Due chiacchiere con… Massimo J. D’Auria

Buongiorno a tutti!

Eccoci nuovamente qua con il nuovo appuntamento della rubrica “Due chiacchiere con…” che ci permetterà di fare conscenza con un autore emergente che ha già visto i suoi racconti ospitati in alcune antologie.

Per la precisione sto parlando di Massimo J. D’auria che, ricorderete, è stato tempo fa recensito su SognandoLeggendo con la sua raccolta “Nero n°9” .

 

Massimo J. D’Auria;

Massimo Junior D’Auria nasce a Napoli il 6 novembre del 1989. Attualmente risiede a Casavatore (NA). Diplomato al liceo scientifico, ora frequenta  il corso di laurea in lettere moderne. “La vita degli altri“, edito da Arduino Sacco Editore, è la sua opera d’esordio, nonostante abbia già pubblicato racconti in diverse antologie (come ad esempio “Amore 2.0“). Successivamente ha pubblicato, nel 2010, “Nero n°9” e ha parteciapato all’antologia della Delos “365 Racconti Erotici per un anno” in edicola a partire da giugno 2010.
Potete leggere il suo blog presso: www.massimojuniordauria.wordpress.com.
Bene, dopo avervi rinfrescato un po’ la memoria su Massimo J. D’Auria direi di passare all’intervista, che ne dite?

D: Ciao Massimo, benvenuto su Sognando Leggendo e grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda nonostante sia piena estate e, immagino, che tutto vorresti fare tranne che passare ore davanti al computer. Direi di iniziare subito con la classica domanda facile, facile… Vuoi raccontarci qualcosa di te?

R:Ciao a te ed ai tuoi lettori. Sono io a ringraziarti per l’ospitalità sui tuoi spazi.  Sono un ventenne studente di Lettere Moderne e aspirante scrittore. Ho pubblicato qualche racconto in antologia e due raccolte di racconti “La vita degli altri” (Arduino Sacco Editore) e “Nero N.9” (Sogno Edizioni). Poi a metà giugno è uscita un’antologia (365 Racconti erotici per un anno, Delos Books) che mi ospita e che ospita  anche alcuni grandi autori del panorama letterario italiano. Abito in provincia di Napoli e la mia più grande passione, prima che la scrittura, è la lettura, perché penso che per un aspirante scrittore leggere sia la cosa più importante, aiuta la maturazione dello stile. Leggo anche inediti per conto di un comitato di lettura di una casa editrice. Poi faccio tante altre piccole cose che non hanno nulla a che vedere con la scrittura.

D: Grazie alla tua biografia sappiamo che hai già partecipato ad alcune antologie, prima della tua raccolta di racconti d’esordio “La vita degli altri” e del tua raccolta di racconti Nero n.9 . Ormai sei a tutti gli effetti un autore emergente. Ti senti realizzato?

R: No affatto, sono contento di aver mosso i primi passi, ma fosse per me non mi definirei nemmeno autore, ma solo aspirante tale. Devono essere unicamente i lettori ad esprimersi su questo. Spero di compiere tanti altri passi in avanti, che mi possano portare qualche altra soddisfazione. Staremo a vedere se succederà.

D: A quale età ti sei avvicinato alla scrittura? Sei nato prima come “lettore” o come “scrittore”?

R: Sicuramente mi sono avvicinato alla scrittura prima dei dieci anni. Però sono nato assolutamente come lettore, penso che nessuno provi prima a scrivere narrativa e poi a leggerla. Sarebbe un controsenso, probabilmente anche nocivo.

D: Puoi dirci qualcosa del tuo processo creativo? Hai un rituale speciale che ti accompagna parola dopo parola?

R: Il mio “processo creativo” è assolutamente disordinato. Non scrivo scalette né finali, faccio evolvere la storia così come viene al momento. Solo dopo do una rilettura al tutto, cercando di dare un senso alla storia, eliminando eventuali incongruenze. Quando scrivo la stanza deve essere in assoluto silenzio, nella speranza che nessuno entri in camera, perché altrimenti non riesco più a spiccicare una parola.

D: Se dovessi definire il tuo stile creativo lo definiresti impulsivo/istintivo o razionale/metodico?

R: Penso che leggendo la risposta data poc’anzi sia facilmente intuibile: impulsivo/istintivo, assolutamente.

D: Se dovessi spiegare cosa rappresenta per te la scrittura, come spiegheresti il “vostro” rapporto?

R: Rappresenta una passione, un sogno, ma anche qualcosa di più. Anche perché non sono interessato unicamente alla scrittura narrativa, ma anche a quella giornalistica che ho iniziato ad approcciare da poco. Infatti proprio il giornalismo è una delle strade che vorrei intraprendere, anche se so che non è affatto una carriera semplice.

D: In “Nero n.9” ci troviamo a leggere racconti di vario genere: fantasy, noir, horror… Dicci, qual è stato il motivo che ti ha spinto prediligere i “racconti” piuttosto che un romanzo? In quale tipo di narrativa preferisci cimentarti?

R: Non ho un genere ben preciso, ho scritto un po’ di tutto, devo ancora trovare il genere che mi sia confacente. Per il momento non mi precludo alcuna strada. Ho preferito la forma racconto, perché non sento ancora nelle mie corde la scrittura un romanzo, anche se a dir la verità ci sto provando, quindi per il momento preferisco cimentarmi nella forma racconto che tra l’altro preferisco.

D: Quale è stata la tua fonte di ispirazione per Nero n.9?

R: Le fonti di ispirazione sono state varie: la cronaca nera, perché alcune delle storie sono facilmente ascrivibili alla realtà, ma anche alcune letture, non noir, ma intrise dell’elemento nero, lo stesso che avvolge tutta la raccolta.

D: Se dovessi scegliere uno dei tuoi racconti di Nero n.9. Quale racconto è stato più “difficile” da scrivere?

R: L’ultimo racconto è stato uno di quelli che mi ha dato più problemi, infatti, l’ho rivisto alcune volte cambiando anche qualche elemento della storia(personaggi e situazioni ad esempio). Penso che però alla fine sia un racconto godibile, non il migliore, ma nemmeno il peggiore della raccolta.

D: Quale, invece, reputi come il “migliore”?

R: Quello che preferisco è sicuramente “Caos!”. Prima di tutto perché è il racconto più lungo che ho portato a termine, quindi è come se fosse stato una sorta di preparazione alla scrittura di qualcosa di ancor più lungo, come un romanzo. Poi anche alcuni aspetti della storia secondo me, sono tra i migliori dell’intera raccolta. Anche se molti hanno apprezzato di più “Tutta colpa sua”.

D: Come è stata la tua esperienza editoriale? Una strada irta di ostacoli o un colpo di fortuna inattesa?

R: Il farsi conoscere è una strada irta di ostacoli, tra librai che non vogliono ordinare il tuo libro e settimanali(anche locali) che non vogliono dare spazio all’opera. Devo dire che però il mio editore(sogno edizioni) si sta dando molto da fare, sono andati già alla fiera del libro di Torino, sabato 17 luglio siamo stati a Nettuno ed abbiamo presentato il mio libro e le loro altre pubblicazioni in concomitanza con un festival del corto. Dopo l’estate andranno anche al Pisa Book festival e a qualche altra fiera, quindi non mi posso affatto lamentare, anzi. Insomma non è facile farsi notare, ma la casa editrice sta dando un suo grosso apporto. Spero che “Nero N.9” possa conquistarsi qualche suo spazio.

D: Il primo pensiero che ti è passato per la mente una volta scoperto che finalmente saresti stato pubblicato?

R: Ricordo che quando arrivò il contratto per “La vita degli altri”, stavo studiando. Inutile dire che per il resto della giornata i libri furono accantonati. Ero sicuramente contento ed emozionato, anche perché sinceramente non me l’aspettavo. Lo sono stato ancora di più quando è arrivato il contratto per “Nero N.9”, perché stavo seguendo la nascita della “Sogno edizioni” con molto interesse.

D: Puoi dirci qualcosa delle tue letture preferite? Ci sono autori di riferimento, modelli che ti hanno influenzato?

R: I miei autori preferiti sono: Kafka; Orwell e King. Devo dire che per ciò che riguarda “Nero n.9” sono stato sicuramente influenzato da Stephen King(tra l’altro ho iniziato da poco a leggere“It” ), invece nella “Vita degli altri” c’era qualche elemento kafkiano, anche se qualcosa del genere probabilmente si può riscontrare anche in “Nero N.9”

D: Se avessi la possibilità di incontrare, magari per un caffè, un autore che ami particolarmente, chi sceglieresti?

R: Stephen King, senza alcun dubbio.

D: Il libro che rileggeresti allo alla sfinimento e quello che, invece, non oserai mai aprire.

R: Nel primo caso, sicuramente: “Il processo” di Franz Kafka. Nel secondo qualsiasi libro di Moccia e autori simili.

D:Il libro più bello che hai letto nell’ultimo anno?

R: “Misery” di S.King

D: Domanda molto cattiva ma ormai assolutamente di rito. Cosa ne pensi del panorama editoriale italiano?

R: La situazione attuale è tutt’altro che rosea. Tra editori a pagamento e gente che pubblica con loro, il mercato editoriale viene invaso da roba pessima(anche se qualche rara eccezione c’è) che fa etichettare tutti gli scrittori emergenti come incapaci(è convinzione comune che chiunque venga pubblicato senza avere un grosso nome paghi qualcosa all’editore). In varie interviste ho fatto sempre lo stesso appello: non pubblicate a pagamento! Piuttosto rivedete il manoscritto più volte. Se poi, anche dopo l’ulteriore revisione, non trovate nulla è meglio pubblicarlo con un pod[print od demand](se proprio dovete farlo), piuttosto che spendere vostri soldi in un progetto che il più delle volte non vi porterà a nulla.

D: Quali autori emergenti/esordienti, del panorama Italiano, apprezzi e ammiri maggiormente?

R: Tra gli autori emergenti che ho apprezzato di più, c’è sicuramente Luca Filippi, che tra l’altro ha scritto la prefazione a “Nero N.9”. E’ un autore della “Leone Editore” che ha scritto due romanzi noir-storici(I diavoli della Zisa; L’arcano della papessa) e posso dire che non ha nulla da invidiare ad autori molto più famosi, anzi.

D: Un’ultima domanda che ci interessa molto: progetti per il futuro?

R: Ho un’altra raccolta di racconti da terminare, ma soprattutto un romanzo  abbastanza corposo che cerco di terminare da qualche anno, spero di riuscire a terminarlo e che mi possa dare delle belle soddisfazioni.

D: Bene, l’intervista è finita. Ti ringrazio nuovamente infinitamente per la tua disponibilità e ti chiedo: vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?

R: Grazie a te per l’attenzione. Vi invito a dare un’occhiata al mio blog, dove trovate anche qualche consiglio di lettura e qualche recensione. E vi invito anche leggere qualche autore emergente, molte volte si possono fare davvero delle belle scoperte. Io sicuramente ne ho fatta qualcuna. Insomma non storcete il naso e dateci un’occasione. Un saluto a te e a tutti i lettori.



Beh, l’unica cosa che mi sento di aggiungere è che la raccolta “Nero n°9” mi è piaciuta molto nonostante il noir non sia il mio genere abituale. Un autore che seguirò sicuramente con attenzione perchè merita!

Approfitto anche per ricordate a tutti che le interviste torneranno a partire da Settembre visto che, ovviamente, il mese d’agosto sarebbe piuttosto improbabile riuscire a scovare un autore disponibile per un’intervista ^^

Buone Vacanze a tutti!


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