Due chiacchiere con… Desy Giuffre’!

DESY GIUFFRE’;

Desy Giuffré è nata a La Spezia nel 1985 e vive in un allegro paese marittimo sulla costa ionica della Sicilia. Donna dal carattere determinato e sognatrice d’altri tempi, non si arrende mai di fronte ai progetti che si prefissa. Ed è così che, dopo una lunga attesa fatta di lavoro e speranza, è riuscita a realizzare il suo sogno lavorativo che lei stessa ama definire tale per la professionalità e la passione che la unisce al mondo della scrittura: un lungo cammino da sempre desiderato ed inseguito con tenacia. Lettrice vorace e amante dei fiori, adora fare lunghe passeggiate nel folto dei boschi o in riva al mare. Dalla sua fatica nel separarsi dai personaggi dei libri di cui s’innamora, è nato in lei il desiderio di creare un sequel tratto da Cime tempestose – romanzo che conosce a memoria – con il quale coltiva un rapporto viscerale. Il silenzio, la buona musica, il profumo della terra bagnata e l’immenso blu del cielo sono le condizioni ideali per la sua ispirazione. Io sono Heathcliff è il suo romanzo d’esordio, QUI la recensione del nostro blog.

SITO dell’autrice

Le Cime Tempestose della Sicilia

Un’ esordiente che non le manda certo a dire a chi l’ha criticata  e che si autodefinisce « una libera sognatrice e amante delle sfide che non smette però di custodire gelosamente degli ideali in cui ha imparato a credere, cercando di farne tesoro giorno dopo giorno.» “Io sono Heathcliff”racconta una storia nuova, fresca, soprannaturale… da leggere tutta d’un fiato.

D: Da autrice esordiente ti va di presentarti ai lettori di Sognando Leggendo?

R: Salve a tutti e grazie a Sognando Leggendo per avermi dato l’opportunità di essere qui, ne sono davvero felice! Dunque, sono Desy Giuffrè, ho 27 anni e vivo sulla costa ionica della Sicilia. Da sempre coltivo una passione smoderata per il fantastico quanto controverso mondo della letteratura. Scrivo sin da quando non ero poco più che una bambina, e ho provato per ben dieci anni ad attirare l’attenzione di un importante editore inviando i miei manoscritti, senza però ottenere nessun grande risultato. Finché qualcuno non ha finalmente creduto in ciò che amo fare, e il contratto tanto sperato è giunto attraverso la Fazi Editore, che oggi ringrazio vivamente per aver reso realtà questo mio piccolo-grande sogno.

D: Com’è nato Io sono Heathcliff? Hai mai temuto che qualcuno potesse dirti che pecchi di presunzione o di poca fantasia nello riscrivere una storia famosa come quella di Cime Tempestose?

R: Ho sempre saputo che scrivendo Io sono Heathcliff sarei andata incontro a numerose critiche, ma non temo l’accusa di presunzione per il semplice motivo che il mio romanzo non è una rivisitazione di Cime Tempestose, ma una storia a sé nella quale ho scelto di assegnare ai protagonisti del grande classico un ruolo indispensabile all’intreccio della trama. L’ineguagliabile Emily Bronte ha scritto il suo capolavoro, ha dato voce e immortalità agli indimenticabili Cathy e Heathcliff. Io ho cercato di dare vita ad un romanzo in cui i giovani protagonisti, Elena e Damian, rispecchiano – ognuno a modo proprio – alcune problematiche giovanili -e non- esistenti all’interno della nostra società odierna. Attraverso il loro amore e l’intervento degli antichi protagonisti di Cime Tempestose (intervento paranormale, proprio per non alterare la fine che Emily Bronte ha dato alla sua storia) ho desiderato rendere omaggio ad una delle opere letterarie più amate di tutti i tempi, e alla quale mi sento particolarmente legata. Ecco perché posso dire che Io sono Heathcliff sia nato proprio dalla voglia di concedere a Catherine Earnshaw e al suo amato Heathcliff quel finale tanto bramato… e mai concesso.

D: Nel tuo BLOG hai dedicato molti post alla descrizione dei personaggi, inoltre, per rappresentarli hai utilizzato immagini di attori noti del grande schermo. Non pensi che in qualche modo possa venir frenata la fantasia dei lettori che si ritrovano a non dover “faticare” con l’immaginazione?

R: Ecco, ho riflettuto molto prima di lanciarmi nella presentazione dei personaggi di Io sono Heathcliff durante il periodo pre-uscita, ma alla fine ho deciso di voler dedicare uno spazio ad ognuno di loro, che potesse approfondirne alcune caratteristiche. Il mio intento era quello di voler avvicinare i lettori ai miei personaggi, di dare qualche accenno alla loro personalità, non certo di togliere il gusto dell’immaginazione… visto che nel farlo ho evitato qualsiasi tipo di spoiler che narrasse episodi interni al romanzo. Mi è piaciuta l’idea di renderli nostri “amici”, affinché crescesse il desiderio di scoprire le loro avventure.

D: Il tuo stile poetico e toccante rappresenta con semplicità tutte le sfumature dei grandi sentimenti che l’animo umano può conoscere. Un confine netto fra moderno e classico non c’è, ma si nota molto il peso che dai alle emozioni. Quanto di te c’è in queste pagine?

R: È incredibile quanto di mio ci sia tra queste pagine. Credo che un autore si renda conto di aver riversato nei propri scritti tutto se stesso soltanto a fine stesura, eccetto che in casi davvero particolari…e, per me, Io sono Heathcliff è tra questi ultimi. Mentre ero dedicata alla sua elaborazione, era chiaro il mio rivedermi in un determinato comportamento della protagonista o in una concezione di pensiero che cercavo di esprimere. Persino il distacco non troppo netto fra moderno e classico rappresenta il mio modo di essere: una libera sognatrice e amante delle sfide che non smette però di custodire gelosamente degli ideali in cui ha imparato a credere, cercando di farne tesoro giorno dopo giorno.

D: In Cime Tempestose Emily Bronte scrive così “Qui riesco quasi a concepire come un amore possa durare tutta una vita: mentre finora ero assolutamente convinto che nessun amore potesse resistere un anno.” Il tuo Heathcliff pensa la stessa cosa?

R: In parte sì. Nonostante abbia dovuto scoprire da sé quanto difficile sia amare disperatamene e in maniera tanto passionale da sentirsi vinti e soprafatti dalla violenza di un sentimento eterno, il “mio” Heathcliff sembra credere che nessun altro amore potrebbe mai eguagliare quello che lo unisce da sempre a Cathy. Anche stavolta pone se stesso e la donna che ama al di sopra di tutto, giungendo a dubitare che la Figlia di Sangue (Elena) e il suo Damian possano amarsi con l’intensità tale che permetterà ai due spiriti d’impadronirsi dei loro corpi e di riscattarsi delle pene trascorse. Quasi un modo per giustificare le proprie azioni ed il volere ad ogni costo che i due giovani si amino,nel mio romanzo Heathcliff non penserà ad altro che alla seconda possibilità che il destino sembra volergli offrire.

D: Il romanzo da cui hai tratto ispirazione è amato e conosciuto in tutto il mondo. Cosa rende intramontabile un libro, secondo te?

R: La contemporaneità delle tematiche trattate e l’universalità dei sentimenti umani. Lo spazio e il tempo si annullano nel momento in cui si creano dei personaggi “veri”, magnificamente imperfetti nella loro naturale manifestazione agli occhi del lettore. La perfezione non è dell’uomo, ecco perché i protagonisti di un libro che agiscono, pensano e parlano come un comune mortale, divengono inverosimilmente “immortali”. E, come tutti noi sappiamo, Cime Tempestose è una delle dimostrazioni più acclamate di questa splendida teoria.

D: Stai già lavorando alla stesura di un tuo nuovo scritto?

R: Sì, sto lavorando ad una trilogia dai toni fantasy e orientali…alla quale mi sento già molto legata. Al momento non accenno altro, se non che stavolta tutti i personaggi saranno 100% Desy Giuffrè.

D: Ultima curiosità : se Emily Bronte potesse essere qui, che cosa le diresti?

R: Se Emily potesse essere qui, le chiederei di permettermi di abbracciarla e di ringraziarla per le emozioni che riesce a regalarmi attraverso le parole che ha saputo tessere in maniera tanto superba, avvicinandole quanto è più possibile ad una perfezione che sa di eterno. Infine, dedicherei a lei questa mia “partenza” (non certo traguardo). E qui riporto una frase che ho già pubblicato nel mio blog, Holly Girls, in merito all’uscita di Io sono Heathcliff: A te, Emily… una donna, un’autrice che ha lasciato, seppure segnata da una dolorosa e breve vita, un’impronta immortale nella mente dei suoi lettori, e nell’animo di chi sa ascoltare le voci del vento.

Grazie ancora!

R: Grazie a voi! Un saluto a tutti i lettori e allo splendido staff di Sognando Leggendo. Alla prossima!

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi