Cercando l’onda di Christopher Vick

Cercando l’onda

di Christopher Vick


Titolo
: Cercando l’onda
Autore: Christopher Vick
Traduttrice: Alessandra Orcese
Edito da: Giunti
Prezzo: 14,00 €
Genere: Romanzo di formazione, drammatico.
Pagine: 382 p.

amazon-icon goodreads-badge-featured-2.pngTrama: È Sam, appena arrivato dall’immensa Londra in un cottage sulle scogliere selvagge e meravigliose della Cornovaglia, a raccontarci la storia. L’ultima volta che era stato lì aveva quattro anni, il giorno in cui suo padre aveva perso la vita in una tempesta. Sam è esperto di fisica e meteorologia, sa bene come si forma un’onda, ma niente può prepararlo a ciò che la vita gli riserva nei prossimi mesi, all’attrazione irresistibile per Jade, l’inquieta e spericolata surfista sua vicina di casa, alla passione per il surf che travolgerà lui stesso. Jade insegue un’ossessione: quella di trovare e cavalcare un’onda enorme, come quella leggendaria immortalata in una cartolina del 1916, tra un gruppo di scogli che nessuno ha saputo più trovare. E mentre l’autunno foriero di tempeste si avvicina, la storia monta come un’onda profonda verso un finale mozzafiato.

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Recensioneùdi La Chain Allie

Sulle onde della Cornovaglia.

Trasferitosi da Londra in Cornovaglia con sua madre e sua sorella Teg, Sam non sa cosa aspettarsi. Tutto quel mare, tutta quella brughiera, tutta quella natura. Si tratta di un mondo diverso, sconosciuto, al quale apparteneva suo padre, oceanografo venuto a mancare mentre inseguiva il suo sogno. Così si trova catapultato in questo mondo che non gli appartiene, non ancora.ragazza-surf-cercandol'onda

Jade mi ha messo nei guai fin dal primo giorno.

Sam è schivo e brillante, timido ma curioso, spesso senza parole. Si trova senza parole anche la prima volta che vede Jade: “una creatura marina”, uno tsunami dagli “occhi color del mare” capace di travolgere chiunque con la sua grinta e determinazione, ma è anche una ragazza problematica che si trova ad affrontare questioni troppo grandi per la sua età. L’unico momento in cui riesce a scappare dalle preoccupazioni e sentirsi padrona della propria vita è mentre si trova sulla sua tavola da surf tra le onde del mare. Solo così riesce a sentirsi libera. Vive per il surf, per sfidare il mare a dare di più e vincerlo, per i suoi momenti di pazzia.

Ma non è la sola. Jade fa parte di una banda il cui motto è “la paura fa sembrare il lupo più grande”, proprio per non permettere alla paura di fermarti davanti a niente, che gioca sul sottile confine tra divertimento e pericolo. Sono pazzi e senza regole, con i pensieri sempre rivolti verso il mare e Sam, da inesperto nuotatore, si butta in queste avventure.

Le giornate scorrono insaziabili all’insegna del surf, delle onde, delle sfide, di Jade. Il grande sogno è trovare le tanto agognate Corna del Diavolo, un luogo in cui, durante la tempesta perfetta, si possono cavalcare onde impossibili. Potrebbero finire sulle più grandi riviste e avere successo su internet. Ma il gioco vale la candela?
Le Corna del Diavolo - Surf

Sam non è come Jade. E Jade non è come Sam. Ma si troveranno insieme a “cercare l’onda” che cambierà la loro vita.

Il rapporto tra i due è quasi malsano. Sam si lascia trascinare da un caleidoscopio di sensazioni mai provate, avventure mai vissute. Inizialmente ha negli occhi quell’incertezza degli adolescenti che non sanno del tutto cosa vogliono, ma che quando intraprendono un percorso consci che ne vale la pena, lo seguono senza sosta fino a raggiungere l’obiettivo. Trascinato da Jade si trova ad affrontare paure e ostacoli che esistevano solo nella sua mente e, una volta imparato a surfare, Sam sembra quasi diventare parte del mare (tutto merito delle parole di Christopher Vick che permettono di sentirti parte della storia).

È impressionante come tutti i personaggi risultano veri, sia primari che secondari (la madre di Sam, il padre di Jade, i ragazzi della banda), ben caratterizzati e mai banali, e una volta terminato il libro ne senti la mancanza, vorresti prenderli per mano e accompagnarli verso il loro futuro.

Non assomigliava a nessun’altra onda che avessi mai visto prima. Una montagna in movimento, una cosa solida che non sembrava essere fatta di acqua. L’acqua era solo un rivestimento per la sua forza naturale. Un raggio di sole capriccioso l’ha illuminata. Era bellissima e terrificante, tanto da intorpidire i sensi.

La forza delle parole di Christopher Vick è davvero potente, ogni parola è sentita, percepita come tua. Quando ci parla di Sam e del suo combattere la paura del mare sembra di essere con lui sulla tavola, su Vecchia Fidata, e delle volte sembra di venire travolti dalle parole dell’autore, proprio come le onde che, senza sosta, dimostrano la loro furia cieca, e le paure del protagonista diventano le tue. I periodi sono brevi e concisi, carichi di quelle emozioni naturali e pure che si hanno a quindici – sedici anni; le parole ti entrano nella testa e ti senti incatenato alla lettura, tanto da non poter smettere, eppure arrivati ad un certo punto senti il bisogno di dover chiudere il libro e respirare, profondamente. Capisci come andrà a finire ma non vuoi averne la certezza. Ti senti legato a Sam, preso dalla storia, dai suoi sentimenti e un po’ del suo dolore diventa tuo. Attenzione ALLARME SPOILER!wallpaper-surf-bikini

Non ho pianto. Non ho urlato. Ero semplicemente anestetizzato.

Assistiamo all’evoluzione del protagonista, che dopo essere uscito dal suo piccolo mondo, sicuro e protetto, lo ritroviamo ad aver vissuto tutte le esperienze – forse anche troppe – della sua età: amore, amicizia, il voler essere accettato da un gruppo, il rapporto forte ma conflittuale con la madre, nonché il sesso e l’incontro inaspettato con la morte.
Sam infatti si trova a dover gestire qualcosa più grande di lui: accettare la morte di una persona che ti è entrata dentro, che ti ha cambiato, che ti ha fatto aprire gli occhi sul mondo e ha dato un senso alla tua vita che prima scorreva lenta e sempre piatta, come una tavola.

Cercando l’onda è una storia di formazione che tocca le corde giuste del cuore. Esistono libri che ti segnano e insegnano, che stanno lì e dopo averli letti senti che in te qualcosa è cambiato. Sai che una fine diversa sarebbe sembrata forzata, eppure questa ti lascia un senso di vuoto, di lieve malinconia.

Anche se è dedicato ad un pubblico di adolescenti, mi sono trovata a dover metabolizzare una volta terminato, perché questo libro non ha età: ne ho adorato ogni piccola sfumatura riguardante la passione per gli amici, per lo sport, per la vita. È un romanzo che presenta tutte le tappe dell’adolescenza: la sfida, l’affrontare le proprie paure, il conoscere i propri limiti, il commettere degli errori, l’allontanarsi dalla propria campana di vetro. Lo consiglio assolutamente.

Voto

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Christopher Vick, coltiva da anni una straordinaria passione per il mare: impegnato professionalmente nel settore della conservazione dell’ambiente e della fauna marini, nel tempo libero gira il mondo sfidando le onde con la tavola da surf. Ha firmato articoli sulla mitologia e su temi legati alla conservazione marina su varie riviste, oltre a pubblicare un volume sulle leggende della Cornovaglia. Dopo aver frequentato il prestigioso master di scrittura creativa di Bath ha scritto il suo primo romanzo, Cercando l’onda, dove non potevano mancare i due elementi che più ha a cuore: il surf e le selvagge coste della Cornovaglia.

 

by La Chain Allie

editing by CriCra

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2 risposte a “Cercando l’onda di Christopher Vick”

  1. .::Nasreen::. ha detto:

    Bella recensione Allie, brava!

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