E un elfo li radunò di Davide Galati

Davide Galati

Davide Galati è nato a Verona il 20 dicembre 1971. Laureato in Filosofia con una tesi e un percorso di studi in Storia delle Religioni è da sempre appassionato del fantastico.
I suoi racconti hanno vinto diversi concorsi italiani di narrativa ed è stato redattore di importanti riviste del settore. Ha pubblicato con Gabrielli editori “Verona Minor Hierusalem” un libro storico/artistico/religioso sulla sua città e il suo romanzo “Oddwars” che unisce Fantasy e Fantascienza è stato distribuito da Feltrinelli fino al 2011. Ha un blog personale dove parla di fede e religione (http://umbradei. wordpress.com)
Amante del fumetto, in particolare di quello supereroistico americano, è diventato papà nel 2011 di due splendidi gemelli che, insieme alla loro mamma, sono i suoi veri supereroi.

Sito: http://eunelfo.wordpress.com/

Pagina FB del libro

 

Il Corsaro NeroTitolo: E un elfo li radunò
Autore: Davide Galati
Serie: //
Edito da: Linee Infinite Edizioni
Prezzo: 15,90 € 
Genere:  Fantasy
Pagine: 712 p.
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/3Bstelle64.png

   

Trama: I regni si spaccano al loro interno. Gli eserciti si preparano alla battaglia. I morti vengono risvegliati dalle loro tombe. Culti mostruosi emergono dalle profondità marine. Le forze della natura sono minacciate nella loro essenza. Antichi segreti, nascosti fin dalla fondazione del mondo stanno per essere rivelati. Un guerriero, un ladro, un sacerdote di Wotan, un nano: un’antica amicizia ora diventata oscura. La lotta per salvare un’anima diventa la battaglia per salvare un mondo. Tutto questo accadde quando un elfo li radunò! Una storia d’amicizia, un grande affresco epico, una riflessione sulla realtà e sul libero arbitrio.

Recensione
di Debora

L’oscurità agli angoli della loro visuale si animò e prese a muoversi verso di loro, preceduta da un vento rovente e da un suono simile a unghie strisciate sulla pietra.

E’ davvero complicato fare la recensione di questo libro pieno di contenuti, di un’autore che, si vede, ha tutte le potenzialità per poter sfondare. Partirò quindi nel dirvi gli aspetti positivi, che più mi hanno incuriosito e che mi hanno permesso di dare un giudizio complessivamente positivo del libro, anche se le lacune, a mio avviso ci sono.

Il punto di forza dell’autore sono le descrizioni minuziose della natura che fa da sfondo ai personaggi del libro, che sono sempre in viaggio. Nel loro lungo cammino fatto di peripezie e sfortunati eventi, attraversano luoghi impervi, zone buie e tetre, dove il male sembra che sia in ogni dove. L’autore in alcune descrizioni di città che attraversano gli eroi, ci fa cogliere tutto il male che avanza sempre più.

I muri un tempo bianchi ora erano sporchi, anneriti dal fumo e incrostati di escrescenze muffose, dalle strade si levava un fetore che era un misto di morte, putrefazione e vomito dolciastro, i raggi di luna che colpivano le strade conferivano al tutto un’atmosfera lugubre … 

Come potete notare anche da questo breve passo, la narrazione dell’autore è molto lenta. Si perde dei dettagli, osa, dilungando molto le sue descrizioni e rendendole ricche utilizzando molti aggettivi. I dialoghi ci sono ma non sono mai semplici scambi di battute che si risolvono in poche parole.
Il lettore è davvero ammaliato da questo linguaggio, anche se, allo stesso tempo rischia di perdersi e conseguentemente di perdere di vista i fatti importanti utili per capire la storia. Il problema è proprio questo, che il lettore deve stare molto attento, addirittura in alcuni passi io stessa ho dovuto appuntarmi qualche nome dei personaggi o qualche leggenda. Si perché altro particolare del libro è che, oltre al grande viaggio che compiono i buoni, per salvare il regno dai cattivi, all’interno trovate altre storie, altre leggende e profezie che vengono raccontate, altri fatti che vi possono distogliere dalla trama principale. Ci sono descrizioni di combattimenti, di luoghi interni come le chiese ed anche qui Davide Galati cura tutto nei minimi dettagli. 

Sarebbe forse stato utile suddividere il libro in un altro modo, facendo in modo che in ogni capitolo ci fosse un personaggio diverso che racconta il suo punto di vista.
I capitoli così lunghi e mai dedicati a un solo personaggio mi hanno un po’ reso la lettura difficile e pesante, nonostante io ami le lunghe descrizioni. All’inizio infatti è stato difficile ance l’identificazione con un personaggio o il semplice avvicinarmi ad uno in particolare. Il romanzo è un pullulare di personaggi, di creature oscure, nani che vanno e vengono. C’è descritto un mondo intero in questo libro e non oso immaginare tutto il lavoro che può esserci dietro un romanzo di questo tipo. 

Il personaggio che io ho trovato meglio rappresentato è certamente Rynthoor, simpatico e anche impetuoso, che fa continuamente delle affermazioni davvero originali come Porca Pupazza o Santa Salamella, e pensa spesso al cibo, sua fonte di benessere direi!

Poi c’è Mirna, una figura femminile finalmente! Si perché per noi lettrici è importante anche quello. Lei è un’altra figura che mi ha affascinato perché combattiva e rabbiosa, che sa quello che vuole e che non vuole certo rimanere ferma a guardare quello che le accade intorno.

E’ impossibile riuscire a raccontarvi in poche righe tutti i personaggi o i fatti raccontati in questo viaggio verso il Bene. Ognuno di loro ha un suo perché, la sua storia, una sua particolarità. Dovete gustarveli, iniziare il libro con calma e sapendo che potrete gustarvelo con calma, data anche la mole del libro, per entrare in un mondo fantastico dove la lotta per la salvezza dei propri ideali è fondamentale. Perché uniti è meglio. 

 

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0 risposte a “E un elfo li radunò di Davide Galati”

  1. […] E’ il sito che ospita una recensione di “E un elfo li radunò…”, molto bella, capace di coglierne aspetti che io stesso non mi aspettavo venissero colti… se volete leggerla anche voi la trovate qui: Recensione E un elfo li radunò… […]

  2. […] visitatore sarà accompagnato nel percorso da cartelli didattici curati da Davide Galati, scrittore e storico delle religioni, docente della scuola vicariale di teologia di San […]

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