Eccomi, questa sera, con un doppio post. Intervista più recension, anche se sinceramente avrei voluto scrivere una recensione diversa, peccato.

Forse non sono semplicemente predisposta a questo genere astratto di romanzi, certo è che ho tentato di essere obiettiva al massimo delle mie possibilità.

 

DANIELE ZOLFANELLI

Sono nato a Firenze il 12 Settembre del 1991, ma vivo a Montecalvoli, in provincia di Pisa. Frequento il liceo pedagogico di Pontedera, la classe 5 bp. Ho partecipato a diversi concorsi letterari e il mio racconto “L’Angelo di Lucifero” e presente nell’antologia Vamp 2008, e un altro mio racconto “Un’alba di luce” è stato pubblicato nell’antologia Letteraria 2008. Alcuni racconti che ho scritto nei primi periodi in cui ho cominciato ad avvicinarmi al genere fantasy e horror, sono stati pubblicati sul sito http://www.scheletri.com. Il mio primo romanzo edito si intitola “Cronache dell’Apocalisse” (0111 editore, 2010), e fa parte di una trilogia che completerò nei prossimi anni. Attualmente sto lavorando ad un nuovo romanzo fantasy. Mi piace scrivere soprattutto di notte, e considero Stephen King come un maestro. Oltre a suonare mi piace suonare la mia chitarra, ascoltare musica rock e metal, ed ho una passione per i film dell’orrore (tra i miei preferiti c’è la serie di Nightmare e molti dei film di Carpenter).

 

Trilogia dell’Apocalisse

1. Cronache dell’Apocalisse (isbn:9788863072709)

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Titolo: Cronache dell’Apocalisse
Autore: Daniele Zolfanelli
Serie: Trilogia dell’Apocalisse
Edito da: Zerounoundici
Prezzo: 13,00€
Genere: Young Fantasy, Vampiri, Demoni
Pagine: 120 p.
Voto:

 

Trama: Se il mondo stesse piangendo le sue ultime lacrime, e se queste lacrime fossero rosse come il sangue, chi potrebbe impedire all’Apocalisse di inghiottire l’Umanità?
La lotta per la sopravvivenza ha un prezzo molto alto e il tempo a disposizione sta per scadere. Tra battaglie antiche di secoli e demoni fuggiti dall’Inferno, un ragazzo dovrà portare la pace in un Universo destinato a cadere a pezzi.

 

Estratto: http://issuu.com/0111edizioni/docs/antecronachedellapocalisse

 

Opinione Personale: Per quanto possa sembrare incredibile ho faticato moltissimo a recensire questo libro, dopo aver impiegato un lasso di tempo spropositato per leggere queste 120 pagine.

Mi sono costretta a una doppia lettura e, inoltre, ho tentato di essere il più puntigliosa possibile. Questo particolare però va spiegato bene visto che, come tutti ben sanno, non sono portata per essere maniacalmente puntigliosa quando faccio una recensione di un autore esordiente.

Questa volta mi sono trovata costretta dalla situazione a prendere in esame pagina per pagina per riuscire ad analizzare l’insieme e questo può voler dire solo due cose: o il romanzo è assolutamente “unico” oppure il romanzo ha poco carattere nel suo insieme. Non ho avuto modo di leggere altre recensioni quindi non posso sapere se la mia opinione collima o meno con il parere degli altri lettori.

Dopo la prima lettura ho chiuso questo romanzo con un vago senso di inquietudine, tanta confusione in testa e il chiaro sentore che, benché l’autore abbia uno stile comprensibile e piuttosto lineare, il romanzo presentasse qualche elemento di “disturbo”.

Dopo la seconda lettura sono giunta alla conclusione che, sì, per il tema trattato, il romanzo presenta alcune pecche non trascurabili che rendono la lettura piuttosto difficoltosa.

L’idea di base è buona e il tema che l’autore desidera affrontare (la fine del mondo) è anche fin troppo inflazionato perché possa farlo in maniera superfiale.

I primi capitoli sono chiari e insinuativi quanto basta per convincere il lettore che ci troviamo di fronte a qualcosa di “diverso” e di seduttivo. Peccato che poi il romanzo iniziata a precipitare verso la fine perdendo sempre più concretezza e lasciando il lettore confuso.

Personaggi a malapena abbozzati, caratterizzazione minima e ambientazione poco chiara e con cambi di scena improvvisi che si “spiegano” solo dopo un po’ e, spesso, solo dopo che l’autore decide di spiegarci cosa sta accadendo sfruttando un nuovo personaggio di passaggio che “passa, piega e se ne va” sparendo dal romanzo come se non ci fosse mai stato.

Lo stesso protagonista ci è quasi indifferente nelle sue tribolazioni. Tim subisce la situazione fin dall’inizio quando subì la decisione degli amici di visitare la casa (mistero che fra l’altro viene appena spiegato, troppo poco visto l’importanza che ha avuto ai fini della trama). Non riusciamo ad essere solidali con questo ragazzino di quattordici anni che si ritrova con il peso del mondo sulle spalle, siamo solo curiosi di vedere la prossima mossa. O il prossimo personaggio che si infilerà nel romanzo di punto in bianco.

Abbiamo vampiri, Angel che appare e scompare nel giro di poche pagine nonostante sembri – e ripeto “sembri” – importante, dei Monachi, demoni, diari magici… Insomma un bel po’ di verdure aggiunte al minestrone che, ovviamente, non hanno trovato il loro giusto spazio all’interno della trama.

Pensiamo alla sparizione dei genitori: nessuno li cerca e si accorge che il ragazzino è solo. Difficile ma, volendo, possiamo accettarlo. Ma l’arrivo dello “zio” che accetta – tranquillamente aggiungerei – la sparizione dei genitori di Tim che per giorni non chiamano nemmeno una volta e che, oltretutto, organizza una festa per il compleanno di Tim è assurdo. Non gli è venuto il dubbio quando i genitori non hanno chiamato neanche per fare gli auguri al figlio? No, evidentemente no.

Per quanto riguarda lo stile dell’autore devo ammettere che, a parte qualche refuso sparso qua e la, è abbastanza pulito da essere piacevole.

In alcuni punti ho trovato una trasformazione del soggetto-narratore dalla normale terza persona alla prima ma, a parte questo, Daniele Zolfanelli ha uno stile perfettamente crudo e freddo per un genere fantasy-horror che si rispetti. e questo fa ben sperare nei prossimi libri della trilogia (sì, avete letto bene. Io me ne sono resa conto solo alla fine del libro dopo un “no! non può finire così!”). Salvo poi cadere spesso nell’impiegare l’infodump per far capire al lettore cosa sta accadendo, cosa un po’ fastidiosa visto che non dovrebbero essere i personaggi a narrarci la storia ma, bensì, dovrebbero mostrarcela. Come, ovviamente, dovrebbero essere “meno” raccontante e più “mostrate” le lotte finali fra i Monaci e i Demoni.

Un vero peccato visto un inizio tanto promettente. Sinceramente riesco ad intravedere le capacità dell’autore e questo mi fa ben sperare nei prossimi due libri che non mancerò di tenere d’occhio.

 


Studentessa universitaria a pieno regime e lavoratrice a tempo perso con una sana morbosa ossessione per la lettura. Collezionista di accendini, libri e sogni nel cassetto, Nasreen è la fondatrice di "Sognando Leggendo" che porta avanti con pugno di ferro, lingua sferzante e un gran cuore. Tutt'ora incellophanato, ma grande. Garantiamo.