A dog’s purpose di Bruce Cameron [Il viaggio di Buddy #2]

Capitan SalgariWillam Bruce Cameron

William Bruce Cameron, 1960, è un giornalista umoristico americano di fama internazionale. È autore dei bestseller 8 Simple Rules for Dating My Teenage Daughter, 8 Simple Rules for Marrying My Daughter e How to Remodel a Man. Questo è il suo primo romanzo.

 

Titolo: Dalla parte di Bailey
Autore: Bruce Cameron (Traduttore: L. De Angelis)
Serie:  A dog’s purpose 1
Edito da: Giunti (Collana: A )
Prezzo:15 euro
Genere: Sentimentale
Pagine: 320 pag
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/5Astelle120.png
  
Trama: Immagina un cane che non muore mai. Immagina un cane che si reincarna in diverse vite e se le ricorda tutte. Immagina che voglia scoprire il motivo per cui vive e che continui a rinascere finché non l’ha trovato. Questa storia è raccontata da Bailey, un cane saggio e divertente, bastardino randagio nella sua prima vita, golden retriever nella seconda, cane poliziotto nella terza e labrador nero nell’ultima. Ed è la storia dell’incontro magico con Ethan, il suo padrone speciale, che Bailey conosce da piccolo e intende ritrovare a tutti i costi. Tra mille avventure commoventi, Bailey ci conduce in un viaggio incantato alla ricerca del senso della vita, dell’amore e della lealtà, che squarcia il velo sottile tra animali e esseri umani.

Recensione
by Debora

Parlare di un libro che ti ha toccato così tanto nel profondo è estremamente complicato. Ha toccato le corde del mio animo, come pochi libri hanno saputo fare, perché nel libro è racchiusa quella che vorrei fosse per me la realtà, la verità dell’amore tra un cane e il suo padrone. E ancora mentre vi scrivo e tento di esprimere le mie emozioni, vorrei che la mia cagnolina mi seguisse per sempre, così come ha fatto Bailey; sempre pronto ad affrontare mille pericoli, disposto ad accettare che il suo compito nella vita è amare incondizionatamente il suo padrone. Perché l’uomo a volte è egoista, ma il cane no; sente il nostro cuore e sente il nostro amore. Bailey nella sua vite incontrerà molti uomini, alcuni dolci, altri egoisti e incapaci di amare, ma mai nessuno sarà come “il suo bambino”. Rimarrà il suo bambino dall’inizio alla fine, anche quando un bambino non è più dato che si dovrà reggere sul bastone, ormai privo di forze. Questo sembrerebbe uno dei tanti libri che trattano dei cani e inizialmente avevo paura di ritrovare le solite cose, i soliti intrecci trovati in altri libri, ma questo no; Dalla parte di Bailey ha qualcosa di speciale che lo rende unico.

Bruce Cameron non solo riesce a farci commuovere nel finale (perché, diciamolo, molte volte è lì che gli autori di libri di questo tipo concentrano le emozioni, facendoci piangere a dirotto), bensì durante tutta la lettura del libro. Lo so che può sembrare stupido, ma da oggi guardo con occhi diversi il mio cane; è come se mi avesse parlato attraverso questo libro o forse ho solo trovato il libro della mia vita. Oppure, più semplicemente, ho riposto tutta la mia speranza in ciò che crede l’autore di questo libro, cioè che l’anima del nostro cane si reincarna finchè non compie il dovere di salvarci.

E’ inutile dire che il libro scorre meravigliosamente. Attraverso gli occhi di Bailey, la vita di noi umani a volte appare incoerente, vuota, e  un cane la riempie come niente e nessuno sa fare.

Sito:http://www.brucecameron.com/

  

TitoloIl viaggio di Buddy
Autore: Bruce Cameron (Traduttore: L. De Angelis)
Serie:  A dog’s purpose 2
Edito da: Giunti (Collana: A )
Prezzo: 12,00 € 
Genere:  Narrativa, Classici
Pagine: 366 p.
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/5Astelle120.png
   

Trama: Lo avevamo lasciato al fianco di Ethan, suo padrone da sempre, ma è tempo per Bailey di reincarnarsi ancora, perché una vita sola non basta per imparare il vero senso della lealtà, della generosità e del coraggio. Un nuovo, avventuroso destino lo attende ora con il nome di Buddy. Buddy viene adottato da Clarity, la bambina ficcanaso che tirava sempre fuori dai guai e che ora è un’adolescente vivace e molto, molto inquieta. Quando all’improvviso i due vengono separati, Buddy è disperato: come potrà cavarsela Clarity senza il suo sguardo vigile e il suo amore incondizionato?

Recensione
di Debora

Addentare dei libri non è male anche se, a dire il vero, non sanno di molto. I libri sono uno di quei giocattoli a cui un cane non deve avvicinarsi. Ogni volta che lo fa il risultato è sempre quello di rendere infelici le persone.

Eccomi un’altra volta a recensirvi una storia su animali. Questo è il seguito tanto atteso, almeno per me, di “Dalla parte di Bailey“, una storia toccante che mi aveva fatto versare fiumi di lacrime. Anche questa volta Bruce Cameron non si è  smentito anche se, a dirla tutta, il primo amore non si scorda mai. Quello che ho percepito questa volta, forse a causa di troppi libri letti su animali, è stato che la storia di Buddy fosse solo un modo diverso, un pretesto per raccontare una storia di sofferenza umana, ma da un punto di vista diverso, cioè quello di un cane. Questa vuole essere un po’ una critica ma, da una parte, anche un grande complimento per aver intrecciato le vite di cane e umano così bene, tanto che il lettore è preso da ogni personaggio e ogni storia. In molti libri invece mi capitava di essere poco interessata alle vicende degli umani e seguire con curiosità ed interesse solo il cane protagonista.

La protagonista umana è Clarity, la nipotina di Ethan, che abbiamo conosciuto in Dalla parte di Bailey. Ho adorato questa ragazza così forte nonostante tutte le sfortune subite nella vita. Prima tra tutte le sfortune, una madre direi pessima che davvero sarebbe da bandire; non voglio credere che esistano madri del genere al mondo! Bruce Cameron è abilissimo nel farci odiare questa figura.  E’ una madre estremamente viziata che all’improvviso tenta di comportarsi da madre stabilendo delle regole, anzi proibizioni, senza un dialogo con la figlia. Va avanti ricattando la figlia e pensando solo a criticarla e mai ad amarla. Mi sono veramente arrabbiata con lei, avrei voluto tanto prenderla a calci nel sedere e il bello è che anche di fronte alla vecchiaia e alla solitudine ( il marito è morto e cerca appagamento in tanti uomini e nei soldi) cerca di redimersi. Fino in fondo va avanti così o almeno, io non ho colto nessun miglioramento ma neanche nessun ripensamento in questa donna. Ma come non ti viene da chiederti perché tua figlia ha problemi alimentari? Hai il prosciutto sugli occhi per caso? Nella lettura, speravo che l’autore mi desse una spiegazione per il comportamento di questa donna, un motivo per giustificarla come, ad esempio, un’infanzia infelice, qualche trauma subito, ma niente. Ha voluto proprio mostrarci il peggio della genitorialità.

Altro argomento scottante nel libro sono la malattia e la sofferenza conseguente ad essa. Malattia non solo fisica ma anche morale. L’uomo quando soffre è logorato al punto da ammalarsi anche fisicamente. Ecco che qui entra in gioco il migliore amico dell’uomo; il suo olfatto è talmente speciale che viene addestrato a segnalare le persone affette da cancro. Questa è una grande cosa, ma il cane, i cani di questa storia fanno molto altro come proteggere il loro padrone e cogliere i suoi stati d’animo ed adeguarsi ad essi. Non sono mai egoisti, non conoscono l’esistenza e il significato di questo sentimento. In merito alle sofferenze e alla terapia con gli animali, l’autore mi ha anche fatto ripensare alla visione che si ha del cane nei luoghi pubblici. Non è permesso portare animali all’ospedale, ma davvero si potrebbe fare qualcosa per allargare le possibilità della pet-terapy, semplicemente adibendo dei luoghi appositi (perché certamente ci sono le norme sanitarie da rispettare)  di modo che i padroni possano vedere i loro cani.

Un particolare che ho apprezzato è stato quando l’autore ci descriveva la prospettiva di vita di un cane di piccola taglia che vede tutto il mondo dal basso; si sente impotente ma allo stesso tempo vuole far sentire il suo caratterino anche contro cani mastodontici.

Certamente ho dimenticato qualcosa perché è veramente un libro che trasborda di emozioni e storie.

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Una replica a “A dog’s purpose di Bruce Cameron [Il viaggio di Buddy #2]”

  1. *DIDI* ha detto:

    Bailey e' un libro molto bello e mi ha colpito molto ve lo consiglio

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