Di Ilde ce n’è una sola di Andrea Vitali

Di Ilde ce n’è una sola

di Andrea Vitali

 

Titolo: Di Ilde ce n’è una sola
Autore: Andrea Vitali
Edito da: Garzanti
Prezzo: 9,90 EUR
Genere: Romanzo
Pagine: 151

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Trama: In luglio a Bellano fa un caldo della malora. L’aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Eppure l’acqua che scorre rombando tra le rocce dell’Orrido è capace di tagliare in due il respiro, perché è fredda gelata, certo, ma anche perché nelle viscere della roccia il fiume cattura da sempre i segreti, le passioni, gli imbrogli, le bugie e le verità che poi vorrebbe correre a disperdere nel lago, sempre che qualcuno non ne trovi prima gli indizi. Come una carta d’identità finita nell’acqua chissà come e chissà perché. Brutta faccenda. Questione da sbrigare negli uffici del comune o c’è sotto qualcosa che compete invece ai carabinieri? A sbrogliare la matassa ci pensa Oscar, operaio generico, capace di fare tutto ma niente di preciso, che da sei mesi è in cassa integrazione e snocciola le giornate sul divano con addosso le scarpe da lavoro. In quel luglio del 1970, offuscato dal caldo e dalle ombre tetre della crisi economica, armato della sua curiosità ottusa Oscar fa luce sui movimenti un po’ sospetti di Ilde, la giovane moglie dal caratterino per niente facile, che forse sta solo cercando il modo di tirare la fine del mese come può. Vitali torna ai fatidici anni Settanta, alle ristrettezze che seguono il boom economico, alle fatiche di far quadrare il bilancio di casa, all’irridente spavalderia di chi ce l’ha fatta e crede di aver domato il mondo e l’avvenire. E ci regala un’altra pagina del suo interminabile romanzo lacustre specchio di vite semplici e reali.

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di Sarinique

Leggere è un piacere che mi concedo tutto l’anno, ma al mare ne sento veramente il bisogno, perché so di poter far tutto con più calma e di avere più tempo da dedicare ai libri.

Per questo motivo la prima cosa che faccio è acquistare un libro, quello che mi ispira di più. Allora entro in libreria e mi ritrovo davanti ad un intero scaffale di romanzi di Andrea Vitali.

Confesso che prima di questo agosto non lo avevo mai sentito nominare e la cosa mi sorprende non poco perché vedo che è uno scrittore molto prolifero.

Spinta dalla curiosità, acquisto uno dei suoi romanzi: Di Ilde ce n’è una sola.

Il romanzo è ambientato negli anni ’70 e vede come protagonisti la Ilde, suo marito disoccupato e una carta d’identità senza foto. Tutto ruota intorno a questo documento e sarà proprio il marito della Ilde a cercare delle risposte sul suo conto.

Vitali è stato molto abile a ricreare l’atmosfera degli anni ’70. Descanni 70rive infatti scene e situazioni che ti riportano indietro in quegli anni, nei quali ci sono famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, al contrario di altre che vivono senza problemi grazie al colpo di fortuna del capo famiglia.

Lo stile di scrittura che utilizza questo autore può piacere come no. Lo definirei uno stile un po’ inusuale, con frasi lasciate in sospeso, che lanciano il sasso tirando indietro la mano, creando quindi un grande effetto di suspense. Questa modalità di scrittura un po’ frammentata, all’inizio non mi convinceva molto, però alla fine mi sono resa conto che scorreva molto bene e che rendeva più facile e veloce la lettura.

Per quanto riguarda la trama, direi che non è molto consistente. Ti viene voglia di proseguire il romanzo perché è scritto in modo tale da far crescere curiosità nel lettore, ma per arrivare poi a cosa? A scoprire la storia di una carta d’identità sciupata?

Aspettavo da un momento all’altro un colpo di scena che sembrava non arrivare mai se non giusto alla fine, anche se poi, secondo me, è stato un po’ deludente. Ogni capitolo finisce infatti con verità mezze dette e mezze nascoste, ma che nel capitolo successivo non sempre vengono riprese e completamente svelate, come ci si aspetterebbe, ma restano lì in sospeso, sperando che il lettore se le dimentichi.

In conclusione posso dire che la lettura di Di Ilde ce n’è una sola, può essere senz’altro piacevole e veloce (forse anche troppo), ma vi consiglio di non avere molte aspettative. Detto questo però ho molto apprezzato la scrittura di Andrea Vitali e sicuramente leggerò un altro dei suoi numerosi romanzi.

Alla sua prossima recensione!

Voto

 

 

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Andrea Vitali è nato e cresciuto a Bellano, sulla sponda orientale (quella “lecchese”) del lago di Como, con altri cinque fratelli. Dopo aver frequentato quello che lui stesso definisce «il severissimo liceo Manzoni» di Lecco, rinuncia alle sue inclinazioni verso il giornalismo e, per soddisfare le aspirazioni paterne, si laurea in medicina all’Università Statale di Milano nel 1982. Sposato con Manuela, da cui ha avuto il figlio Domenico, vive da sempre ed esercita la professione di medico di base nel suo paese natale.

Sito dell’autore: Andrea Vitali

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