Due chiacchiere con…Camilla Morgan Davis! [Speciale in 3 tappe]

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Intervista a Camilla Morgan Davis per lo speciale di Sognando Leggendo in tre tappe dedicato al suo romanzo di prossima uscita! Dopo il successo del primo libro della serie Il canto della Notte (QUI la recensione del nostro blog) arriva finalmente nelle librerie Il canto delle Ombre (QUI la scheda del libro).

CAMILLA MORGAN DAVIS;

È una giovane donna nata nel 1982 sotto il segno dei gemelli. Trascorre buona parte della sua giornata nella camera di un vecchio monastero sconsacrato, insieme ad un bizzarro cane. Colleziona varie edizioni di Alice nel paese delle meraviglie. Sogna di avere una libreria tutta sua e di trasferirsi in Toscana. Scrive allo scoccare della mezzanotte, prediligendo storie misteriose per ragazzi di ogni età. Storie romantiche, fantasiose, con un po’ di sangue, avventura e fantasia. Altre volte favole oniriche rilegate e scritte a mano su fogli di carta che ricicla ovunque. Incontra strane creature. Loro cominciano a parlare e lei non può far altro che trascrivere il loro narrare.

SITO dell’autrice

Una preziosa occasione per tutti i fan di poter leggere un’altra intervista targata SL in cui l’autrice rivela «Ho lasciato che gli incubi muovessero le fila di ogni parola»

D: Ciao Camilla, è un piacere riaverti nuovamente su Sognando Leggendo in occasione dell’uscita del sequel de Il canto della Notte. Abbiamo deciso di lanciarti qualche domanda, molto in stile Botta e Risposta…. Iniziamo con: Fai un saluto ai lettori e ai fan!

R:  È bellissimo ritornare su questo Blog. Un abbraccio fortissimo a tutti i lettori. E grazie per l’attenzione dimostrata.

D: Questo è il tuo secondo romanzo, seguito de Il canto della notte. Che ricordi hai della prima esperienza? In cosa questa pubblicazione si differenzia dalla “prima volta”?

R: I ricordi legati alla pubblicazione de Il canto della notte sono favolosi. Il momento in cui ho ricevuto il messaggio sul cellulare dalla Zero91, in cui mi informavano dell’interesse per il manoscritto, credo che non me lo dimenticherò mai. Era l’inizio del mio sogno. Ora sto camminando a piccoli passi sulla stessa strada, fatta di emozioni e di paure. Moltissime paure.

D: Il tuo stile particolare, evocativo e capace di suscitare emozioni, trova le basi in qualche autore specifico?

R: Le basi le trovo nella poesia, cerco di non ispirarmi a nessun autore di lettura di genere. Mi lascio cullare spesso dalla musica rock anni ’60 e ’90.

D: Le atmosfere del tuo romanzo mi hanno ricordato un bellissimo anime: per caso Wolf’s Rain fa parte delle tue Muse ispiratrici?

R: Assolutamente sì. Un anime imperdibile.

D: Ti va di dirci due parole su Il canto delle ombre?

R: Ho lasciato che gli incubi muovessero le fila di ogni parola.

D: Quale personaggio è stato più difficile da “gestire”? Perché?

R: Sicuramente Maila. È stata continuamente messa a dura prova, sia sul piano mentale che fisico. Mi sono sentita, quando le accadeva qualcosa di terribile, di essere troppo “dura” nei suoi confronti.

D: Quello che invece hai creato con maggior facilità? È ispirato a qualcuno in particolare?

R: In questo capitolo nessuno dei personaggi ha rispettato le regole che avevo in mente per loro.

D: Pensi che nel nuovo romanzo ci siano dei personaggi che sono cambiati, dopo quanto è accaduto nel primo libro?

R: Assolutamente sì. Maila e Ren sono cambiati, sono consapevoli dell’amore che provano l’uno per l’altro e dell’impossibilità di stare insieme. Maila più che mai dovrà accettare la sua natura, tramutare le sue debolezze in forza. Per quanto sia incredibilmente feroce nei combattimenti, messa dinanzi a se stessa, al suo passato e forse futuro, è una ragazza fragile che ha bisogno di abbracci, di amore, di consigli. Dovrà contare su se stessa, sulla propria sensibilità e determinazione. Cambierà anche moltissimo il personaggio della Monaca Bianca che, molti anni prima, aveva scagliato la maledizione contro Maila e Ren e, forse, si sta rendendo conto dello sbaglio terribile che ha commesso.

D: I lettori che hanno tifato per Maila e Ren possono aspettarsi qualche sorpresa in questo secondo atto della vicenda?

R: Moltissime sorprese. Spero di emozionarvi e sorprendervi.

D: C’è un luogo o un momento del giorno in cui preferisci scrivere?

R: Se potessi, non farei altro che scrivere tutto il giorno ma fra il lavoro e la vita privata cerco di ritagliarmi più momenti possibili per scrivere, anche se non sono moltissimi. Qualunque luogo e momento del giorno vanno bene perché finalmente posso viaggiare nei miei mondi, rilassarmi, sentirmi a casa. Anche quando non scrivo, però, penso ai personaggi dei miei romanzi. Sono costantemente con me. E io con loro.

D: Hai già dei piani per il terzo romanzo? Una trama… Una scaletta…

R: Solo tante idee che lentamente sto mettendo su carta.

D: Vuoi regalarci una citazione de Il Canto delle Ombre?

R: «…Aveva deciso di aiutarla attraverso i sogni per offrirle la possibilità di raggiungere il suo Othar. Com’era giusto che fosse. Ciò che nasce insieme non può vivere separato. Ogni Prescelta ha bisogno del suo Othar. Sangue dell’anima. Carne del cuore. Maila aveva bisogno di Ren. Non c’era alternativa a questo.»

Grazie mille per questa carinissima intervista, Camilla! Non vediamo l’ora che il tuo libro arrivi nelle librerie… Ops, ma è oggi il giorno! Correte in libreria!

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