Book in Game | Dante’s Inferno

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Dante’s Inferno 

Nome: Dante’s Inferno
Piattaforme:  PS3 , xbox 360 , PSP
Genere: Avventura dinamica
Sviluppatore: Visceral Games
Data uscita: 5 Febbraio 2010
Tema: Horror , Fantasy

Il gioco inizia con la celebre frase con cui Dante dà inizio al primo canto ovvero ”Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura, chè la diritta via era smarrita”. Nel prologo assistiamo alla scena in cui Dante cuce della seta ricamata sul suo petto a forma di croce ed attraverso questa seta rivivremo il primo flashback. Dante e ai cavalieri suoi seguaci viene ordinato da re Riccardo di custodire 3000 prigionieri arabi nella città di Acri, che sarebbero poi serviti come merce di scambio per la restituzione della sacra reliquia, nelle mani di Saladino; Dante non ci sta, e massacra i civili innocenti in un eccesso di rabbia. Gli eventi riprendono durante l’attacco alla cittadella di Acri, durante il quale Dante si ritrova a massacrare molti soldati nemici. Successivamente, Dante viene pugnalato alle spalle da un Arabo, e lasciato morire. Subito dopo, appare la Morte che lo prepara alla “dannazione perpetua per i suoi peccati”; Dante però rifiuta la dannazione, affermando che il vescovo di Firenze ha promesso a tutti i crociati l’assoluzione dai loro peccati, ma la Morte afferma che il vescovo non ha alcun potere. Spaventato dall’idea che il vescovo gli abbia mentito, Dante decide di redimersi. In un atto di coraggio, contrasta la Morte e prende la sua falce come trofeo di guerra dopo averla usata per sconfiggere il precedente proprietario. Egli quindi ritorna a Firenze per trascorrere il resto della sua vita in pace insieme all’amata Beatrice, ma scopre che suo padre e la sua donna sono stati uccisi. Beatrice appare a Dante come spirito, rivelandogli che a causa sua è dannata; subito dopo appare l’ombra di Lucifero, che trascina via l’anima di Beatrice. Inseguendoli, Dante inizia il suo viaggio per salvare l’anima di Beatrice, affrontando un’armata di non-morti e dirigendosi verso una chiesa dove vede Beatrice sparire. Disperato, Dante chiede aiuto alla croce che fu donata a lui proprio da Beatrice, e in quel momento inizia un flashback che mostra Dante giurare fedeltà a Beatrice, la quale gli dona la sua croce. Dopo aver trasformato così la croce in un’arma mistica, la chiesa crolla su se stessa e, sotto di essa, appaiono le Porte dell’Inferno. Qui Dante incontra lo spirito di Virgilio, mandato da Beatrice a fargli da guida, che gli dona la sua prima magia (il Cammino di Virtù). Dopo aver domato una bestia demoniaca, Dante usa la forza sovrumana della bestia per aprire il gigantesco portone e qui si getta nelle profondità della Città Dolente. 

Recensioneù
di Awanagana

~ Avete presente la divina commedia? Be’, è molto simile  solo che qui Dante è un veterano della terza crociata che deve scendere all’inferno per salvare Beatrice uccidendo anime dannate a colpi di falce.

Grafica e Audio: Sicuramente da questo punto di vista non è il miglior videogioco della vecchia generazione, però merita comunque un elogio: infatti, presenta una buona modellazione poligonale e nei movimenti dei nemici che non peccano mai in fatto di fluidità. A livello puramente estetico i vari gironi dell’inferno sono ben strutturati a immagine e somiglianza di quelli descritti nella Divina Commedia e grazie ai vari colori, le luci usate a dovere e delle texture fondamentalmente buone, sono molto belli da vedere. Degni di nota sono anche i suoni che presentano una a dir poco coinvolgente colonna sonora e un doppiaggio in italiano che, incredibilmente, oserei definire buono.

Gameplay: sin da subito è riconoscibile nel gameplay il tocco di ”God of War”, considerato da tutti come un nuovo inizio per i videogiochi di questo genere, in cui non per forza vengono inseriti ”Quick Time Event”, considerati ormai datati. Sicuramente il punto di forza di questo gioco, oltre a una storia davvero ben costruita, è il combattimento sviluppato attorno alle due armi del nostro Dante, ovvero la falce (che ha sottratto alla Morte) e la croce regalatagli da Beatrice. La falce, oltre ad aiutarci nel combattimento, potrà essere usata come una specie di rampino con cui arrivare da una parte all’altra, mentre la croce permetterà a Dante di interagire con le fonti d’energia, mana e anime sparse negli inferi che permetteranno a Dante di rinvigorirsi costantemente.

VOTO:

PRO CONTRO
  • La Storia ben strutturata
  • Le somiglianze con la Divina Commedia             
  • I Combattimenti 
  • Longevità bassa 
  • Bilanciamento delle difficoltà

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