CinemaMania: Assassin’s Creed

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le pellicole che – dicono – stanno sbancando al botteghino

Assassin’s Creed

Titolo: Assassin’s Creed
Regia: Justin Kurzel
Sceneggiatura: Michael Lesslie, Adam Cooper, Bill Collage
Genere: Azione, Avventura, Fantascienza
Produzione: 2
0th Century Fox, Ubisoft Entertainment
Distribuzione: 20th Century Fox
Paese: Francia, U.S.A.
Durata: 116 minuti
Interpreti: Michael Fassbender, Jeremy Irons, Marion Cotillard
Anno: 2017 

Il film segue le vicende di Callum Lynch (Michael Fassbender) che riscopre, attraverso il macchinario dell’Animus, il suo antenato spagnolo Aguilar. Un film che unisce il passato e il presente nella ricerca della potente e mistica Mela dell’Eden. 

 

Recensioneù

 

Il film di Assassin’s Creed è finalmente giunto nei nostri cinema e, cercando di togliere ogni pregiudizio ed evitando tutte le critiche, sono andato a vedere la trasposizione del famoso videogioco. Prima di scrivere la recensione però vorrei specificare che ci sarà qualche riferimento base ai giochi da cui il film è tratto ma il film sarà recensito come film a sé stante.

La trama, come scritto precedentemente, ha come protagonista Callum Lynch, un personaggio ideato appositamente per il film. Callum, per chi avesse giocato i vari episodi videoludici, mostra dei punti in comune con il protagonista dei videogiochi. La trama di base è sostanzialmente la stessa, ovvero il vivere il passato del protagonista per scoprire le vicende del suo antenato.
Perciò la trama non è molto originale, bisogna ammetterlo ma, essendo un film di origini, possiamo sorvolare sulla semplicità e concentrarci su altri aspetti che, devo ammettere, erano tutti prevedibili.

Cominciamo dalla sceneggiatura: troppo banale e ripetitiva. Ogni colpo di scena risulta prevedibile togliendo allo spettatore ogni tipo di colpo di scena. Alan Rikkin (Jeremy Irons) è un personaggio fin troppo semplice e stereotipato. Ogni sua scelta e ogni battuta erano facilmente prevedibili, un vero peccato sprecare il talento di Jeremy Irons in questo modo. Una sorte leggermente diversa è quella della figlia, Sophia Rikkin (Marion Cotillard) che riesce, in alcuni tratti, a stupire… per poi cadere nel banale a fine film.  Ma tra tutti i personaggi il primato di banalità lo raggiunge il protagonista. Callum è fin troppo prevedibile. Lo spettatore fin dal primo Flashback sa già l’evoluzione che avrà lungo la pellicola.

I personaggi secondari non lasciano nemmeno il segno. Il padre di Callum, altri discendenti del Credo non hanno nemmeno un briciolo di caratterizzazione. Per non parlare dell’antenato di Callum: Aguilar (sempre Michael Fassbender). Aguilar è il personaggio con meno carisma in assoluto, non prova emozioni, non si sa perché si è unito al Credo, non si sa nulla di questo personaggio. Prova una volta sola la rabbia verso la fine del film… e si intravede l’amore che prova per una donna.

Inoltre la sceneggiatura ha troppi buchi di trama. Arrivato a fine film mi sono posto molte domande, alcune delle quali hanno trovato risposta nei videogiochi…. e questo è sbagliato! Il film deve essere distaccato dal brand videoludico: non tutti gli spettatori hanno giocato il brand. La funzione della Mela dell’Eden, il perché il Credo la protegge, perché i Templari la vogliono vengono al massimo accennati e lo spettatore che non conosce il gioco resterà confuso domandandosi: “Perché vogliono a tutti i costi questa Mela? Perché una mela?”

Nota positiva invece alla regia e alle scene d’azione, il tutto è ben fatto e ben equilibrato. La scenografia risulta molto realistica e adatta al Credo che si muove furtivamente oppure fa acrobazie per aumentare la velocità.

Come posso concludere? Una buona possibilità mancata. A prescindere dal trasporre un videogioco, quello che mancava nel film era proprio il voler creare una bella storia e bei personaggi, un vero peccato.

By Giupio

Editing by CriCra

 

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4 risposte a “CinemaMania: Assassin’s Creed”

  1. *_Nasreen_* ha detto:

    Me ne hanno parlato tutti così male che alla fine ho desistito: non vado a vederlo.
    Oltretutto ho sempre giocato ad Assassin’s Creed, quindi rosico abbastanza che non siano riusciti a tirare fuori qualcosa di bello… oltretutto avevano fra le mani una storta di miniera d’oro già preconfezionata!

  2. >Giupio< ha detto:

    Ma la storia di base è quella… il problema è che anche chi non ha giocato riesce a prevedere ogni frase e ogni azione che i personaggi compieranno dall’inizio alla fine

  3. >Giupio< ha detto:

    Esattamente

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