Due chiacchiere con… Tanja Sartori

Buonasera a tutti i lettori di Sognando Leggendo!

Nonostante lo strees da pre-esami di fine sessione estiva noi di Sognando Leggendo continuiamo a lavorare per voi ed infatti questa sera, dopo la recensione a I Custodi della Luce di Tanja Sartori, arriva anche la sua intervita che molto gentilmente ci ha concesso!


Tanja Sartori;

Tanja Sartori nasce a Cremona il 18 giugno 1980, diplomata in Ragioneria ha frequentato la facoltà di Scienze Letterarie presso l’Università di Pavia e un corso di Correttore di bozze e redattore editoriale.
Si occupa principalmente di correzione bozze, web design e gestione siti internet.

Ha creato il sito www.ebookingdom.net e il forum http://autoriesordienti.forumcommunity.net per dare agli scrittori emergenti la possibilità di avere uno spazio per promuoversi e collaborare tra loro.


Pubblicazioni:

– Il Fiore Eterno – Vol. I – Custodi della luce (prima edizione Il Melograno poi ristampato nel 2008 dalla 0111 Edizioni)  ora autoprodotto con lulu.com

Il Fiore Eterno – Vol. II – Custodi delle Tenebre (0111 Edizioni, 2008) di prossima ristampa.

Il Destino di Faidar (lulu.com, 2009)

Sospesa a metà (raccolta di poesie pubblicata con Boopen Editore, 2010 – Una delle poesie presenti in questa raccolta è stata inoltre selezionata e inserita nell’antologia “La Notte – I grandi Temi della Poesia”, Giulio Perrone Editore, 2008)


Forum: http://murasaki.forumcommunity.net/

Blog: http://fatedtoheaven.blogspot.com/


Ma ora passiamo all’intervista…



D: Ciao Tanja, benvenuta su Sognando Leggendo e grazie per aver accettato di rispondere questa piccola intervista da affiancare all’articolo che abbiamo recentemente pubblicato sul tuo primo libro “I Custodi della Luce”. Direi di iniziare subito con la prima domanda che facciamo tutti, un po’ per prassi… Ti va di dirci qualcosa di te?

R: Innanzitutto grazie di avermi ospitata e un saluto a tutti i lettori del blog! Devo ammettere che questa è la prima intervista che mi viene fatta e spero di non dire troppe cavolate XD

Su di me che posso dire… che di solito do l’impressione di essere un tipo tranquillo e pacato ma poi quando mi si conosce meglio emerge il mio lato “strampalato”, per il resto sono molto timida, parlare di me vuol dire citare la mia grande passione per lo scrivere, per il Giappone e per le storie che sanno catturarmi.

D: Dalla tua biografia abbiamo scoperto che, in realtà, il tuo scopo, prima di diventare scrittrice, è quello di lavorare come correttore bozze e redattore editoriale. Hai scelto questa strada in virtù al tuo sogno di diventare scrittrice o, diciamo, l’idea di provare a scrivere qualcosa di tuo è stata una conseguenza naturale?

R: È iniziato tutto con il mio sogno di scrivere, un giorno mi sono ritrovata con una storia tra le mani e ho iniziato a svilupparla, poi ovviamente quando ho avuto il manoscritto nel cassetto ho iniziato a informarmi sul mondo dell’editoria e della scrittura e mi sono appassionata molto ai meccanismi che stanno dietro al libro stampato, inoltre la mia passione per la linguistica e la filologia (scoperte ai tempi dell’Università) hanno contribuito a orientarmi su questa strada e fare di me una paladina dell’italiano XD

D: Cosa significa la scrittura, per te?

R: Per me scrivere significa principalmente comunicare, ma è anche una valvola di sfogo è la conseguenza naturale del desiderio dell’uomo di esprimere al prossimo quello che sente dentro, è anche un mezzo per trasmettere conoscenze ed esperienze. Poi ovviamente è anche una passione, è l’entusiasmo di inventare una storia e di creare un mondo ideale per sfuggire dalla realtà o per offrirne una visione migliore.

D: Dicci, qual è il tuo processo creativo? Hai un rituale speciale, un gesto scaramantico…?

R: Sono terribilmente caotica, non ho un metodo particolare, di solito scrivo guidata dall’ispirazione del momento quando sento proprio l’urgenza di buttare fuori quello che ho dentro e allora mi immergo nel mio mondo alternativo e inizio a vivere una nuova storia. D’altro canto però sono anche una perfezionista e cerco sempre di fare in modo che tutti gli elementi dello scritto siano collegati tra loro e per questo, avendo io la memoria di un’ameba ritardata, prendo sempre un sacco di appunti per segnarmi le cose più importanti ed evitare di uccidere un personaggio che poi mi serve (una volta ho rischiato di farlo sul serio…). Per il resto il mio ambiente ideale per la scrittura è un posto comodo e nel più completo silenzio.

D: Qual è stata la tua fonte di ispirazione per quanto riguarda la Trilogia del Fiore Eterno?

R: Ho iniziato la saga intorno ai sedici anni, volevo provare a scrivere una storia per un concorso e invece mi sono trovata per le mani un romanzo completo che poi si è ampliato fino a diventare una trilogia, (è la storia a decidere dove portarti) le fonti di ispirazione per i personaggi e le vicende, anche se sembra banale dirlo, sono state anime, manga, libri, film e il mondo reale!

D: Su, sinceramente, qual è il tuo personaggio preferito? Quello che senti più “figlio”, in un certo senso.

R: Chi più chi meno amo tutti i miei personaggi, ma di sicuro quelli a cui sono più legata sono Yuri e Sheila, ho una passione per i personaggi freddi, distaccati e poco socievoli, quelli che pensano più al dovere che al divertimento insomma…

D: Quello che ti ha creato più problemi perché, chissà come, finiva sempre per fare “quello che voleva”?

R: Bella questa domanda, non ci avevo mai fatto caso… ora che mi ci fai pensare il personaggio più difficile da gestire credo sia stato proprio il supercattivone Zarkon sia perché ho dovuto lottare parecchio per togliergli la sua figura di “cliché” fantasy e farlo sembrare un po’ più umano e un po’ meno “evil lord”, un altro è stato il mago Romar, neppure io me l’aspettavo e invece alla fine ha preso l’iniziativa e ha rovesciato i ruoli con il suo padrone…

D: Quanto c’è di autobiografico nel tuo libro? Se dovessi scegliere il personaggio che ti è più affine come carattere o scelte compiute durante il “viaggio”?

R: Ribadisco Sheila, lei è quello che sarei io se vivessi davvero nel Mondo di Luce, è un personaggio ambiguo, affascinato dalle arti oscure, del mio carattere le ho lasciato il fatto di essere rigorosa, a volte troppo seria, ligia ai suoi doveri e allo stesso tempo fragile. Diciamo che lei è il mio lato “oscuro”, invece il mio lato comico per una volta l’ho lasciato da parte, diluito tra le varie battutine che ogni tanto si scambiano i personaggi.

D: Come è stata la tua esperienza editoriale? Una strada irta di ostacoli o un colpo di fortuna inattesa?

R: Non saprei dirlo neppure io, ho pubblicato con un piccolissimo editore, con i limiti che ne conseguono, di sicuro è stata una bella opportunità, ma per chiamarlo “colpo di fortuna” dovrei arrivare a una casa un po’ più grande… Diciamo che l’esperienza è ancora in corso e che gli ostacoli sono belli grossi per chiunque voglia intraprendere la via della scrittura.

D: Il primo pensiero che ti è passato per la mente una volta scoperto che finalmente saresti stata pubblicata?

R: Il primo pensiero è stato di pura gioia! L’idea di avere il proprio libro stampato e pensare che verrà letto da qualcuno che non siano i tuoi amici e i parenti è una sensazione stranissima ed esaltante. Ero sicuramente elettrizzata quando l’ho saputo, contando che uscivo da un brutto periodo è stata una specie di rinascita.

D: Puoi dirci qualcosa delle tue letture preferite? Ci sono autori di riferimento, modelli che ti hanno influenzata o segnata?

R: È strano che io abbia esordito con un fantasy perché in realtà sono una patita assoluta del genere horror sin da quando ero una ragazzina. Il mio autore preferito è senza dubbio il re, Stephen King, è a mio avviso uno scrittore completo e nonostante sia un autore di genere, è uno che ha molto da insegnare. Per il resto leggo un po’ di tutto dai classici ai libri più leggeri. Per restare sul panorama fantasy sicuramente sono stata segnata dalla “Storia Infinta” di Ende e dalle Cronache di Dragonlance di Margaret Weis Tracy Hickman, poi vabbe’ impossibile non citare Tolkien…

D: Un autore del fantasy italiano che ami particolarmente?

R: Con il fantasy italiano ho un rapporto contrastante, nel senso che ad esempio non mi piace l’idea imperante che il fantasy debba essere confinato nel settore della letteratura per ragazzi. Non mi piace poi che per scrivere fantasy si debba per forza rifarsi ai soliti cliché triti e ritriti e non si possa creare qualcosa di nuovo e originale, per questo ben vengano scrittori come Barbi e Dimitri (che sono nella mia lista “da leggere” xD sono troppo indietro *fissa sconsolata la pila di libri sulla scrivania e la fila di file nell’ebook reader*). Insomma perché rifarsi sempre agli stranieri quando in Italia abbiamo avuto antecedenti illustri quali l’Orlando Furioso dell’Ariosto o il Cavaliere Inesistente di Calvino che sono a pieno titolo splendidi esempi di scrittura epica e fantastica. Poi da quando sono entrata nel mondo degli esordienti ho iniziato a leggere molti miei colleghi e alcuni non hanno nulla da invidiare in quanto a fantasia ai grandi nomi, per citare qualcuno: Alessandra Paoloni, M.P. Black, Barbara Risoli, Giuseppe Pasquali…

D: Domanda molto cattiva ma ormai assolutamente di rito che proponiamo a tutti i nostri intervistati. Cosa ne pensi del panorama editoriale italiano?

R: Qualcosa ho accennato nella risposta precedente riguardo al fantasy, non mi piace che la letteratura di genere venga svilita e non mi piace il fatto che molte volte vengano spacciati per capolavori dei libri che sono a malapena mediocri o semplicemente di moda, così come non mi piace che gli esordienti debbano sgomitare e abbiano pochissime possibilità per emergere e rischino sempre di finire tra le grinfie di un qualche editore a pagamento che promette promette ma poi non fa nulla di concreto per la loro carriera.

D: Un’ultima domanda che ci interessa: progetti per il futuro? A quando il terzo libro della Trilogia Il Fiore Eterno?

R: Progetti per il futuro tanti, il più è riuscire a portarli a termine 😀

Ora sono impegnata con un lavoro a più mani, una storia lunga e difficile da collocare che tratta di guerra con elementi di fantascienza, il titolo sarà “Code 2-18”, ci stiamo lavorando da ben due anni e speriamo di ultimarlo entro l’autunno. Riguardo al terzo libro del Fiore Eterno per ora sono a metà della prima stesura ma sono ferma da un po’ e sto aspettando di finire gli altri progetti in corso per vedere di riprenderlo in mano. E poi ho in mente un’altra storia dai toni più horror che non so bene dove mi porterà…

D: Qualche mini anticipazione per i nostri lettori?

R: Sul seguito del Fiore posso dire che il terzo capitolo si distaccherà abbastanza dai primi due sia come struttura che come stile (sono passati un bel po’ di anni d’altronde…), anche se sarà collegato ai precedenti a livello di trama. Sarà ambientato una ventina di anni dopo e avrà come protagonisti i figli degli attuali Custodi, ci saranno molti personaggi nuovi ma anche qualche vecchia conoscenza…

D: Bene, l’intervista è finita. Ti ringrazio nuovamente infinitamente per la tua disponibilità e ti chiedo: vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?

R: Wow devo dire che è stato divertente! Be’ innanzitutto ringrazio lo staff per questa bella intervista e per la recensione e saluto tutti quanti i lettori che passeranno di qui ^^

Come ultime parole vorrei dire agli aspiranti scrittori come me di non perdersi d’animo e continuare a provarci, di non farsi incantare da chi chiede soldi per pubblicare il vostro libro e soprattutto di non smettere mai di studiare, imparare e migliorarsi perché non si è mai arrivati e non si smette mai di crescere come autori.

Grazie di nuovo a tutti quanti e buone letture!



Beh, ragazzi,  devo ammettere che questa esperienza delle interviste si sta rivelando divertentissima! Trovare nuove domande intriganti, cercare di mettere scherzosamente l’autore un po’ in difficoltà e scoprire sempre qualche nuovo particolare… Sono io che mi ritrovo a ringraziare voi, autori, che vi prestate così gentilmente alle nostre bombardate di domande!


Ancora grazie a Tanja Sartori che è stata gentilissima!


Un abbraccio a tutti e alla prossima settimana con “Due chiacchiere con…

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5 risposte a “Due chiacchiere con… Tanja Sartori”

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