CinemaMania: Oggi parliamo di ‘IT – Parte 1 regia di Andy Muschietti’

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La pellicola Horror col maggiore incasso di tutti i tempi

IT – Parte 1

 

Titolo: IT – parte 1
Regia:  Andres “Andy” Muschietti
Sceneggiatura: Chase Palmer, Cary Fukunaga, Gary Dauberman.
Soggetto: Stephen King
Genere: Horror, fantastico
Produzione: New Line Cinema
Distribuzione: Warner Bros
Paese: USA
Durata:  135 minuti
Interpreti: Jaeden Lieberher, Bill Skarsgård, Wyatt Oleff, Jeremy Ray, Sophia Lillis, Finn Wolfhard, Jack Dylan Grazer, Chosen Jacobs.
Anno: 2017 (Usa ed Italia)

 

TRAMA: Adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King, IT si incentra sulla prima parte del racconto, ambientata negli anni 80. Il palloncino rosso che galleggia a mezz’aria è il biglietto da visita di una misteriosa entità demoniaca che tormenta i ragazzini di Derry, attirandoli in una trappola mortale senza vie di scampo. Nell’immaginaria cittadina del Maine dove la gente scompare senza motivo, l’ennesima vittima è un bambino di sette anni di nome George, risucchiato in un tombino durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli altri ragazzi scomparsi. Leader dei Perdenti è il giovane Bill Denbrough (Jaeden Lieberher), fratello maggiore dell’ultima vittima, attanagliato dai sensi di colpa per non aver impedito il brutale assassinio. Al suo fianco, bersagli naturali dei prepotenti per indole, aspetto o condizioni economiche, ci sono il grassoccio Ben (Jeremy Ray Taylor), l’impulsivo Richie (Finn Wolfhard), il pragamatico Stan (Wyatt Oleff), l’appassionato di storia Mike (Chosen Jacobs), l’ipocondriaco Eddie (Jack Dylan Grazer) e l’unica ragazza della banda Beverly (Sophia Lillis). Quando la ricerca li conduce a un clown sadico e maligno chiamato Pennywise (Bill Skarsgård), ciascuno dei coraggiosi componenti del neonato Club si rende conto di averlo già incontrato prima.

Recensione

di Miss Marilux   


Ed eccoci cari amici di Sognando Leggendo a parlare del film del momento, IT parte 1 di Andy Muschietti. Francamente, da accanita Kinghiana, sono emozionata, onorata ed anche preoccupata per questa recensione. Aiuto! Cercherò di non mescolare troppo i due piani, pellicola e carta, abbiate pietà di me XD

Iniziamo subito col dire che questo IT non è ASSOLUTAMENTE un remake della serie anni ’90, quella che tutti i figli degli ’80 avranno sicuramente visto una volta nella loro vita; non è un remake perché quella fiction fu girata appositamente per la tv. Era un lavoro quindi, con budget ed obiettivi completamente differenti dall’attuale prodotto. Se voi lo preferite a questo nuovo, auguri! Forse fate parte degli ‘espertoni’ di IT che non hanno mai preso in mano il volume e non sanno di cosa stanno parlando seriamente.
Detto ciò entriamo nel vivo!

Sceneggiatura. Veniamo al punto centrale: IT è l’opera massima di Stephen King, un volume ENORME composto da 1200 pagine in cui si delineano così tanti fatti e tanti nomi, che renderlo su carta era, ed è, praticamente impossibile. La Warner Bros, conscia del pericolo, vendette il soggetto alla New Line Cinema che decise immediatamente di tagliere la storia in due. Il primo filone vedrà il Club Dei perdenti nella loro pre adolescenza ambientata negli anni 80; la seconda fase nella loro età adulta, 27 anni dopo l’incontro con IT. Dopo una serie di giravolte incredibili sul cambio di sceneggiatori e registi, il team fu consolidato con Adreas Muschietti alla regia e Chase Palmer, Cary Fukunaga, Gary Dauberman alla sceneggiatura. Una sceneggiatura che seppur tronca di molti momenti ottimi del libro (il rito Chud su tutti, ma ci torneremo a fine recensione sulla questione) risulta assolutamente coerente ed inerente a quanto King scrisse nei lontani anni 80. I perdenti affrontano le loro paure, si perdono e si ritrovano (sì, niente scena osé per i bambini, anche di quello riparleremo però), comprendono che IT esiste da sempre e lo combattono come possono, con l’unica arma che possiedono: l’amicizia. Non ci sono buchi narrativi o momenti di incoerenza, tutto viaggia molto bene; e quando la necessità di accelerare i tempi rende superficiale alcune spiegazioni, si ricorre alla immagine pura, che spiega in pochissimi secondi molto più di 30 minuti di battute. Un esempio? Georgie muore davanti agli occhi di una vicina, tutti sanno cosa ci sia a Derry, ma a tutti fa comodo non vedere e non sentire. Un momento di grande impatto signori! Ed è una scena delle primissime che fa intuire che Muschietti è bravo e sa quel che fa, poco ci potete fare cari detrattori!

I ragazzi fanno amicizia quasi subito, è vero, ma era necessario, non si potevano fare 2 ore di interazione fra i 7 perdenti, considerando l’ottica cinefila sarebbe stato un suicidio. E poi pensiamoci bene, da bambini bastava poco per essere amici, bastava anche lo stesso tifo per una squadra, perché perdere tempo su pellicola allora? Pochi momenti salienti dell’unione fra i ragazzi, ma importanti come il salvataggio di Ben ad opera dei ‘merdosi’ bulli capitanati da Bowers, il salto nel lago di Beverly, la chiamata della ragazza per la questione del “bagno” in casa sua, e così via (senza fare troppi spoiler), rendono al massimo il legame solido ed indistruttibile dei Perdenti. Caso chiuso.

Insomma la storia narrata è lineare e la scelta di non giocare come King, con le due fasi temporali, è ottima, essendo questa una prima parte. Solamente il finale può considerarsi criticabile. Muschietti lavora molto sulla psicologia dei ragazzini, sul loro essere esiliati nelle loro case, non compresi e anzi, visti come problemi, tutto perfetto. Ma Pennywise, che è un essere millenario, non può essere sconfitto a suon di mazzate, giusto? Eh no, infatti non sono le legnate a tirarlo giù, ma l’assenza di paura dei ragazzi, la loro tenacia, l’unione e la loro amicizia resa maggiormente profonda dal background che li accompagna.  Ma, domanda! Io che so il libro a memoria lo capisco, ma lo spettatore medio ci arriva? Non lo so francamente. Gli sceneggiatori inoltre, tagliano in tronco tutta la questione metafisica, dove è in una dimensione senza tempo e spazio, il vero scontro fra IT e Bill, ma la lasciano intravedere, come? Nel finale Beverly viene presa da IT e resa in uno stato catatonico. Bev probabilmente vede le pozze nere, la vera dimensione di IT e come per un personaggio che dovrà arrivare fra 27 anni (no spoiler dai!), cade in uno stato catatonico, perché la mente umana non può sopportare la vera forma di Penny. Egli, anzi essa, è un essere incommensurabile per noi, ergo Bev cade in questo coma, e viene svegliata dai Perdenti grazie ad un bacio del dolce Ben; i perdenti si ritrovano quindi esattamente come nel libro senza rischiare però con la famosa scena del rapporto sessuale multiplo fra Beverly ed i ragazzi (lo so, detta cosi penserete a robe strane ma leggete il libro e capirete la poesia del momento, signori).

Il rito chud è quindi salvo? Pare di sì. Se Beverly intravede la vera natura del mostro, allora Bill presto volerà nel vuoto e vedrà con cosa hanno davvero a che fare. Muschietti ci ha già spifferato poi, di una scena inedita che sistemerà nel Dvd, scena in cui i ragazzini avrebbero scoperto chi è davvero IT e nella quale il nostro caro Pennywise mangerebbe un neonato, ah che caro! Ma i perdenti comprendono la natura di IT solo tramite quel rito, e quindi se 2+2 fa 4, viene da sé capire che il rito e la questione metafisica sono solo rimandate alla parte 2 nel 2019.

Cast. Alzo le mani, non trovo un solo personaggio mal gestito dai giovani attori. Tutti sono perfetti ma Beverly è meravigliosa, forte e, parimenti, tremendamente debole. Ho Adorato Sophia Lillis nei panni della rossa del gruppo, tifavo per lei nel libro, tifo per la sua rinascita nel film! Altro bimbo che mi ha fatto impazzire è Ben, oddio Jeremy Ray è una meraviglia! È identico al Covone che immaginavo durante la prima lettura del romanzo. E Ritchie Boccaccia è un fenomeno. Insomma, il club non delude, come non deludono i comprimari, genitori e bulli. Ma veniamo a lui: Pennywise. Molti di fronte alla scelta di un attore giovane e bello come Bill Skarsgård avevano storto il naso, ricredetevi tutti! Bill è fantastico, il trucco ed il costume (identico a quanto descritto da King nel libro) inquietano lo spettatore ma rendono curiosi i bambini. Perché sfuggire di fronte ad un bizzarro clown? Guardavi l’IT degli anni 90 e scappavi a gambe levate, guardi questo IT/Bill e resti incuriosito e ti avvicini (forse). Le sue mosse, la sua intenzionale parlata sbavata, (si sbava, fateci attenzione perde saliva ad ogni frase, scelta fatta da Skarsgård ed approvata dal regista), fa salire il disgusto e la repulsione verso questa creatura. IT non deve attrarci, non deve essere fico o affascinante, deve fare SCHIFO. Obiettivo raggiunto direi! Muschietti inoltre ci ha già detto di non voler finire nella classica forma aracnica di IT, però nello scontro finale fateci caso alle mani di Penny e a cosa diventano. Io non vi ho detto niente!

Montaggio. Su questo aspetto qualcosa non va. La New Line ha messo la mano pesantemente sul film per evitare un reating alto, sopra i 14 anni (il pg è 14 anni infatti), e si sente in alcuni momenti. Lo trovo però un qualcosa di necessario. IT ha una durata di 2 ore e 15 minuti, per gli standard di oggi è troppo, considerando che la Torre Nera (AIUTO) è di appena 80 minuti. Scelta coraggiosa che scusa i momenti eccessivamente veloci con cui vengono narrati i fatti ma assolutamente necessaria. Fosse stato per me sarebbe durato il doppio. XD

Questione tartaruga. Guardate bene ma Ella è sempre presente, sempre vicina ai perdenti. Andy dice di no, ma i fatti dicono di sì. Fate attenzione alla montagnola su strada quando Georgie incontra Penny, cosa vi ricorda?

In definitiva, IT è un film da vedere? SI. Non aspettatevi però un classico horror con jump scare e sciocchezze simili. IT si insinua sotto pelle perché vi prenderà la testa e ve la frullerà portandovi a galleggiare; il sangue c’è ma non sarà quello a spaventarvi, IT è una sirena che canta e vi intontisce, e lentamente vi porta da lui nella sua Pozza Nera per divorarvi. Dopo averlo visto dormirete per settimane con la luce accesa.

 :mrgreen:

 

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