Due chiacchiere con… Alexia Bianchini

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Due Chiacchiere con… Alexia Bianchini

Alexia Bianchini è una donna superimpegnatissima: scrive, legge, dirige una Casa Editrice, collabora con riviste online e – secondo la mia personale esperienza, il “lavoro” più difficile – fa la mamma.

Il Mondo di Mavros – secondo volume del ciclo di Mondosa, dopo Il Mondo dei Soffi Ardenti- è la sua ultima fatica letteraria formato romanzo, mentre continua incessante la produzione di racconti.

Le nostre recensioni a Il Mondo di Soffi Ardenti e a Il Mondo di Mavros sono a vostra disposizione per conoscere la saga.

Nelle righe seguenti, Alexia ci ha dedicato un po’ del suo tempo, e per questo la ringrazio. Vi rinfresco le idee prima di iniziare a chiacchierare con la nostra ospite.

 autrice

Chi è Alexia Bianchini?

Alexia Bianchini, Classe 1973, autrice di romanzi e racconti di genere fantasy, horror e weird. Mamma sprint di tre splendidi pargoli ama leggere, scrivere e guardare i telefilm. Autrice di romanzi e di numerosi racconti, è Editor, Curatore di collana, è stata direttore del webmagazine Fantasy Planet, curatore editoriale per Ciesse e per Lite Edition. Fa parte della squadra che compone ST-Books, nuovo marchio editoriale della GDS nato dal sito di Scrittevolmente.com. ed è direttore editoriale della casa editrice La Mela Avvelenata. Dal 2013 collabora con il blog TrueFantasy.

Pagina FB: Alexia Bianchini autrice

Intervista

D: Oggi nel salotto letterario di Sognando Leggendo abbiamo un’ospite difficile da inquadrare. Alexia Bianchini è autrice di storie, dirige una tostissima casa editrice digitale (ma non solo), è blogger, scrive su testate online e come attività collaterale (e non secondaria!) fa la mamma. La prima domanda, dopo averle dato il benvenuto, è quasi obbligata: chi è Alexia Bianchini?

Prima di tutto grazie dell’invito. Parlare di me mi mette sempre un po’ di soggezione. Non so mai cosa dire, quindi cercherò di essere concisa. Sono mamma, appassionata di fantasy, sci-fi e horror. Adoro leggere i romanzi storici, i fumetti e guardare i telefilm. Ormai sono anni che non passo giorno senza leggere o scrivere. È parte integrante della mia vita, non potrei farne senza.

D: La prima cosa che si nota nella tua produzione letteraria è che spazi tra i generi con estrema disinvoltura. Ce n’è uno che preferisci?

Domanda difficile. Nella lettura prediligo il romanzo storico e di fantascienza. Se devo scrivere un romanzo mi ambiento meglio con l’urban, e nei racconti, la mia vera passione, mi spingo in sottogeneri più ostici, dove è necessario fare più ricerche, come lo steampunk.

D: Da direttore di casa editrice, qual è il tuo punto di vista sul mondo editoriale italiano?

I testi che più vendono, a prescindere dalla bravura o meno dell’autore, sono attualmente quelli romance. Romanzi di nicchia invece decollano lentamente, ma grazie all’e-book possono restare in rete ed essere sempre reperibili.

D: Ora passa dall’altro lato. Il tuo punto di vista da autrice sul mondo editoriale italiano.

Penso che fra autori ci si dovrebbe aiutare di più, sostenendosi a vicenda. Molti emergenti si credono già arrivati e non si rendono conto che è necessario confezionare un prodotto degno di rispetto. Mi capita di assistere a delle discussioni in cui gli autori, soprattutto i self, insistano sul fatto che sia il lettore a scegliere e che quindi non importa se il loro libro è pieno di errori grammaticali. Condivido sul fatto che siano i lettori a decidere, ma se si stabilisce di proporre un romanzo, se si vuole scrivere e non scribacchiare, ci sono delle regole. Il sì affermazione per esempio va accentato, non è un’opinione, è un obbligo. Ritengo sia opportuno perdere un po’ di tempo sul proprio testo, e lo dico per esperienza personale, perché anche alcuni miei vecchi lavori sono stati pubblicati senza che fossero editati, ecco perché insisto… è un peccato per chi legge e anche per l’autore che non ci fa una bella figura, a prescindere dalla qualità dei contenuti.

D: C’è un consiglio che secondo la tua esperienza potrebbe essere utile a uno scrittore esordiente?

Avere tanta pazienza, sedare la smania che incombe non appena si mette fine al romanzo. Lasciare il testo a decantare e nel frattempo scrivere altro, possibilmente non il seguito. Poi riprendere il testo e rileggerlo. Passarlo a un nemico (gli amici e i parenti non sono obiettivi), fare tesoro delle critiche. Rileggerlo di nuovo. Mentre si attende la risposta dalle CE, guardatevi intorno, fate piccoli concorsi gratuiti di racconti, che sono una buona palestra. Scrivete un altro romanzo. Non accettate proposte a pagamento. Poi, non è detto, magari, mentre si aspetta, si trova editore per il vostro secondo libro…

 Dimenticavo: leggere tanto!

 D: Un libro al quale non rinunceresti mai o che ha cambiato la tua vita di scrittrice.

 Cosmolinea B1. Amo tantissimo i racconti.

D: Forse tu sei di parte, essendo direttore di una casa editrice digitale, ma i nostri lettori sono sicuramente curiosi di conoscere la tua posizione sulla “lotta” tra ebook e cartaceo.

L’e-book è immortale, il cartaceo no.
L’e-book si può correggere al volo, il cartaceo no.
L’e-book può iniziare a vendere anche dopo mesi, il cartaceo se non vende subito muore.

D: Progetti futuri?

Tanti, troppi. Ho molta fantasia. Se potessi venderla sarei miliardaria. Intanto devo finire il terzo capitolo di Mondosa, ma ci sono tante storie che frullano nella mia testolina.

D: Un saluto e una dedica ai nostri lettori, prima di salutarci.

Non fatevi prendere dallo sconforto. Non inquinate le vostre parole per compiacere il pubblico. Siate diretti, semplici, sinceri. Non disperate se ci saranno critiche, ricordatevi sempre che la percezione del lettore ha mille sfaccettature.

Vi lascio con una chicca di Charles Bukowski:

Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.

D: Grazie, Alexia, di essere stata con noi.

Grazie a voi dell’ospitalità.

Un’intervista interessante e piena di utili consigli. Vi lascio in attesa del seguito della saga Mondosa e vi invito a tenere d’occhio la variegata produzione de La Mela Avvelenata, la CE di cui Alexia Bianchini è Direttore Editoriale.

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Una replica a “Due chiacchiere con… Alexia Bianchini”

  1. simog55 ha detto:

    Molto interessante. Mi ha colpito l’esamina accurata delle possibilità che il digitale ha rispetto il cartaceo… sembra assurdo ma ad alcune cose non avevo mai pensato.

    “L’e-book è immortale, il cartaceo no.
    L’e-book si può correggere al volo, il cartaceo no.
    L’e-book può iniziare a vendere anche dopo mesi, il cartaceo se non vende subito muore.”

    L’e-book è immortale. Ha ragione… continua a vivere anche se nessuno lo legge e poi chissà, magari all’improvviso torna in carreggiata ^_-

    Grazie a te e grazie, come sempre a Molly ^_^

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