Discussione: Dragon Bound by Thea Harrison

Thea Harrison è lo pseudonimo della scrittrice Teddy Harrison. Ha viaggiato molto ed è vissuta sia in Inghilterra che in Europa. Attualmente risiede in Colorado. Ha scritto il suo primo romanzo a diciannove anni e ha pubblicato sedici libri sotto il nome di Amanda Carpenter. Poi smise di scrivere per prendere un paio di lauree e crescere un figlio come madre single. Ora è ritornata fra noi con la serie Elder Races. Ama gli animali e vive con molti animali domestici di piccoli dimensioni ma grandi personalità.

Sito dell’autrice: http://theaharrison.com/

Serie Elder Races:

  • Dragon Bound
  • Storm’s Heart
  • Serpent’s Kiss
  • True Colors
  • Oracle’s Moon
  • Natural Evil

A Fiery Temper is Not Easily Extinguished

Mezza umana e mezza wyr, Pia Giovanni ha passato la vita mantenendo un profilo basso tra i wyr ed evitando i ripetitivi conflitti con i Dark Fae. Ma dopo essere stata ricattata e costretta a rubare una moneta dai tesori di un drago, Pia si ritrova ad essere inseguita dai uno dei più potenti (e appassionati) membri dell’Elder Races, la Razza degli Antichi.

Dragos Cuelebre è il più temuto e rispetattato dei wyr. In quanto tale, non riesce a credere che qualcuno abbia avuto il fegato di rubare qualcosa a lui, e tanto meno riuscire nell’impresa. Ma quando cattura il suo ladro ne risparmia la vita, reclamandola invece per sé stesso, per esplorare quel desiderio che brucia in entrambi.

 

Nuova serie, stesse ragazze. Le vostre critiche di fiducia stanno per cominciare una nuova…

Discussione!

Gonza: Come primo libro di una serie mi è piaciuto parecchio, per i miei standard intendo, pochi riferimenti a tutto quello che potrebbe succedere, pochi allargamenti per farci comprendere tutto quello che potrebbe succedere in futuro e poche spiegazioni su come stanno le cose ora, ma nonostante questo, il libro è chiaro, i personaggi mi sono piaciuti così tanto che l’unica cosa su cui ho da ridire è il nome della protagonista…

Ayliss72: Pia in effetti se lo poteva risparmiare, non me ne volessero tutte le Pia di ‘sto mondo, ma mi stava venendo il latte alle ginocchia come primo impatto… Il libro è riuscito ad intrigarmi subito grazie all’alone di mistero presente intorno a “lei” e il fascino di una creatura antica e onniscente come Dragos. L’insieme delle più svariate componenti del mondo fantasy quali Goblin, Troll, Dark Fey, ecc. è un mix che garantisce alla storia una trama intricata dai mille colpi di scena. E i grifoni? Rune con la maglia dei Greatful Dead?! Un mito…

Lidia: A me è piaciuto il nome della protagonista, un po’ per campanilismo forse. Mi piacciono i draghi e Dragos, ho trovato divertente il suo rapportarsi con Pia e le avventure che vivono insieme. Ho trovato la storia simpatica ma non così tanto da dimenticare i continui elementi che la rendevano simile a molte altre. Se è vero che il paranormal romance è un genere inflazionato, allora mancava quel “certo non so che” che avrebbe reso la storia coinvolgente… Almeno per i miei standard (parafrasando Gonza, sorry).

Amyra: Concordo con Lidia, la storia mancava di quel “certo non so che”. Il primo terzo del libro l’avrei proprio buttato via, i dialoghi erano incomprensibili e le situazioni, anche in un mondo fantasy, assolutamente surreali. Dopo di che la storia ingrana e mi piace come vengono caratterizzati i personaggi di Dragos e Pia; certo, se non avessi capito già dal terzo capitolo che “misteriosissimo” animale fosse Pia forse la trama me la sarei goduta un attimino di più…

Gonza: Amyra però tu devi avere un po’ di pazienza per noi mortali che di fantasy abbiamo letto solo Tolkien e poco altro, io che animale fosse proprio non l’avevo capito e ti dirò di più non avevo proprio capito che fosse un animale… Perdono! Concordo anche con Lidia sul fatto che ci siano parecchie serie simili a questa, alcune delle quali molto famose, ma per me, se la storia è divertente ben venga, amo leggere cose che vanno a finire bene 😉

Ayliss72: Quoto in pieno Gonza, dobbiamo sempre pensare al fatto che non tutti abbiamo letto gli stessi libri in passato. Ho apprezzato molto l’ironia presente tra i vari personaggi, le risposte al pepe di Pia, e come mi sono divertita quando ha messo k.o. i vari grifoni… che soddisfazione… e invece una grossa lacrimuccia quando ha sognato il piccolo draghetto bianco… non avevo capito per niente che Wyr fosse lei… quindi ho potuto godermi la sorpresa 🙂

Lidia: I dialoghi tra i protagonisti sono proprio divertenti, Dragos è un draghetto che ha perso la testa per Pia. Però mi chiedo non è un po’ strano, benché trattasi di fantasy, che i due possono essere mate pur trasformandosi in diversi animali. È come se un licantropo si accoppiasse per la vita con una tigre mannara.

Amyra: Beh Lidia, essendo che Dragos è l’unico drago esistente, non è che avesse molta scelta. L’immagine del draghetto bianco ha commosso anche me. Mi sono piaciuti molto i riferimenti al fantasy classico contenuti in questo romanzo, è stato come ritornare a casa, o ad un tempo in cui ero più giovane e avevo meno preoccupazioni. Anche se forse avrei preferito Dragos più Bad Boy. Che ridere quando regala la collana a Pia, e lei medita sull’ironia che un drago le avesse regalato un gioiello.

Gonza: Per concludere io spero che nel futuro la serie migliori ulteriormente, le premesse ci sono e soprattutto ho puntato un paio di personaggi su cui non mi dispiacerebbe affatto leggere un libro pieno di amore e sesso, anche non in quest’ordine 😉  Voto:

Ayliss72: Concordo pienamente col voto di Gonza; trama, personaggi e lo stile di scrittura della nostra cara Thea mi sono piaciuti molto e spero che la serie possa solo migliorare… dopotutto con dei bei Grifoni come Rune, Tiago e Gray di carne al fuoco ce n’è in abbondanza. Voto:
Lidia: Io la chiamerei la maledizione del primo libro di una serie… è capitato anche alle migliori. Quindi sono fiduciosa che i prossimi siano meglio. Voto:
Amyra: Mah devo dire che nonostante i grossi difetti iniziali poi la storia si è riscattata, quindi possiamo darle il beneficio del dubbio e dire che sono “problemi di start-up”. Voto:  anche per me.

Dragon Bound è finalista per il RITA Award 2012 nella categoria Paranormal Romance.

Titolo: Dragon Bound
Autore: Thea Harrison
Serie: Elder Races
Edito da: Berkley
Prezzo: 8,71 euro
Genere: Paranormal Romance
Pagine: 336 pag.
Data uscita
: 3 Maggio 2011

 

 

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2 risposte a “Discussione: Dragon Bound by Thea Harrison”

  1. Gloria ha detto:

    Ho appena finito di leggere lo e devo dire che mi ha preso moltissimo
    Mi è piaciuto molto come trama, come si leggeva
    L’unica cosa che mi incuriosisce è sapere il vero nome di Pia
    Ma ci sarà un sequel di questa opera?

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