Allegiant di Veronica Roth [Divergent Trilogy #3]

Divergent Trilogy
di Veronica Roth
autrice

veronica rothVeronica Roth si è laureata in scrittura creativa presso la Northwestern University e ha esordito giovanissima proprio con Divergent, scritto rubando il tempo agli esami. Vive vicino a Chicago e fa la scrittrice a tempo pieno. Divergent è stato il suo romanzo d’esordio: uscito negli Stati Uniti a maggio 2011, è rimasto nella top ten dei libri più venduti per tre mesi consecutivi.

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serieThe Divergent Trilogy:

1. Divergent, 2012 – isbn: 9780062024022
2. Insurgent, 2013  – isbn:  9780062114457
3. Allegiant, 2014 – isbn: 9788851117733

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datilibro

Titolo: Allegiant
Autore: Veronica Roth
Serie: The Divergent Trilogy, 3
Edito da: DeA
Prezzo: 14.90 €
Genere: Young Adult, Distopico, Urban Fantasy
Pagine: 538 p.
Voto:

Trama: La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

Recensioneùdi Luce84

Questa volta ammetto che mi trovo in crisi: come recensire un libro per cui non ci sono parole? Come scrivere un commento su un libro con un finale assolutamente da cardiopalma, ma che ti lascia un groppo in gola, senza fare nessuno spoiler? Credetemi quando vi dico che questo libro mi ha assolutamente assorbita e che, nonostante fosse in lingua, me lo sono divorato, impreparata a quello che la Roth aveva creato per i suoi lettori.
Come avrete capito, sono assolutamente devastata da questa lettura!

Ho amato la saga Divergent fin da subito e, non appena ho saputo dell’uscita di Allegiant, non ho potuto resistere!
Sono perfettamente consapevole che uscirà in italiano –e a quel punto lo rileggerò io stessa per capire meglio alcuni passaggi- ma è stato più forte di me.
Nonostante l’inglese della Roth non sia del tutto lineare e alcuni passaggi siano a volte difficili da capire, sono riuscita comunque ad arrivare alla fine e sono contenta di averlo fatto.

Tutto inizia ovviamente dal punto in cui si è interrotto Insurgent, con la città sotto il controllo di Evelyn e dei senza fazione, che si rifiutano di accettare la verità che il video di Edith prior ha rivelato.
Ma le domande che ci dobbiamo porre sono: Tris e i suoi compagni sono così pronti ad accettare le cose come sono? A lasciare la loro città nelle mani di un tiranno? E se si creasse una nuova fazione di ribelli, chiamati Allegianti, fedeli alla verità e al vecchio modo di vivere? Può Tobias ribellarsi contro sua madre, ora che l’ha appena ritrovata?

Beh, tutte queste domande sono solo un punto di partenza, dentro questo libro c’è molto di più!
Quando i protagonisti si trovano a scegliere se accettare il nuovo stato delle cose, o scoprire cosa i divergenti possono fare per i loro antenati, la risposta è ovvia.
Tris e i loro compagni elaborano un piano per scappare fuori dalla città, e in un secondo momento liberarla dal giogo dei senza fazione.
Questo significa abbandonare tutto quello che si è sempre conosciuto; ma se le verità che vengono rivelate hanno un carico molto peggiore rispetto a quello che ci si aspetta? Se le nuove verità sconvolgessero tutto quello in cui si è creduto fino a quel momento?

Questo è quello che succede: i protagonisti scoprono l’esistenza di un mondo al di fuori della loro piccola città. Scoprono che Chicago è solo un piccolo puntino sulla mappa e che è solo un esperimento che il governo degli Stati Uniti, che non sa nemmeno cosa sia, ha creato per studiare i comportamenti dei geneticamente danneggiati.
Si scopre che, per mettere un freno a determinati comportamenti, è stata creata una cura, che però agisce in modo imprevisto, attenuando alcune componenti del carattere delle persone, ma peggiorandone delle altre. Si scopre che, dopo una guerra di purificazione, il governo ha preso in mano la situazione creando questi esperimenti, per impedire che i geneticamente danneggiati possano ribellarsi di nuovo.

Ma se questa fosse solo una piccola verità? Se i geneticamente puri, ovvero i divergenti, che guidano lo stato, fossero solo i responsabili di una quantità di nefandezze? Come si può accettare una simile verità? E se per caso una fazione ribelle, che non accetta questa discriminazione, fosse pronta a mettere in discussione ogni cosa, che fare?

Questo è quello che i nostri si trovano ad affrontare: si ritrovano a compiere delle scelte, ma anche ad affrontare molto più che questo; si ritrovano a scoprire molto di più riguardo sé stessi o la loro storia.
Tobias scopre di non essere divergente, e questo provoca in lui un cambiamento tale che lo porta a rischiare di perdere Tris.
Tris si ritrova a fare i conti con il fratello che l’ha tradita, e a decidere se lasciarlo vivere o morire; cosa decide di fare? E, come se non bastasse, scopre delle verità relative a sua madre, che la portano a conoscerla più profondamente. Di più ancora: se scoprisse che questo governo era consapevole del piano di Jeanine e della schiavizzazione degli Intrepidi, e quindi della distruzione della sua fazione d’origine e della morte dei suoi genitori, e che ora è pronto a cancellare la memoria di tutti gli abitanti di Chicago, cosa può pare? Può mai rimanere impassibile di fronte a tutto questo?

Ragazze, non posso scrivere di più perché rischio di dire troppo; però consiglio a tutti coloro che amano questa saga di leggere Allegiant, perché non vi deluderà; ma anche di preparare i fazzoletti: credetemi, vi serviranno!
A coloro che non la conoscono, consiglio di leggere questa saga fatta di lotte, guerra e morte, ma anche di amore, amicizia e lealtà.
Sono contenta di aver letto quest’ultimo capitolo, ma non vedo l’ora di vederlo nelle librerie del nostro amato Paese, per godermelo una seconda volta.


Glilatri

 

Titolo: Divergent
Autore: Veronica Roth
Serie: The Divergent Trilogy, 1
Edito da: DeA
Prezzo: 16.90 €
Genere: Young Adult, Distopico, Urban Fantasy
Pagine: 480 p.
Voto:

Trama: Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un unico tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza…

«C’è solo uno specchio a casa mia, dietro un pannello scorrevole nel corridoio al piano di sopra. Secondo le regole della nostra fazione, mi è permesso starci davanti una volta ogni tre mesi, il secondo giorno del mese, quello in cui mia madre mi taglia i capelli. La osservo: appare calma e concentrata. È molto esperta nell’arte di dimenticarsi di sé. Non posso dire lo stesso di me. Mi guardo furtivamente nello specchio. Nel riflesso vedo un viso sfilato, occhi grandi e rotondi e un lungo naso sottile. Sembro ancora una bambina, anche se in non so quale giorno delle ultime settimane ho compiuto sedici anni.»

Recensioneù
di Nasreen

Divergent di Veronica Roth è il primo romanzo della trilogia distopica young adult The Divergent Trilogy, considerato, almeno fino ad ora, il miglior romanzo fantasy young adult del 2012. I diritti cinematografici sono già stati acquistati dalla Summit Entertainment.

Ambientato in una Chicago del futuro, in Divergent ci ritroviamo in un mondo post bellico che prevede la divisione della città in 5 fazioni a seguito della firma della Grande Pace. Chicago è stata isolata e divisa in raggruppamenti che obbligano i loro membri a consacrare l’esistenza di cinque caratteristiche prescelte che si ritiene siano indispensabili per mantenere la pace: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi.

In tutto questo conosciamo la Abnegante Beatrice Prior, alias Tris, che si ritrova il giorno del suo sedicesimo compleanno a dover effettuare una scelta a seguito di un test psicoattitudinale che restringerà la sua scelta ad un “restare” o “abbandonare”. Beatrice, infatti, come tutti i ragazzi della sua età vengono analizzati e viene detto loro quale fazione si confà maggiormente alla loro indole e, a quel punto, la scelta è solamente quella di andare o fermarsi nella fazione della propria famiglia.

Seguendo il filone che abbiamo trovato nel romanzo Matched, di Ally Condie, anche in Divergent esiste un anomalia, o meglio l’Anomalia. In un mondo dove tutto deve rispettare delle rigide regole che tendono a sopprimere il libero arbitrio, nonché l’ecletticità dell’esistenza stessa umana, ecco che si verifica il fattore disturbante che andrà ad inceppare il gigantesco ingranaggio che è la nuova Chicago. Beatrice, infatti, al test di valutazione non presenta una sola tendenza, ella infatti manifesta ben tre caratteristiche predominanti che fanno di lei una Divergente, qualcuno il cui sistema non permette l’esistenza.

Inizierà così il viaggio di Tris attraverso una serie di scelte e di eventi che si susseguiranno senza sosta portando la ragazza a compiere una scelta molto coraggiosa: abbandonare la propria fazione per affiliarsi agli Intrepidi. Una scelta che la obbligherà a compiere una serie di prove che non decreteranno solamente la sua sopravvivenza ma anche l’ammissione stessa alla sua casata, il tutto ovviamente con un terribile segreto da custodire attentamente, un segreto che potrebbe costarle la sua stessa vita.

Divergent è fantasy distopico così carico di spunti riflessivi che è letteralmente impossibile non coglierli pagina dopo pagina. Può l’uomo realmente innalzare la sua esistenza ad un’unica tendenza caratteriale? È giusto relegare le mille sfaccettature dell’animo umano a poche sensazioni catalogate ed approvate pur di mantenere la pace?

E se sì, quali fra coraggio, altruismo, sapienza, sincerità e amicizia sono le caratteristiche migliori, quelle che realmente possono mantenere in equilibrio perfetto l’intera società? Potranno mai coesistere senza cercare naturalmente di sopraffarsi l’uno con gli altri?

Divergent narra la storia di una ragazza che viene posta di fronte ad una scelta e che, alla fine, nonostante ciò non riesce a rinnegare ciò che la rende diversa, speciale e fondamentalmente umana. Farà una scelta, non ignorando mai le caratteristiche delle altre fazioni ma, piuttosto facendole proprie.

Una protagonista di grande spessore, Tris, che sarà impossibile non amare fin dalle prime pagine. Così come ci ritroveremo ad apprezzare tutti i personaggi di questo romanzo che ci vengono presentati così carichi di sfaccettature nonostante la catalogazione in “fazioni”, che saranno impossibili da dimenticare, indipendentemente dal ruolo ricoperto ai fini della trama.

Come è ovvio Divergent ci mostra una serie di possibilità, perfino le loro conseguenze (che Tris e Quattro, i due giovani protagonisti, si troveranno ovviamente a contrastare per il bene della società), ma non ci vincola ad una sola risposta, ci lascia scegliere e dedurre liberamente fra uno pianto disperato e un combattimento, fra un lutto e un nuovo amore.

Una perfetta metafora della vita adolescenziale, arricchito dallo stile semplice ed elegante di Veronica Roth che riesce a catturare l’attenzione del lettore fin dal primo paragrafo, senza possibilità di scampo. Un romanzo crudo, diretto, ma anche capace di commuovere profondamente fra continue scariche di adrenalina, giochi di potere, politica, amicizia, odio, violenze e amore.

Una lettura intensa, appassionante e dal ritmo frenetico che è impossibile non amare, indipendentemente dall’età.


Titolo: InsurgentIl Corsaro Nero
Autore:
 Veronica Roth (Traduttore: Roberta Verde)
Serie: The Divergent Trilogy, 2
Edito da: DeA (Collana: Le gemme)
Prezzo: 14,90 euro  oppure 8,99 euro formato Kindle
Genere:   Young Adult, Distopico, Urban Fantasy
Pagine: 510 p.
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/5Astelle8.png

 

Trama: Una scelta può cambiare il destino di una persona… o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l’orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei… Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare. Età di lettura: da 12 anni.

Recensioneù
by Luce84

Alla fiera del libro di Torino ho scoperto Divergent, e a causa anche del prezzo modico, ho deciso di acquistarlo; sono rimasta talmente affascinata dalla storia, dai personaggi e dal mondo che è riuscita a creare la Roth, che non appena ho saputo che il seguito era disponibile nelle librerie, non ho saputo resistere alla tentazione di correre a comprarlo. Devo dire che non mi sono assolutamente pentita ed è stato uno dei migliori libri che ho letto dall’inizio dell’anno!

insurgentLa trama riprende esattamente dal punto in cui si era concluso il libro precedente: Tris, Tobias, Caleb, Marcus e Peter sono in fuga mentre cercano di raggiungere un luogo sicuro; questo luogo sembra essere proprio la residenza dei pacifici.

Il lettore non può fare a meno di porsi alcune domande fin dall’inizio: come possono andare d’accordo le persone che hanno fatto della lotta e delle armi la loro vita, con quelle che le rinnegano ad ogni costo? La residenza dei pacifici è così sicura come sembra? Se non fossero disposti ad accoglierli in quale altro posto potrebbero andare? Che conseguenze ha avuto sulla fazione degli Intrepidi lo sterminio degli abneganti, condotto attraverso il controllo della mente da parte degli Eruditi?  Che ruolo hanno i divergenti in tutto questo?

Solo una domanda può trovare risposta in questa recensione, perché non voglio rovinarvi il gusto della lettura.
La fazione degli Intrepidi è ormai irrimediabilmente divisa: I traditori che si sono alleati con gli Eruditi e dove si sono raccolti tutti i capifazione e gli altri membri che non appena sono tornati coscienti, e si sono resi conto della portata delle loro azioni, hanno trovato nel quartier generale dei Candidi.

La lotta sembra inevitabile, ma come fare quando si è troppo pochi per opporre resistenza? Semplice, bisogna trovare degli alleati, anche quando questi sembrano i più improbabili. È in questo modo che entrano in scena gli Esclusi.

Le rivelazioni in questo libro sono veramente tantissime, è ricco di colpi di scena, di alleati improbabili e tradimenti che sembrano impossibili, è carico di tensione e di azione. Il lettore non riesce a non rimanere con il fiato sospeso per tutta la lettura, è impossibile prevedere cosa accade nel capitolo successivo, anche se uno ci prova con tutte le proprie forze.
L’autrice è stata veramente brava a creare un senso di aspettativa nel lettore, che non può fare a meno di andare avanti, pagina dopo pagina, rimanendo sempre più coinvolto dalla trama. Almeno per me è stato così.

I personaggi sono caratterizzati assolutamente benissimo, riusciamo ad entrare nella loro mente e capire le motivazioni delle loro azioni anche se non sono i protagonisti della storia. È gratificante leggere un libro dove tutto è ben costruito e ha un senso.
Ovviamente l’attenzione è posta su Tris, la sua psicologia viene approfondita molto bene. Adoro come la Roth ha costruito questo personaggio e come l’ha plasmato secondo le esigenze della trama. Nel libro precedente siamo stati abituati ad una protagonista intrepida, dotata di un coraggio eccezionale, pronta a buttarsi nelle situazioni senza quasi pensare alle conseguenze, estremamente perspicace e pronta a rischiare tutto per salvare sé stessa e le persona che amava.
Sembrava che niente potesse fermarla, e in questo libro, invece, scopriamo quanto sia fragile, quanto i sensi di colpa possano segnare una persona, quanto il suo essere sia stato segnato dalle azioni che è stata costretta a compiere. Spesso e volentieri il suo lato abnegante sembra più forte della sua personalità intrepida.

Mi sento meglio a seguire gli insegnamenti degli Abneganti: dimenticarmi di essere me stessa, proiettarmi sempre verso l’esterno sperando che, ovunque andrò dopo, sarò migliore di quello che sono adesso.

irisÈ vero però che la nostra eroina si trova spesso davanti a scelte difficili: cosa fare quando la verità è più importante di tutto? Cosa fare quando l’istinto, che finora non ha mai sbagliato, ti spinge a tradire la persona che ami? Sarà pronta ad affrontare questa situazione?

Anche Tobias ha un ruolo fondamentale nella trama e non potrebbe essere diversamente. La cosa che stupisce, è vederlo così spesso in contrasto con la nostra eroina. Certo non riesce a capire come la ragazza che ama possa aver perso una parte importante di sé,  è inevitabile che questa situazione li porti a scontrarsi più volte.
Nonostante questo, il loro amore non viene mai messo in dubbio; la fiducia che entrambi provano, o dovrebbero provare, l’uno verso l’altro sì, ma il sentimento che li lega, mai. È bello vedere come riescano a ritrovarsi quando tutto sembra perduto, quando sembra che per loro non ci sia speranza.

«Avevi ragione» dice piano Tobias, tenendosi in equilibrio sulla punta dei piedi. Sorride.
«Lo so chi sei. Avevo solo bisogno che me lo ricordassi.»

Come avrete capito, consiglio assolutamente di leggere questo libro che lascia con il fiato sospeso, dove succede sempre qualcosa che non ti aspetti, con un finale assolutamente da cardiopalma e che ti lascia a bocca aperta.
Se a tutto questo aggiungete l’abilità straordinaria dell’autrice di inserire momenti di ironia in questo scenario di lotte, morti e distruzione, beh non potete proprio fare a meno di leggerlo.
So che spesso lo si dice, ma non vedo veramente l’ora di leggere l’ultimo libro di questa trilogia costruita in modo impeccabile, che affascina il lettore e che lo coinvolge fino in fondo.

 

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