Dirty Dreams series di Livin Derevel [Ti piace la pioggia?]

Livin Derevel

Livin Derevel nasce incazzata (chiedere all’ostetrica per credere) una fredda notte di dicembre a Reggio Emilia nel 1989. Fin da piccola ama scrivere le sue prime ingenue porcherie, e pian piano inizia a sviluppare una vera e propria passione che ancora non è andata via. Frequenta le elementari e le medie sviluppando anche un odio viscerale per la matematica, neanche quello le è ancora andato via. Si iscrive ad un liceo agrario dove incontra insegnanti fantastici che finalmente la spingono verso la scrittura professionale, e da lì inizia a partecipare a concorsi letterari, in cui viene pubblicata e si aggiudica anche qualche primo premio. Ha pubblicato un romanzo steampunk assieme alla sua complice preferita di malefatte, i suoi racconti appaiono anche in una collana di albi di fantascienza. Scrive di tutto, dal fantasy allo steampunk (di cui ha appena pubblicato un romanzo), dal romantico al thriller, dalle poesie ai racconti; l’erotico è solo una delle sue forme di espressione. Fa parte dello staff dei siti letterari SognandoLeggendo e Scrittevolmente. Livin sogna di diventare l’Oscar Wilde del ventunesimo secolo. E conta di farcela.

Blog: L’Angolo del Drago
Facebook page: Livin Derevel

Dirty Dreams series

  1. Ti piace la pioggia
  2. Sapevo che non avrei dovuto farlo
  3. A prima vista
  4. Through the distance
  5. Hot in la
  6. Pet Therapy
  7. Slave me
  8. Non hai niente da dirmi?


Titolo: Ti piace la pioggia?
Autore: Livin Derevel
Serie: Dirty Dreams, dal 1° all’ 8°
Edito da: Lite Editions
Prezzo: 1.99 € ebook
Genere: Romance, omosessual love
Pagine: a seconda del racconto
Voto: 
   

Trama: Un brivido gli percorse la schiena. Joel non era gay, ma non riusciva a levarsi dalla testa Wade. Era diventato il suo chiodo fisso, e si sentiva attratto da lui in un modo incontrollabile, tanto da annebbiargli la ragione. Quando Wade se ne accorse, gli saltò addosso come una tigre affamata, divorandogli le labbra e ipnotizzando il suo corpo fino a possederlo, dominarlo. Joel si spaventò, soprattutto quando Wade lo spinse fuori dalla cabina praticamente nudo, ma si stupì di sé stesso quando si ritrovò ad aprire le gambe all’amico che lo stava dominando, invitandolo implicitamente a penetrarlo sotto quella pioggia battente. Voleva solo sentire i suoi muscoli profanarlo fino allo sfinimento, in quell’atto che lo stava portando verso l’estasi più totalizzante che avesse mai provato.  Joel Truman è un cantante di successo che proviene dalla soleggiata e cosmopolita Los Angeles, è il frontman di una band ed è anche un attore acclamato. Anche Wade Xander è un cantante, un amico di lunga data circondato dal successo. Li lega una profonda amicizia, o almeno così Joel credeva, finché le sue notti hanno cominciato a farsi stranamente più calde e movimentate, salvo poi riaprire gli occhi la mattina e rendersi conto che la realtà è ben diversa. Freud diceva che i sogni sono il tentato appagamento di un desiderio. Ma perché mai Joel, bello, impossibile ed etero, dovrebbe desiderare uno come Wade?

Recensione
CriCra

Eccomi qui ancora una volta, (dopo aver quasi costretto l’autrice stessa a darmi la possibilità di leggere questi racconti. Grazie cara! Tongue Out) a commentare, in via del tutto spontanea e personale, la raccolta di alcuni brevi episodi scritti dalle abili mani di una nostra cara amica, scrittrice e collaboratrice, Livin Derevel.

Questa volta si tratta della serie Dirty Dreams, di cui il 1° racconto porta il titolo: Ti piace la pioggia? Una serie composta da otto brevi ma intensi racconti. L’argomento trattato è nuovamente H+H (omo & omo). I protagonisti sono Joel Truman e W3ade Xander, due artisti musicali impegnati entrambi con le rispettive band sull’onda del successo mondiale.5

Lo stile di Livin anche questa volta mi ha conquistata. È conciso, diretto e ti accompagna facilmente nella lettura. Non starò qui ad anticiparvi alcuni particolari che vengono raccontati, per non farvi perdere il gusto nello scoprire i segreti che si celano negli episodi narrati. Joel è adorabile! Wade è intrigante!

Troverete un ritmo incalzante, trascinante. Avrete l’impressione di correre e avere il fiatone fino a quando non arriverete sulla linea del traguardo. E tutto questo si riproporrà per ogni sogno raccontato, poiché proprio come dice il titolo della serie, tutto si svolge intorno ai sogni di uno dei protagonisti, Joel, con cui Livin ci delizierà.                                                                 

   Un sogno. Un sogno che si realizza.
“Hai perso la lingua?” Sorride sardonico,
abbassandosi su di me. “La devo cercare?”
E lo fa. Per l’ennesima volta mi travia con un bacio passionale
che mi toglie il fiato, e io mi lascio seviziare: farei qualunque cosa,
del resto sono una bambola, la sua bambola…

Tra tutti e otto i racconti ovviamente ce ne sono due/tre che ho gradito maggiormente. L’episodio n°3 – A prima vista, il n°4 – Through the distance e senza ombra di dubbio quello finale, il n° 8 – Non hai niente da dirmi? Mamma mia ragazzi, che caldoooo !8

7Un turbinio di emozioni languide e sensuali, le quali riescono a raggiungere livelli altissimi in un parossismo sessuale estremo, raccontato in modo dettagliato ed esplicito, in special modo nel sogno n°7 – Slave me. Bondage e desiderio selvaggio si incontrano e si scontrano, senza mai cadere in un uso scabroso ed eccessivo del linguaggio.

Come ultime constatazioni, voglio aggiungere che ho apprezzato molto la particolarità dei nomi dei due personaggi. Il solo pronunciarli mi ha dato la sensazione che custodissero dentro sé stessi qualcosa di primitivo e peccaminoso. Il passaggio che il protagonista principale Joel riesce a compiere nella sua personalità, da preda a predatore, è stato progressivo e capace di catturare l’attenzione. Sono curiosa di sapere e chiedere all’autrice quali volti ha scelto di dare nel suo immaginario a questi due uomini così affascinanti e sexy.

Dammelo!” È un ordine, è desiderio e
bisogno primordiale, è la cosa più oscena
che abbia mai detto in vita mia.
Lo sguardo dei suoi occhi smeraldo
mi penetra come se volesse stuprarmi…
E cazzo, ci sta riuscendo alla grande!

Forse l’unica piccola pecca che non ho trovato congeniale ai miei gusti letterali è stata nel racconto n°6 – Pet Therapy. Non so! La mia immaginazione non è riuscita ad immedesimarsi con questo particolare “sogno felino”. Si vede che non ne sono capace, anche se adoro i gatti! “Miaooo” Leggete e capirete a cosa mi riferisco! E come piccola chicca finale di apprezzamento, un elogio alle foto usate per le copertine e a quelle postate verso la fine della storia. Stupende, davvero! Buona lettura a tutti!

 

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