CinemaMania: Consigli per San Valentino – Parte 1

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San Valentino: Consigli Romantici – Parte 1

 

Cari Sognalettori per quest’anno, la nostra redazione ha pensato di proporvi delle idee romantiche per San Valentino. Ecco qui la prima parte con i consigli della nostra prode Federica, per una serata romantica a base di pop corn, film ed amore ♥
Buona Lettura!

Il San Valentino su Pellicola di Federica Bertagnolli

Una proposta per dire di sì (Leap Year, 2010, diretto da Anand Tucker, interpretato da Matthew Goode, Amy Adams e Adam Scott)

Perché? Divertente commedia romantica che vede la protagonista affrontare una serie di peripezie nel cuore della verde Irlanda. Se per San Valentino siete alla ricerca di un film leggero e spumeggiante, questa è la pellicola che fa per voi. Ottime le interpretazioni dei protagonisti, in particolare di Amy Adams, che veste i panni della raffinata donna metropolitana alle prese con le avversità di un ambiente rustico e spartano a cui non è abituata, ma del quale scoprirà presto la sconfinata bellezza. Molto apprezzabili anche le ambientazioni da sogno, con inquadrature che spaziano da piccoli cottage sperduti nel nulla alla grandiosità delle scogliere a picco sul mare.

Susanna! (Bringing Up Baby, 1938, diretto da Howard Hawks, interpretato da Cary Grant e Katharine Hepburn)

Perché? Un altro film che vi farà sorridere, nonché vero e proprio classico della commedia hollywoodiana. Cary Grant interpreta David Huxley, un paleontologo la cui vita sentimentale, sopraffatta da quella professionale, appare fin da subito arida e desolata. A scuotere la monotonia della sua esistenza interviene Susan, una ricca ed eccentrica ereditiera che s’invaghisce del professore e cerca di attrarlo a sé con ogni mezzo, coinvolgendo leopardi domestici, zie burbere e agenti di polizia. Howard Hawks impone il proprio inconfondibile stile attraverso un susseguirsi vertiginoso di peripezie e un intrecciarsi di dialoghi brillanti e rapidissimi, per catturare lo spettatore in un vortice di eventi capace di protrarsi a ritmo sostenuto fino alla conclusione.

Vi presento Joe Black (Meet Joe Black, 1998, diretto da Marin interpretato da Anthony Hopkins, Brad Pitt e Claire Forlani)

Perché? Cambiamo decisamente tono con un lungometraggio drammatico che riuscirà senza dubbio a strapparvi qualche lacrima. Il punto di partenza del film è una domanda molto intrigante: cosa succederebbe se la morte decidesse di prendersi una vacanza e visitare il pianeta Terra sotto le spoglie di un uomo tanto attraente quanto imperscrutabile? A partire da questa premessa, la pellicola indaga con maestria l’essenza stessa del genere umano, la capacità degli individui di far fronte alla caducità dell’esistenza grazie all’incontrastabile potere dei sentimenti. Immancabili, quindi, una struggente riflessione sull’amore nella sua forma più pura e un finale spiazzante che saprà scuotere anche gli spettatori più stoici.

Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind, 2004, diretto da Michael Gondry, interpretato da Jim Carrey e Kate Winslet)

Perché? Nonostante il titolo in italiano (tradotto orrendamente) faccia pensare a una commedia piuttosto frivola, questo film è caratterizzato da un tono fortemente drammatico, arricchito da una nota surreale che rende difficile incasellarlo in un genere preciso. Quello che Michael Grondry traccia davanti agli occhi dello spettatore è un mondo alternativo in cui, per evitare di soffrire a causa di un amore non corrisposto, ci si può sottoporre a un trattamento atto a cancellare dalla memoria ogni ricordo legato alla persona che si intende dimenticare. Ecco allora che la narrazione, ricca di flashback e flashforward, si struttura su una serie scomposta di impressioni, sensazioni, ricordi racchiusi all’interno della mente del protagonista, il quale li ripercorre galleggiando in una dimensione onirica in compagnia della donna amata. Anche in questo caso le lacrime sono assicurate, ma non spaventatevi: vale davvero la pena di arrivare alla fine del film per coglierne il messaggio essenziale, un vero e proprio inno alla grandezza e sconsideratezza dei sentimenti umani.

Moulin Rouge! (Moulin Rouge!, 2001, diretto da Baz Luhrmann, interpretato da Nicole Kidman e Ewan McGregor)

 Perché? Famosissima pellicola ispirata alla Traviata di Verdi, Moulin Rouge! è un musical la cui narrazione verte interamente attorno al tema dell’amore. Il racconto si dispiega all’interno di un rinomato locale notturno parigino, e vede come protagonisti un giovane scrittore, Christian, e la bella e seducente Satine, stella indiscussa degli spettacoli offerti dal club. Momenti di romanticismo, stacchetti canori e atmosfere bohémienne costruiscono un film che giustappone sequenze divertenti a scene d’impatto decisamente più drammatico per insegnare allo spettatore che, in fondo, “la cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare!”

Romeo + Giulietta (William Shakespeare’s Romeo + Juliet, 1996, diretto da Baz Luhrmann, interpretato da Leonardo DiCaprio e Claire Danes)

Perché? Ispirato, com’è ovvio, al Romeo e Giulietta di Shakespeare, quello di Luhrmann è senz’altro uno dei film d’amore più particolari in circolazione: una rilettura in chiave kitsch della narrazione romantica per eccellenza che saprà stupirvi per la sua sfrontatezza. Le vicende dei due innamorati vengono strappate alle stradine di Verona per farsi catapultare nella Los Angeles degli anni Novanta, in un’ambientazione che è un trionfo di colori sgargianti, oggetti pacchiani e scintillii accecanti. Dall’altra parte, la storia d’amore rimane la stessa, tanto che dalla tragedia originale vengono ripresi i dialoghi, i personaggi e gran parte delle vicende principali. Ottime le interpretazioni dei giovani protagonisti, capaci di far battere il cuore dello spettatore a ogni più sfuggente sguardo d’intesa.

Come d’incanto (Enchanted, 2007, diretto da Kevin Lima, interpretato da Amy Adams, Patrick Dempsey e James Marsden)

Perché? Prodotto dalla Disney, Come d’incanto è un film che tratta la delicata tematica dell’amore attraverso una narrazione adatta ai bambini. La qualità del racconto, come sempre nel caso della Disney, è molto alta: dialoghi intelligenti, scenette spassose, canzoni da imparare a memoria per cantare assieme alla protagonista, una principessa in cerca di un principe azzurro che si farà trovare nel luogo più inaspettato. Oltre agli aspetti tecnici, il punto di forza di questo lungometraggio sta nel fatto di alternare scene ambientate in un mondo fantastico a eventi che interessano la nostra realtà quotidiana, creando un interessante connubio tra favole e vita reale.

 

 

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