CIAO, GIORGIO ♥

ciao Giorgio foto

Giorgio Faletti, grande appassionato di musica, ha esordito nella narrativa nel 2002 con il romanzo Io uccido, confermando poi il suo successo con Niente di vero tranne gli occhi, Fuori da un evidente destino, Io sono Dio, la raccolta di racconti intitolata Pochi inutili nascondigli e più avanti nel 2010, con l’uscita di Appunti di un venditore di donne e Tre atti e due tempi, nella quale attenuerà il suo stile di scrittore thriller dedicandosi a fatti di cronaca più vicini al mondo odierno. Infine, nella sua autobiografia Da quando a ora è riuscito a trasmettere al meglio le sue emozioni e le sensazioni che l’hanno accompagnato in tutto il percorso della sua vita e in tutte le mansioni che è riuscito a ricoprire nei suoi 63 anni. Esordendo nel mondo dello spettacolo come cabarettista, è stato scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore, sceneggiatore, pittore, comico e pilota automobilistico italiano.

“Nel campo sterminato del mio affetto, ognuno è una frase, ognuno è una canzone, ognuno è un romanzo”.

Faletti ha avuto una vita travagliata, piena di avventure ed esperienze che l’hanno portato a essere l’artista affascinante che è stato. I personaggi e le storie descritte nei suoi romanzi, rispecchiano al meglio il suo carattere carismatico, ironico, e allo stesso tempo riservato, facendo captare in tali storie quell’ombra di mistero tipica dei romanzi thriller che l’autore riusciva ad esprimere con molta naturalezza e dedizione. Temi come l’amore, la passione e l’eroticità sono sempre stati presenti nei suoi romanzi, che hanno reso sempre più interessanti e intriganti le sue opere. Ha affrontato parecchie volte la morte nei suoi romanzi, mettendosi nei panni di assassino, vittima e perfino di Dio, come nel suo romanzo Io sono Dio del 2009 dove racconta di una tragedia di massa ed esprime sentimenti molto meno intimi rispetto agli altri romanzi. È invece nel libro Io uccido che Faletti dà il meglio di sé e del suo genio di scrittore, descrivendo e creando il profilo di un perfetto serial killer e della sua malattia.

“Quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.”
“E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?”
“Io uccido…”

Giorgio Faletti riesce a far rabbrividire il lettore con semplici parole, suscitando nella mente vere e proprie scene che rendono il tutto, ancora più vicino. È il caso dei romanzi Niente di vero tranne gli occhi, dove riesce a rendere la morte un gioco raccapricciante di pupazzi e Pochi inutili nascondigli, creando atmosfere di mistero simili a quelle dei romanzi del famoso scrittore E.A. Poe.

Nonostante questo continuo avvicinamento con la morte subìto purtroppo anche durante la sua vita, Giorgio Faletti è sempre stato un personaggio di spicco, grande attore e comico, con la sicurezza dell’uomo di spettacolo rimanendo sempre un uomo semplice e alla mano, affrontando coraggiosamente la sua malattia in questi ultimi mesi che l’ha portato alla fine ad un faccia a faccia finale con la morte, lasciando un segno indelebile nei suoi appassionati lettori che lo ricorderanno per sempre come il Grande Signor Tenente… Ciao Giorgio ♥

 

– Veronica Bufalo – 

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3 risposte a “CIAO, GIORGIO ♥”

  1. Alexa G ha detto:

    Tu che cantavi “Fa che la morte mi trovi vivo” ci hai lasciati orfani di tutte le storie che avresti ancora potuto regalarci ma quando la morte è arrivata davvero, quella preghiera, cantata sul palco dell’Ariston, sono sicura è stata esaudita. Ciao Giorgio.

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