Due Chiacchiere con…Francesca Angelinelli!

E’ nato tutto per caso, come succede per le cose migliori. Ho cliccato la scheda su anobii di questa scrittrice e di colpo sono entrata nel mondo immaginario dell’Impero del Si-hai-pai fra intrighi, lotte di potere, vendette e voglia di riscatto dal sapore orientale.
Classe 1982, cinque romanzi all’attivo (Chariza. Il soffio del vento”, “Chariza. Il drago bianco”, “Valaeria” Runde Taarn Edizioni, “Werewolf” (Linee Infinite), “Kizu no Kuma” (Casini), ci ha concesso un’intervista svelandoci qualcosa di più su di sé.

Francesca Angelinelli

Nasce a Busto Arsizio (VA). Scrive per passione fin da bambina e durante gli anni, frequentando corsi di scrittura creativa, realizza diversi racconti: “Una strega vera” terzo classificato al Premio di Narrativa Yoric 2004, “Da Ogni Dove” numero di Febbraio/Aprile 2005 della rivista Inchiostro, “Infiltrato” numero di Marzo 2005 della rivista Il Laboratorio del Segnalibro, “Doppio Gioco” primo numero della rivista digitale Altrisogni e “Errore di valutazione” secondo numero della rivista digitale Altrisogni dell’anno scorso.
Esordisce nel 2007 con “Chariza. Il soffio del vento” e “Chariza. Il drago bianco” editi da Runde Taarn Edizioni, due romanzi che la faranno apprezzare nel filone fantasy all’orientale. Due anni più tardi pubblica “Valaeria” per i tipi di Runde Taarn Edizioni e nello stesso periodo il paranormal romance “Werewolf” (recensito da Nasreen QUI) per linee Infinite Edizioni dimostrando di aver la grande capacità di spaziare in ogni campo della narrativa fantastica. Nel 2010 Francesca Angelinelli riprende il fantasy orientale con “Kizu no Kuma”, edito da Casini che inaugura la serie Ryukoku Monogatari e con la raccolta dei “Racconti di viaggio del monaco Kyoshi” vincitori nella seconda edizione del Premio di Narrativa Fantastica Altri Mondi e partecipa inoltre ad antologie con i racconti brevi: “Notte di Luna”, ” Trifolium Caravaggio Editore”, “L’ultima Signora”, ” La notte delle streghe & dei vampiri” della Giovane Holden Editore e “Raziel Stirpe Angelica” di Edizioni della Sera.
Nel 2011 si è classificata fra i vincitori del concorso indetto dalla rivista Scrittevolmente con “Il bocciolo oscuro” nella categoria Vampiri.

Sito : http://www.francescaangelinelli.it/

 

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D : Innanzitutto ti ringrazio per avermi concesso questa intervista! La prima cosa che mi viene in mente di chiederti, se avessi a disposizione solo cinque aggettivi, quali useresti per descriverti?

R : Appassionata, determinata, folle, sognatrice, romantica.

D : Permettimi di dirtelo, le copertine balzano immediatamente all’occhio: tinte forti dai colori vivaci e disegni sublimi.
Pensi che una bella copertina potrebbe influenzare l’acquisto del libro? A te è mai successo?

R : Sì, sicuramente una copertina ben fatta e ben studiata può attirare l’attenzione del lettore, soprattutto se parliamo del lettore medio che entra in libreria e si trova di fronte uno scaffale stracolmo senza sapere esattamente cosa sta cercando. Tuttavia personalmente non scelgo mai un libro dalla copertina, mi ritengo una lettrice a volte fin troppo consapevole e quindi sono altri i parametri che per me vengono prima.

D : Da donna mi chiedo come tu sia riuscita a scrivere “dalla parte di un uomo”. E’ stato difficile mettersi nei panni di Gaiko (il giovane guerriero protagonista di Kizu no Kuma n.d.r.)?

R : No, non lo è stato perché in realtà Gaiko è un personaggio che mi ha sempre affascinato. E’ un personaggio complesso, la cui storia si sviluppa sull’arco di diversi anni, quindi quando sono andata a scrivere Kizu no Kuma in realtà sapevo già molto di lui ed è stato semplice dargli voce nella storia.

D : Ho letto in una tua intervista che il titolo Kizu no Kuma in giapponese sarebbe Kuma no Kizu (La cicatrice dell’orso n.d.r.), quindi ha vinto la musicalità, l’aspetto personale rispetto alla logica e alle regole.

R : Diciamo che il mondo nel quale si muovono i miei personaggi non è il Giappone, per cui, anche se mutuo molte cose dalla tradizione, dalla lingua e della cultura giapponese, mi sono permessa di prendermi anche parecchie libertà.

D : Sono così anche i tuoi personaggi? Più istintivi e meno razionali?

R : In realtà credo che in me, come autrice (ma anche come persona), e nei miei personaggi ci sia molta razionalità, anche se poi Gaiko è un giovane irruento che si lascia trasportare da un cieco desiderio di vendetta fino a perdersi. Dipende molto da quella che è la loro storia personale, direi.

D : Come molti scrittori fantasy hai creato un tuo mondo dove i personaggi, in teoria, fanno quello che dici tu .

R : Diciamo che i personaggi fanno quello che vogliono loro e io sono semplicemente al servizio delle storie che mi concedono di raccontare.

D : Ma è davvero così? O alle volte i personaggi prendono il sopravvento e quindi ti lasci guidare dalle loro emozioni?

R : I personaggi, come dicevo, raccontano le loro storie. Io, per abitudine e per metodo di lavoro, sono solita poi schematizzare molto e lavorare molto durante tutta quella fase che precede la stesura vera e propria del testo, ma sono comunque i personaggi che decidono del loro destino nel momento in cui si raccontano con i loro caratteri, le loro storie, le loro debolezze.

D : Hai alcuni scrittori di riferimento o che in qualche modo ti hanno influenzata?

R : Nel fantasy sicuramente Marion Zimmer Bradley. In generale Shikibu Murasaki, un’autrice della tradizione Giapponese.

D : Quando senti la parola “Scrittrice” che cosa ti viene in mente?

R : Una persona con molta passione, tanta pazienza e pochissimi soldi.

D : Ti ricordi il momento in cui, per la prima volta, veniva pubblicato un tuo romanzo? Come ti sei sentita, la vuoi raccontare?

R : Purtroppo ora apparirò come una persona fredda e priva di emozioni. Quando è stato pubblicato “Chariza. Il soffio del vento” io avevo già fatto tutta una serie di considerazioni sul modo che avevo scelto di far pubblicare il testo. Per cui non c’era molta emozione, c’era più che altro il desiderio di testare quello che avevo scritto nei confronti di un pubblico diverso da quello di internet. Ho sempre saputo di scrivere qualcosa di molto particolare nell’ambito di un genere, a suo tempo di nicchia, come il fantasy, per questo ho scelto di mettermi alla prova in un mondo, quello della microeditoria, dove devi anche metterci la faccia e dove è più facile che ci sia contatto con il pubblico. Volevo capire come sarebbe stato recepito il mio scrivere, ma anche il mondo e i personaggi che avevo creato.

D : Senti ti poter dare qualche consiglio a chi vorrebbe intraprendere la tua stessa strada?

R: Onestamente no. Sono io stessa spesso alla ricerca di consigli da parte di autori con maggiore esperienza. Per cui l’unica cosa che mi sento di dire è di non mollare mai e di coltivare la scrittura giorno dopo giorno.

D: Molti tuoi fan si stanno chiedendo: a quando il secondo libro della serie Ryokuko Monogatari ( di cui Kizu no Kuma ne è il primo n.d.r.)?

R : Me lo chiedo anche io. Purtroppo il rapporto con Casini (editore di Kizu no Kuma) si è interrotto e per il momento non ci sono sbocchi per il secondo volume della serie. Il mondo dell’editoria ora come ora cerca progetti diversi.

D : Ultima domanda : leggendo sul tuo blog “charizaworld.splinder.com” a settembre partirai per il Giappone. A chi è appassionato come me di quella terra magica e affascinante, qual’è in assoluto il luogo che consiglieresti di visitare per primo e perché?

R : Kyoto. Io personalmente come primo viaggio ho scelto di fare base a Kyoto e di visitare bene la zona dell’antica capitale e della regione circostante. E’ un luogo nel quale si possono ancora ammirare templi e santuari, dove la storia si confonde con la modernità, dove i luoghi narrati nei testi della letteratura classica giapponese sono vividi e reali. A Kyoto c’è una parte di storia del Giappone che per me è imperdibile e non vedo l’ora di essere in quella città magica.

D : Ti ringrazio ancora per la disponibilità! Vuoi dire qualcosa agli utenti del sito?

R: Vi ringrazio moltissimo per l’ospitalità. Domo arigatou.

 

E io ringrazio ancora una volta Francesca Angelinelli e il sito per avermi dato l’opportunità di poter fare questa intervista.
Ci si vede in giro ^___^

 

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