Donna a metà di Lucia Cavallo

Donna a metà

di Lucia Cavallo

autoreLucia Cavallo (Lecce 1976), Psicologa e Psicoterapeuta, specializzata in Terapia Familiare Sistemica Relazionale. Collabora a diversi progetti in ambito psicologico e sociale, attualmente lavora a Roma come libero professionista.

datilibro

Titolo: Donna a metà
Autore: Lucia Cavallo
Serie:
Edito da: Ciesse Edizioni
Prezzo: 12.00 € cartaceo  ebook 4.00
Genere: Introspettivo
Pagine: 128 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

Trama: Beatrice è una giovane donna bloccata nella sua crescita personale e affettiva da un evento traumatico che non è ancora riuscita a elaborare. Motivazioni, difficoltà e speranze la portano a voler cercare un cambiamento attraverso la psicoterapia in cui, rinarrando la sua storia e le sue emozioni, inizierà un percorso di crescita e consapevolezza. Passo dopo passo ritroverà la fiducia necessaria per tornare a vivere nuovi sentimenti e a far posto all’amore per se stessa, ma non solo…

Recensioneùby Debora

Sapeva bene che il suo umore poteva risultare poco accettabile, a volte non si sopportava da sola, ma quando riusciva ad accumulare più energia tornava ad essere quella che era sempre stata: una ragazza che amava stare in compagnia e i suoi amici glielo confermarono ancora una volta.

Per analizzare nella giusta maniera questo libro dobbiamo mettere in conto anche la storia personale della scrittrice. Lucia Cavallo è psicologa e psicoterapeuta e probabilmente anche per questo il lettore inizia questa storia con delle alte aspettative, soprattutto quando, leggendo la trama, si accorge che la storia narrata è proprio quella di una donna che deve affrontare una psicoterapia.
Anche il libro stesso è suddiviso in capitoli, che rappresentano poi i passi che compie la nostra protagonista per arrivare alla consapevolezza di sé, alla fiducia, alla ricerca forse di una felicità difficile da trovare. Difficile amare questa donna, Beatrice, che ho trovato depressa all’inverosimile (e questo giustamente, visto che se deve affrontare la psicoterapia un motivo ci sarà!) e una vittima di sé stessa. Ho davvero ritrovato in questa protagonista dei tratti e dei comportamenti che vedo in persone conosciute, che a mio parere soffrono di depressione e non se ne rendono conto.
A lungo andare, però, le lamentele e i ricordi del passato annoiano un po’ e vanno un po’ troppo per le lunghe.
Inoltre, nel testo sono inserite anche delle poesie, che sono quasi un flusso libero di pensieri. Anche queste, a mio parere, sono troppe, a meno che non siate proprio amanti della poesia. Sicuramente è un romanzo coraggioso, perché Lucia Cavallo va fuori dagli schemi e ci propone qualcosa di nuovo. Anche l’appendice in fondo al libro ce lo dimostra: una serie di racconti, o meglio di fiabe scritte dalla protagonista Beatrice. Sono davvero delle bellissime favole, che ho apprezzato tantissimo, ma sono quasi opposte alla scelta di raccontare la rinascita di Beatrice. O forse Lucia Cavallo voleva inserire una sorta di favole metaforiche? Non sono molto brava nel cogliere gli aspetti nascosti delle fiabe.
E’ un romanzo introspettivo, basato esclusivamente sul percorso psicologico di questa donna. A lungo andare il non avere altri personaggi che arricchiscono la storia può stancare.
Avrei inserito qualche elemento in più per incuriosire il lettore, specialmente i lettori che non sono appassionati di psicoterapia e quant’altro, perché in questo modo, forse, non si creerebbe un pubblico di nicchia per questo libro.

 

 

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