Crank di Ellen Hopkins

Ellen Hopkins

Ellen Hopkins è nata a Palm Springs, in California. Scrive poesie dall’età di nove anni. Ha iniziato la sua carriera come scrittrice di non-fiction per ragazzi, pubblicando all’incirca venti libri. Nel 2004 esordisce con Crank, il suo primo romanzo in versi, cui seguiranno Burned, Impulse, Identical, Glass e Tricks, tutti editi negli Stati Uniti da Simon & Shuster.

Sito: www.ellenhopkins.com/

 

La vita è piena di
scelte.
Non sempre si
fanno
quelle giuste.

 

Titolo: Crank
Autore: Ellen Hopkins
Serie: #
Edito da: Fazi
Prezzo: 16,00 €
Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 446 p.
Voto:

Trama: Kristina Georgia Snow è la figlia perfetta: studentessa modello, tranquilla, mai nessun problema. Ma quando parte in viaggio per visitare il padre, Kristina scompare e Bree prende il suo posto. Ma Bree è l’esatto contrario di Kristina: è impavida, strafottente, piena di vita. Poi Bree incontra Adam. È il suo ragazzo dei sogni, tutto muscoli scolpiti e sorrisi smaglianti. Lei s’innamora di lui, com’è ovvio, senza realizzare che quell’amore ne farà a pezzi la vitalità, la giovinezza, l’entusiasmo. Perché sarà lui a presentarle per la prima volta il mostro, crank. E perché quella che inizialmente sembrava una montagna russa di emozioni e di svaghi ben presto si trasformerà nell’inferno della dipendenza e di una totale perdita di controllo. Bree tenterà di trovare una via di scampo, tra mille difficoltà, e la sua sarà una battaglia per recuperare la sua anima e la sua mente: in altri termini, la sua vita. Attraverso le ipnotiche, affascinanti alchimie del verso libero, Ellen Hopkins narra la storia di una dipendenza e una ribellione adolescenziali e delle fragili strategie di una rinascita.

 

« Il Crank , vedete non è un mostro come gli altri. E’ una piovra gigante che intreccia i suoi tentacoli non solo intorno a te, ma dentro di te, ti avvinghia non tanto da ucciderti, ma abbastanza perché tu non barcolli, finché non cerchi di sfuggirle »

Recensione:

Quando ho letto il titolo del libro l’ho subito associato al Kraken, la piovra  mitologica che attaccava  le navi di poveri ignari  passati di lì per caso. “Crank” è anche questo : un mostro che illude, seduce, induce a credere che quella sia la strada più facile da fare finché con i suoi tentacoli ti avvinghia fino a farti affogare.

Provate a dire ad alta voce “Crank”, lo sentirete anche voi: una parola dura, diretta, spietata. Come la vita e la sua privazione.

“Crank-Cronache di una dipendenza” racconta l’esperienza della dipendenza da droghe. Pesanti. Leggere. Racconta di eccessi. Di Kristina che durante una vacanza dal padre, che non vedeva da anni, si innamora di Adam. Diventa così Bree, l’alter ego sfacciato e sfrontato, indomabile e pronto a tutto. Assieme a lui incontrerà il Crank e inizierà l’incubo della droga, delle bugie, del dolore che causerà non solo a se stessa, ma a chi la ama veramente.

Un’ eccellente studentessa, una figlia irreprensibile che di colpo scopre come una dose riesce a colmare la mancanza di amore  che cerca negli altri e di come questo la porti inesorabilmente a toccare il fondo. Ed è proprio quello che cerca Bree perché lei se ne infischia di cosa pensa il mondo e persino di quello che vuole Kristina.

Kristina, Bree. Bree, Kristina. Due entità ben distinte in un unica persona capace di assecondare l’una e affossare inevitabilmente l’altra. Fino al punto di non ritorno. Il Mostro vince su tutti e nemmeno Bree sa quanto sia vero.

Oltre la storia drammaticamente vera, il punto di forza di questo libro è proprio il tipo di scrittura che la Hopkins ha deciso di adottare. Cuori, croci di parole, momenti raccontanti in modo sparso nella pagina come appunti mentali persi nel caos della sua tremenda quotidianità. Frasi brevi, intense, capaci di centrare in pieno il lettore lasciandolo sconvolto, ma desideroso di divorare l’intera storia fino alla fine. Ogni parola fa rivivere la sofferenza di Kristina, di quel loop in cui è stata catturata. Un vortice mortale che ingoia giorno dopo giorno la sua vita.

Ellen Hopkins ci ha voluto raccontare una storia vera, quella di sua figlia e della condivisione di quel dolore straziante che è stato portato nella loro vita attraverso la droga.

Un libro speciale e unico che consiglio a chiunque di leggere. Così come è accaduto negli Stati Uniti che, grazie a un tam-tam fra i più giovani, è diventato un caso letterario. Il più censurato nelle scuole, un milione di copie vendute.

Del resto il proibito è quello che ci attira di più, no?

Unico appunto che mi permetto di fare sta nel fatto che non ho apprezzato la nota dell’autrice all’inizio del libro perché chi è già avvezzo alla lettura di romanzi di questo genere può intuire anche la sua conclusione.

Cinque stelle alla maestria con cui la scrittrice è riuscita a trattare un argomento così attuale senza giri di parole o la solita demagogia degli adulti. Non si pone su un piedistallo,non fa la morale, ma  semplicemente urla “Stupidi finitela di ammazzarvi perché prima di voi, ucciderete chi vi ama. Il Mostro ha migliaia di tentacoli e riesce a buttare giù chiunque vi stia vicino.

 

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