Due Chiacchiere con…Vincenzo Di Michele ed al suo “Guidare oggi”

Guidare oggi”, edito nel 2010 dalla casa editrice Curiosando Editore, è il nuovo lavoro di Vincenzo Di Michele. Il titolo esplica il contenuto dell’opera e riporta ad un genere letterario “utile” a livello cognitivo e pratico. Infatti “Guidare oggi” presenta svariate nozioni di guida che normalmente non vengono neppure prese in considerazione quando si svolgono le lezioni per ottenere la patente. Vincenzo Di Michele ha ben pensato di raggruppare le sue competenze in materia realizzando un libro di forte interesse per chiunque sia in possesso di patente.

L’autore è stato gentilissimo nel rispondere ad alcune domande per conoscere meglio “Guidare oggi”. Buona lettura!

A.M.: Chi è Vincenzo Di Michele?

Vincenzo di Michele: Scrittore e giornalista pubblicista romano. Laureato in Scienze Politiche ha pubblicato numerosi testi sulle disposizioni legislative, ed, in particolare, sulla normativa del Codice della Strada scrivendo peraltro sulle riviste di settore a carattere nazionale.

È proprio da pochi mesi  è in libreria il libro “Guidare oggi” sulla sicurezza stradale. Ho scritto anche altre opere, a tal conto , visionare il sito www.vincenzodimichele.it


A.M.: Quando e perché hai iniziato a scrivere “Guidare oggi”? Come ti è venuta l’idea?

Vincenzo Di Michele: Perché il libro “Guidare oggi”? Proprio perché, a volte, le normali nozioni di guida non sono più sufficienti.  Inoltre, il libro vuole essere anche e soprattutto,  una preziosa testimonianza ed un monito affinché non succeda ad altri ciò che è successo alle numerose vittime della strada. A tal proposito attraverso alcune storie estratte dagli opuscoli dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, il lettore è sollecitato ad una ponderata riflessione sulle possibili conseguenze che si potrebbero ingenerare, in seguito alle  possibili violazioni alle norme del Codice della Strada .


A.M.: Qual è il target di lettori che secondo te comprano ed apprezzano “Guidare oggi”?

Vincenzo Di Michele: Posto che vengono affrontati argomenti –  peraltro in conformità al Principio ” Quel che nessuno vi ha mai detto sule regole stradali ” –   come :

il trasporto su strada delle barche e gommoni attraverso il carrello porta imbarcazioni, al trasporto di bagagli od attrezzature sportive quali windsurf, bombole subacquee, canne da pesca.
– la circolazione su strada dei Camper, delle auto o S.U.V che trainano una roulotte od un rimorchio, con tutte le problematiche derivanti dall’abbinamento.
–  le Assicurazioni che  in virtù del contratto stipulato possono non essere tenute a pagare il danno provocato nonché  argomenti attraverso i quali, si eviterà il rischio di pagare con la propria tasca .                       – Spiegazioni, su come evitare tamponamenti avvalendosi del concetto della “distanza di Sicurezza”.
– Suggerimenti pratici sia sull’abbigliamento che sulla condotta di guida di motocicli e ciclomotori, ed in particolare, sui pericoli e rischi correlati al trasporto dei bambini sulle due ruote.

Pertanto, i miei lettori, saranno tutti quelli  che avranno interesse ad avere una  miglior conoscenza specifica di tali argomenti.


A.M.: Secondo te, quale criterio dovrebbe osservare una casa editrice con i loro autori?

Vincenzo Di Michele: La casa editrice di “Guidare oggi”, è Curiosando Editore di Firenze, e si caratterizza per la vocazione anticonformista, la piena libertà delle scelte, l’originalità delle proposte e l’orizzonte a 360 gradi, con una particolare attenzione agli autori esordienti.

Alla narrativa letteraria ed ai generi che possono dare vita a bestseller – l’avventura, il thriller, i libri d’azione, il fantasy – Curiosando Editore vuole accostare la saggistica, i libri di giornalismo, arte, archeologia, divulgazione scientifica e tutto quello che può interessare anche piccole nicchie di mercato, proprio perché vuole dare voce a tutti.


A.M.: A chi è dedicato il libro Guidare Oggi?

Vincenzo Di Michele: A  Manuele Murgia  ed a tutti quelli che  purtroppo sono rimasti là, distesi su quel ruvido asfalto.

Manuele, mio nipote, non ancora diciottenne, è deceduto in un incidente stradale quando il libro era in corso di lavorazione


A.M.: Ci racconti qualcosa di tuo nipote Manuele?

Vincenzo Di Michele: Era ormai ultimato , mancava solo il mio assenso per il visto di stampa  ed il libro “Guidare Oggisarebbe stato stampato e pubblicato.

Con una trattazione analitica , da esperto in normativa stradale, avevo modellato schemi e suggerimenti per  gli automobilisti  nonché specifiche spiegazioni inerenti  le regole della circolazione stradale applicate ad un’ampia casistica, con chiari risvolti pratici ai casi più impensati.

Purtroppo, non è andata così. Mai e poi mai avrei immaginato che la mia famiglia entrasse pienamente in questa immane tragedia. Il tutto si è svolto in una telefonata per un incidente di mio nipote Manuele e di conseguenza, in una frettolosa corsa in Ospedale.

In un attimo, si sono decise le sorti della sua vita .

Non basterà però tutta la vita, per dimenticare quell’attimo”.

Era sempre indaffarato nelle sue molteplici attività: da studente del Liceo Classico, a quelle hobbistiche di chitarrista , scout e pallanuotista. Mancherà la sua presenza, la sua allegria e la sua vivacità fino a quelle corse a tre scalini per volta che preannunciavano il suo ritorno a casa. Mancheranno soprattutto a mia sorella Edda , dove  tra cimitero e luogo dell’incidente  è ogni giorno immancabilmente presente, per tenere compagnia a suo figlio. In realtà  mai sola,  poiché  i suoi amici e soprattutto quelli di Manuele, dando prova di vera spontaneità come solo i ragazzi sanno manifestarsi,  gli sono stati veramente vicini.

Qualcuno forse leggendomi ricollegherà il mio nome al libro “Io Prigioniero in Russia” dove ho narrato la storia di un giovane ventenne che fu mandato nel 1942 a combattere sul Fronte Russo. Era questi mio padre nonché il nonno di Manuele. Dalle battaglie della prima linea, alle gravi malattie , alla prigionia, fino alle dure privazioni e sofferenze, fu ripetutamente miracolato. Seppur malconcio e dopo quattro anni , mio padre, tornò a casa. Per Manuele non è andata così . Di lì a venti giorni avrebbe  raggiunto l’agognato traguardo del  18° anno di età.

Ciao Manuele, ti ricorderemo con la dedica del tuo caro amico Gianluca

Sei stato sempre  speciale e  in maniera speciale te ne vai ” .

Non vorrei poi dimenticare la tua fidanzatina Lucrezia ma credimi, ti è stata tanto vicina. E la storia di Manuele non è la sola . Tanti altri, tanti veramente tanti sono purtroppo,  protagonisti  e tristi comparse di queste grigie storie.

Sito di Vincenzo Di Michele: www.vincenzodimichele.it

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