Con quello sguardo un po’ così di Frauke Scheunemann

Frauke Scheunemann

Frauke Scheunemann, nata nel 1969 a Düsseldorf, è laureata in Giurisprudenza. Dopo aver lavorato come giornalista e speaker presso il gruppo radiotelevisivo NDR, si è dedicata alla narrativa. Vive ad Amburgo con il marito e i quattro figli. Con quello sguardo un po’ così è il primo romanzo che ha per protagonista il bassotto Ercole.

Titolo: Con quello sguardo un po’ così
Autore: Frauke Sheunemann (Traduttore: H. Verardo, M. P. Smiths-Jacob)
Serie: //
Edito da: Sperling & Kupfer (CollanaSuper Bestseller)
Prezzo: 9,50 € 
Genere:  Narrativa
Pagine: 273 p.
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Trama: Una simile umiliazione Carl-Leopold von Eschersbach proprio non se l’aspettava. Ultimo discendente di una blasonata famiglia di bassotti, è stato da poco abbandonato in un canile e non riesce ad abituarsi alla sua nuova vita. Così, quando una ragazza di nome Carolin lo prende tra le braccia e lo porta a casa con sé, il cucciolo è pazzo di gioia. Carolin è il miglior essere umano sulla faccia della Terra, ne è sicuro. E non solo perché l’ha salvato, ma anche perché profuma di estate e fragole, ride un sacco e non si arrabbia mai. E che importa se decide di chiamarlo Ercole? Ora la sua vita di bassotto è proprio bella. Certo, potrebbe essere anche meglio se non ci fosse Thomas, il fidanzato di Carolin. Lui è prepotente, rumoroso e ha un odore davvero insopportabile. E, come se non bastasse, tratta male Carolin. Per questo, Ercole decide di sbarazzarsi di lui e si allea con il Signor Beck, un gatto che si proclama grande conoscitore del genere umano. In men che non si dica, i due riescono a mettere Thomas alla porta. Peccato che nei giorni seguenti Carolin non sembri affatto felice: piange tutto il giorno, ascolta musica orrenda e guarda film tristissimi. Il generoso bassottino è pronto a tutto pur di far tornare il sorriso sulle labbra della sua padroncina. Perché, se lei gli ha salvato la vita, lui farà altrettanto aiutandola a trovare un fidanzato… con un odore migliore. Ma come fare a individuare il ragazzo giusto se Ercole e Carolin hanno idee totalmente diverse in fatto di uomini?

Recensione
di Debora

L’irresistibile storia di un Cupido…a quattro zampe!

Si può riassumere così, in queste poche righe, che troviamo anche in quarta di copertina, la trama di questo libro. Un libro che tratta di un cane.
Ma questa volta il personaggio principale non è né un Labrador, come in Io e Marley di John Grogan, né un Pit-bull, come in Lezioni di vita randagia di Susan Wilson, ma un simpaticissimo e peperino cane di piccola taglia: il bassotto.

Fin da subito questo cane ha la fortuna di incontrare una splendida padrona, Carolin, che gli offrirà tanto amore. Quindi Carl-Leopold (chiamato così perché discendente da un antica nobile famiglia di bassotti!), o più semplicemente Ercole, come lo chiama Carolin,  non andrà incontro a chissà quali disavventure e peripezie. Anzi, la sfortunata qui è proprio Carolin che, dopo una grande delusione d’amore, è alla spasmodica ricerca dell’uomo giusto.  Il bassotto aiuterà la sua padrona in questa ricerca, e nel farlo si verrà a scontrare con gli umani e col loro strano modo di ragionare, spesso incoerente. Quindi in definitiva risulta che Ercole ha più fiuto della padroncina riguardo agli uomini.

Un pensiero si fa strada nel mio cervello canino: i gusti delle ragazze, in fatto di uomini, e quelli dei bassotti sono diametralmente opposti.

A narrare i fatti, come già avrete capito, è proprio il bassotto; tutto appare dal suo punto di vista. Ad aiutarlo a capire che le cose non vanno esattamente come pensa lui è un gatto molto saggio che funge nella storia un po’ da grillo parlante, che consiglia e suggerisce ad Ercole il vero pensiero degli umani.

Non aspettatevi chissà quali avventure perché la trama è molto semplice e anche la scrittura dell’autrice si adatta alla leggerezza del libro.
Questa volta nella lettura non si sono risvegliati in me  molti sentimenti ed emozioni; ho incontrato soltanto una donna circondata da uomini che le fanno il filo e un cane che azzanna loro alle caviglie  quando li trova antipatici. Insomma, qualche episodio divertente, ma senza contenuti o morali elaborati. Notiamo poi che, come in altri libri di questo genere, l’animale viene eccessivamente antropomorfizzato. Gli animali, cioè, in questi romanzi, vengono descritti con sentimenti e pensieri umani; ma non si deve creare l’equivoco, soprattutto nei casi di libri destinati a bambini, che questi esseri siano davvero così simili a noi, nella realtà. A volte in questo tipo di letteratura si rischia di esagerare; è bello sognare ma a volte vengono date caratteristiche “forzatamente” umane.

La copertina del libro e il prezzo mi hanno convinta ad acquistarlo; perché ad un cagnolino Con quello sguardo un po’ così, proprio come dice il titolo, è impossibile resistere. Noi donne, probabilmente le principali destinatarie di questo romanzo, ci lasciamo intenerire troppo da quegli occhioni così espressivi.

Questo libro ha un seguito, ma ho il timore che  più che raccontare la storia di un cane, segua la vita sentimentale della padrona.

E’ quindi letteratura di intrattenimento e dilettevole, un genere troppo vasto, che a volte trova sbocchi originali e che spesso non offre novità di rilievo, come in questo caso direi, nonostante la freschezza che attribuisco alla storia.

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