo della Notte nel leggere Caraval e non resterete, come è successo a me, tremendamente delusi.

Stephanie Garber: è cresciuta in California, dove spesso la paragonavano alla Joe March di Piccole donne e ad altri personaggi di finzione armati di sfrenata immaginazione e una punta di cocciutaggine. Quando non scrive, Stephanie insegna scrittura creativa.

 

 

Posted by Iku88
Edited by Nasreen

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