Dark Horse Series di Kate Sherwood

 

LGBT Love is Love

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Serie Dark Horse 

di Kate Sherwood 

 

Dark Horse è una serie di libri e racconti che narrano la storia di un triangolo amoroso nel mondo del Dressage. Questo breve sunto, per quanto riassuntivo, non rende giustizia alla serie.

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1. Un Cavallo nell’ombra (2012)
1,1. Sometimes You Just Know (inedito)
1,2. Rough Broke (inedito)
1,3. Riding Through Fire (inedito)
2. Fuori dall’Oscurità (2014)
2,1. On Deck (inedito)
2,2. Head Shy (inedito)
2,3. Into the Light (inedito)
2,4. The Filly (inedito)
3. Of Dark and Bright (inedito)
3,1. One Bright Star (inedito)

Cliccare sui titoli per leggere le altre recensioni pubblicate. 

 

Titolo: Un Cavallo nell’Ombra
Autore: Kate Sherwood (Tradotto: Sara Pellegrino)
Serie: Dark Horse #1
Edito da: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,84 €
Genere: Narrativa
Pagine: 431 p.

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Trama: Dan pensa all’idea di continuare semplicemente a guidare, lasciando tutti i casini alle spalle. Ha abbastanza denaro per farlo. Si potrebbe organizzare, fare arrivare il suo cavallo e le sue cose dove deciderà di fermarsi. D’altra parte, andarsene è quello che ha sempre fatto, ogni volta che le cose sono diventate troppo difficili – e, davvero, è sempre andata bene così. Dan Wheeler pensava di aver trovato un equilibrio e un amore che sarebbero durati in eterno con Justin Archer, suo partner nella vita e nel lavoro. Ma quando Dan, continuando a lavorare alle dipendenze dei genitori di Justin come addestratore di cavalli, si trova tragicamente di nuovo da solo, deve riuscire ad accettare che la sua vita perfetta è irrimediabilmente scomparsa. È qui che entrano in scena il miliardario Evan Kaminski, arrivato alla scuderia con l’intenzione di comprare un cavallo alla sorella minore, e l’amante di Evan, Jeff Stevens, che sembra capire non solo in che cosa consista il lavoro di Dan, ma molto di più. Mentre lotta per cercare di affrontare tutti gli sconvolgimenti nella sua vita, Dan si ritrova, suo malgrado, attratto sia dall’intensa ma imprevedibile passionalità di Evan, sia dalla quieta saggezza di Jeff. Riuscirà Dan ad essere forte abbastanza da rischiare di dare una possibilità a questo nuovo amore, o deciderà invece che per lui sia meglio – più sicuro – rimanere da solo?

Titolo: Fuori dall’Oscurità
Autore: Kate Sherwood (Tradotto: Valeria Presti)
Serie: Dark Horse #2
Edito da: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,28 €
Genere: Narrativa
Pagine: 342 p.

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 Trama: “È già abbastanza difficile quando si è in due. Aggiungere un terzo al mix è… non lo so, non vi sembra che sia come andare in cerca di guai?”
Non è stato facile, ma l’addestratore di cavalli Dan Wheeler ha cominciato a costruirsi una nuova vita, e ha trovato il suo posto in California con i suoi amanti Evan Kaminski e Jeff Stevens. Quando le cose tra loro funzionano è tutto spettacolare: c’è affetto, divertimento, passione. Ma spesso non va così bene.
Dan continua a soffrire per la morte del suo precedente compagno e a volte dubita persino di meritare la felicità. Evan è geloso e considera un rivale chiunque catturi le attenzioni di Dan, incluso Jeff. E Jeff si domanda se non sia troppo vecchio per loro due e prende in considerazione la possibilità di farsi da parte. A dispetto dei suoi propositi, Dan comincia a legarsi sempre di più ai due uomini, ma non è sicuro che questo basti a risolvere tutto. Sa che fa male stare insieme, deve solo capire se farebbe ancora più male doversi separare.

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Recensioneùdi Sil.lav

Nella storia ci viene raccontato un amore, una relazione inusuale sicuramente, che però consente ai protagonisti di trovare una loro felicità. Essere un trio, per quanto complesso, crea un equilibrio, una stabilità che da soli non riuscivano a raggiungere.

Dan Wheeler è un addestratore di cavalli, un lavoro che ama e in cui è bravo, ma ultimamente neanche i cavalli gli portano gioia. È passato un anno da quando il suo amante, Justin, è stato gravemente ferito durante una gara di equitazione. Lavorare nel ranch del suo ragazzo e fargli visita in ospedale, (dove Justin si trova in coma), è attualmente tutta la sua vita. Una mattina, il miliardario Evan Kaminski e il suo amante Jeff Stevens si recano al ranch per trovare un cavallo per Tatiana, la giovane sorella di Evan. Un avvenimento semplice, che scatena tutta una serie di conseguenze.

Il mondo di Dan viene così stravolto. I genitori di Justin decidono di lasciarlo andare e nello stesso tempo mettono in vendita il ranch di famiglia. In poco tempo la vita di Dan imbocca un’altra strada, mettendolo difronte ad una dura realtà. La perdita di un grande amore, l’elaborazione di un lutto, la consapevolezza che il mondo non si ferma alla perdita di una persona amata. Quando nuove sensazioni bussano alla porta del cuore, difficile avere il coraggio di cogliere l’opportunità di amare di nuovo.

Dan non sa quanto tempo rimane così, ma quando finalmente si alza, il suo viso è asciutto, anche se la pelle, salata, tira. Respira a fondo. Non c’è stato nessun cambiamento in Justin, ma non si aspettava davvero che ce ne fossero. A livello intellettuale Dan sa che i genitori di Justin hanno ragione. Justin se n’è andato. E non tornerà indietro.

A livello emotivo questo è più difficile da accettare, da capire. Che cosa può fare adesso Dan con questo vuoto fatto a forma di Justin nella sua vita? Come può dire addio a tutti i loro progetti, a tutte le memorie che hanno condiviso, quando Justin è ancora di fronte a lui, all’apparenza non poi così terribilmente diverso da com’era prima dell’incidente? Con un sussulto, Dan capisce che forse questa è la ragione della decisione di Karl e Molly. Nessuno può rassegnarsi, non sul serio, fintanto che il corpo di Justin è ancora qui. Ma Dan non pensa di essere pronto ad andare avanti. Ha ancora bisogno di Justin, ha bisogno di lasciare ad una piccola parte di sé la speranza che le cose possano ancora tornare ad essere com’erano, possano ancora tornare ad essere perfette.

Il secondo protagonista che ci viene presentato è Jeff, un uomo sulla quarantina. È l’elemento saggio e pacato del trio. Quello che con calma cerca di far ragionare i suoi irruenti compagni. Cosa non facile. Soprattutto perché anche lui ha il suo punto debole, si sente vecchio. La sua differenza d’età lo fa sentire inappropriato. Non riesce a vedere la sua vera importanza all’interno della relazione. Crede di essere l’elemento superfluo del trio, mentre invece è il pilastro portante su cui ergono Dan ed Evan.

Evan, è decisamente il più giovane del trio ed è a capo di un impero finanziario dalla prematura morte dei genitori. Questo gli ha lasciato la necessita di avere uno stretto controllo della sua vita (non dimentichiamoci che ha una sorella più piccola, unica rimanente della sua famiglia), ma nello stesso tempo ama l’eccitazione, l’imprevisto. Il suo rapporto con Jeff è sicuro e comodo, ma non riesce ad essere esclusivo. Dan sarà l’imprevedibilità della loro coppia. L’elemento necessario per mantenere il giusto equilibrio, ma se non è semplice far funzionare una coppia, ancora più difficile sarà aggiungere un terzo all’equazione.

Nel libro non ci sono un carosello di eventi, tutto procede lentamente, non risultando, comunque, mai noioso. Degli eventi, inseriti ad arte, alleggeriscono alcuni momenti tristi. Tutti i personaggi sono descritti minuziosamente, consentendo cosi al lettore di immergersi nella storia. Non ci sono descrizioni abbozzate o situazioni ambigue. Tutti hanno una loro personalità, anche i cavalli. Perché, non dimentichiamoci, la storia tratta, anche se in maniera marginale, il mondo del dressage.

“Jeff è tranquillo – molto zen, molto… gentile. È stato fantastico in Kentucky, quando –” E questo è un altro argomento a cui Dan non vuole pensare, se punta a mantenere un certo autocontrollo. D’altra parte, sta avendo una conversazione con una fotografia rubata, quindi forse quello che ha perso non è l’autocontrollo. Ma continua lo stesso. Non vuole sentirsi come se stesse facendo qualcosa alle spalle di Justin. “Ti piacerebbe. Beh, probabilmente ti farebbe addormentare, un po’, ma… in maniera positiva. È ti piacerebbe anche Evan, credo. Vi assomigliate, in qualche modo. Siete entrambi intensi eroi, perseguite con tenacità quello che volete. Lui ha avuto la vita un po’ più facile di come l’hai avuta tu, quindi, sai, lui è un po’ più rilassato, ma… non so. Ehi, forse è un complimento, giusto? Che ci vogliano due di loro per fare uno come te?

“Quindi, sì, questo è quello che farò. Potrebbe finire in un gran casino… ma almeno ci avrò provato, giusto?” Tocca con delicatezza l’immagine. Ci sono delle impronte sul vetro sopra il viso di Justin, dove le sue dita si sono fermate tante volte. Ha pensato di pulirle, ma poi ha deciso di lasciarle. “Mi manchi, amore. Ma… io sono ancora qui, giusto? Devo cercare di rimettere insieme la mia vita – quindi… questo è il mio tentativo.”

In questo primo libro è la sensualità a far da padrone, scelta comprensibile, in quanto l’evoluzione della storia perderebbe se fossero tralasciati i sentimenti dei vari personaggi. Sono proprio i mille dubbi e le innumerevoli incomprensioni che ci permettono di capire come sia possibile questa storia, quanto possa essere vera.

In Fuori dall’oscurità, la storia viene ripresa esattamente da dove l’avevamo lasciata. La carica sensuale si innalza anche se le incertezze non sono sparite. Far funzionare un rapporto a tre non è sicuramente cosa facile.

Ritroviamo Dan ancora insicuro del suo ruolo all’interno del trio, spesso (…anche troppo!) è preda di infiniti dubbi.

…Se avessi potuto entrare nel libro, avrei voluto dargli più di una bella scrollata…
Una rapporto cosi inusuale non si sente raccontare tutti i giorni. La possibilità che nascano equivoci sono veramente alte. I dubbi sono normali, la situazione è delicata, ma insomma hai scelto di dare una possibilità a questa storia, non renderla una giostra di sofferenza.
… scusate lo sfogo ma in certi momenti alzavo gli occhi al cielo durante la lettura. Questo è anche uno dei motivi per cui il libro mi è piaciuto. Non sempre deve essere tutto perfetto. Pur essendo, a volte, esasperata dai continui tira e molla dei protagonisti, la storia mi ha risucchiato fino all’ultima pagina. Un personaggio deve farti provare emozioni, anche se negative, come in questo caso.

Non sa proprio in che tipo di relazione si sia cacciato con Jeff ed Evan e non ha idea di come andranno a finire le cose. Ma se c’è una cosa che la storia con Justin gli ha insegnato, è che non sai mai cosa succederà, anche quando pensi di sì. Quello che c’è tra loro, qualunque cosa sia, per adesso è la cosa giusta. Addirittura perfetta. Se non riesce a vedere come sarà il futuro, allora si concentrerà sul presente.

Oltre a Dan conosciamo meglio Evan, con le sue irruenti emozioni, che nascono talmente in fretta, da portarlo ad agire prima d’aver veramente pensato alla situazione in cui si trova. Spesso la gelosia non è buona consigliera e porta a strangolare un rapporto appena iniziato. Anche se in certi momenti è veramente dolce e tenero. Un uomo pieno di contraddizioni. Jeff arriviamo ad apprezzarlo sempre più.

La storia mette, per cosi dire, le fondamenta. Mentre nel primo libro abbiamo imparato a conoscere i vari personaggi, qui li approfondiamo. Si ha spesso la costante sensazione di fare un passo avanti e due indietro in questa relazione, per colpa delle due teste calde del trio, Dan ed Evan. Quando sembra scongiurato un momento di crisi ne nasce subito uno nuovo. Il continuo avvicendarsi di situazioni problematiche, fa chiedere spesso al lettore se si arriverà mai ad un vero e proprio equilibro; però, quando la loro storia sembra ormai destinata a finire, vengono scoperti nuovi motivi per stare insieme. Questa complessità nel rapportarsi come trio rende il libro estremamente reale. Un altro elemento che dà credibilità alla storia sono i semplici fatti quotidiani intervallati nel racconto. I cavalli sono da pulire ed addestrare, vecchi amici vengono a far capolino e gli imprevisti capitano, tutta il libro non ruota solo attorno ai protagonisti.

Per chi si aspetta un libro basato sul sesso, perché si parla di un ménage a trois, rimarrà deluso. Qui sono i sentimenti a farla da padrone. Se questo è la motivazione per iniziare questa lettura, è meglio leggere un altro libro, certo ci sono delle scene bollenti, ma non molte, solo quelle funzionali alla trama. Ci viene raccontata una storia che ha tutti presupposti per regalarci grandi emozioni. Una storia che merita di essere letta.

Voto

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KATE SHERWOOD ha iniziato a scrivere più o meno nello stesso momento in cui, dopo una pausa di vent’anni, è risalita a cavallo. Le piace pensare di essere decisamente troppo giovane perché questa venga etichettata come una crisi di mezz’età; apparentemente era pronta a fare un po’ di cambiamenti! La sua scrittura si concentra sulle persone e sulle relazioni, su coloro che cercano di scoprire quanto devono conservare di loro stessi e quanto possano permettersi di dare agli altri. Kate crede che una relazione monogama nella vita reale sia molto più facile da mantenere, passando il tempo con così tanti e diversi uomini nelle sue storie.

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